Terremoto, dal Canada 2,9 milioni di euro per Amatrice e Norcia

ROMA – Dalla folta comunità italiana in Canada sono arrivate donazioni destinate a Amatrice e Norcia, duramente colpite dal terremoto, per oltre 4,5 milioni di dollari canadesi, al cambio poco meno di 2,980 milioni di euro.

Le donazioni saranno utilizzate per uno spazio a disposizione dei giovani con annesso museo della memoria dei terremoti ad Amatrice e per un palazzetto delle arti che funga anche da centro polifunzionale per le emergenze, in primis quelle legate alla sismicità dell’area, che fungerà anche da palazzetto delle arti con scuola di musica, sala prove e auditorium a Norcia.

Un ruolo centrale nella raccolta dei fondi l’ha avuta “l’italocanadese più famoso al mondo”, e cioè Sergio Marchionne, amministratore delegato Fca. Racconta come sono andati i fatti Renata Polverini, deputata di Forza Italia, motore dell’iniziativa partita da una sua visita alla comunità italiana in Canada.

COME E’ NATA LA RACCOLTA FONDI

 “Nell’ottobre 2016 ero in Canada per questioni che non c’entrano nulla con il terremoto, ma mi sono voluta recare a visitare la comunità italiana di Toronto- spiega Renata Polverini, deputata Fi-, italiani che hanno avuto un grande successo. Parlando a pranzo abbiamo cercato di immaginare cosa potesse fare la comunità per le comunità colpite dal terremoto. Mi sono fatta latrice del messaggio ai due sindaci” di Amatrice e Norcia per organizzare una visita del presidente della comunità italo-canadese Eligio Gaudio, presidente anche di Villa Charities, organizzazione no profit che si occupa di beneficienza.

“Da quel momento la comunità si è messa al lavoro e ha iniziato una raccolta fondi”, racconta Polverini, “che si è chiusa il 12 maggio a Toronto con la sponsorship di Sergio Marchionne, l’italocanadese più famoso al mondo, e 700 italocanadesi paganti, oltre alla presenza istituzionale del Sindaco di Toronto, della presidente della regione dell’Ontario e del premier Justin Trudeau“.

La raccolta di fondi ha coinvolto “moltissimi italocanadesi fra cui Marchionne- prosegue la deputata Fi- sono stati raccolti 2 milioni di dollari canadesi, e siccome Trudeau aveva detto che avrebbe contribuito con una cifra pari a quella raccolta ha aggiunto altri 2 milioni da fondi pubblici, poi si sono aggiunti 250mila dollari canadesi dalla presidente dell’Ontario. La raccolta è continuata, Fca ha messo a disposizione una 500 e una giornata con il pilota Ferrari Sebastian Vettel. Siamo quindi arrivati a oltre 4,5 milioni di dollari canadesi, una cifra che ha superato gli obiettivi fissati”.

I PROGETTI

“I sindaci di Amatrice e Norcia sanno già cosa fare con i fondi”, prosegue Renata Polverini, deputata di Forza Italia, “ad Amatrice il sindaco ha chiesto uno spazio a disposizione dei giovani con una parte che sia dedicata a un museo della memoria dei terremoti che hanno colpito la città”.

A Norcia, spiega invece il sindaco Nico Alemanno, “siamo già arrivati al progetto di massima a firma dell’architetto Stefano Boeri“, e “nel solco di quello che stiamo facendo i fondi non confluiranno con quelli dello Stato per la ricostruzione, che serviranno a ricostruire quello che c’era- prosegue il sindaco di Norcia- ma li useremo per fare tutto quello che non abbiamo avuto nel corso dell’emergenza, quindi un centro polifunzionale da usare in caso, speriamo mai, di nuovi terremoti”.

Poi, “per il suo uso ‘in tempo di pace’ abbiamo chiesto al Canada, che è stato d’accordo, di regalare alla città un palazzetto delle arti, con una scuola di musica e sala prove, un auditorium per le nostre orchestre e corali. Sarà una struttura ‘smart’ in legno, acciaio e vetro, tutta in Classe 1, il che ne fa una delle strutture più sicure del Paese capace di resistere agli eventi sismici delle nostre zone”.

Così, conclude il sindaco Alemanno, “prevediamo che nel 2019-2020 Norcia tornerà nella filiera turismo-cultura-agroalimentare come una delle città più sicure in Italia, perché ci stiamo dotando di misure molto avanzate”. Nella realizzazione delle opere “non ci sarà un passaggio di fondi- conclude Poverini- la comunità italocanadese realizzerà le opere direttamente e i Sindaci metteranno a disposizione i terreni e si occuperano della parte autorizzativa”.

31 Mag 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»