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Caporalato, Boldrini: “Basta campi della vergogna, indecorosi” /VIDEO

Laura Boldrini

ROMA – “L’obiettivo e’ avere un provvedimento che riesca a mettere fine a questa vergogna. Sono sicura che tutti lo capiranno, faremo un lavoro per cui nel nostro Paese non ci saranno piu’ i campi della vergogna”. Lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo avere incontrato, nel suo studio a Montecitorio, una delegazione di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sul disegno di legge sul caporalato in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura’.

“Sono molto contenta- sottolinea Boldrini- del lavoro che i sindacati hanno fatto su questo tema, perche’ hanno dimostrato la capacita’ non solo di rappresentare i lavoratori e le lavoratrici in agricoltura, stando accanto alle loro richieste, ma sono stati capaci di tradurre questo in una collaborazione istituzionale. Il provvedimento che e’ stato gia’ approvato al Senato, e oggi e’ all’attenzione della Camera, e’ la risultanza di questo buon lavoro, si e’ dimostrato cioe’ che le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici sono arrivati qui dentro non solo perche’ loro sono venuti qui e io li ho incontrati ma anche perche’ i sindacati sono stati capaci di tradurre questo in collaborazione con i senatori e i deputati”.

 


“Avevamo gia’ il reato di caporalato- continua la presidente della Camera- ma evidentemente non era sufficientemente efficace e dunque oggi siamo alle prese con un provvedimento che va a incidere maggiormente e incide anche sulle responsabilita’ delle aziende, e’ la prima volta. In Italia ci sono molte aziende responsabili che mettono in regola i lavoratori agricoli pero’ ci sono altre che non lo fanno e questa diventa concorrenza sleale. Io sono certa che sara’ anche nell’interesse delle imprese agricole unire le forze e rivolgo un appello a tutti, lavoratori e lavoratrici, sindacati e imprese agricole per riuscire a superare queste condizioni che sono indecorose per l’Italia”.

Boldrini ricorda che “dire ‘no” al fenomeno del caporalato, come le lavoratrici che lei ha incotrato alla Camera, “vuol dire non lavorare piu’, allora- continua- noi non possiamo lasciare sole quelle lavoratrici, dobbiamo accompagnarle in questo percorso di legalita’, e’ importante continuare questo sforzo.

Sono sicura che tutti quanti lo capiranno. Dobbiamo mettere in campo un’azione che vada a tutela dei lavoratori, delle lavoratrici e del lavoro in quanto tale”.

di Maria Carmela Fiumanò, giornalista professionista

13 settembre 2016

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