(DIRE-Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 28 giu. - "Le scrivo in qualita' di deputato al Parlamento europeo e membro della commissione Ambiente e Sanita, di cui sono coordinatore per il gruppo politico Europa Liberta e Democrazia Diretta, nella delegazione del Movimento 5 Stelle. Lo scorso 6 novembre Le avevo inviato una missiva segnalando pubblicamente la pericolosita' della somministrazione dell'antidepressivo Paroxetina nei bambini e negli adolescenti. Le mie preoccupazioni, e quelle di tante famiglie, nascevano dal significativo aumento clinico di comportamenti violenti, inclusa l'ideazione suicidaria, il comportamento suicida ed altri seri eventi avversi, negli adolescenti in cura con anti-depressivi. L'aumento clinico di questi eventi avversi e stato evidenziato dallo studio pubblicato sui British Medical Journal dal titolo: 'Restoring Study 329: efficacy and harms of paroxetine and imipramine in treatment of major depression in adolescence'.
Piu di recente, i dubbi della comunita scientifica sull'utilizzo degli antidepressivi negli adolescenti e nei bambini sono stati avvalorati da un'altra ricerca scientifica prodotta questa volta dal Nordic Cochrane Centre di Copenaghen dal titolo: 'Suicidality and aggression during antidepressant treatment: systematic review and meta-analyses based on clinical study reports". 11 team di ricercatori hanno analizzato diversi studi clinici e trials delle Agenzie regolatorie dei farmaci europee e britanniche al fine di ottenere maggiori informazioni circa le evidenze di casi di morte e di violenza associati agli antidepressivi. I 68 report di studi clinici per la fluoxetina, la paroxetina, la sertalina e la venlafaxina presi in esame, e che hanno coinvolto 18.526 pazienti, hanno evidenziato che il rischio di suicidio e di comportamenti aggressivi nei bambini e molto piu' alto rispetto a quanta sostenuto fino ad oggi". È quanto scrive in una lettera indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Piernicola Pedicini, europarlamentare e vicepresidente della delegazione all´Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.
"Si e dimostrato che alcuni dati sulle morti di persone che utilizzavano gli antidepressivi sono stati omessi o classificati in modo errata, con l'omissione degli eventi collegati all'ideazione suicidaria, e che le stesse case farmaceutiche potrebbero aver rilevato ed esposto in modo non corretto gli effetti collaterali collegati all'utilizzo di determinate sostanze, anche allo scopo di ottenere le relative autorizzazioni all'immissione in Commercia pur in assenza dei presupposti che le avrebbero giustificate. In particolare nei risultati dello studio si riscontra che il rischio di suicidalita, ovvero la probabilita che un individuo porti a compimento il suicidio, e aggressione sono doppi nei bambini e negli adolescenti. Questo potrebbe avere delle conseguenze anche nell'utilizzo 'off-label' del medicinale- continua l'europarlamentare- che si sa essere uno dei piu prescritti in ltalia in tale modalita. La discrezionalita' del medico nella somministrazione della sostanza al di fuori delle indicazioni d'uso autorizzate e permessa se sostenuta sulla base delle evidenze documentate in letteratura e in mancanza di alternative terapeutiche migliori. Come detto in precedenza, parte della comunita' scientifica internazionale documenta l'inefficacia e la pericolosita' dell'utilizzo di taluni antidepressivi e, di conseguenza, la discrezionalita' del medico curante non sarebbe dovutamente supportata da fondamenti scientifici. Inoltre vi e la necessita' di valutare la reale efficacia della Paroxetina anche nei maggiorenni perche il raggiungimento della maturita' legale non si identifica necessariamente con la maturita' biologica che un individuo puo raggiungere superati i 18 anni di eta'. Non da ultimo c'e il caso, gia richiamato nella precedente missiva, della multinazionale GlaxoSmithKiine (GSK). L'Autority per la Concorrenza e il Mercato britannica (CMA) lo scorso 12 febbraio ha comminato una multa di 45 milioni di sterline ad una serie di case farmaceutiche, tra cui e presente la GSK, per aver infranto le leggi sulla concorrenza in merito agli accordi di fornitura della Paroxetina. Quest'ultimo fatto- continua la lettera- si aggiunge a tutta una serie di preoccupazioni, avvalorate da una parte della comunita scientifica, sulla reale efficacia di queste sostanze, commercializzate principalmente per perseguire logiche del profitto a discapito invece della salute del paziente".
Pedicini aggiunge: "Sono a conoscenza e ritengo molto importante che il Suo Ministero, a seguito di numerosi solleciti, abbia avviato un tavolo tecnico di monitoraggio della somministrazione di psicofarmaci anti-depressivi nei bambini, e per questo Le chiedo quali siano i risultati e le conclusioni raggiunte per tutelare in modo inequivocabile la salute dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Inoltre Le domando se e in che modo avesse avviato determinate azioni che Le enunciavo nella mia precedente missiva, ovvero: 1. la predisposizione di controlli sui titolari delle autorizzazioni di immissioni in commercio in merito alle autorizzazioni alia messa in commercia o proroghe alia commercializzazione di farmaci a base di Paroxetina, delle quali, alia luce di quanto sopra esposto, sarebbero venuti meno i presupposti; 2. la comunicazione di tutti i dati relativi alia spesa sanitaria sostenuta dallo State italiano negli ultimi 5 anni per il rimborso di farmaci a base di Paroxetina; 3. la presa in carico di questo delicato problema, con un'immediata e incisiva iniziativa da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco che per statuto opera secondo gli indirizzi del Suo Ministero, volto a informare i Medici italiani circa l'inopportunita' di prescrivere anche solo 'off-label' il principio attivo in questione, sia nelle formulazioni a marchio che in quelle generiche. Rimango in attesa un Suo cortese riscontro a questa e alia precedente missiva, e confido in una rapida risposta delle pubbliche autorita per la tutela della salute dei bambini e degli adolescenti".
Qui il testo originale.
(Wel/ Dire)