Sardegna – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Thu, 02 Jul 2020 17:59:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Incendi in Sardegna, oggi 18 roghi: dietro tre in azione un piromane https://www.dire.it/02-07-2020/480833-incendi-in-sardegna-oggi-18-roghi-dietro-tre-in-azione-un-piromane/ Thu, 02 Jul 2020 17:53:10 +0000 https://www.dire.it/?p=480833 incendi sardegna

Sono 18 i roghi segnalati nella giornata di oggi. In corso indagini della Forestale per chiarire la matrice dolosa di almeno tre provocati dalla stessa mano

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Sono 18 i roghi segnalati nella giornata di oggi. In corso indagini della Forestale per chiarire la matrice dolosa di almeno tre provocati dalla stessa mano
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SARDEGNA – Altra giornata di incendi in Sardegna. Sono 18 i roghi segnalati oggi dal Corpo forestale, sei hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei. Dalle informazioni acquisite dal nucleo investigativo del Corpo forestale di Sassari, la matrice dolosa di tre incendi -a Burgos, Bono e Bottidda- sarebbe con tutta probabilità riferita allo stesso autore. Nel dettaglio, a Burgos, in Provincia di Sassari, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Anela.

 

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Bono coadiuvata dal personale eliportato, una squadra Forestas del cantiere di Illorai, tre squadre delle compagnie barracellari di Bono, Burgos e Bottidda. L’incendio ha percorso una superficie di pascolo cespugliato.

Nelle campagne di Bono, nel sassarese, sono intervenuti tre elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Anela, Alà dei Sardi e Farcana, più un elicottero pesante “Superpuma” proveniente da Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Bono coadiuvata dal personale eliportato, tre squadra Forestas dei cantieri di Anela, Bono e Illorai, due squadre delle compagnie barracellari di Bono e Bottidda.

L’incendio ha percorso una superficie di circa sei ettari di macchia mediterranea e pascolo alberato. A Orani, nel nuorese, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Sorgono. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Bolotana coadiuvata dal personale eliportato. L’incendio ha interessato un fienile privato. 

A Loiri Porto San Paolo, Provincia di Sassari, sono intervenuti due elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Bosa e Limbara. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Padru, coadiuvata dal personale eliportato, due squadre Forestas e una squadra della compagnia barracellare di Loiri Porto San Paolo. L’incendio ha percorso una superficie complessiva di circa 0.7 ettari di macchia mediterranea e pascolo cespugliato.

A Bottidda, Provincia di Sassari, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Anela. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Bono coadiuvata dal personale eliportato. L’incendio ha percorso una superficie di pascolo alberato. Infine, nelle campagne di Villasor, stanno intervenendo due elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Marganai e Pula. L’incendio è in corso e sta interessando alcune superfici di rimboschimento misto a conifere e latifoglie.

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La Sardegna brucia, 24 roghi in tutta l’isola https://www.dire.it/26-06-2020/479189-la-sardegna-brucia-24-roghi-in-tutta-lisola/ Fri, 26 Jun 2020 17:35:16 +0000 https://www.dire.it/?p=479189

In fiamme oltre trenta ettari di pascoli e di macchia mediterranea

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In fiamme oltre trenta ettari di pascoli e di macchia mediterranea
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CAGLIARI – Ancora emergenza incendi in Sardegna. Sono ben 24 i roghi segnalati oggi dal Corpo forestale, quattro hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei. Il bilancio è pesante: oltre 30 gli ettari di pascoli e macchia mediterranea ridotti in cenere. Nelle campagne di Cossoine, nel sassarese, sono intervenuti due elicotteri. L’incendio ha percorso una superficie di circa 10 ettari di pascolo arborato. Le operazioni di spegnimento, si sono concluse alle ore 16. Nell’agro di Serri, nel Sud Sardegna, sono intervenuti un canadair e quattro elicotteri. Le fiamme hanno percorso una superficie di circa 10 ettari, di cui cinque ettari di seminativi e cinque ettari di pascolo alberato. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 17. A Gairo, in Ogliastra, è intervenuto un elicottero. L’incendio ha percorso una superficie di circa 1.000 metri quadri di macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento, si sono concluse alle ore 14.30. Infine nell’agro di Suelli, Sud Sardegna, sono intervenuti due elicotteri. Il rogo ha percorso una superficie di circa 10 ettari, di cui cinque incolti e cinque di eucaliptus, seminativo e stoppie. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 18.30.

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Vietati bagagli a mano sugli aerei, è caos agli imbarchi. Ira Lega Sardegna: “Così ostacoli al turismo” https://www.dire.it/26-06-2020/479130-vietati-bagagli-a-mano-sugli-aerei-e-caos-agli-imbarchi-ira-lega-sardegna-cosi-ostacoli-al-turismo/ Fri, 26 Jun 2020 16:25:56 +0000 https://www.dire.it/?p=479130 bagagli a mano

L'Enac ha deciso di vietare il bagaglio a mano a bordo degli aerei, oggi a Fiumicino c'erano lunghe file e caos

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L'Enac ha deciso di vietare il bagaglio a mano a bordo degli aerei, oggi a Fiumicino c'erano lunghe file e caos
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ROMA – “Negli aeroporti da oggi è vietato salire a bordo di aerei con bagaglio a mano. File di centinaia di metri rallentano l’imbarco”. E’ la denuncia su facebook di Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi alla Camera. Il deputato poste le foto di lunghe code a Fiumicino.

“Nonostante l’impegno del personale è caos. Vengono richiesti moduli che non sono stampati a sufficienza e mancano le penne per compilarli. Per questo si creano ritardi e disservizi che causano di conseguenza assembramenti. Gli effetti di questo dispositivo sembrano il frutto di follia più che di utile prevenzione. Oltre che ad aumentare apparentemente il rischio di potenziale contagio diventa difficilissimo viaggiare provocando un altro duro colpo al turismo e all’Alitalia. Chiederemo conto nelle commissioni competenti”.

IRA LEGA IN SARDEGNA: “COSI’ SI SCORAGGIANO I TURISTI”

“Ripartire in sicurezza non significa costruire una babele di regole e divieti in cui il buonsenso sembra sparire completamente. La decisione di proibire i bagagli a mano sui voli nazionali rischia di essere l’ennesima zavorra per chi viaggia, con possibile aggravio dei costi”. Così il deputato della Lega, Guido De Martini, dopo la decisione dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, di vietare il bagaglio a mano a bordo degli aerei.

“La Sardegna, e tutti gli operatori del settore turistico, attendono che la stagione possa finalmente avviarsi con passo deciso- spiega De Martini-. Scelte miopi e completamente sbilanciate costituiscono un deterrente per chi vuole raggiungere la nostra isola come meta delle vacanze. La Sardegna, che vive di collegamenti, rischia di dover sopportare una forte penalizzazione in questo senso. Una decisione partorita da ‘tecnici’, che si aggiunge a tutte le altre incombenze che gravano su chi viaggia, sollevando parecchi dubbi sulla sua reale necessità”.

Ripartire in sicurezza, sottolinea il parlamentare sardo, “si può e si deve, ma senza inutili gioghi che rischiano solo di creare più danni del virus. Ora più che mai servirebbe la giusta attenzione e maggiore sensibilità anche da parte dei tecnici. La Sardegna e il suo turismo, da cui dipende la sopravvivenza di tantissimi lavoratori e famiglie, hanno bisogno di risposte e non di ostacoli che rischiano di affossare il comparto in una situazione già di per sé difficile e delicata”.

