"Nell'ultimo anno, ad esempio- spiega il consigliere del Partito Democratico- era stato aperto anche un ambulatorio di gastroenterologia con tanto di interventi strutturali e acquisti di materiali molto costosi. La struttura effettuava gastroscopie e colonscopie 3 giorni a settimana e stava per attivare lo screening del cancro del colon-retto per gli abitanti della zona. Oggi questa unita' e' chiusa ed il personale destinato ad altro presidio ospedaliero. Apparecchiature di nuova generazione, come la TAC, sono sottoutilizzate e nonostante la presenza di anestesisti in servizio, non vengono effettuati esami con il mezzo di contrasto".
"Il Presidio S. Caterina, insomma, potrebbe essere una struttura territoriale d'eccellenza ma funziona a scartamento ridotto. Il direttore in carica preferisce tagliare nastri e lucidare i soprammobili piuttosto che farla funzionare. Per altro sembra, almeno a sentire i boatos all'interno degli uffici della Roma C, che l'attuale direttore sia nell'elenco dei 199. Spero non sia vero- conclude Agostini- ma se lo e' spero vivamente che la sua corsa venga fermata e subito. Non puo stare tra i migliori manager chi preferisce le inaugurazioni farlocche ai fatti concreti." (CdS/ Dire)