Renzi: “Sì al Made in Italy nel mondo, ma con testa e cuore in Italia”

renziROMA – Si’ alla produzione di qualita’ nel mondo. Ma con la testa e il cuore in Italia. L’azienda italiana ‘ai tempi della globalizzazione’ e’ il focus del discorso che il presidente del consiglio Matteo Renzi ha tenuto nel corso della visita all’azienda Calzedonia, a Verona.

L’impresa tessile, spiega il presidente del Consiglio, deve essere da esempio. Il presidente della Calzedonia “Sandro Veronesi e’ partito da zero e oggi e’ praticamente leader mondiale. E’ vero ci sono gli americani davanti, ma andiamo a prenderli, da Verona con furor. A settembre si parte alla conquista dell’America. Io mi ero preparato perfettamente: avevo il golfino Falconeri, ma me l’hanno fatto togliere. Ho anche la mutanda Intimissimi ma qui dovete credermi sulla parola, non c’e’ modo di verificarlo…”, scherza Renzi. A chi si lamenta del fatto che con la globalizzazione molte aziende italiane portano gli stabilimenti all’estero, Renzi spiega: “E meno male che ci sono anche aziende italiane che portano la qualita’ italiana nel mondo e che hanno la testa saldamente qua. Non e’ che se uno apre un’azienda a migliaia di chilometri sta delocalizzando. Se qui c’e’ la base, se qui c’e’ il cuore non e’ un fatto negativo. Dobbiamo smettere di guardare alla globalizzazione come a un fatto negativo. E’ anche una straordinaria opportunita”, osserva Renzi che ricorda, sempre a proposito della Calzedonia, di essere stato “in Etiopia per visitare una diga e la prima cosa che mi hanno detto, prima ancora di vedere la diga, e’ stato: “Lo sa che Calzedonia apre una realta’ qui?”. Scherzi a parte, Renzi ringrazia “chi continua a rimboccarsi le maniche senza fare troppe polemiche. Noi- spiega- ce la stiamo mettendo tutta perche’ dopo tanti anni in cui l’Italia si e’ fermata stiamo cercando di farla ripartire. Vi hanno raccontato per anni che il futuro era un casino, una minaccia. Io non dico che va tutto bene. I problemi ci sono. Ma noi italiani abbiamo la forza per affrontarli e siamo in condizioni di superarli”.

11 aprile 2016
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