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VIDEO | In arrivo ‘Uau’, l’app che monitora gli affollamenti sulle spiagge https://www.dire.it/09-06-2020/471168-video-in-arrivo-uau-lapp-che-monitora-gli-affollamenti-sulle-spiagge/ Tue, 09 Jun 2020 16:11:40 +0000 https://www.dire.it/?p=471168 app uau_spiagge libere

A progettarla sette ragazzi de La Maddalena, terrorizzati all'idea di un'estate limitata all'interno di plexiglass e linee di sicurezza

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A progettarla sette ragazzi de La Maddalena, terrorizzati all'idea di un'estate limitata all'interno di plexiglass e linee di sicurezza
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ROMA – Dove andremo al mare questa estate? Oppure, come si direbbe in dialetto sardo, ‘UndiAndemU’? Per rispondere a questa domanda, e’ nata ‘Uau’, un’applicazione progettata da sette ragazzi de La Maddalena, terrorizzati all’idea di un’estate limitata all’interno di plexiglass e linee di sicurezza. L‘app, invece, consentira’ a turisti e residenti di monitorare lo stato di affollamento delle spiagge e segnalarlo attraverso un semaforo (verde, giallo e rosso), permettendo cosi’ ai bagnanti di evitare le zone piu’ affollate e scoprirne di nuove. “‘Uau’ mira a gestire il territorio nella maniera piu’ corretta, puntando a sviluppare un’idea di turismo sostenibile”, spiega alla Dire Eugenio Geromino, tra gli ideatori dell’iniziativa. “La nostra applicazione sara’ molto intuitiva, una mappa del territorio dove sara’ possibile geolocalizzare, tramite GPS, non solo le spiagge ma anche le altre attivita’”, aggiunge Maria Giovanna Barsi. Il portale, infatti, sara’ arricchito con informazioni su eventi, musei, intinerai naturalistici e ristoranti, per una scoperta a 360 gradi dell’intera isola. Sviluppata da Tim, l’applicazione sara’ presentata ufficialmente il 26 giugno e disponibile a partire da quel giorno. Ma gli ideatori gia’ pensano di proporla anche ad altri comuni della regione, e non solo.

UN’APP PER FAVORIRE IL TURISMO SOSTENIBILE

L’app e’ esportabile e porta con se’ l’idea di un turismo sostenibile a cui tutti stanno guardando con attenzione- aggiunge Antonello Naseddu, tra i fondatori dell’applicazione- Vogliamo portare avanti un’idea per cui si utilizza la tecnologia per implementare forme di turismo sostenibile”. L’idea e’ nata su Facebook qualche mese fa, proprio quando sembrava concretizzarsi l’ipotesi di ombrelloni circondati da cabine in plexiglass. Cosi’ i giovani dell’isola hanno immaginato soluzioni alternative che potessero conciliare il rispetto delle misure di sicurezza, e l’attenzione per la cura del territorio. I sette ideatori, tutti isolani e professionisti in vari settori, hanno quindi deciso di mettersi in gioco, proponendo a sponsor e grandi aziende il progetto di ‘Uau’. “All’inizio non ci sembrava vero che il progetto potesse essere appoggiato e sostenuto ad un livello cosi’ importante- commenta Stefania Terrazzoni- ma adesso speriamo che questa applicazione sia solo un punto di partenza. Vogliamo cercare di difendere un nuovo modo di pensare il turismo”. “I social a volte possono essere uno strumento davvero utile per connettere le persone e far sviluppare nuove idee”, aggiunge Eleonora Amoroso, esperta di turismo sostenibile e web marketing. L’applicazione sara’ gratuita e rispettera’ la privacy degli utenti– assicurano gli sviluppatori- Il portale, infatti, registrera’ solo il dispositivo, senza collegarlo al possessore”.
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In Sardegna ora fanno paura gli incendi, l’Anci lancia l’allarme: “Tagliato personale” https://www.dire.it/09-06-2020/471003-in-sardegna-ora-fanno-paura-gli-incendi-lanci-lancia-lallarme-tagliato-personale/ Tue, 09 Jun 2020 12:54:49 +0000 https://www.dire.it/?p=471003 Canadair_Sardegna_incendi

Il personale dell'agenzia Forestas da impiegare per la campagna antincendi 2020 è stato drasticamente ridotto: i sindaci sono preoccupati

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Il personale dell'agenzia Forestas da impiegare per la campagna antincendi 2020 è stato drasticamente ridotto: i sindaci sono preoccupati
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CAGLIARI – “Ci arrivano dai territori, dai comuni e dalle comunità, costanti segnalazioni e grida di allarme per la drastica riduzione del personale dell’agenzia Forestas da impiegare per la campagna antincendi 2020, con gravissimi rischi per la pubblica incolumità e per l’ambiente”. A lanciare l’allarme è il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana, che oggi ha scirtto all’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, e al presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Giuseppe Talanas, per rappresentare, sottolinea, “la grandissima preoccupazione del sistema delle autonomie locali in merito all’organizzazione della campagna antincendio 2020 e in particolare sulla situazione dell’Agenzia Forestas e dell’utilizzo del suo personale”.

Per Deiana, la mancanza di figure di operai qualificati, l’impossibilità di assegnare mansioni superiori, il mancato passaggio dei dipendenti al comparto regionale con la definizione del percorso tracciato dalle leggi regionali 43 del 2018 e 6 del 2019 e lo stallo in seno al Comitato per la rappresentanza negoziale (Coran), “stanno determinando una situazione complicata per chi, a livello locale, dovrà gestire la campagna antincendio sui territori. Chiediamo con forza- conclude- una soluzione che tenga ferme le previsioni normative delle leggi regionali 43 e 6, e al contempo superi lo stallo determinatosi in questa difficile fase”.

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Scuola, Anci Sardegna: “No a recinti per i nostri bambini” https://www.dire.it/05-06-2020/469605-scuola-anci-sardegna-no-a-recinti-per-i-nostri-bambini/ Fri, 05 Jun 2020 12:34:45 +0000 https://www.dire.it/?p=469605 plexiglass banchi_simulazione Bc Studio Mantova

I sindaci sardi respingono l'ipotesi dei bambini 'recitati' con pareti di plexiglass nelle scuole per il rientro a settembre

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I sindaci sardi respingono l'ipotesi dei bambini 'recitati' con pareti di plexiglass nelle scuole per il rientro a settembre
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CAGLIARI – “I comuni sardi respingono con forza e nettezza -nella speranza che le notizie di stampa siano destituite di fondamento- le ipotesi che vedono i nostri bambini ‘recintati’ con pareti di plexiglass nelle scuole di nostra proprietà”. Così il presidente di Anci sardegna, Emiliano Deiana, in una lettera inviata alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sulle ipotesi di riapertura a settembre delle scuole.ù

LEGGI ANCHE: Scuola, Azzolina: “Piano da 4 miliardi per rientro a settembre. Possibilità di divisori tra banchi”

Chiediamo che il Comitato tecnico scientifico e il governo cambino completamente rotta, perché esistono alternative rispetto alle classi-pollaio e all’ingabbiamento dei nostri bambini nei recinti di plexiglass- scrive Deiana-. Rappresento il forte disagio dei comuni proprietari degli immobili del ciclo di studi relativi alla scuola dell’infanzia e della primaria di primo e di secondo grado, nel leggere di ipotesi strampalate sulla riapertura delle attività didattiche a settembre”.

