Roma, 30 ott. - Rosso come le scarpette lasciate nelle piazze in ricordo delle donne uccise. Rosso come il codice d'urgenza dei pronto soccorso. E 'Codice rosso' si intitola la proposta di legge presentata al ministero di Grazia e Giustizia, alla presenza del guardasigilli, Alfonso Bonafede, del ministro alla pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, e di Michelle Hunziker, co-fondatrice con lei di 'Doppia Difesa', associazione impegnata da 12 anni nella tutela delle vittime di violenza.
La legge, dopo un anno di lavoro, frutto delle esperienze e dei casi seguiti sul campo da 'Doppia Difesa', interviene per assicurare alle denunce delle vittime di violenza una via preferenziale, prima dell'irreparabile. "Perche' la giustizia non esiste solo nelle aule dei tribunali e nel momento del reato- ha ricordato il ministro- ma ancor prima, nella prevenzione".
La svolta segnata dalla legge e' in un numero: 72. Saranno le ore di tempo massimo che il pm avra' per ascoltare una donna che denuncia maltrattamenti, atti persecutori, lesioni aggravate e violenza. Se non ottemperera', il "pm rispondera' a provvedimenti disciplinari e quindi con la carriera" ha risposto la Bongiorno ai giornalisti che chiedevano di possibili sanzioni. Anche se questo nel testo non figura.
"E' inaccettabile che una donna muoia in attesa di giudizio. Per anni- ha sottolineato Bongiorno- abbiamo lavorato per convincere le donne a denunciare, ma se la tutela non e' tempestiva peggiora la loro situazione. E' un tradimento dello Stato. Non possiamo tollerare che una denuncia per violenza sia uguale a una per truffa". E ha ricordato come emblematico il caso della sedicenne Noemi Durini, uccisa dal fidanzato dopo una denuncia della madre senza seguito.
"Cosi' come- ha spiegato Bongiorno- e' stata archiviata la denuncia fatta da 'Doppia Difesa' che su quel caso di sottovalutazione del rischio che correva la giovane aveva chiesto di vederci chiaro". Ha parlato proprio di sottovalutazione delle denunce delle donne il ministro Bongiorno. "Accade anche che qualcuno delle forze dell'ordine inviti le donne a tornare a casa e a fare pace".
Tempi rapidi si spera per "una legge che- ha concluso la conduttrice televisiva Michelle Hunziker- non ha colore politico. L'appello e' che il voto sia unanime". La legge dovra' essere accompagnata da un lavoro culturale. "In 12 anni- ha risposto alla Dire la Hunziker- solo 3 uomini spontaneamente hanno chiesto di farsi aiutare per la gestione dei propri comportamenti violenti".
"Quota zero invece- ha concluso la Bongiorno- tra quelli denunciati". Intanto arriva la legge in consiglio dei ministri, questa settimana, e poi in Parlamento. Un codice rosso che provera' a salvare le Noemi d'Italia.
(Wel/ Dire)