Report del Consiglio grande e generale del 23 ottobre - DIRE.it

San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 23 ottobre

SAN MARINO – In serata viene ratificato il Decreto Legge n. 101 “Provvedimenti a garanzia della stabilità economica della Repubblica di San Marino”, dopo un lungo dibattito iniziato venerdì scorso e proseguito anche nella seduta odierna.

I lavori si aprono nel pomeriggio con l’omaggio al compianto Ambasciatore Guido Cellati Ceccoli da parte del segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, che ne ha ricordato l’incarico e i riconoscimenti ricevuti dentro e fuori il Titano, “un uomo- ha sottolineato- che ha costruito un pezzo di Storia della Repubblica”.

Si torna poi al comma 18, Ratifica Decreti delegati e decreti legge, riprendendo il dibattito al decreto legge n.101, rispetto cui l’opposizione chiede di ‘fermare le bocce’ e non procedere alla ratifica. Per il segretario di Stato per le Finanze Simone Celli al contrario “il Decreto va nell’interesse del sistema paese e va approvato”. Si procede quindi all’esame dell’articolato, in cui sono respinti gli emendamenti del Pdcs all’articolo 1, volti a stabilire in capo alla vigilanza di Bcsm, e non al Ccr, la decisione in merito alle svalutazioni dei crediti, e all’articolo 2 per prevedere la possibilità del Ccr di dare un parere sulle decisioni dell’Autorità di vigilanza di Bcsm in merito a provvedimenti straordinari sui soggetti vigilati. Accolto invece l’emendamento soppressivo dell’articolo 2 presentato dal governo.

L’Aula si esprime poi sull’intero decreto che viene ratificato con 33 voti a favore, 21 contrari e 2 astenuti. I lavori proseguono in notturna con l’esame e la ratifica dei successivi decreti scorporati.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta odierna sul Decreto legge n. 101

Comma 18. Ratifica Decreti Delegati e Decreti-Legge:
Decreto – Legge 30/08/2017 n.101

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Morganti chiede giustamente ai consiglieri di opposizione di non intervenire in questo modo alla discussione per non creare allarmismi e sfiducia. Condivido le sue preoccupazioni, allarmismo e sfiducia sono due elementi che in ambito finanziario sono da scongiurare, ma oltre ai consiglieri di opposizione dovrebbe rivolgersi anche ai membri del congresso di Stato. Mi riferisco alle affermazioni del segretario alle Finanze Celli, sul fatto che a giugno non avremmo avuto soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, ai 534 mln di euro di perdite di Cassa, poi coperti su 25 anni con l’articolo 5 ter. La scorsa settimana con una interpellanza chiedevamo dati sulla raccolta bancaria e che, diversamente quelli dati da Morganti, datati al 31 marzo scorso, li chiedevamo fino a giugno 2017. E da quei dati viene fuori qualcosa di diverso. Da giugno 2016 allo stesso mese del 2017, il sistema ha perso 900 mln di raccolta; dal 31 gennaio al 30 giugno scorso, sono stati 642 mln di euro quelli persi di quei 900 mln. E dal 31 maggio al 30 giugno, in un mese, ne ha persi 470 e in modo significativo da maggio a giugno anche la raccolta dei residenti è diminuita. Questi sono i dati. Anche se bisogna vede come si tiene conto dei dati di Asset banca, commissariata. Ma da questi dati si deve partire per riflettere. E’ vero che Savorelli non lo avete nominato voi, ma siete voi che in questi 8 mesi gli avete dato carta bianca. E’ troppo semplicistico affermare che voi ve lo siete trovato e poi lo avete mandato a casa, dopo che aveva fatto i danni. Questa è la realtà e non la demagogia con cui Ciacci ha risposto.

Torniamo al decreto legge 101. In questi mesi abbiamo visto di tutto, adottare decreti di domenica, il decreto che prevedeva il trasferimento di Asset in Cassa, ancora non avvenuta, abbiamo visto la riconferma del credito di imposta esteso anche ad aziende che danno occupazione, abbiamo visto 10 decreti legge in due mesi sulle banche, di cui sarebbe da discutere l’urgenza, visto anche il 1° agosto scorso, dalla sera alla mattina, ci siamo ritrovati 200 mln di euro di debiti in più. Ma il massimo è questo decreto con cui viene commissariata Banca Centrale quando se ne proclamava l’autonomia e su cui si è già cambiato idea già in agosto e oggi addirittura viene abrogato l’articolo 2.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
Rispetto questo decreto, un articolo viene cassato, l’altro resta in vigore, quello relativo al 5 ter. Si prevede che, se vi sono delle perdite a fronte di una valutazione post Aqr, queste possono essere dilazionate nel tempo. A nostro avviso non è opportuno- per chi ha sostenuto non occorresse discrezionalità forte della politica- perché questo decreto è altamente discrezionale, l’atto finale è del Ccr, organismo di connotazione politica. Opportuno invece che, dopo un’attenta valutazione di Bcsm, eventualmente di concerto con il Ccr, si vada a questo approccio, ma qui è previsto il parere vincolante del Ccr e si ha una forte connotazione politica .

