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Tg Politico Parlamentare, edizione del 23 maggio 2024

In questa edizione si parla della strage di Capaci di 32 anni fa; del decreto superbonus; di Confindustria e di premierato

Pubblicato:23-05-2024 18:11
Ultimo aggiornamento:23-05-2024 18:11
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CAPACI. MATTARELLA: FU UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA

“La mafia è sempre in agguato ma è destinata a finire”. Lo dice Sergio Mattarella, ricordando la strage di Capaci di 32 anni fa in cui morì il giudice Giovanni Falcone, con la moglie e la scorta. “Fu un attacco alla democrazia”, sottolinea il presidente della Repubblica, che invita a “tenere sempre alta la guardia contro la mafia”. Anche Giorgia Meloni ricorda Falcone e Borsellino “eroi- dice- che hanno combattuto per una società libera”. Ignazio La Russa li ricorda perché “non abbassarono la testa alle minacce della criminalità organizzata”. Da parte sua, il vicepremier Antonio Tajani scrive a Maria Falcone, sorella del giudice, “per rendere omaggio alla memoria di chi perse la vita quel tragico giorno”.

DECRETO SUPERBONUS. VIA LIBERA DALLA CAMERA, E’ LEGGE

Il decreto sul superbonus ottiene il via libera definitivo alla Camera e diventa così legge. Hanno votato a favore 150 deputati, contrari 109. La principale innovazione voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti è il cosiddetto “Spalma-detrazioni”: sale da quattro a dieci anni il periodo in cui ripartire le detrazioni per le spese legate ai bonus edilizi sostenute da gennaio 2024. Arriva anche lo stop dal 2025 alla compensazione per banche e assicurazioni dei crediti con i contributi Inps e Inail. E poi, a seguito delle modifiche parlamentari, è stata affidata ai Comuni la possibilità di effettuare controlli anti-frode nell’applicazione delle agevolazioni fiscali edilizie, trattenendo fino al 50% di quanto recuperato. Stop, infine, alla cessione delle rate residue per chi ha già optato per la detrazione.

DIALOGO E UNITÀ, IN CONFINDUSTRIA AL VIA PRESIDENZA ORSINI

Chiede la fine di politiche anti-industriali da parte della Ue e si dice favorevole al nucleare, purché sia “pulito”. È pronto “a presentare proposte a costo zero” al governo in vista della manovra e definisce “una pazzia parlare di jobs act in un momento in cui i giovani scelgono dove andare a lavorare”. Prende il via oggi il nuovo corso di Confindustria, con l’elezione a presidente di Emanuele Orsini per il quadriennio 2024-28 con il 99,5% dei voti. Il numero uno di viale dell’Astronomia incontra la stampa per presentare il suo programma. Per Orsini il dialogo con sindacati “serve e deve essere costruttivo. Io cerco di unire”. Sul superbonus si dice “d’accordo che venga chiuso, ma alle imprese – dice – facciamo almeno finire i lavori e scontare il credito”. Quanto all’autonomia Orsini chiede di “rivederne alcuni aspetti” perché “è anacronistico dividere il Paese in questo momento”.


PREMIERATO. SENATO IN STALLO, PER MAGGIORANZA POCO TEMPO

L’obiettivo del Governo di presentarsi alle elezioni europee con il vessillo del via libera del Senato al ddl sul premierato potrebbe naufragare. Complice i tempi stretti e l’ostruzionismo dell’opposizione che ha presentato oltre 3 mila emendamenti e mette in campo una serie infinita di interventi in Aula. A disposizione della maggioranza per portare avanti l’iter prima delle europee resta solo la prossima settimana. Poi le camere saranno chiuse in vista dell’appuntamento elettorale dell’8 e 9 giugno. Per il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri l’ostruzionismo “fa parte della democrazia ma noi abbiamo il diritto di decidere”.

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