In Sardegna, ricorda Deiana, esistono spazi adeguati in molte scuole “ed esistono, su tutto il territorio, scuole svuotate dalla mannaia dei dimensionamenti scolastici che lo Stato ha fatto calare sulle comunità sarde. Esistono spazi immensi all’aperto nei quali fare lezione in totale sicurezza e armonia con la natura e il creato. Occorre dunque riaprire le scuole chiuse, investire in personale fortemente motivato a fare scuola anche in ambito rurale, smetterla con la solita logica numerica. I sindaci sardi rifiutano l’idea di considerare l’alunno-numero e di considerare invece lo studente-persona”.

(L’immagine dei plexiglass è una simulazione realizzata e epubblicata su Facebook da Bc Studio di Mantova)

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Sardegna, Solinas: “Tanti stanno venendo con il test fatto” https://www.dire.it/04-06-2020/469095-sardegna-solinas-tanti-stanno-venendo-con-il-test-fatto/ Thu, 04 Jun 2020 13:10:11 +0000 https://www.dire.it/?p=469095 solinas_sardegna

Anche senza l'obbligo, chi viene arriva con il test fatto. "La nostra isola, oltre ad essere una meta ambita in tutto il mondo, è anche amata", dice Solinas

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CAGLIARI – “Già attualmente tante persone, pur non essendoci l’obbligo, stanno arrivando in Sardegna con un certificato di avvenuta esecuzione del test che attesta la negatività al coronavirus. Questo perché la nostra isola, oltre ad essere una meta ambita in tutto il mondo, è anche amata. E chi ama la Sardegna ha un approccio etico e solidale che cerca di preservare quello che è stato fatto in termini di contenimento del virus”. Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in collegamento questa mattina con gli studi Mediaset di Mattino Cinque.

“Oggi ci sono una serie di laboratori convenzionati dove si può fare il test, ma noi non lo stiamo chiedendo- spiega il governatore- stiamo agevolando e semplificando la vita a tanti turisti. È possibile quindi arrivare con una semplice registrazione: questo perché abbiamo zone bellissime per il turismo che però in tutto l’anno registrano una presenza umana di 10-15mila abitanti, che diventano anche 200.000 nella stagione estiva. Con la registrazione abbiamo la possibilità di monitorare la crescita di presenze nel territorio“.

LEGGI ANCHE: Sardegna, Solinas: “Serve passaporto sanitario”. Agus: “Più facile sbarco alieni”

Solinas torna anche sul braccio di ferro con il governo sul “passaporto sanitario”: “Noi avevamo proposto una formula che a livello internazionale si sta affermando, ma non è stata accolta. Oggi dunque diciamo che la Sardegna è aperta e che vogliamo accogliere tutti i turisti a braccia aperte, proponendo un sistema che garantisca loro sicurezza sanitaria, oltre le tradizionali bellezze paesaggistiche. Sarà quindi sufficiente prenotare un traghetto o un areo, e a lato della prenotazione fare una registrazione sulla piattaforma sul sito della Regione Sardegna. Questo ci servirà per monitorare l’assembramento delle persone in alcune località dell’isola e nel caso potenziare in quelle zone il servizio sanitario regionale”.

L’emergenza sanitaria, prosegue, “ha portato con sé un’emergenza sociale ed economica, di cui vedremo criticità sempre più grandi man mano che si andrà avanti col tempo. È giusto pensare di supportare attività economiche e piccole, imprese che non hanno spazi e numeri tali da poter superare questa crisi, ed è giusto supportare tutte quelle famiglie che dopo il lockdown hanno visto azzerarsi il proprio reddito. Il bonus vacanze? Serve un set di misure molto più complesso– spiega Solinas- perché per alcuni mesi le strutture hanno continuato ad avere costi, che man mano si sono sommati e oggi sono diventati debito. La riapertura propone nuovi costi, senza avere un livello di entrate che sia adeguato e soddisfacente, quindi il bonus in sé diventa uno strumento molto parziale. Abbiamo bisogno dell’abbattimento dei costi di trasporto per quanto riguarda il turista, e di un abbattimento dei costi fissi per le imprese e le strutture. Diversamente sarà impensabile programmare il futuro”.

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Sardegna, registrazione obbligatoria per i turisti in arrivo https://www.dire.it/03-06-2020/468369-sardegna-registrazione-obbligatoria-per-i-turisti-in-arrivo/ Wed, 03 Jun 2020 11:10:43 +0000 https://www.dire.it/?p=468369 palau_roccia orso_sardegna

Prima di imbarcarsi su un aereo o nave diretti nell'isola, il turista dovrà registrarsi tramite un modulo online: venuto meno il passaporto sanitario, la Sardegna procede con un monitoraggio

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CAGLIARI – Da oggi i turisti che sbarcheranno in Sardegna saranno tracciati. Ciascun passeggero, prima di imbarcarsi su un aereo o nave diretti nell’isola, dovrà registrarsi tramite un modulo online, seguendo le indicazioni sulla home page del sito istituzionale della Regione Sardegna, o attraverso l’app “Sardegna Sicura”. Il viaggiatore dovrà poi presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione, unitamente alla carta d’imbarco e ad un documento d’identità. Questa la principale novità contenuta nell’ordinanza firmata nella notte dal governatore Christian Solinas, alla vigilia della riapertura agli spostamenti tra Regioni.

ALL’ARRIVO VERRÀ MISURATA LA FEBBRE

Solinas ha dunque dovuto cedere dopo il lungo braccio di ferro con il governo per le gestione dei flussi turistici nell’isola: nessun passaporto sanitario e neanche l’autocertificazione che attesti la negatività al coronavirus, ma un monitoraggio per chi arriverà in Sardegna, in vari step: dopo la registrazione obbligatoria prima dell’imbarco, il passeggero, arrivato in uno degli scali dell’isola, è tenuto a sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea.

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“Qualora questa risultasse pari o superiore ai 37,5 gradi- è scritto ordinanza- il personale sanitario preposto presso l’autorità aeroportuale o l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna provvede ad attivare le procedure di legge”. Il viaggiatore è tenuto anche a compilare una scheda di ricerca “di possibili pregressi di infezione o contatto col coronavirus, contenuta nel modulo di registrazione, dando eventualmente anche il proprio consenso all’effettuazione dell’indagine epidemiologica regionale”.

I DATI DEI PASSEGGERI SARANNO CONSERVATI PER 14 GIORNI

Tutti i dati sui passeggeri, si legge nel documento, verranno conservati per quattordici giorni: “Saranno utilizzati per le azioni di monitoraggio dei soggetti interessati, in collaborazione con le forze dell’ordine, i Comuni e le Aziende sanitarie territorialmente competenti”.