Marianna Bucci, Rete
Questo decreto è in modalità ‘mordi e fuggi’, nel modo di operare di questo governo, ad uso e consumo di poche persone, non a carattere universale. Ogni momento è buono per piegare le leggi alla volontà del Segretario di turno, è l’imprinting lasciato dalle passate legislature, anche dai precedenti governi, non è l’imprintig del solo Adesso.sm. Inaccettabile il ritornello di Ciacci, ‘noi abbiamo mandato via Savorelli, nominato dal precedente governo’. Non è questione di tempistiche, ma di contenuti. Forse con un direttore e un presidente diversi da Grais e Savorelli non ci sarebbe stato bisogno di decreto 101, ma ormai i danni erano stati fatti. Il rapporto tra governo e vertici Bcsm era basato su una sorta di ricatto incrociato, appena ha potuto, Savorelli ha minacciato l’invio di una relazione a Fmi. Nessun governo sano di mente metterebbe tante responsabilità in capo a qualcuno a cui non interessa nulla del nostro Paese, ma è stato fatto rimanere nonostante avessimo sollevato tanti elementi molto prima dell’operazione ‘titoli’”.

Lorenzo Lonfernini, Rf
Questo decreto fu promulgato nel momento convulso delle dimissioni di Savorelli e c’era il rischio che agisse per disseminare i suoi veleni, aveva già ritirato il gradimento al presidente di Cassa, Romito, non allineato a Savorelli, o a Marcello Forcellini membro del Cda. Lo stesso direttore Bcsm prospettava per Cassa soluzioni non sostenibili. Ma superata l’emergenza, è possibile procedere all’abrogazione dell’articolo 2. L’Articolo 1 resta in vigore Gatti ne sostiene illegittimità: ma quanti provvedimenti ‘forzati’ in ambito bancario sono stati emessi negli ultimi 10 anni? Non mi pare sia la prima volta, magari non è bello dal punto di vista tecnico e formale, ma sono passi necessari in momenti straordinari. Come maggioranza e governo ci rammarica la fiducia mal riposta in Savorelli e nei suoi collaboratori, una serie di persone non nominate da questa maggioranza, persone in cui avevamo creduto per ristabilire credibilità internazionale al nostro sistema finanziario, nulla di tutto ciò è invece pervenuto. Savorelli non lo abbiamo nominato noi, lo abbiamo cacciato noi, troppo tardi? Forse, resta di fatto che è stato cacciato, cosa non facile in un Paese, grande o piccolo che sia. Abbiamo interrotto lo sviluppo di un eventuale disegno con obiettivi poco chiari per la Repubblica. Non sono mai stato tenero nei confronti del Segretario Celli, ma una cosa la devo dire: è difficile pensare che un Segretario alle Finanze- che abbia interessi in comune con il direttore di Bcsm- poi lo allontani. Un primo insegnamento per il governo: non si può affrontare la situazione del sistema finanziario con un approccio manicheo, come non si possono accettare provvedimenti dell’istituto centrale acriticamente. Le responsabilità vanno appurate, ma va fatto al di fuori dell’agone politico. U insegnamento anche per l’opposizione che, mentendo sapendo di mentire, continua a tartassare e addossa colpe che il governo non ha e non può avere. L’opposizione chiede di fermare le bocce, come maggioranza dobbiamo valutarlo come invito sincero, ma bisogna capire cosa significhi ‘fermare la bocce’.

