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Fiom contro accordo Fincantieri-Stx: “Umiliati dalla Francia”


ROMA – “Come si fa ad accettare una proprietà in prestito per 12 anni, con la possibilità per i francesi di riprendersela quando vogliono e decidere, attraverso il diritto di veto, il management, la politica industriale e quella occupazionale?”, questo il commento lapidario della Fiom Cgil sull’affaire Fincantieri/Stx.

Dal sindacato parlano di una “composizione societaria” che di fatto oltre ad essere un'”umiliazione immeritata per il Paese, visto che per Alstom i francesi non hanno opposto la stessa resistenza ai tedeschi di Siemens, dà un assetto societario che rende difficilmente gestibile la società, incerta la capacità di reperire risorse -è difficile che qualcuno metta dei soldi in una società che in qualsiasi momento, nei prossimi 12 anni, può cambiare radicalmente assetto e management– e lascia inquietanti prospettive visto quanto trapela anche per la parte militare dell’alleanza e le eventuali ripercussioni su Leonardo/Finmeccanica”.

Non solo, dalla Fiom rimarcano la necessità di capire altresì “se le garanzie sull’occupazione e sugli investimenti valgono per tutti i lavoratori, per questo chiederemo al governo un immediato incontro per saperne di più sull’accordo e sulle prospettive industriali nel nuovo assetto societario, nella speranza che anche i nostri rappresentanti abbiamo difeso strenuamente gli interessi italiani. Da quanto ne sappiamo adesso sembra di no“.

04 ottobre 2017

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