Naufragata l’idea della certificazione sanitaria, si allontana di conseguenza anche il progetto, portato avanti soprattutto dall’assessore al Turismo, Gianni Chessa, di permettere la circolazione “libera” nell’isola, senza guanti e mascherine, nell’ottica di una Sardegna “covid-free”: “Sull’intero territorio regionale è obbligatorio l’uso delle mascherine in tutti i locali aperti al pubblico– specifica Solinas-. Tale obbligo vige anche nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno due metri, fermo restando il divieto di assembramento”.

SOLINAS AMAREGGIATO

Tra le righe dell’ordinanza, impossibile non scorgere l’amarezza di Solinas: la Regione Sardegna, prende atto della decisione del governo italiano di riaprire a decorrere dal 3 giugno, la mobilità tra tutte le Regioni, scrive il governatore, “senza alcuna misura di cautela specifica, oltre la misurazione della temperatura corporea nei porti e negli aeroporti, e del diniego opposto alla nostra proposta di un filtro sanitario per gli accessi all’isola, da realizzarsi mediante richiesta di una certificazione medica della condizione soggettiva di ciascun passeggero in arrivo a seguito dell’esecuzione di un test, tra quelli accreditati dalle autorità sanitarie nazionali, che attestasse la negatività dello stesso al covid”.

In ragione della condizione insulare della Sardegna, “della conseguente limitata quantità di punti di accesso e del dimensionamento del servizio sanitario regionale, che -per quanto potenziato in maniera considerevole nelle strutture e nei reparti specialmente dedicati alla cura delle patologie da covid- non potrebbe fare fronte ad un’eventuale ripresa della diffusione virale con numeri esponenzialmente superiori alla propria capacità di erogazione di prestazioni, per via dei numeri potenzialmente attesi in relazione ai flussi turistici estivi, appare comunque necessario un sistema di controlli preventivo rinforzato sugli arrivi al fine di filtrare ulteriormente la possibilità di nuova circolazione virale”.

AGUS: ORDINANZA SOLINAS? PERSO TEMPO PREZIOSO

“E alla fine la montagna partorì un topolino. In contemporanea con l’apertura dei collegamenti aerei da Roma e Milano, la Regione ha emanato l’ordinanza che non prevede passaporti, test e autorizzazioni. Per chi arriva in Sardegna sarà necessario compilare un modulo e scaricare una app, ‘Sardegna Sicura’. Che però non risulta ancora disponibile, quantomeno sull’Apple store. È prevista inoltre la misurazione della temperatura. Ho la sensazione che sia stato buttato al macero una marea di tempo prezioso”. Così su Facebook Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti.

“Oggi è in programma l’audizione in commissione Sanità del Comitato tecnico scientifico della Regione- ricorda-. Riunione da noi richiesta per approfondire proprio questi aspetti. Vi aggiornerò”.

ASSESSORE SARDEGNA: ARRIVO TURISTI? SARÀ DURA PROVA

“Diciamo che siamo abbastanza pronti. È chiaro che facciamo i conti con una macchina tarata su un milione e seicentomila abitanti e non per sopportare l’arrivo di milioni di turisti” come “in un periodo non di pandemia. Sarà una dura prova se dovesse esserci una recrudescenza, perché purtroppo le nostre strutture sono quelle e più di tanto non possono essere implementate, soprattutto in tempi così brevi”. Risponde così l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, interpellato sull’arrivo dei turisti in occasione di un webinar sulla cronicità moderato dal direttore dell’agenzia Dire, Nico Perrone.

“In questi giorni la Sardegna è stata al centro di polemiche perché il nostro presidente chiedeva un ‘di più di cautela’ per gestire meglio la riapertura- ha proseguito Nieddu- ma questo il governo non ha ritenuto di concedercelo. Quindi adesso abbiamo dovuto ripiegare su misure alternative; anche noi già abbiamo la nostra app regionale, sulla scorta di ‘Immuni’, già pronta da marzo. Faremo compilare un questionario e cercheremo di tenere sotto controllo, di tracciare ed eventualmente di testare al primo segnale di allarme i presunti contagi”. Nieddu fa quindi sapere che la Sardegna non ha “mai smantellato la macchina messa in piedi in questo periodo- ha aggiunto- e abbiamo strutture deputate a ricevere eventuali positivi portandoli via dalle strutture alberghiere”.

Ma la Sardegna può ritenersi una regione ‘fortunata’ dal punto di vista dell’epidemia? “Su questo avrei qualcosa da obiettare- risponde l’assessore alla Sanità al direttore della Dire Perrone-. La fortuna aiuta gli audaci e in questo senso ci ha aiutato perché abbiamo operato bene. Ricordo che nella nostra Regione abbiamo preso delle misure che sono state anticipatrici rispetto a quelle messe poi in campo dal governo, mi riferisco per esempio agli ospedali Covid in esclusiva, per i quali sono stato tanto criticato perché erano privati. Abbiamo insomma attuato misure importanti per combattere la pandemia- ha concluso- quindi la fortuna c’entra fino ad un certo punto”.

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Turismo, Solinas: “No certificazione? Pronto il piano b” https://www.dire.it/01-06-2020/467609-turismo-solinas-no-certificazione-pronto-il-piano-b/ Mon, 01 Jun 2020 11:14:45 +0000 https://www.dire.it/?p=467609 solinas

Il governatore della Sardegna pensa a una registrazione e a un questionario. E spera in un'intesa con il governo prima del 3 giugno

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Il governatore della Sardegna pensa a una registrazione e a un questionario. E spera in un'intesa con il governo prima del 3 giugno
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ROMA – “Cercheremo fino all’ultimo l’intesa con lo Stato sulla proposta di autocertificazione. Qualora non si dovesse raggiungere un accordo entro il 3 giugno, predisporremo un sistema di controlli più articolato, che prevede la registrazione su una piattaforma all’ingresso in Sardegna e un questionario che servirà a noi per avere contezza su dove concentrare maggiori controlli”. Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in collegamento questa mattina con gli studi di “Agorà”, su Rai3. “Per venire in Sardegna, innanzitutto è necessario fare una prenotazione– spiega il governatore-. Invitiamo tutti i turisti a prenotare, perchè vogliamo accoglierli a braccia aperte e offrirgli una terra ospitale e sicura dal punto di vista sanitario. Con il governo stiamo cercando di trovare un punto d’intesa per garantire questo equilibrio, e lo facciamo proponendo un modello che rappresenta una linea di tendenza internazionale, e che si sta affermando anche a livello nazionale. Si guardi ad esempio ai protocolli per la ripresa del campionato di serie A o per la riapertura dei set cinematografici”. Questo, ribadisce Solinas, “non significa mettere barriere di alcun genere o creare discriminazioni territoriali, ma semplicemente adottare filtri che ci consentano di avere una tutela della salute, contemperata con la giusta esigenza di riapertura del Paese”.

Sardegna dunque sulla stessa posizione di “chiusura” portata avanti da altri Paesi, come la Grecia? “Noi, a differenza della Grecia, non abbiamo mai parlato di quarantena– spiega Solinas-. Nessuno verrebbe in Sardegna se ci fosse il rischio di trascorrere metà delle vacanze rinchiusi. La proposta che abbiamo messo in campo dice semplicemente ai turisti che facendo un test prima della partenza, da noi si potrà fare una vacanza degna di tale nome. Siamo consapevoli dei limiti di questi test, che potranno filtrare solo una parte di eventuali positivi. Ma è meglio di niente”. Purtroppo, conclude il governatore, “il nostro modello è stato strumentalizzato e mistificato oltre ogni logica, mentre si tratta di una proposta di buon senso. Sulla quale siamo disponibili a ragionare, l’abbiamo detto fin dal primo momento”.

