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Ue: da 2030 imballaggi plastica 100% riciclabili; Centrale fotovoltaica a Chernobyl; Boom di enoteche in Italia

[embed]https://youtu.be/Xl-Jg2m9X-M[/embed] UE: DA 2030 100% IMBALLAGGI PLASTICA RICILABILI Tutti gli imballaggi di plastica sul mecato dell'Unione europea saranno riciclabili entro il
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UE: DA 2030 100% IMBALLAGGI PLASTICA RICILABILI

Tutti gli imballaggi di plastica sul mecato dell’Unione europea saranno riciclabili entro il 2030, l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l’uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. Così la prima strategia sulla plastica adottata dall’UE, che si inserisce nel processo di transizione verso un’economia più circolare. La strategia intende proteggere l’ambiente dall’inquinamento da plastica e a promuovere al contempo la crescita e l’innovazione, trasformando così una sfida in un programma positivo per il futuro dell’Europa. Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30 % e’ raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti sulle spiagge. “Se non modifichiamo il modo in cui produciamo e utilizziamo le materie plastiche, nel 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci”, avverte Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Ue responsabile per lo Sviluppo sostenibile.

CHERNOBYL DALL’ATOMO AL SOLE, CENTRALE FV DA 1 MW

Una centrale solare fotovoltaica a Chernobyl, che nel 1986 fu lo scenario della più grave catastrofe nucleare della storia. L’impianto sorgerà a soli 100 metri dal “sarcofago” che custodisce la carcassa del reattore la cui esplosione si stima abbia ucciso 50 persone e ne abbia esposte altre 4.000 a radiazioni letali. La centrale da un MegaWatt copre 16 mila metri quadrati e comprende 3.800 pannelli solari fotovoltaici per un costo attorno al milione di euro: una volta a regime produrrà energia sufficiente ad alimentare 2mila case, l’equivalente di un villaggio di medie dimensioni. Il progetto della compagnia ucraino-tedesca Solar Chernobyl, quasi terminato, è stato sviluppato dalla compagnia Rodina Energy Group Ltd. e da Enerparc, societa’ specializzata nel solare con base ad Amburgo.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: FEBBRE CLIMA COLPA UOMO

L’intelligenza artificiale esplora il clima e trova conferme e novità. In una ricerca dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche, pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, reti di neuroni artificiali – che apprendono il funzionamento del sistema climatico dai dati osservati nel passato – confermano le azioni umane come causa principale del riscaldamento globale. Le reti neurali da noi costruite confermano che la causa fondamentale del riscaldamento globale degli ultimi 50 anni è l’aumento di concentrazione dei gas serra, dovuto soprattutto alle nostre combustioni fossili e alla deforestazione, dice Antonello Pasini, ricercatore dell’Iia-Cnr, ma il nostro modello permette di ottenere di piuù: ci dà informazioni sulle cause di tutte le variazioni di temperatura dell’ultimo secolo.

ANCHE EINDHOVEN AVRA’ SUO BOSCO VERTICALE, E SOCIAL

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di architetture sostenibili nel mondo: dopo i progetti di “bosco verticale” di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e dopo la diffusione globale del video appello per la “forestazione urbana” – arriva l’annuncio del nuovo “bosco verticale” che sara’ costruito nei Paesi Bassi, ad Eindhoven. La Trudo Vertical Forest, un grattacielo di 75 metri che ospitera’ sulle facciate 125 alberi e 5.200 tra arbusti e piante, sara’ il primo “bosco verticale” destinato al social housing e dunque rivolto a un’utenza popolare e in particolare a giovani coppie. La torre ospiterà nei suoi 19 piani appartamenti con affitto calmierato, che godranno della presenza sui balconi di centinaia di alberi e piante delle specie più varie.

SVOLTA NEI CALICI, IN ITALIA BOOM ENOTECHE (+13%)

Una crescita del 13% in cinque anni delle enoteche in Italia con la presenza di 7.300 “oasi del vino” lungo tutta la Penisola. I conti li fanno Coldiretti e Camera di commercio di Milano segnalando la crescente attenzione alla qualità negli acquisti di vino, ormai espressione culturale da condividere con amici e parenti. I tre capoluoghi con il più alto numero di punti vendita sono Napoli con 546, Roma con 482 e Milano con 264, ma le città dove si registra la crescita maggiore sono Bologna (+170%), Foggia (+68%), Verona (+66%), Cuneo (+65%), Messina e Milano (63%). Forte la presenza femminile con le donne alla guida di più di una enoteca su quattro (27%) mentre il 12% delle sono gestite da giovani soprattutto al Sud con un punte del 25% a Taranto e del 20% a Catania e Palermo.

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