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Psicologia, ‘NoiEnpap’ affronta aspetti centrali libera professione

ROMA –  “Tutti i punti del programma ‘NoiEnpap’ sono importanti, in quanto toccano gli aspetti centrali del lavoro dello psicologo nella libera professione”.  Spiega così Evgenia Gasteratou, candidata al Consiglio di Amministrazione (CdA) nella campagna elettorale per il rinnovo delle cariche governative dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi (Enpap),  i punti salienti del programma ‘Noi Enpap’ con cui correrà alle prossime elezioni (27 febbraio-3 marzo).


“Gli psicologi arrivano ad inserirsi stabilmente nel lavoro  solo dopo molti anni di studio e di precariato- continua la psicoterapeuta-, per questo motivo le forme di contribuzione figurativa sono un buon punto di sostegno ai giovani psicologi, consentendogli di pagare, all’inizio dell’attività lavorativa, contributi in misura molto minore di quella attuale. I contributi non versati nei primi anni- spiega Gasteratou- potranno essere versati successivamente, con un piano di rientro concordato una volta che la capacità di reddito sia aumentata”. Inoltre, “l’erogazione di piccoli prestiti veloci, unitamente a convenzioni con Istituti di credito per mutui e finanziamenti realmente agevolati, può favorire l’accesso al credito sulla prima casa, sull’avvio dell’attività e sulle esigenze professionali da parte di tutti gli iscritti, ma soprattutto di quelli più giovani. Infine- afferma la psicoterapeuta- ritengo necessario affermare che la legalità e la trasparenza sono un punto di massima importanza prima di tutto per me come persona. Sono principi che mi hanno guidato e che mi guidano da quando sono al servizio della professione, specialmente nello svolgimento del ruolo di tesoriere dell’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia (per il quale peraltro non ricevo alcuna indennità di carica)”.

   – Quali sono, secondo lei, gli obiettivi da raggiungere e le criticità da affrontare in questo 2017 per promuovere al meglio la professione dello psicologo?

“Un obiettivo fondamentale che dobbiamo raggiungere è il riavvicinamento degli iscritti alle istituzioni della nostra professione. Così come è nota la grande disaffezione dei cittadini dalla politica, anche gli psicologi mostrano di volersi allontanare dalle istituzioni che li rappresentano (ad esempio alle elezioni Enpap vota meno del 20% degli iscritti). E’ necessario quindi- chiosa il tesoriere- portare le istituzioni degli psicologi, e in particolare l’Enpap, vicino agli iscritti per permettere ad ognuno di conoscere i propri diritti e tutte le  opportunità che un ente di previdenza può attivare per favorire lo sviluppo della professione”.

   – Nell’ambito della sua esperienza personale e di lavoro è mai emersa una criticità e/o un interesse che desidera condividere con i suoi colleghi?

“Ho voluto esercitare la professione di psicologo con tutta me stessa – rivela la candidata al CdA dell’Enpap-, all’inizio gli ostacoli sono stati tanti ma niente mi ha mai fermata dal perseguire il mio obiettivo: nessuna distanza, nessuna incomprensione, nessun esame. Vedere i propri redditi scarsi dopo anni e anni di studio può essere certamente sconfortante, però non bisogna lasciarsi scoraggiare. È importante avere sempre accanto il codice deontologico e proseguire il proprio lavoro con volontà, pazienza, impegno e amore- conclude la tesoriera- i risultati arriveranno e con essi aumenterà anche la voglia di fare di più, e non solo per noi stessi ma per l’intera comunità dei colleghi”.

30 gennaio 2017

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