Elena Tonnini, Rete

Il decreto 101 aveva l’obiettivo di togliere potere a uomo che ne aveva troppo ed è finito fuori controllo. Ma la differenza in Aula la si fa votando i provvedimenti e in questi mesi avete votato ogni cosa. L’apertura del fascicolo della procura ci fa pensare che anche altre azioni non siano state condotte da Banca centrale per il bene del sistema paese. Chiediamo allora perché non possono essere messe in discussione altre operazioni promosse dai vertici Bcsm: il bilancio di Cassa con una perdita di 534 mln di euro e la fusione di Asset in Cassa. Poi c’è l’Operazione Titoli. Oggi ci si dice: lasciamo fare al tribunale il suo lavoro, ma ci mancherebbe il contrario. Lo può ribadire solo chi non ha la coscienza a posto. In Aula ci resta da fare proposte politiche, ma le nostre proposte non sono mai prese in considerazione, come quella di riprendere in esame tutte le ultime azioni dei vertici di Bcsm. Invece dire ‘lasciamo lavorare al tribunale’, significa lasciamo stare tutto com’è. Anche se qualcuno oggi ci dice che l’operazione titoli sia vantaggiosa per Bcsm, significa lasciar fare a Bcsm tutto quello che vuole. Quindi anche sostenere istituti privati, favorendo un unico istituto, il Cis, contro ogni requisito di prudenza. Oggi state ribadendo la completa fiducia con questo decreto a chi è in Bcsm, senza dare alcuna mission a Capuano. Senza controllare le persone ‘cerniera’ ancora dentro, nei ruoli chiave, in Bcsm, come Silvia Cecchetti e Fabio Zanotti, passato da Bcsm alla presidenza di Cassa di risparmio. Noi abbiamo fatto diverse proposte, con il voto dimostrate la buona fede e iniziamo a lavorare su queste cose.

Eva Guidi, Ssd
Non siamo in un gioco in cui c’è chi vince e c’è chi perde, qui perdiamo tutti. Come ha fatto presente il capogruppo Morganti, siamo preoccupati per questo continuo dibattito sul sistema banche. L’usare parole forti, mandare messaggi non rassicuranti: nel settore finanziario la fiducia è la base, ci vuole tanto per costruirla, basta un attimo per distruggerla. Invece dobbiamo andare a costruirla. I problemi da tempo sono stati individuati, l’Fmi ce lo dice dal 2013 che su Cassa era necessario fare trasparenza, avere un piano di riqualificazione. E abbiamo operato per mettere in atto queste operazioni, ed erano azioni conosciute. Auspico che gli interventi in Aula vadano nella direzione di costruire fiducia.

Marco Nicolini, Rete
I nostri concittadini mettono i risparmi di una vita in aziende in rosso a cui si affidano pacchi e lettere. Non posso credere che a cuor leggere si tolgano 100-200 mila euro dalle nostre banche per metterle alle poste di Mercatino Conca. Ho una visione tradizionale in cui devono essere le banche a raccogliere risparmi e le poste la corrispondenza. Un paese piccolo come il nostro vive di equilibri e contrapposti disequilibri. Se si teme per i propri risparmi e li si porta via, poi si dovrà fare i conti con un welfare impoverito.

Denise Bronzetti, Ps
Non ci sta che si usino decreti in questo modo, ad ‘uso e consumo’. Che senso ha fare un decreto e poi smentirlo dopo poche settimane? Le mani su Cassa di risparmio hanno provato a metterle in tanti in questi anni. Invito i colleghi a leggersi gli atti della Commissione di inchiesta su Cassa. Il fatto che su questo terreno si scontrino interessi particolari di gruppi non ci deve far cadere dalle nuvole. Ed è su questo che va fatta chiarezza. Ma su tutte le questioni sollevate dalla minoranza, lei Segretario non ha mai dato una risposta. A me piacerebbe sapere come legge, da un punto di vista politico, l’invio sbagliato di una mail che arriva al direttore oggi licenziato di Cassa in cui parla con Confuorti degli Npl di Cassa. Si è fatto spiegare del perché della svalutazione oltre misura dei crediti Delta? Perché dopo il licenziamento di Simoni i crediti Delta non transitano più in Cassa che si ritrova a dover dare 82 mln di euro? Se sbagliamo a chiederlo ce lo dica, ma con dati alla mano.

Francesco Mussoni, Pdcs
Che significa ‘fermare le bocce’? Che la ratifica di questo provvedimento, oggi, potrebbe non essere d’urgenza. Noi chiediamo di fermarci un attimo. D’altra parte come vogliamo attuare la collaborazione con l’opposizione, facendoci i complimenti ai microfoni o su atti concreti? Su questo decreto modificato, con un articolo 1 che contraddice lo stesso decreto, perché da un lato ristabiliamo l’autonomia di Bcsm, dall’altro decidiamo che sia il Ccr a dare l’ok a spalmare le perdite degli istituti. Il provvedimento però non scade oggi, ma può essere ratificato entro novembre, proviamo a lavorare insieme su questo testo e ‘a fermare le bocce’? E’ un provvedimento che in parte condividiamo e in altri punti non possiamo condividerlo e credo neanche voi. Il Fmi, quando leggerà l’articolo 1, evidenzierà che contraddice l’autonomia delle scelte tecniche di Bcsm rispetto alle scelte politiche del Ccr. Questo è un motivo per fermarsi. Lavoriamo in modo che non sia sottoposto a ratifica questo provvedimento, vediamoci e poi votiamolo tutti se ci sono aspetti condivisibili.