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L'articolo Turismo, Solinas: “No certificazione? Pronto il piano b” proviene da dire.it.

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Fase 2, Solinas: “Patente di immunità? Solo un certificato per evitare nuovi contagi” https://www.dire.it/31-05-2020/467425-fase-2-solinas-patente-di-immunita-solo-un-certificato-per-evitare-nuovi-contagi/ Sun, 31 May 2020 14:34:50 +0000 https://www.dire.it/?p=467425 christian solinas

Il governatore della Sardegna sul certificato che vorrebbe adottare per i turisti che arriveranno in regione

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Il governatore della Sardegna sul certificato che vorrebbe adottare per i turisti che arriveranno in regione
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ROMA – “Noi non avevamo in animo ne’ una polemica ne’ una protesta, avevamo semplicemente posto un tema: la riapertura deve essere coniugata con un sistema di controlli che garantisca la sicurezza sanitaria”. Lo dice il governatore della Sardegna, Christian Solinas, a “In mezz’ora in piu'” parlando del certificato di negativita’ al coronavirus che vorrebbe adottare per i turisti che arriveranno in Regione.

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“Questo- aggiunge- si puo’ risolvere con una forma di filtro che chiaramente non potra’ mai garantire la immunita’ o le certezze al cento per cento, pero’ gia’ filtrare il numero dei soggetti positivi che si muove vuol dire non solo contribuire allo screening sulla popolazione ma anch eliminare i contagi“.

Quella del passaporto, continua Solinas, “e’ una questione che e’ stata strumentalizzata in lungo e largo, noi abbiamo chiesto semplicemente una certificazione. La nostra proposta semplicemente consentira’ a chiunque voglia arrivare in Sardegna di avere un certificato che attesti, entro cinque giorni dalla partenza, che quel soggetto non e’ positivo. Questo non vuol dire avere certezze ma e’ lo stesso protocollo che si usera’ per la Bundesliga, per la serie A di calcio e per i set cinematografici. Non e’ la soluzione che garantira’ mai un’immnunita’, che dara’ certezza che non ci siano contagi, ma certamente costituisce un filtro che contribuira’ alla riduzione per i nuovi contagi”.

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Sardegna, il passaporto sanitario diventa autocertificazione. L’opposizione: “Basta caos” https://www.dire.it/26-05-2020/465271-sardegna-il-passaporto-sanitario-diventa-autocertificazione-lopposizione-basta-caos/ Tue, 26 May 2020 10:36:14 +0000 https://www.dire.it/?p=465271 solinas sardegna

Il governatore Solinas continua nell'intento di controllare i turisti in arrivo sull'isola. Agus dei Progressisti: "Pensi piuttosto ad affrontare eventuali nuove ondate dell'epidemia"

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Il governatore Solinas continua nell'intento di controllare i turisti in arrivo sull'isola. Agus dei Progressisti: "Pensi piuttosto ad affrontare eventuali nuove ondate dell'epidemia"
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CAGLIARI – “Due giorni fa l’altisonante passaporto sanitario per venire in Sardegna, è diventato una più modesta ‘attestazione di negatività‘. Ieri il colpo di scena: spunta l’autocertificazione. Un applauso agli sceneggiatori e al regista, mai avari di colpi di scena. In pratica, finirà così: se hai fatto il test è meglio, altrimenti in alternativa ti misuri la febbre e dichiari che tu e la tua famiglia state bene. Siamo all’apoteosi. Anche perché, ai sensi del dpr 445 del 2000, non è possibile autocertificare una condizione di salute”. Così su Facebook Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, all’indomani della conferenza stampa del presidente della Regione, Christian Solinas, dove il governatore, ribadendo la necessità di controllare l’accesso dei turisti nell’isola, ha annunciato il ‘piano b’ della giunta, da portare avanti nell’eventualità che non vada in porto, nel braccio di ferro con il governo, l’ipotesi del passaporto sanitario (o meglio, della certificazione di negatività al virus da ottenere in un laboratorio prima di imbarcarsi o volare per la Sardegna).

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“Se non ci fossero in ballo temi così importanti, ci sarebbe da guardare la serie tv ambientata a Villa Devoto con interesse- ironizza Agus-. Certo, la sceneggiatura è grottesca e al limite dell’inverosimile e i personaggi secondari sono surreali e stereotipati. Non meriterebbe di arrivare a una seconda stagione, ma al momento la trama regge, almeno sino a che la maggioranza consiliare si accontenterà di osservare passivamente gli eventi senza toccare palla. Purtroppo non siamo su Netflix e ogni sketch ha un tornaconto diretto sulla vita dei cittadini. Persone che perdono o che trovano lavoro, che vengono curate bene o male, imprese che chiudono. Non si sta facendo niente per affrontare eventuali nuove ondate dell’epidemia. E si racconta un mondo dove lo status di covid-free possa garantire alla Sardegna uno scudo eterno contro il virus”.

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Sardegna, Solinas: “Serve passaporto sanitario”. Agus: “Più facile sbarco alieni” https://www.dire.it/21-05-2020/463536-sardegna-solinas-a-giorni-covid-free-ma-serve-passaporto-sanitario-agus-piu-facile-sbarco-alieni/ Thu, 21 May 2020 16:20:21 +0000 https://www.dire.it/?p=463536 solinas sardegna

Agus dei Progessisti sardi replica all'idea del governatore con ironia: Più facile sbarco alieni a Cala Sisine. Servono strategie che facciano i conti con la realtà"

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Agus dei Progessisti sardi replica all'idea del governatore con ironia: Più facile sbarco alieni a Cala Sisine. Servono strategie che facciano i conti con la realtà"
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CAGLIARI – “La Sardegna ha avuto fortunatamente una gestione delle curve di contagio efficiente, per cui è la Regione con la più bassa circolazione del virus e arriveremo in qualche giorno ad essere completamente covid free. Possiamo quindi offrire a tutti i turisti la possibilità di arrivare in una destinazione sicura”. Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ospite questa mattina nella trasmissione radiofonica “24 Mattino”, condotta da Maria Latella e Simone Spetia.

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Il governatore sardo anche oggi ha spiegato l’idea del passaporto sanitario per i turisti che questa estate vorranno passare le vacanze nell’isola: “Chiediamo loro una piccola cautela, e cioè di poter certificare la propria condizione di negatività al virus, in maniera tale che quando si arriva in Sardegna si possa fare una vacanza degna di tale nome- spiega-. Perché se tutti quelli che entrano nell’isola, e quelli che già ci stanno, sono covid free, è chiaro che si potranno affievolire una serie di misure, che altrimenti dovrebbero stare in piedi come in tutto il resto del Paese. Non si tratta di un’idea isolata, questo sta già accadendo nelle Canarie, che hanno fatto un accordo con l’organizzazione mondiale del turismo, e il primo luglio partirà il primo volo con passaporto sanitario. Analoghi accordi stanno facendo le Baleari con la Germania per un corridoio che preveda l’arrivo di turisti tedeschi con charter sui quali salgano soltanto passeggeri che abbiamo fatto il test, e sono negativi”.

