Europa

Terrorismo, Corte di giustizia Ue chiede annullamento sanzioni ad Hamas e Ltte

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ROMA – Le sanzioni non possono essere basate solo su articoli o informazioni ricavate da internet: è il principio all’origine della richiesta formulata oggi presso la Corte di giustizia dell’Unione Europea di annullare l’iscrizione di Hamas e delle Tigri per la liberazione della patria tamil (Ltte) nell’elenco Ue delle organizzazioni terroristiche. Nelle conclusioni consegnate dall’avvocato generale del tribunale, Eleanor Sharpston, si evidenzia come i provvedimenti restrittivi che colpiscono i due gruppi a partire dal 2001 siano fondati su informazioni vagliate dagli Stati Uniti e non da Bruxelles.

“Il Consiglio dell’Ue – sottolinea al riguardo Sharpston – ha l’obbligo di verificare che una decisione di un’autorità competente di uno Stato terzo sia soggetta a un livello di tutela dei diritti fondamentali almeno equivalente a quello garantito dal diritto dell’Unione”. In merito all’accertamento degli attentati terroristici attribuiti alle Ltte e ad Hamas, poi, l’avvocato generale aggiunge: “Il Consiglio non può fondarsi su fatti e prove trovati in articoli di stampa e informazione ricavata da internet invece che su decisioni di autorità competenti per suffragare una decisione di mantenimento in un elenco”. Hamas è il partito palestinese vincitore delle elezioni nei Territori occupati nel 2006, tuttora al potere nella Striscia di Gaza. Le Ltte, radicate nelle comunità di etnia tamil nel nord e nell’est dello Sri Lanka, sono state coinvolte in un conflitto civile concluso con l’avanzata dell’esercito di Colombo nel 2009.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

22 settembre 2016
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