Rimini, per il Lungomare ecco il progetto Rex per ricordare Amarcord

Un progetto ambizioso, che punta a rendere il Lungomare di Rimini un punto di riferimento anche d'inverno
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RIMINI – Sul nuovo lungomare di Rimini è pronto a calare l’ancora, in pieno alloure fellinino, il “transatlantico Rex“. Il consorzio omonimo ha infatti presentato l’8 agosto scorso all’Amministrazione comunale un progetto di riqualificazione del cosiddetto “triangolone“, il tratto di lungomare da piazzale Fellini a piazzale Boscovich, fino al locale Rock Island, per ricreare la nave protagonista di una scena di Amarcord. Un intervento da 50-60 milioni di euro che si inserisce nel progetto del Parco del mare e che sulla spiaggia prevede la creazione di un’arena sportiva polivalente e di cabine in strutture circolari con sopra piccole spa. E poi parcheggi e quant’altro. L’idea progettuale, spiega alla stampa il presidente del Consorzio, Marco Morri, punta a “rivalutare i valori storici e architettonici di quell’ambito”, dal delfinario ai locali già presenti. “Siamo a disposizione dell’Amministrazione per qualsiasi iniziativa su quell’area, senza preclusione a collaborazioni con altri consorzi e singoli operatori”. C’è infatti già un’altra proposta presentata dal Comitato del porto e altre ne potrebbero nascere in caso di secondo bando da parte del Comune. Ma il Consorzio Rex è già pronto a sedersi a un tavolo con gli alti operatori e l’Amministrazione. Dunque, entra più nel dettaglio l’ingegnere Paolo Sammarini, “si parte dalla tradizione, dalla cultura, dagli aspetti architettonici e storici”, per una riorganizzazione complessiva dell’esistente. Le diverse attività già presenti vengono integrate in continuità nel “transatlantico“, con la novità del fumaiolo, un edificio a quattro piani che ricorda appunto il camino della nave, per ospitare attività commerciali, di spettacolo e intrattenimento. Il tutto per fare diventare l’area “punto di riferimento per la città anche d’inverno. Un ambiente vissuto”.

Prevista anche una passeggiata in quota, sull’ipotetico ponte della nave, e parcheggi sotterranei con 620 posti auto e 645 posti moto. E sei punti di risalita tra scale e ascensori. Parcheggio che si somma a quello che l’Amministrazione prevede di realizzare sotto piazzale Fellini. “Ci sarà così una risposta definitiva al tema della sosta“. “Vogliamo raccontare quel luogo attraverso le sue parole chiave”, aggiunge l’architetto Roberto Semprini, immaginando “il Rex che torna a casa e butta l’ancora nel Parco del mare“. Insomma “recupero della memoria storica”, guardando al futuro. Il progetto prevede il restyling dell’esistente ricostruendo la fiancata del transatlantico con una camminata in quota, la prua nel ristorante dei marinai e la poppa vicina al Grand Hotel, per una lunghezza di circa mezzo chilometro. Con i diversi edifici presenti riletti a livello estetico. E appunto la novità del fumaiolo. Ci sarà un percorso pedonale con piscine naturali e “finalmente si potrà vedere il mare”; verrà riorganizzato il delfinario “in chiave più didattica e ludica”, così come la camminata fino al Rock Island. E poi attrezzi ginnici e verde. Per la spiaggia, prosegue Semprini, occorre “capirne le vocazioni”. A partire dallo sport: e allora piscine, palestre e piccole isole nel mare da raggiungere a nuoto. “Il lungomare- conclude- non sarà più una graticola dove cuocere al sole, ma uno spazio verde dove godersi la brezza marina”.

di Cristiano Somaschini, giornalista

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