Tony Margiotta, Su
Loperzione trasparenza su Cassa: per noi in questa fase politica e storica del Paese era importante conoscere la situazione reale dell’istituto. L’Articolo 2 riporta alla normalità la situazione e ridà autonomia a Bcsm, momentaneamente sospesa per la situazione di pericolo che si era venuta a creare. L’Aula deve iniziare a ragionare sulle modifiche dello statuto di Banca centrale. Capisco che la figura di Savorelli sia stata devastante politicamente, ma dobbiamo dare merito alla maggioranza che, appena questa persona è uscita dai parametri del progetto di Adesso.sm, è stato licenziato in tre giorni. Su questo non abbiamo problemi. Però dobbiamo mettere mano alle regole.

Nicola Renzi, Segretario di Stato per gli Affari Esteri
Da parte di qualcuno mi sembra ci sia il tentativo di far passare un teorema che rifuggo. Il primo assunto è che la passata dirigenza di Bcsm aveva in animo un progetto teso a favorire alcune persone loro vicine. E questo sospetto si è concretizzato in un’indagine di magistratura i cui contorni sono coperti da segreto, ma sembrano noti in questa Aula, da parte di varie persone, ma con un certo grado di approssimazione, oppure sono usciti a volte sui giornali. Sulla base di un’indagine che dovrebbe essere segreta, qualcuno ha imbastito un teorema: perché, visto che c’è una indagine, non mettiamo in discussione anche i bilanci di Cassa e anche l’operazione Asset- Cassa? E io aggiungo altre domande: perché non mettere in discussione anche il commissariamento di Asset e anche l’Aqr ? Il bilancio di Cassa: per molti motivi non deve essere messo in discussione 1) per quello che ci ha detto il Fmi più volte; per quello che ha scritto nella sua relazione, 2) perché il bilancio è stato votato da tutti i membri del Cda, 3) perchè è stato fatto non da Savorelli, ma da agenzie di revisione che hanno messo mano al bilancio, 4) perchè confermato dall’Aqr fatta da altre agenzie di revisione. Se no è impazzito l’Fmi, il Cda, sono impazzite le agenzie di consulenza. Asset: allora proponeteci un’altra soluzione per garantire depositi e posti di lavoro. Sui titoli: se emerge qualcosa e sarà confermata, mi sembra estremamente grave. Io non so se le cifre citate sono uscite dai giornali o le sa si sanno diversamente, come membro del Ccr ho chiesto il 1° settembre scorso informazioni su ciò che si sente dire nel Paese, e la risposta è stata ‘stiamo facendo approfondimenti’. Poi ho appreso dell’indagine della magistratura e come membro del Ccr e di governo non ho saputo più niente. Credo che qualcosa invece dovremmo sapere per fare le opportune valutazione. Qua invece qualcuno sa molto di più, come fa? Chi sono le sue fonti? Io ho un profondo rispetto di chi gestisce l’indagine ed è doveroso lasciarli lavorare senza intralci o pressioni politiche, di qua e di là. A Ciavatta: il modo migliore per fare fallire il percorso del processo Mazzini è quello di buttare tutto in caciara. E’ la magistratura che deve dire cosa è successo, poi se ci sarà sentenza, noi faremo le nostre valutazioni politiche.

Federico Pedini Amati, Mdsi
Nessuno mai ha messo in discussione il lavoro della magistratura. Chi conosce i dati Aqr di altri istituti finanziari? Sembra che il Segretario li conosca, essendo membro del Ccr, noi certe valutazioni invece non le possiamo fare. Poi c’è una domanda cui non ha risposto nessuno: perché non è stato fatto finire il mandato al Cda uscente di Cassa, per fargli approvare il bilancio, invece se ne è nominato un altro per non farlo approvare neanche loro un bilancio, con 534 mln di euro? Se il bilancio è veritiero, quelli degli anni precedenti son veri o sono falsi , bilanci che chiudevano con una perdita minore? La gestione del commissariamento Asset è stata fatta bene o male? Pensiamo che le responsabilità siano del segretario di Stato alle Finanze e del governo, ma le risposte alle domande fatte, più e più volte, non ci sono state date. Avete cannato tutte le opere del sistema bancario che potevate cannare e qui il prezzo lo paga tutto il paese. Chi deve assumersi le responsabilità è bene che se ne assuma.

