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‘Che ci faccio qui’, Iannacone torna su Rai 3: “Ogni storia è un’opera d’arte”

Parte il 6 maggio la nuova trasmissione: una striscia quotidiana da venti minuti, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.20
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ROMA – “Ognuno ha qualcosa di straordinario da raccontare“: parte da qui la nuova avventura televisiva di Domenico Iannacone, in onda da lunedì 6 maggio su Rai 3 con ‘Che ci faccio qui’. Una striscia quotidiana di venti minuti in cui Iannacone racconta, con la consueta empatia, i mondi inaspettati e le storie a tutto tondo di un universo variegato  e ricchissimo: spaccati di esistenza di chi ha fatto scelte al limite, ma anche di chi incrocia la Storia nelle sue attività di ogni giorno. Così, si raccontano senza tabu lo ‘scultore ribelle’ Jago e il pastore ai margini del Raccordo anulare Gregorio, ma anche Andrea Camilleri e il medico legale Cristina Cattaneo. ‘Che ci faccio qui’ va in onda alle 20.20, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, per 25 puntate. Da oggi a inizio giugno, saranno ‘ospiti’ di Iannacone, sia in studio che fuori, anche l’attore Marcello Fonte, il ‘papà’ di Libera Don Luigi Ciotti e Sammy Basso, il ragazzo affetto da progeria. 

“Racconterò la storia di chi vive e si estranea dalla realtà, incontrerò personaggi notissimi, storie che vengono da una dimensione umana molto umile. La cosa straordinaria è che ogni storia è un pezzo unico, è come un’opera d’arte- spiega Iannacone-. Il tesoro umano è disseminato ovunque. Raccontare le storie degli altri ha un valore alto perché trasmette emozioni. Guardando questo programma forse scopriremo pezzi di noi stessi e avremo la possibilità di chiederci ‘che ci faccio qui’“.  

Ecco gli appuntamenti della prima settimana di programmazione, sera per sera. 

Lunedì 6 maggio: Jago, “scultore ribelle”: da bambino sognava di diventare come Michelangelo, la sua opera più importante, che ritrae Papa Benedetto XVI senza occhi, è diventata un caso nell’arte;

Martedì 7: Gregorio, un uomo fuori posto, non allineato, che ha trovato il suo modo di essere libero assieme al suo cane e alle sue pecore sul margine silenzioso della Capitale;

Mercoledì 8: Andrea Camilleri si racconta in modo intimo e intenso: come si possa vedere oltre, oltre gli errori dell’uomo, oltre quelli della storia è l’insegnamento di un uomo che ha saputo immaginare il futuro;

Giovedì 9: Antonio La Cava, maestro “di strada” in pensione che ogni settimana percorre centinaia di chilometri per portare gratuitamente libri a ragazzi e anziani quasi analfabeti che vivono nei paesi meno accessibili della Basilicata;

venerdì 10: con Cristina Cattaneo, medico legale, la puntata sarà dedicata a una delle emergenze umanitarie più drammatiche dei nostri tempi, quella dei morti senza nome in mare.

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