Nel dettaglio, spiega Solinas, il passaporto sanitario, “è una semplice certificazione di negatività da ottenere in un laboratorio privato, e verrà controllato all’imbarco esattamente come qualsiasi documento di identità. Quindi nessun aggravio di procedure e nessuna burocrazia in più. Ricordo poi che questi costi non saranno a carico del turista: la Regione Sardegna, in accordo con Federalberghi, restituirà l’importo speso per effettuare questo test, in servizi alberghieri o in servizi regionali, che possono andare dall’accesso gratuito ai siti regionali, fino a dei bonus per l’acquisto di prodotti tipici locali”.

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AGUS: PASSAPORTO SANITARIO? PIÙ FACILE SBARCO UFO

“Spero di sbagliarmi. Ma nelle prossime settimane sarà più facile assistere a uno sbarco di alieni a Cala Sisine, piuttosto che all’atterraggio nell’isola di un charter pieno di turisti muniti di regolare passaporto sanitario. E ogni volta che il presidente della Regione parla di questo tema aggiunge un tassello a questa convinzione: quello che dice è roba buona per le interviste ma con poca, o nessuna, sostanza a monte”. Così Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti nel Consiglio regionale sardo.

I miracolosi test salivari di cui si parla non sono ancora in produzione e non avranno l’ok dell’Aifa per l’uso sotto controllo medico prima di fine mese- spiega Agus-. Fermo restando la volontà annunciata ieri di insistere sui dispositivi predisposti dall’Università dell’Insubria, questi saranno prodotti da una piccola ditta che difficilmente avrà i mezzi per produrre rapidamente i 2,5 milioni di test annunciati. I test salivari hanno un affidabilità del 90%, come conferma l’equipe che lo ha ideato, e hanno un alto numero di falsi negativi e soprattutto falsi positivi e per essere eseguiti in laboratori privati convenzionati necessitano di un protocollo a livello statale il cui iter non è nemmeno iniziato. E ancora non si capisce con quali fondi verranno rimborsati“.

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Prosegue il consigliere di minoranza: “A breve in Sardegna non ci sarà più nemmeno una persona positiva al virus, ma è sufficiente l’arrivo di un solo soggetto positivo, non individuato, non isolato e non curato per tempo, per far ripartire il contagio. Per contro, il turismo è un settore fondamentale per la nostra economia. Proprio per questo servirebbe serietà nel rapportarsi agli imprenditori e ai lavoratori del settore. Servono strategie che facciano i conti con la realtà, non storie o slogan. È evidente che la giunta abbia un serio problema con la realtà”.

L’idea di sottoporre a uno screening rapido chiunque arrivi nell’isola, conclude, “non è di per se sbagliata ma, per ragioni tecniche e logistiche, il fatto che questa possa diventare una procedura standard nelle prossime settimane è pari allo 0%. Però è utile gazzosa per evitare di parlare, per esempio, di cosa ne sia stato di quel ‘modello Corea del Sud’ annunciato nel mese di marzo, che avrebbe dovuto testare, tracciare e trattare e di cui non si è saputo più niente. La settimana prossima, finalmente, potremo discutere di questi temi in commissione con i componenti del comitato tecnico scientifico”.

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Sardegna, il movimento ‘Liberu’: “Tenere chiusi aeroporti, puntare su vacanzieri interni” https://www.dire.it/21-05-2020/463478-sardegna-il-movimento-liberu-tenere-chiusi-aeroporti-puntare-su-vacanzieri-interni/ Thu, 21 May 2020 15:35:51 +0000 https://www.dire.it/?p=463478 sardegna bandiera

Il movimento indipendentista sardo vuole tenere la Sardegna chiusa agli ingressi per evitare il rischio di una ripresa della pandemia

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Il movimento indipendentista sardo vuole tenere la Sardegna chiusa agli ingressi per evitare il rischio di una ripresa della pandemia
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CAGLIARI – “Pensiamo che sia necessario tenere la Sardegna chiusa agli ingressi, supportare attraverso aiuti pubblici una stagione limitata al solo turismo interno ed in questo modo evitare il concreto rischio di una ripresa devastante della pandemia”. Questa la posizione di Liberu, movimento indipendentista sardo sulla stagione turistica dell’isola ormai alle porte.

“Per attuare questo tipo di procedura la Regione, con al suo fianco tutto il settore economico e i cittadini, dovrebbe imporsi e ottenere la proroga fino all’autunno per la chiusura di porti e aeroporti, stabilendo un numero chiuso di entrate e sotto rigorosissimi controlli, sia in partenza da fuori che all’arrivo in Sardegna- si legge in un comunicato-. La situazione attuale, infatti, è di assoluta incertezza, col rincorrersi contrastante di voci allarmistiche e tranquillizzanti, pareri opposti di esperti e talvolta di presunti esperti, con una classe politica in preda all’improvvisazione e allo smarrimento. Tutto ciò non può che creare enorme sconforto nelle classi lavoratrici, stremate da due mesi di serrata, di mancati introiti, di promesse di sostegno e di contributi miseri. A questo si aggiunge l’enorme confusione per l’attuazione della fase 2 e per i passaggi successivi. La Sardegna, la cui crisi economica si chiama ‘Italia’ e dura da ben più che dall’arrivo del coronavirus, si trova oggi alle porte della stagione turistica senza un piano ben preciso e senza delle linee guida univoche”.

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È vero, sottolineano gli indipendentisti, che in Sardegna il virus è circolato poco, “grazie prima di tutto alla distribuzione della popolazione in piccoli paesi e al grande senso di responsabilità, ma in parte anche a misure di chiusura all’esterno, opportune seppur tardive. È anche vero però che una fetta importante della nostra economia ruota intorno al turismo, industria naturalmente legata allo spostamento delle persone. Su queste tematiche alcuni minimizzano il problema, dicendo che si deve aprire tutto al più presto, perché la gente è esasperata e ha bisogno di lavorare. Altri invece dicono che si deve aprire per gradi, perché è pericoloso aprire subito e si deve avere pazienza. Noi pensiamo che, per quanto riguarda la Sardegna, entrambe le posizioni siano insufficienti e inadatte alla nostra situazione”.

Per gli esponenti di Liberu, “sarebbe invece opportuno valutare un’opzione basata sulle nostre specificità, attuando una temporanea chiusura della Sardegna al sovraffollamento turistico, facendo però leva su un’ampia riapertura dell’economia a livello locale -chiaramente correlata ad un adeguato screening- e rimodulando in positivo anche le prescrizioni elaborate in base a modelli di luoghi altamente contagiati, permettendo la creazione di una situazione di normalità controllata”.

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Sarebbe dunque ragionevole ipotizzare una sorta di ‘stagione intermedia’, concludono, “dotata di un alto livello di sicurezza, che causerà certamente una diminuzione dei guadagni. Si deve però considerare che i guadagni del settore turistico quest’anno saranno minori in ogni caso: due mesi di quarantena hanno causato una tale flessione della stabilità economica delle famiglie in tutto il continente che è assolutamente improbabile che saranno in tanti a potersi permettere una vacanza. Piuttosto che cercare di fare il volo di Icaro e sfracellarci dopo il lancio, preferiamo volare basso ma andare lontano“.