Nicola Selva, Rf
Bisogna dare atto al Segretario Renzi che ha dato risposte realiste. Non ho conoscenze tecniche per dire cosa si doveva fare, ma abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava e siamo intervenuti. E’ vero c’è stato molto allarmismo. Da parte della maggioranza si è stati troppo realisti, e forse qualcuno lo ha preso anche come allarmismo. Ma non è stata la maggioranza a fare allarmismo, lo ha fatto qualcuno dall’opposizione con la complicità di qualche media, per attribuire responsabilità del passato a questo governo.

Stefano Canti, Pdcs
Prendo atto che il governo chiede l’abrogazione dell’articolo 2 che commissariava Bcsm. Credo il governo ritiri questo articolo perché, di certo, avete fatto brutta figura con il Fmi, questa è la verità. Lo cambiate perché siete stati richiamati a livello internazionale. E la vera verità è che avete emesso questo decreto per fermare Savorelli quando i danni erano ormai già stati fatti a cui è stata data carta bianca.

Marco Podeschi, segretario di Stato per l’Istruzione
Il suo partito Canti è stato al governo. Le chiedo solo di dare un’occhiata all’emendamento e cosa c’è scritto nel decreto legge. E’ un po’ difficile dire che viene commissariata Bcsm che fa tantissime cose, non solo vigilanza. Continuo a dare fiducia alla magistratura. Noi abbiamo rispettato l’autonomia di Banca centrale, che ha un suo sistema di controlli interni, non abbiamo dato carta bianca. Dal segretario Pdcs ho sentito un intervento pesante, ricordo che quando noi eravamo all’opposizione certi dati non li abbiamo mai dati. Inutile gridare al lupo qua dentro, le banche sono fatte di dipendenti e ci sono non solo quelli di Asset, ma di tutte le banche di San Marino.

Sds Simone Celli, replica
Ho ascoltato con attenzione il dibattito sul decreto 101. Affrontate tante tematiche esulanti il contenuto del decreto e ciò mi porta a dover replicare ad alcune osservazioni dell’opposizione per riportare il dibattito a livelli di realismo ragionevole. Rassicuro Bronzetti: qualora accedesse di non avere la fiducia della maggioranza non esiterei a farmi da parte perché, per me, prevale il progetto politico di Adesso.sm alla mia posizione personale. E’ vero o non è vero che abbiamo ereditato un impatto crediti non performanti del 50% del Pil, un record mondiale? Si possono parlare di errori compiuti da questo governo, ma i cittadini devono essere consapevoli che abbiamo ereditato un sistema bancario con questi dati macro. Noi abbiamo deciso di affrontare il problema, come altri Paesi, Irlanda, Cipro, realtà che hanno affrontato il problema e si sono riprese con tassi di crescita del Pil importanti. Per far uscire dalla fase che abbiamo ereditato dalle gestioni politiche precedenti che hanno sottovalutato il problema, abbiamo deciso di far emergerlo, era un passaggio inevitabile per dare stabilità e credibilità al sistema. Il Bilancio di Cassa era vero o falso? Noi riteniamo che i bilanci presentati – rispetto ai dati emersi dalla due dilingence e dall’Aqr- fino l’anno scorso fossero bilanci non ispirati a principi di sana e prudente amministrazione. Non si può pensare poi di avere un Fmi a doppia velocità, ha ragione su certi temi e no su altri. Non si può tirare l’Fmi per la giacchetta. Sul bilancio di Cassa la posizione del Fmi è inequivocabilmente chiara da 4 anni. La mission del dott. Capuano: condurre a compimento il percorso di ristrutturazione del sistema bancario e finanziario, riposizionarlo a livello internazionale a partire dall’amplificazione del mercato di riferimento- accordi Ue, memorandum Bankitalia – c’è un percorso di accreditamento internazionale che va avanti, non senza ostacoli creati artatamente. Il Presidente di Bcsm: ci dovrà essere un percorso di condivisione con le forze di opposizione per indicare la figura più rappresentativa possibile. Avete notato che sta succedendo in Italia nei confronti della mozione di sfiducia del Pd rispetto Visco? Intervenire in un certo modo sulla direzione Banca centrale non è affatto semplice. Vi ricordo anche la vicenda Bossone-Papi-Caringi. Un po’ più prudenza e cautela su certi passaggi andrebbe mantenuta in Aula. Il Decreto va nell’interesse del sistema paese e va approvato.

24 ottobre 2017
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