Tg Pediatria, edizione del 17 dicembre 2020

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– ITALIA A METÀ SU MORTALITÀ INFANTILE, +47% RISCHIO AL SUD

L’Italia ha i tassi di mortalità infantile tra i più bassi del mondo, inferiori anche a quelli di Paesi come Francia, Germania e Regno Unito, ma al suo interno si presenta spaccata a metà. “Gli ultimi dati Istat relativi al 2017 mostrano che nel Sud e nelle Isole i tassi di mortalità sono più elevati rispetto al Centro e al Nord. Un bambino che nasce nel Mezzogiorno ha il 47% delle probabilità in più di morire rispetto a chi nasce al Nord Est”. A dirlo è il neonatologo Mario de Curtis, componente del comitato per la Bioetica della Sip.

– ORTOPEDIA, NASCE GUIDA PRATICA SIPPS E SITOP PER I PEDIATRI

“La necessità di realizzare la ‘Guida pratica di Ortopedia pediatrica per il pediatra’ è nata dalla voglia e dall’interesse di tutti i colleghi di avere una consultazione rapida per le problematiche ortopediche. I pediatri hanno la necessità di avere indicazioni precise su molte patologie nel periodo post natale e adolescenziale. La guida è frutto della collaborazione tra la Sitop e la Sipps, e vuole dare un indirizzo diagnostico e terapeutico ai pediatri di base”. A dirlo è Antonio Memeo, past president della Società italiana di ortopedia pediatrica.

– COVID, REZZA: NON ESISTE SECONDA ONDATA, PERCHÉ PRIMA NON SI È CONCLUSA

“Qualcuno dice che abbiamo avuto una prima ondata epidemica, una seconda e potremmo averne una terza. In verità non c’é stata alcuna ondata portata a termine”. Usa parole chiare Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, per descrivere la situazione attuale della pandemia da Sars-Cov-2.

– COVID, BURGIO: INVITO OMS SU PIANI PANDEMICI INASCOLTATO DAL 2016

“Tutti i Paesi, dal 2016, erano stati invitati dall’Oms ad aggiornare i piani pandemici, ma molti, soprattutto in Occidente, non l’hanno fatto. Anche l’Italia aveva preparato molto poco. Arrivando al 2020, la ‘Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana’ aveva definito l’Italia in emergenza pandemica il 31 gennaio, e ancora una volta non c’è stata una risposta immediata”. Lo dichiara Ernesto Burgio, membro di Eceri (Istituto europeo di ricerca sul cancro e l’ambiente), analizzando luci e ombre negli interventi preventivi e assistenziali della pandemia da Sars-CoV-2.

– FESTEGGIARE IN PANDEMIA, STAIANO: CENONI ANTICIPATI E PIÙ LEGGERI

“Le restrizioni di quest’anno ci costringono a cambiare le nostre abitudini durante le feste, a partire dai cenoni di Natale e Capodanno. Il coprifuoco alle 22 ci suggerisce innanzitutto di iniziare la cena in anticipo, verso le 19.30, per finire con serenità, e di preparare alimenti quanto più leggeri e digeribili possibili”. A dirlo è Annamaria Staiano, vicepresidente della Sip, in vista delle prossime festività.

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