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Corruzione, Cantone: “Serve legge sui partiti e sì a finanziamento pubblico”

Raffale Cantone


ROMA – “Personalmente non sono contrario a un ripristino di un finanziamento pubblico intelligente, in cui ci sia la rendicontazione precisa di tutto. E quando dico di tutto non intendo solo in entrata ma anche in uscita: nella vicenda Lusi, per esempio, i soldi sono stati ricevuti regolarmente, ma poi sono stati spesi senza che nessuno controllasse”. Così intervistato sul Foglio, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, per il quale “sarebbe preferibile un anziamento pubfinblico ben regolato che un finanziamento pubblico surrettizio e non ben regolato come quello che avviene a volte attraverso le fondazioni”.

“E sarebbe preferibile- continua- che la politica una volta per tutte fosse disposta a prendere un’iniziativa che l’Italia aspetta da anni: una buona legge sui partiti che stabilisca chiari e semplici criteri di accesso, e che impedisca di fare politica senza essere trasparenti fino in fondo”.

Cantone poi apre a modifiche della della legge Severino: “Io condivido molto l’impianto, ma non il 100 per cento. Chi rappresenta il popolo- osserva- deve avere criteri di moralità e di eticità diversi dal cittadino comune. Non è la stessa cosa diventare impiegato comunale o parlamentare”.

Cosa non la convince della legge Severino? “Si dovrebbe discutere su quali sono le tipologie di reato, quali le ipotesi di condanna che possono far scattare o meno la sospensione. Oggi alcune forse sono un po’ troppo severe, altre poco chiare. La condanna in primo grado per abuso d’ufficio rischia di essere eccessiva ai fini della sospensione, che tra l’altro riguarda solo alcuni e non tutti gli altri”, conclude.

15 luglio 2017

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