Unioni civili, senatori sinistra: "Se salta la stepchild adoption, il sì al ddl Cirinnà non è scontato" - DIRE.it

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Unioni civili, senatori sinistra: “Se salta la stepchild adoption, il sì al ddl Cirinnà non è scontato”

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ROMA – I venti senatori della sinistra non assicurano il voto favorevole al ddl Cirinna’ nel caso in cui saltassero le stepchild adoption. Lo mettono in chiaro in conferenza stampa a Palazzo Madama Loredana De Petris, Peppe De Cristofaro, Luciano Uras, Massimo Cervellini e Alessia Petraglia di Sel, gli ex M5s Francesco Campanella, Maria Mussini e Fabrizio Bocchino, l’ex Pd Corradino Mineo. Per Petraglia “e’ necessario capire cosa cosa succedera’ alla legge, quale sara’ il testo finale e sulla base di questo, dopo un confronto pubblico con le associazioni” per i diritti lgbt “che chiedono di non snaturare il ddl, decideremo. Le associazioni lgbt hanno firmato un appello dove dicono ‘attenzione, senza stepchild la legge non ha più senso’. E noi vogliamo ascoltarle”. Loredana De Petris sottolinea che le “modifiche sull’articolo 5 e su altre parti della legge possono mettere in discussione i numeri. Spostarsi dal testo della Cirinna’ in modo significativo cambierebbe anche i numeri”.

I senatori della sinistra favorevoli al Cirinna’, che nel gruppo misto sono 20 su 26, presentano inoltre un ristretto numero di emendamenti “il principale dei quali è la proposta del matrimonio egualitario. Perché noi siamo convinti che la via maestra per eliminare tutte le discriminazioni era quella del matrimonio egualitario, la strada scelta in Europa da 14 paesi. La costituzione è la nostra guida. L’articolo 3- spiega De Petris- dice che non è possibile alcun tipo di discriminazione per sesso razza religione opinioni politiche. Questo sarebbe stato il percorso più lineare e anche più semplice dal punto di vista politico”. Anche nel caso delle stepchild adoption “ci muoviamo nel solco di un’operazione che elimina la discriminazioni, in particolare quelle discriminazioni che riguardano dei bambini”. Per quanto riguarda la “maternità surrogata”, spiega in riferimento alle critiche che tirano in ballo la gestazione per altri, “questa continua ad essere vietata nella legge 40. Ed è una discussione che faremo quando il parlamento si degnera’ di rimettere mano a quella legge visto che è stata completamente demolita dalla corte costituzionale. In ogni caso la questione non c’entra niente con l’articolo 5 del ddl Cirinna’”. I senatori della sinistra non faranno richiesta di voto segreto.

9 febbraio 2016
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