AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE politica

Caporalato, Minniti: “Lotta senza quartiere contro sfruttamento. Stop Rignano, cancelleremo i ghetti”

ROMA – “La legge contro il caporalato è stato un passaggio straordinario in avanti. Domani ci vedremo con il ministro Martina per fare il punto della situazione, ma dobbiamo dire con grande chiarezza che, anche in applicazione con la legge, siamo impegnati in una lotta senza quartiere contro lo sfruttamento. E in quest’ottica va vista la chiusura di Rignano“. Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, intervenendo al Rapporto Agromafie 2017 di Coldiretti-Eurispes.

Un Paese civile non può permettersi ghetti– dice ancora Minniti-. Per quanto mi riguarda la questione di Rignano è l’inizio di un’iniziativa che porterà il nostro Paese a cancellare i ghetti dei lavoratori sfruttati“.

MARTINA: LEGGE DA’ PRIMI RISULTATI, GIGANTESCO PASSO AVANTI

La legge sul caporalato ha rappresentato “un gigantesco passo in avanti, fondamentale per l’agricoltura italiana e a difesa delle tante imprese agricole che operano nella legalità. Mi sembra che questa legge stia iniziando a dare segnali giusti. Nelle ultime settimane alcuni fenomeni sono stati sradicati in maniera più forte che nel passato, non solo nel Mezzogiorno”. Così Maurizio Martina, ministro delle delle Politiche agricole alimentari e forestali, oggi a margine della presentazione del Rapporto Agromafie 2017 di Coldiretti-Eurispes. “Domani- aggiunge Martina- vedrò il ministro Minniti per fare un punto della situazione sul protocollo che firmammo mesi fa, proprio col ministero dell’Interno. E’ fondamentale lavorare in quelle province ritenute prioritarie per i piani di accoglienza”. Sempre prossimamente sarà presentato “il progetto della Banca nazionale della Terra, che ci consentirà di fare un bel lavoro, specialmente sulle terre in disuso”, termina il ministro.

14 marzo 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988