Al ‘Pass’ di Amatrice arrivano diagnostica, ambulatori d’analisi e fisioterapia

In una Amatrice ricoperta dalla neve e sempre deserta, tra cumuli di macerie ancora da portare via e una spianata bianca al posto del vecchio Centro storico, si è dunque tornati a parlare di sanità.

AMATRICE – Il Pass, il Presidio di asssitenza socio-sanitario di Amatrice, sarà potenziato. In attesa della ricostruzione dell’ospedale Grifoni, al cui posto oggi c’è solo un gigantesco cratere e i resti fatiscenti della vicina chiesa, arriveranno nell’ambulatorio temporaneo della cittadina laziale terremotata i servizi di analisi ambulatoriale, la fisioterapia, e la diagnostica per immagini per interventi ordinari.

Questo il risultato della riunione operativa che si è svolta oggi tra il sottosegretario con delega alla Ricostruzione, Vito Crimi, il sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato e il commissario straordinario alla Ricostruzione, Piero Farabollini.

In una Amatrice ricoperta dalla neve e sempre deserta, tra cumuli di macerie ancora da portare via e una spianata bianca al posto del vecchio Centro storico, si è dunque tornati a parlare di sanità. Il Grifoni non tornerà prima di 3 anni ma il territorio ha bisogno di potenziare la sua offerta sanitaria. Secondo Palombini il Pass attuale “non risulta assolutamente in grado di erogare ai cittadini, sempre più provati e sfiduciati, servizi sanitari in linea con i loro bisogni”.

La Regione, rappresentata da D’Amato, ha dunque dato il via libera al potenziamento dei servizi.

“C’è stata massima disponibilità- ha commentato Palombini al termine della riunione- si potrà procedere alle analisi ambulatoriale, implementare la fisioterapia, visti i tanti anziani che sono qui e che sono costretti a farla fuori dal territorio, e si potrà tentare di implementare la diagnostica di immagini fatta anche a livello ambulatoriale e non solo in emergenza”.

Il Comune ritiene poi indispensabile anche “garantire la presenza di un ambulatorio psicologico con personale dedicato della Asl”. Ed altra questione importante è quella del personale infermieristico già “incardinato” in pianta organica al Grifoni, che il Comune chiede sia ridestinato al Pass di Amatrice. Infine, sono richiesti mezzi adeguati per il servizio Ares affiancato al Pass.

Quanto al Grifoni, D’Amato ha ricordato che a breve scadrà la gara per la progettazione: in 90 giorni dall’assegnazione sarà dunque presentato il progetto definitivo. L’assessore D’Amato ha inoltre garantito che nulla osta dotare il Pass di Amatrice di refertazione urgente: si procederà non appena sarà stata migliorata l’infrastruttura della banda internet.

Il sindaco ha anche fatto presente che c’è una donazione importante da parte del gruppo Ferretti destinata a servizi socio assistenziali, ricevendo ampie rassicurazioni dall’assessore di poter mettere in cantiere la realizzazione di un nuovo modulo del Pass per ambulatorio di terapia fisioterapica e riabilitativa. Il direttore della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo, si è impegnata a fare subito uno studio di fattibilità, nonché a potenziare subito tutto il potenziabile.

Altra rassicurazione fornita da D’Amato, quella che sta tornando ad Amatrice un medico dell’organico preesistente nel Grifoni. Resta il nodo sulla dotazione delle ambulanze, per il quale D’Innocenzo si è impegnata a parlare con i referenti del 118.

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14 Gennaio 2019
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