Rio 2016. Il ‘segreto’ di Giuseppe Vicino? pasta con patate e provola… della nonna

Il canottiere napoletano oggi ha vinto la medaglia di bronzo nel quattro senza senior maschile con gli azzurri Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Domenico Montrone
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5_Foto_Vicino-360x400ROMA – “Se mi piace la pasta? Tantissimo… Anzi farei sempre il bis, ma per motivi di linea non posso esagerare. La mia preferita è quella mista corta, perché mia nonna mi ha sempre viziato con pasta patate e provola”. Ci aveva risposto così qualche tempo fa il canottiere Giuseppe Vicino, che oggi ha vinto la medaglia di bronzo nel quattro senza senior maschile ai Giochi di Rio 2016, insieme agli azzurri Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Domenico Montrone. Gli atleti hanno realizzato il tempo di 6’03 85 chiudendo alle spalle della Gran Bretagna, oro in 5’58 61, e dell’Australia, argento in 6’00 44.

Ma qual è la dieta del campione?

“La mattina a colazione bevo latte di soia, perché sono intollerante al lattosio- raccontava ancora alla Dire Vicino- con 100 grammi di cereali accompagnato da frutta secca. A pranzo 200 grammi di pasta, condita con il pomodorino fresco se è estate, mentre d’inverno esagero un po’ con i grassi, e poi un secondo piatto di carne, possibilmente bianca. La sera di nuovo 200 grammi di pasta, preferibilmente in bianco, perché la assimilo meglio prima di andare a dormire. E poi di nuovo carne bianca o rossa, a seconda di come vengo servito in hotel- aveva concluso- perché il menù quello prevede…”.

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