Turismo, Brugnaro: “A maggio la tassa di sbarco a Venezia”

Si inizierà a pagarla “diciamo entro i primi di maggio”.
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VENEZIA – Il provvedimento di giunta sulla tassa di sbarco a Venezia arriverà attorno al 4 o al 5 febbraio, poi entro la fine del mese ci sarà la discussione in consiglio comunale e poi ci saranno 60 giorni perché la norma diventi attuativa. Pertanto si inizierà a pagarla “diciamo entro i primi di maggio”. È il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a dettare i tempi, spiegando che l’amministrazione comunale ha avviato “un lavoro di ascolto delle categorie”.

Al momento “ho trovato grande disponibilità, grande ascolto, ma anche grande preoccupazione”, ammette il sindaco. “Giustamente si va a mettere le mani su una situazione che va avanti così da 40 anni”, ma comunque “tutti hanno capito che la difesa del cittadino di Venezia è preminente e basilare e che questo è l’obiettivo principale della nostra azione”.

Idealmente “gli operatori che ci aiuteranno a far capire che a Venezia, se possibile, non si viene con le infradito, che non è possibile sedersi per terra a mangiare, che purtroppo Venezia ha un costo superiore, avrà dei vantaggi che potrà scaricare sulla tassa”, spiega Brugnaro pensando agli operatori turistici che portano le grandi comitive a visitare il centro storico.

Ovviamente dal ticket saranno “esentati i cittadini veneziani, chi lavora, chi ha diritto e chi paga la tassa di soggiorno nel comune di Venezia”. Ancora non è il momento, però, di rivelare a quanto ammonterà la tassa né come verrà riscossa. “Stiamo lavorando con grossi studi internazionali”, anticipa il sindaco. In ogni caso la delibera “sarà legata ad azioni di giunta, potrà essere migliorata e andrà su tre anni, nel senso che l’obiettivo sarà arrivare ad una carta, una prenotazione, al fatto che dobbiamo controllare i flussi”.

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18 Gennaio 2019
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