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Solinas: “In Sardegna le spiagge libere rimarranno gratuite” https://www.dire.it/21-05-2020/463204-solinas-in-sardegna-le-spiagge-libere-rimarranno-gratuite/ Thu, 21 May 2020 10:23:52 +0000 https://www.dire.it/?p=463204

'Ma accesso dovrà essere ordinato, coinvolgeremo volontariato'

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'Ma accesso dovrà essere ordinato, coinvolgeremo volontariato'
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ROMA – “In Sardegna le spiagge libere rimarranno gratuite”. A dirlo il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ospite questa mattina nella trasmissione radiofonica “24 Mattino”, condotta da Maria Latella e Simone Spetia. “Per quanto riguarda l’accesso alle spiagge, puntiamo molto sul senso di responsabilità che hanno mostrato i sardi in tutta questa fase di emergenza– sottolinea il governatore-. Hanno rispettato misure anche molto dure, ma necessarie per preservare la salute pubblica, quindi punteremo molto sulla comunicazione e sulla responsabilizzazione dei cittadini”. Contemporaneamente, spiega Solinas, “è chiaro che dovremo predisporre un sistema di controlli che più che repressivo, sia educativo, nel senso di buone pratiche che si dovranno tenere nell’interesse di tutti. Faremo dei protocolli con i diversi Comuni, perché questa responsabilità non può essere scaricata sugli Enti locali: c’è bisogno di una collaborazione tra tutte le istituzioni, e pensiamo di coinvolgere anche grossa parte del volontariato della Regione per garantire un ordinato afflusso alle spiagge. Naturalmente tutto questo non deve pregiudicare un concetto cardine per noi, che è quello che la spiaggia libera deve rimanere gratuita”.

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Spiagge, sindaci Romagna: “Libertà su orari e accessi”

Spiagge, la Sardegna non ci sta: “No a protocolli assurdi”

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Sardegna, Solinas: “Test per chi arriva? Verrà rimborsato” https://www.dire.it/20-05-2020/462755-sardegna-solinas-test-per-chi-arriva-verra-rimborsato/ Wed, 20 May 2020 11:21:12 +0000 https://www.dire.it/?p=462755 solinas

Il governatore Solinas conferma la scelta del test: "Possiamo quasi dirci una regione covid free e vogliamo essere una destinazione sicura per chi arriva"

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Il governatore Solinas conferma la scelta del test: "Possiamo quasi dirci una regione covid free e vogliamo essere una destinazione sicura per chi arriva"
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CAGLIARI – “Al turista che deciderà di venire in Sardegna, dopo aver ottenuto la certificazione di negatività al virus, verrà rimborsato interamente il costo del test fatto in laboratorio. O attraverso servizi alberghieri, quindi uno sconto sulla camera piuttosto che l’utilizzo di un centro benessere, oppure con un bonus regionale che gli consentirà di accedere a un’area archeologica o acquistare prodotti tipici della Sardegna”. Così il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ospite questa mattina del programma Coffee break su La7.

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“La Sardegna ha avuto fortunatamente una circolazione virale molto bassa e contenuta in ragione delle misure che abbiamo adottato- le parole di Solinas in collegamento-. Ci possiamo quindi guadagnare sostanzialmente l’appellativo di regione covid free, perché abbiamo pressoché spento gli ultimi casi positivi ancora in essere. Diciamo quindi ai turisti che la Sardegna spalanca le sue braccia, ma vuole essere una destinazione sicura per chi arriva da fuori e per chi è già qui. Per questo chiediamo un piccolo sacrificio, che è quello di arrivare con una certificazione di negatività al coronavirus. Questo consentirà al turista di fare una vacanza degna di questo nome, e a noi di affievolire tutte quelle misure di sicurezza, che altrimenti sono indispensabili. È chiaro che solleviamo l’asticella, saremmo la regione al mondo con il più alto tasso di sicurezza sanitaria”.

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Dal punto di vista strettamente sanitario, “i tamponi ai quali facciamo riferimento non sono test sierologici, ma guardiamo a un brevetto italiano che ha già ricevuto il marchio Ce ed è in fase di studio dell’Aifa. Si tratta di test molecolari sulla saliva, che hanno una percentuale di affidabilità che è pari al tampone rinofaringeo, se non superiore. Ma chiaramente non pensiamo di esaurire il sistema di sicurezza sanitaria con il tampone, abbiamo anche aumentato la presenza della medicina territoriale in prossimità delle zone turistiche e allestito le Usca, le unità speciali di continuità assistenziale”.

Tutta questa macchina organizzativa, conclude Solinas, “non deve essere un deterrente per il turista, quanto un incentivo per arrivare in Sardegna. Perché si avrà la certezza di andare in una località che adotta misure di sicurezza che consentono una vacanza serena. Questo è stato molto ben compreso a livello internazionale. Ad esempio in Germania, dove, oltre la pensione, vengono garantite due vacanze all’anno, stanno già siglando degli accordi a livello internazionale per mandare charter con i loro turisti con il certificato di negatività. La Sardegna ha deciso di seguire questa strada: vuole essere accogliente, e dare in più la sicurezza di poter trascorrere una vacanza in serenità e in salute”.

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Sardegna, allarme albergatori: “Centinaia di disdette, troppa confusione su norme” https://www.dire.it/19-05-2020/462538-sardegna-allarme-albergatori-centinaia-di-disdette-troppa-confusione-su-norme/ Tue, 19 May 2020 18:02:57 +0000 https://www.dire.it/?p=462538 palau_roccia orso_sardegna

Le prenotazioni erano riprese, ma poi sono arrivate disdette a pioggia, per via della confusione sulle norme per accedere alla Sardegna Albergatori e commercianti scrivono a Solinas

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Le prenotazioni erano riprese, ma poi sono arrivate disdette a pioggia, per via della confusione sulle norme per accedere alla Sardegna Albergatori e commercianti scrivono a Solinas
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CAGLIARI – “Tamponi, test salivari e passaporto sanitario. I potenziali viaggiatori sono sempre più confusi e scartano la Sardegna per la mancanza di chiarezza sulle norme da seguire. Il piccolo movimento di prenotazioni cominciato nei giorni scorsi si è già arrestato e ricominciano le disdette, ne arrivano a centinaia ogni giorno. Di contro tutte le altre Regioni si stanno preparando senza alcuna previsione di barriere all’ingresso e la corsa mediatica ad accaparrarsi i turisti è cominciata”. Questo l’allarme lanciato da Federalberghi, Confindustria e Confcommercio regionali, che ora lanciano l’ennesimo appello al presidente della Regione, Christian Solinas, per salvare la stagione turistica alle porte.

Il conto alla rovescia per il turismo sardo sta scadendo, senza regole immediate sugli accessi, la stagione sarà compromessa- si legge in una nota congiunta-. Se non si stabiliscono e si rendono note ora le modalità di accesso alla Sardegna, perderemo anche la possibilità di lavorare nel mese di luglio e a quel punto i danni saranno irreparabili, quasi nessuno aprirebbe più. Le cifre sarebbero disastrose: a rischio 80.000 posti di lavoratori stagionali in tutta la Regione“.

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Due le urgenze su cui gli operatori turistici attendono ancora risposte: la definizione di protocolli e regole per la fruizione delle strutture e delle spiagge, e una comunicazione istituzionale chiara sull’apertura della Sardegna e sulle modalità di accesso.

