Roma, Zingaretti inaugura la nuova toponomoastica all’Umberto I

[video mp4="https://media.dire.it/2017/03/POLICLINICO-1.mp4" poster="https://www.dire.it/wp-content/uploads/2017/03/App-POLICLINICO-UMBERTO-I_-applicazione-per-orientamento.jpg"][/video] ROMA - Una toponomastica per ricordare i grandi nomi che hanno fatto la storia della
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ROMA – Una toponomastica per ricordare i grandi nomi che hanno fatto la storia della medicina è stata inaugurata al Policlinico Umberto I di Roma, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del magnifico rettore Eugenio Gaudio e del direttore generale, Domenico Alessio, che ha fortemente voluto l’iniziativa. Attraverso le targhe collocate lungo le vie e i piazzali antistanti cliniche e padiglioni, la toponomastica ricorda illustri professionisti, anche del Policlinico e dell’università La Sapienza.

Era giusto chiamare a raccolta tutte le famiglie degli scienziati che hanno fatto grande la storia della medicina italiana– ha detto Zingaretti- per dire loro che la medicina e l’Italia non li dimenticano con questo gesto fatto al Policlinico di dedicare le vie a questi grandi scienziati”. Per il presidente della Regione “è importante dire che questa scelta viene fatta in un luogo non in declino ma che sta risorgendo, perché qui sta aprendo il più grande cantiere sanitario della storia d’Italia degli ultimi anni: saranno decine e decine i milioni di euro di investimento per un cantiere in cui la parola chiusura non esiste ma esisterà solo la parola modernizzazione, innovazione e ampliamento dei servizi”.

Una giornata “storica e importante, perché abbiamo inaugurato una toponomastica all’interno della struttura”, ha detto Alessio sottolineando che “le varie strade sono state intitolate ai grandi medici del passato che hanno scritto la storia della medicina a livello locale ma anche nazionale e mondiale. Mi ha fatto piacere la presenza dei parenti, degli eredi, che ho ringraziato di persona per celebrare la memoria dei loro avi che hanno fatto grande questa struttura ospedaliera”.

Per Alessio questa toponomastica “è una forma di comunicazione. Siamo abituati ad altre, ma questa è più diretta e importante. Il Policlinico è una struttura di 57 padiglioni. È un rione di una città. Bisogna che la comunicazione e le indicazioni siano puntuali e precise. Abbiamo voluto dare un segnale di modernità attraverso l’applicazione di un sistema che attraverso una app può dare informazioni su tutti i luoghi da raggiungere“.

Eugenio Gaudio, il magnifico rettore della Sapienza, ha ricordato i nomi inseriti nella toponomastica, iniziando da Guido Baccelli, da cui è partita “la scuola medica”, che è stato il “fondatore del Policlinico e che ebbe la forza di creare una città della conoscenza e della formazione medica”. E poi ancora “grandi figure come Marcozzi, Caronia, Bracci e come Roberto Passariello che recentemente ci ha lasciato“. Gaudio ha parlato di “storia della medicina, in una epoca particolare, perché la medicina ha vissuto il suo passaggio da scienza empirica a scienza che aveva mezzi per operare. Tutti insieme hanno edificato un tempio della scuola medica italiana”.

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