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Milano, fumata nera per il trasloco della scuola media per ciechi di via Vivaio

"Il Comune, pur potendo spostare la scuola, non può pregiudicare la continuità del progetto o comprometterne l'eccellenza"
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MILANO – Il Consiglio di Istituto della scuola media per ciechi di via Vivaio ha deliberato di respingere tre delle quattro sedi proposte dal Comune di Milano perché “estremamente distanti da quanto è necessario non solo ad assicurare continuità alla particolarità educativa della scuola, ma addirittura insufficienti al mantenimento del curricolo ordinario”. Le proposte rimandate al mittente sono quelle di via Ravenna (Corvetto), via Gabbro (Bovisasca) e via Milazzo/Marsala (Brera). Resta ancora da valutare via D’Annunzio (Navigli). Lo comunica in una nota la scuola che, nello stesso documento, rimette in fila fatti e opinioni.

“Il ministero- si legge- ha chiarito che il Comune, pur potendo spostare la scuola, non può pregiudicare la continuità del progetto o comprometterne l’eccellenza“. Per questo, l’istituto ha chiesto a Palazzo Marino “di provvedere alla scelta di un’eventuale nuova sede d’intesa con l’istituzione scolastica medesima, e quindi senza soluzioni calate dall’alto”. Comunque, “per aiutare il Comune a provvedere in tempi contenuti”, la scuola fa sapere di aver “predisposto e consegnato brevi manu alla vicesindaca (Anna, ndr) Scavuzzo ed al provveditore (Yuri, ndr) Coppi un documento che indica le caratteristiche che dovrebbe avere l’eventuale nuovo plesso”.

Le indicazioni, però, non sarebbero state rispettate: “In due di esse- scrive la scuola- il numero di aule per la didattica comune era addirittura inferiore a quello attualmente a disposizione”, cosa che avrebbe vanificato sul nascere l’utilità di un sopralluogo. Anche il plesso di via d’Annunzio, benché ancora da escludere, come fanno sapere dall’istituto “presenta moltissime criticità”. Non ultima la compresenza di un’altra scuola media (per di più ad indirizzo musicale) che lascia aperta la porta a quell’accorpamento/dimensionamento che invece il ministero ha categoricamente escluso”.

Ad ogni modo, “l’incartamento che la scuola ha ricevuto dal Comune è talmente succinto- si legge nella nota- da rendere impossibile qualunque valutazione. Per questo il Consiglio di Istituto ha incaricato la dirigente scolastica (Laura Lucia Corradini, ndr) di sollecitare le informazioni aggiuntive necessarie”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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