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Da Padova al Kentucky, Walter Gatti apre ‘Deltablues’ VIDEO

walter_gattiROMA – Metti insieme la passione per la musica e quella per il Sud degli Stati Uniti. Una passione forte da farti fare un viaggio lungo oltre 7mila chilometri. Una passione che non conosce confini. Per il blues, il folk, per una mondo così lontano, eppure vicinissimo. E domani aprirà il ‘Deltablues‘ 2017, da 30 anni il festival del Blues in Polesine.

Walter Gatti, giornalista di professione e musicista per amore (della musica) è il protagonista di questa storia, nata quasi per caso.

Da pochi mesi, a 57 anni, ha fatto il suo esordio ufficiale nel mondo della musica pubblicando l’album Southland, 8 tracce di ‘blues sudista’, un album “influenzato dalle mie passioni”, racconta all’agenzia DIRE.

“Il disco è uscito alla fine dello scorso anno, ma io suono da una vita. Il mio mestiere è quello di giornalista e per una volta ho scelto di mettermi dall’altra parte, nei panni non di quello che racconta“.

Southland vuole essere “un omaggio a quelle terre che sono la mia passione, la Georgia, il Mississipi, il Kentucky”. Un fascino, quello della musica di quelle terre, che lo ha colpito: “Il Delta Blues, la musica degli Allman Brothers- spiega- È un mondo di valori, di culture in cui metti insieme blues, country e folk“.

walter_gattiAscoltare Walter Gatti, nato a Lodi ma trapiantato a Padova, parlare di musica e sud degli Stati Uniti è come fare un viaggio tra il Kentucky e il Mississipi su di un vecchio camion, come la copertina del suo album, magari con una chitarra dietro.

“Quello è un mondo che ha sempre espresso totale devozione al rock senza fronzoli. Ci sono band sudiste che fanno 250 concerti all’anno come i Blackberry Smoke e i Kentucky Headhunters. Quest’ultimi hanno 67-68 anni”.

Ma come nasce l’idea dell’album? “Ho un rapporto di amicizia con Michele Gazich, molto noto in America per aver suonato il violino con grandi del folk. È conosciuto anche in Italia, ha suonato con Bubola e Finardi. Ad un certo punto gli ho fatto sentire delle mie canzoni e mi ha detto ‘facciamo un disco’. Così lo abbiamo inciso, in parte a Brescia, in parte in Kentucky nello studio dove vanno molte band, tra cui i Kentucky Headhunters”.

Otto tracce, c’è anche la chitarra di Greg Martin, musicista che ha collaborato, tra gli altri, con Bob Dylan e Joe Bonamassa: di questi, sei pezzi sono di Gatti e due sono cover, una è una versione psichedelica di All Along the Watchtower, il capolavoro di Bob Dylan reinterpretato, con successo, anche da Jimi Hendrix, mentre l’altra è la nota The Joker della Steve Miller Band.

Il bluesman di Lodi, che ha già portato in tour l’album, proprio domani sera, venerdì 23, avrà l’onore di aprire il ‘Deltablues’ 2017, ‘da 30 anni il festival del Blues in Polesine’.

Dopo il grande successo nell’anteprima del 2 e 3 giugno, con la crociera-concerto sul Delta del Po del duo Treves-Gariazzo e i trascinanti concerti di Loreo dei T.R.E.S. e di Riki Massini band con Clive Bunker, inizia a Lendinara il programma degli eventi del mese di giugno. “Suoneremo in un parco a Lendinara, sarà la serata di apertura”, racconta tra “l’emozionato e il divertito. Andremo con una band elettrica, ruspante”.

Ci saranno Davide Cassandro, alle chitarre elettriche, Lorenzo Miatto, al basso, Benedetto Frizziero alla batteria e Raffaella Zago, voce. L’evento si concluderà con una jam sassion con il violino di Michele Gazich, e con la chitarrista e cantante americana Sunny War. Spazio, infine, ai sogni: “Uno ce l’ho, quello di fare il classico tour americano. Potrebbe diventare realtà l’anno prossimo”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

22 giugno 2017

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