Vertice Italia-Russia, Putin: “Forniremo registrazione del colloquio tra Trump e Lavrov”

Gentiloni: "No a rinnovo autamatico delle sanzioni"
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ROMA – “Negli Usa si sviluppa una schizofrenia politica. Non posso spiegare altrimenti questa cosa in merito a qualche segreto che Trump avrebbe comunicato a Lavrov. Non ha fornito questi segreti ne’ a Lavrov, ne’ a esponenti dei servizi segreti“. Lo dice il presidente russo Vladimir Putin rispondendo in conferenza stampa con Paolo Gentiloni a una domanda sulla rivelazione di segreti da parte del presidente Usa Donald Trump alla Russia.

“Anzi se l’amministrazione degli Usa riterra’ possibile- aggiunge Putin- possiamo fornire la registrazione dell’incontro tra Trump e Lavrov. E’ una cosa che ci ha fatto ridere. E’ difficilmente immaginabile che ci sia gente che genera stupidaggini del genere. Tutto questo si fa sulla base della fomentazione di slogan antirussi. Se non capiscono che e’ nocivo per il paese, sono stupidi e molto pericolosi. Ma questo riguarda gli Stati Uniti stessi”.

Ma il vertice bilaterale di Sochi tra Russia e Italia non è servita solo a Putin per lanciare qualche frecciatina ai ‘vecchi nemici’ di oltreoceano. Pesano, infatti, anche le parole del Premier Paolo Gentiloni che, nel secondo incontro in una settimana con l’omologo russo, si è espresso “a favore della ripresa del dialogo tra la Russia e l’Europa” e contro “un rinnovo automatico delle sanzioni”.

“È un partenariato strategico- ha aggiunto Gentiloni- che le difficoltà insorte con la crisi ucraina non possono cancellare. Mi auguro che possano andare avanti.

“Tutti conosciamo l’origine delle sanzioni e tutti sappiamo che le decisioni prese dall’Unione europea sono collegate alla crisi ucraina. Dal nostro punto di vista- aggiunge Gentiloni- lo sforzo che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare nella Nato e nell’Unione europea e’ di sottolineare che non puo’ esserci un automatismo nel rinnovo delle sanzioni. Bisogna fare una discussione seria, naturalmente con l’obiettivo di mantenere l’unita’ dell’Ue e della Nato, ma facendo un ragionamento serio su come si sta sviluppando la situazione in Ucraina. Nessuno pensi che l’Italia rompera’ in solitaria con i suoi alleati, ma nessuno pensi che una decisione come quella delle sanzioni possa essere presa con il pilota automatico senza una discussione sulla situazione”.

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