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DIRE politica

Tensione sullo Ius soli; da Confindustria allarme per i giovani; Agcom contro operatori telefonia


Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE

IUS SOLI, SALE LA TENSIONE IN MAGGIORANZA

Alta tensione in maggioranza sullo ius soli, la legge che estende la cittadinanza agli immigrati nati in Italia. Il presidente del Pd Matteo Orfini invita il governo a lavorare per il voto di fiducia. “E’ ai ministri che compete”, spiega Orfini dopo che Delrio ha definito il dietrofront del Senato come “un grave atto di paura”. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni conferma l’impegno al voto entro l’autunno. “E’ un lavoro da fare”, spiega, mentre Maurizio Lupi annuncia che i ministri di Ap non daranno mai l’assenso alla fiducia.

LA SANTA SEDE: NON STRUMENTALIZZARE I MIGRANTI

Sullo ius soli interviene anche la Santa Sede con monsignor Silvano Maria Tomasi, nunzio apostolico e membro del Dicastero per lo sviluppo umano integrale. “Non bisogna strumentalizzare i migranti a fini politici. La loro presenza in un Paese deve portare all’integrazione. In questo modo l’incontro non e’ conflittivo ma anzi migliora la societa’ che li ospita”, dice Tomasi al Sir. Negli Stati Uniti ad esempio “dopo 5 anni si può diventare cittadini e quelli che nascono nel Paese lo diventano automaticamente”.

CONFINDUSTRIA LANCIA L’ALLARME GIOVANI

Confindustria alza le stime di crescita del Pil, +1,5% quest’anno, e lancia l’allarme sull’occupazione giovanile: è il vero tallone d’Achille dell’Italia. Una perdita di capitale umano che costa al paese 14 miliardi l’anno. Alla presentazione dei dati del Centro Studi degli imprenditori il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, annuncia che deficit e debito sono in calo. Intanto, il premier Paolo Gentiloni, dalla Grecia, garantisce che nella prossima legge di bilancio ci saranno margini migliori da quelli ipotizzati otto mesi fa.

BOLLETTE PAZZE, LE SANZIONI DELL’AGCOM

Stop dell’Agcom nei confronti degli operatori telefonici che non emettono fatture a cadenza mensile. L’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb. Ieri la denuncia in Parlamento da parte di Sinistra Italiana.

BUROCRAZIA, QUANTO MI COSTI? RISPONDE LA CNA

Ventidue miliardi l’anno. E’ il costo della burocrazia sulle imprese. Lo denuncia la Cna che oggi ha incontrato la ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia. Un’occasione per fare il punto sulla riforma. Cna avvia anche un’indagine su ‘Comune che vai, burocrazia che trovi’: “Sara’ un lavoro a tutto campo per capire quali sono i Comuni virtuosi e quelli che sono in ritardo sulla semplificazione”, spiega il presidente Daniele Vaccarino.

14 settembre 2017

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