(DIRE) Roma, 5 mar. - La Federazione italiana Medici Pediatri (Fimp) ha firmato alla Sisac una preintesa che attraverso un 'Primo accordo' su alcuni temi importanti avvia in modo concreto il rinnovo organico dell'accordo collettivo nazionale (Acn) da raggiungere entro il 2018. "Le parti normative concordate- spiega Giampietro Chiamenti, presidente Fimp- riguardano le modalita' di accesso e le graduatorie, articoli importanti perche' permettono da un lato di facilitare l'entrata dei giovani pediatri nel rapporto convenzionale e dall'altro di correggere le tempistiche e modalita' nell'assegnazione degli incarichi".
Inoltre, le parti sindacali e le Regioni hanno individuato e condiviso "gli obiettivi prioritari di salute e i problemi assistenziali su cui focalizzare gli accordi regionali- prosegue Chiamenti- L'obiettivo principale e' la vaccinazione che ha nel pediatra di fiducia l'operatore sanitario piu' idoneo a sostenerla e, sempre piu' sistematicamente, eseguirla attraverso la valorizzazione del ruolo fiduciario e la sinergia di azione con i centri vaccinali del servizio sanitario nazionale".
Il secondo obiettivo e' l'assistenza al paziente cronico, che per il pediatra significhera' "supporto ed intervento nei confronti della popolazione infantile affetta da malattie rare o croniche, disturbi della sfera neuro-cognitiva, obesita' e sue conseguenze. La diagnosi precoce e gli interventi sugli stili di vita nonche' l'educazione sanitaria dovranno essere sempre piu' i corollari indispensabili dell'intervento socio-sanitario finalizzato al contenimento di queste problematiche".
Soddisfatto il presidente dei pediatri Fimp: "Finalmente ci sono stati riconosciuti il recupero economico della vacanza contrattuale fermo dal 2010 ed anche gli arretrati riferiti agli aumenti per gli anni 2016-17, stabiliti dalle piu' recenti leggi finanziarie, anche se per ora dobbiamo accontentarci di considerarli come arretrati poiche' la messa a regime come aumenti dovra' aspettare la firma definitiva della Acn, si auspica, entro il 2018. Vogliamo cogliere questo preaccordo come un segnale di buona volonta' resosi tuttavia possibile solo in fase elettorale grazie al costante supporto del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che tra l'altro si e' prodigata in questi anni per significative innovazioni nel servizio sanitario nazionale, come i nuovi Lea che valorizzano anche le malattie rare, il piano per la cronicita', le leggi sull'autismo e sull'obbligo vaccinale e ha valorizzato l'alleanza tra salute e scienza".
Importanti, secondo Chiamenti, sono stati infine anche "l'impegno e la disponibilita' di Massimo Garavaglia, coordinate del Comitato di settore per la salute delle Regioni. Ovviamente non riteniamo il percorso a seguire facile o scontato anche perche', passato il periodo elettorale, non sappiamo quali saranno i nuovi interlocutori e neppure se il servizio sanitario continuera' il suo attuale percorso o sara' soggetto a pericolosi reflussi verso un maggiore peso della privatizzazione in sanita'", conclude.
(Wel/ Dire)