Eutanasia, l’Associazione Coscioni prepara il referendum: nel weekend mobilitazione nazionale

L'obiettivo, spiega Cappato, è quello di "una piena e non discriminatoria legalizzazione dell'eutanasia sul modello olandese"
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ROMA – L’Associazione Luca Coscioni, attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla Scienza e alla Salute, questo week end a partire da oggi venerdì 14 maggio è presente in 16 regioni con una mobilitazione nazionale per l’Eutanasia Legale. Sarà una prova generale con allestimento di 76 tavoli informativi, in vista della grande raccolta firme che avverrà nei mesi di luglio agosto e settembre, quando tutto il paese sensibile al tema sarà chiamato a manifestare la propria adesione, necessaria al raggiungimento delle 500 mila firme utili alla convocazione di un referendum nazionale.

L’iniziativa del week end, fa sapere l’associazione Coscioni nella nota, “rappresenta per noi un’ultima chiamata al Parlamento prima della grande mobilitazione estiva – annuncia Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Nonostante il deposito del testo base avvenuto questa settimana in Commissione sul provvedimento di legge relativo all’aiuto alla morte volontaria, il timore ora è che la discussione resti intrappolata nelle sabbie mobili dalle stesse logiche clientelari che hanno bloccato per otto anni la discussione della nostra proposta di legge. Infatti il testo depositato evidenzia un compromesso al ribasso tra i partiti, che sancisce una grave e incomprensibile discriminazione tra malati. E’ proprio con l’obiettivo di una piena e non discriminatoria legalizzazione dell’eutanasia sul modello olandese che dal primo luglio partirà la campagna di raccolta firme promossa dall’Ass.Luca Coscioni sul referendum di abrogazione parziale dell’articolo 579 del codice penale che abbiamo depositato in Cassazione, per il quale hanno gà fornito la disponibilità a raccogliere le firme 2.200 volontari”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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