BOLOGNA – Lo slancio dell’assessore Daniele Ara sui maxischermi a Bologna per Francia-Marocco è andato senza dubbio oltre le sue volontà. Ieri, l’esponente della Giunta comunale, parlava infatti con entusiasmo della “attenzione che la nostra città sta avendo verso questa partita” e del fatto che sia un “esempio di come questa città vuole crescere insieme e vuole cooperare, una città che costruisce la convivenza di domani”. Parole che però hanno dovuto fare i conti, già nel tardo pomeriggio di ieri, con una torsione ormai tipica dei social. Si è sparsa cioè la voce, a macchia d’olio, che fosse stato lo stesso Comune di Bologna a pagare di tasca propria l’installazione dei maxischermi per vedere il match. Circostanza smentita anche oggi sia dal sindaco Matteo Lepore (“Notizie false”), sia dallo stesso Ara, rispondendo così anche alle contestazioni di alcuni oppositori politici.
Gli schermi, tre in tutto, per assistere al derby francofono saranno al Pilastro, in zona Pescarola e in piazza Lucio Dalla, tutti e tre per iniziativa di soggetti privati. Ma ormai l’onda è partita. E da ieri sera sui social si moltiplicano post indignati, soprattutto da parte di chi fa il confronto con la finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan, nel maggio 2025. La partita, in quella occasione, non fu proiettata in piazza e chi oggi protesta sui social parla di un trattamento diverso per i tifosi rossoblù rispetto alla comunità marocchina. In quel caso, però, la decisione del Comune fu assunta sia per motivi economici sia per questioni di sicurezza. E la medesima scelta è stata fatta, appunto, anche per Francia-Marocco. “Nessuna eccezione alle regole”, assicura Ara.
Considerata comunque come una circostanza a rischio, proprio per motivi di sicurezza a Palazzo D’Accursio si è deciso di transennare la fontana del Nettuno in occasione di Francia-Marocco come si fa per tutti gli eventi sportivi per i quali si prevede una festa (specie di squadre italiane o locali). Ancora, sui social si trovano post di chi sostiene che “il sindaco Lepore tutela il proprio elettorato con questi regali” e che è il primo cittadino in persona ad aver allestito gli schermi per Francia-Marocco. C’è anche chi pronostica già disordini in strada, “ma non importa a nessuno”.
Altrove l’assessore Ara è stato già previsto a festeggiare in piazza fianco a fianco con i tifosi del Marocco (aveva detto invece che avrebbe colto l’occasione di seguire il match vicino casa). Persino su qualche testata giornalistica nazionale si parla di “Bologna come Parigi” sottolineando che in città saranno allestiti “maxi-schermi per tifare il Marocco”. Non a spese del Comune, comunque. Ma scavando sui social c’è chi contesta anche questa tesi. Le tre realtà che trasmettono la partita, infatti, e cioè il Festival Dimondi in piazza Lucio Dalla, il comitato Pilastro agli Orti di via Salgari e il circolo Offside Pescarola sarebbero “associazioni che, durante tutto l’anno, ricevono fior di quattrini pubblici dal Comune di Bologna”. Quindi, è il ragionamento, l’iniziativa non sarebbe davvero a costo zero per le casse cittadine. Va detto: appare difficile che il comitato Pilastro, che da tempo è in scontro col Comune per il progetto Muba, possa essere titolare di contributi da Palazzo D’Accursio. Le altre due realtà ricevono sovvenzioni dal Comune nel corso del tempo per varie iniziative proposte, in estate e non solo.




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