Si: lo staff di Rossi? Una corte di 31 persone - DIRE.it

Toscana

Si: lo staff di Rossi? Una corte di 31 persone

enrico_rossi_FIRENZE – Abbiamo deciso di parlare dello staff di Rossi, perché “intanto non ci troviamo in una corte rinascimentale, ma ci troviamo alla Regione Toscana e siamo nel 2016. Eppure, lo staff di Rossi o forse si dovrebbe dire la sua corte conta ben 27 persone, più 4 consulenti esterni, 31 persone per un costo annuale di 960 mila euro. Tra l’altro sono previste assunzioni per ulteriori 7 persone, che porterebbero il costo a 1,230 milioni di euro. Quindi, mentre Rossi ha ingigantito il suo staff personale, nello stesso tempo è andato a tagliare i fondi per l’autorità della partecipazione”.

È la doppia denuncia scagliata, nel corso di una conferenza stampa, dal capogruppo in Regione Sì- Toscana a sinistra, Tommaso Fattori verso il governatore. Con due aspetti contestati: l’incremento del personale che coadiuva l’operato dell’inquilino di palazzo Strozzi Sacrati e la forte limatura applicata alle risorse per coinvolgere i toscani: “Ha dimezzato i fondi per promuovere quei processi di partecipazione dei cittadini sulle scelte fondamentali del territorio, a partire dalle scelte infrastrutturali- ha detto Fattori-. Stiamo parlando di porti, aeroporti, di inceneritori e di possibili alternative all’incenerimento per la gestione dei rifiuti solidi urbani. C’è da dire che dietro a questa ripartizione dei fondi c’è un’idea di democrazia che è quella dell’uomo solo al comando. E meno i cittadini partecipano e meglio è”.

Anche in questo caso le accuse, possiamo dire, hanno due volti: il parallelismo con le spese da amministrazione locale del premier, Matteo Renzi e il monito allo svuotamento delle prerogative del Consiglio regionale. “Probabilmente, Rossi è anche un buon allievo del presidente del Consiglio- ha proseguito l’affondo Fattori-, perché ricordiamo come Renzi da presidente della Provincia usò fondi pubblici dell’istituzione come predellino, trampolino di lancio per la propria carriera personale”.

“Uno staff così pletorico- ha insistito l’esponente di Sì- di 31 persone con un costo così alto, probabilmente ha motivazioni esterne alla Regione, magari la sua corsa alla segreteria del Partito Democratico, o chissà, fare il ministro di un futuro governo Renzi. Certamente, non fa gli interessi dei cittadini toscani e tantomeno lo fa quando si vanno a tagliare così profondamente i fondi per la partecipazione”. Così, mentre la spending review è stata generalizzata e risparmi “sono stati fatti al Consiglio nel suo insieme, l’unico pezzo che non ha subito tagli è stato proprio lo staff del presidente della Regione.

E questo è un altro capitolo allora, quello della relazione fra l’esecutivo sempre più forte e sempre più accentrato attorno alla figura del presidente” al punto che Fattori usa la formula dello staff tipo governo “ombra: si potrebbe dire che sono assessori paralleli, sono quelli che in alcune cose svolgono le funzioni reali. Quindi- ha tratto la conclusione l’esponente dell’opposizione di sinistra a Palazzo Strozzi-, da una parte c’è un grande accentramento; dall’altra un grande svilimento dell’assemblea legislativa”.

9 febbraio 2016
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