"PREVENIRE CON POCHE REGOLE; 70.000 VACCINI PER LA STAGIONALE".
(DIRE - Notiziario Sanita') Bologna, 13 ott. - "La Regione si sta
preparando alla pandemia influenzale potenziando il sistema di
assistenza e ospedaliera e istituendo anche aree di triage
particolare nei pronto soccorso". Oltre a quella stagionale,
infatti, quest'anno c'e' anche la N1H1. "Che fa paura, ma non
bisogna perdere di vista il fatto che la sua aggressivita' e'
simile alla consueta epidemia stagionale, anche se si diffonde
con maggior rapidita'". Cosi' Roberto Piva, presidente della
commissione Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna,
durante l'incontro di giovedi' scorso a Rimini dal titolo
"Influenza A H1N1: parliamone con gli esperti". In Emilia-Romagna
i casi di contagio confermati sono 1.722 e il numero dei decessi
attualmente e' di un paziente.
La vaccinazione comincera' il 15 del mese e prevedera' il
consenso informato. Tra i primi soggetti che verranno vaccinati
ci sono il personale socio-sanitario, le forze dell'ordine, il
personale della Pubblica amministrazione, le donne al secondo o
terzo trimestre di gravidanza, perche' le particelle virali con
il vaccino sono inattive. La seconda tornata vedra' coinvolti
soggetti a rischio, malati di malattie respiratorie,
cardiocircolatorie, immunocompromesse o malati cronici di eta'
compresa tra i 6 mesi e i 65 anni. Successivamente saranno
vaccinati anche soggetti non a rischio della stessa eta' e quelli
tra i 18 e i 27.
Intanto, ha spiegato Piva, lunedi' prossimo sono in arrivo in
Regione 70.000 vaccini per l'influenza stagionale, di cui 2.000
dosi sono previste per il territorio riminese. Il modo migliore
per non favorire il diffondersi del virus rimane quello di
seguire le semplici ed efficaci misure di profilassi: tossire o
starnutire coprendosi naso e bocca, gettare subito il fazzoletto
usato, lavarsi spesso le mani e mantenere pulite le superfici.
(Wel/ Dire)