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Prima unione civile a Palazzo d’Accursio, Merola celebra l’amore di Anna e Eleonora

"La chiamiamo unione civile, ma è un matrimonio", ha commentato il sindaco
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BOLOGNA – Prima unione civile celebrata questa mattina a Bologna per una coppia omosessuale. E’ stato lo stesso sindaco Virginio Merola a unire le trentenni Anna ed Eleonora: a consegnare gli anelli un sorridente Alessandro, nove anni, il figlio che Eleonora ha avuto da una precedente relazione.

“La chiamiamo unione civile, ma è un matrimonio”, afferma il sindaco, che ha celebrato nella Sala Rossa di Palazzo D’Accursio, “come facciamo per tutti gli altri matrimoni”.

Anna ed Eleonora hanno preso il posto della coppia che nei giorni scorsi si è tirata indietro, per timore dell’eccesso di visibilità. “E’ la prima volta, quindi sentirete un po’ il peso dei media- ci scherza sopra Merola- lo sapevate, ma è anche l’occasione per prendere in allegria e festeggiare”.

La prima ad arrivare a Palazzo D’Accursio è Anna, vestita con camicetta bianca senza collo, cravatta a nodo largo, pantalone nero e scarpa casual sempre nera. Aspetta Eleonora nel cortile, ai piedi dello Scalone dei cavalli. La sua sposa si presenta con un vestito a fantasia bianco e nero, coperto da una camicetta nera trasparente e con un fiore bianco sulla spalla. Insieme, accompagnati da una trentina di amici e familiari, salgono insieme lo scalone attorniate da fotografi e telecamere. Poi vengono fatte accomodare in Sala Rossa con gli ospiti (Alessandro si siede in mezzo allo coppia), in attesa del sindaco.

Non posso dare buoni consigli perchè ho già dato cattivi esempi, essendo risposato dopo un divorzio- dice Merola alla coppia- ma quello che mi sento di dirvi è questo: la vita insieme può essere anche faticosa, si assumono impegni, ci si rende conto che la propria libertà ha senso se è capace di corrispondere alla libertà dell’altro. E quindi sapete meglio di me che per saltare gli ostacoli nella scacchiera c’è solo il cavallo: gli altri pezzi fanno muro contro muro. Voi oggi avete fatto la mossa del cavallo ed è il vostro amore. Usatelo al meglio e siate davvero felici. Insieme coronate un sogno, che diventa realtà e che vi auguro possa continuare per tutto il tempo che vivrete insieme. Come si dice, per sempre”. Poi il sindaco legge gli articoli di legge, procede allo scambio degli anelli e dichiara, non senza che la voce si incrini per l’emozione, Anna ed Eleonora “unite civilmente”. Subito scatta l’applauso dei presenti e il bacio delle due spose, visibilmente emozionate e con gli occhi lucidi. Infine, Merola ringrazia gli uffici comunali per il lavoro svolto, regala a entrambe le spose una rosa rossa e si mette in posa per le foto di rito.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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