Abbiamo fornito da settimane al presidente Solinas il nostro protocollo di accoglienza sicura, studiato a livello nazionale con tutti gli operatori e con esperti virologi ed epidemiologi. Sono misure immediatamente applicabili, ma si deve decidere adesso. Tutti gli operatori turistici, gli aeroporti e i lavoratori sono pronti. Siamo sempre stati disponibili e propositivi in tutte le interlocuzioni con l’esecutivo sulle modalità di riapertura, ma il tempo ora è praticamente scaduto: i prossimi giorni saranno determinanti per dare un messaggio di sicurezza e di ripartenza senza complicazioni burocratiche”.

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Spiagge, la Sardegna non ci sta: “No a protocolli assurdi” https://www.dire.it/15-05-2020/460454-spiagge-la-sardegna-non-ci-sta-no-a-protocolli-assurdi/ Fri, 15 May 2020 06:57:47 +0000 https://www.dire.it/?p=460454 spiagge_sardegna

Il sindaco di Cagliari si arrabbia e chiama il governatore Solinas: "Non si può procedere in ordine sparso e le spiagge non possono subire tutte queste limitazioni"

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Il sindaco di Cagliari si arrabbia e chiama il governatore Solinas: "Non si può procedere in ordine sparso e le spiagge non possono subire tutte queste limitazioni"
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CAGLIARI – “Sul tema spiagge non si può procedere in ordine sparso e nelle prossime ore incontrerò il presidente Christian Solinas per discutere insieme di una serie di proposte omogenee che possano garantire tutti i comuni sardi che si affacciano sul mare”. Così su Facebook nella serata di ieri Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari.

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“Sulle spiagge e sulla modalità di fruizione in questi giorni ho letto di tutto e di più- scrive Truzzu-. Per noi sardi le spiagge sono importanti, non solo perché siamo la Regione con più chilometri quadrati, ma perché sono anche uno straordinario luogo di socialità, che non può subire tutte le limitazioni previste da assurdi protocolli”.

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Coronavirus, la Sardegna raggiunge l’obiettivo zero contagi https://www.dire.it/14-05-2020/460364-coronavirus-la-sardegna-raggiunge-lobiettivo-zero-contagi/ Thu, 14 May 2020 16:47:00 +0000 https://www.dire.it/?p=460364 sardegna

Sull'isola in totale sono stati eseguiti 38.034 test

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Sull'isola in totale sono stati eseguiti 38.034 test
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CAGLIARI – La Sardegna raggiunge l’obiettivo zero contagi. L’aggiornamento di oggi dell’Unità di crisi regionale certifica la casella vuota alla voce casi positivi, fermi a 1.345 dal bollettino di ieri. Sale invece a 125 il numero delle vittime, cinque in più rispetto all’ultimo aggiornamento, ma, specifica l’Unità di crisi, il maggior numero di decessi indicato nel report è dovuto a un riallineamento dei dati tra la piattaforma dell’Istituto superiore di sanità, dove questo dato era già stato conteggiato, e il dato della Protezione civile nazionale. Non si tratta, quindi, di decessi avvenuti nelle ultime 24 ore (4 marzo il più lontano, 2 maggio il più recente).

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In totale nell’isola sono stati eseguiti 38.034 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 86, di cui 10 in terapia intensiva, mentre 379 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 667 pazienti guariti (+19 rispetto al dato precedente), più altri 88 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.345 casi positivi complessivamente accertati, 246 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 78 a Nuoro, 866 a Sassari.

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Silvia Romano, il post del parroco: “Convertita? Qui sardi convertiti alla Lega…” https://www.dire.it/12-05-2020/459124-silvia-romano-il-post-del-parroco-convertita-qui-sardi-convertiti-alla-lega/ Tue, 12 May 2020 14:20:52 +0000 https://www.dire.it/?p=459124

Dura la reazione della Lega sarda: "Frase offensiva nei confronti di migliaia di sardi che votano Lega e votano Matteo Salvini"

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CAGLIARI – “Abbiamo sardi convertiti alla Lega e ci stiamo preoccupando di una che si converte all’Islam?”. Questo il post su Facebook di don Mariano Pili, parroco di Desulo, Comune nel nuorese. Il sacerdote interviene cosi’ sugli  attacchi che Silvia Romano sta ricevendo in queste ore, alcuni legati alla conversione religiosa della giovane cooperante italiana.

Una presa di posizione, anche politica, che non e’ piaciuta al vice capogruppo della Lega in Sardegna, Pierluigi Saiu: “Un sacerdote della mia provincia scrive una cosa stupida e pericolosa- l’attacco del consigliere, sempre via social-. Offensiva nei confronti di migliaia di sardi che come me votano Lega e votano Matteo Salvini. Mi fa specie che un uomo di Chiesa sia capace di tanto odio e non se ne vergogni, anzi lo esibisca. Mi preoccupa che un uomo di fede non trovi il tempo di condannare i terroristi islamici che hanno privato una donna della sua liberta’ per mesi. Uomini che hanno compiuto violenze in nome di un estremismo religioso che dovrebbe essere rifiutato. Anche da lui. Mi dispiace che un uomo di fede abbia smarrito il senso profondo del messaggio d’amore di Cristo”.

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VIDEO | Coronavirus, solo 8 Comuni sardi hanno erogato aiuti a famiglie https://www.dire.it/05-05-2020/456208-video-coronavirus-solo-8-comuni-sardi-hanno-erogato-aiuti-a-famiglie/ Tue, 05 May 2020 17:42:27 +0000 https://www.dire.it/?p=456208 sardegna bandiera

Molti sindaci dell'isola hanno lamentato grosse difficoltà nell'erogazione delle risorse, a causa dei dubbi interpretativi

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Molti sindaci dell'isola hanno lamentato grosse difficoltà nell'erogazione delle risorse, a causa dei dubbi interpretativi
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CAGLIARI – “Finora solo sette-otto Comuni sardi, su oltre 370, sono stati in grado di erogare i fondi messi a disposizione della giunta per aiutare le famiglie. Le risorse sono di fatto ferme, e dovrebbero invece passare immediatamente nelle tasche dei cittadini“. Così alla “Dire” il sindaco di Lanusei, Davide Burchi, interviene sullo stanziamento di 120 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione Sardegna per le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

In queste settimane molti sindaci dell’isola, cui spetta il compito di gestire le richieste, hanno lamentato grosse difficoltà nell’erogazione delle risorse, a causa dei dubbi interpretativi della norma approvata dal Consiglio regionale l’11 aprile scorso. Difficoltà confermate dal primo cittadino ogliastrino: “A Lanusei i nostri uffici comunali non hanno avuto dubbi interpretativi solo su circa 30 delle 317 domande totali- spiega-. La legge regionale sta creando molti problemi, non è chiara, è troppo sintetica e poco analitica. Non sviluppa i criteri di erogazione, e non si può pretendere che questo lavoro venga fatto dalle faq della Regione. Anche perché spesso le stesse faq sono contraddittorie, non solo con l’atto normativo, ma anche tra di loro. Per fare un esempio, una faq sull’inclusione nella norma dei disoccupati di lungo corso, è stata modificata più volte”.

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Prosegue Burchi: “In queste settimane, sia l’Anci che i singoli sindaci, hanno chiesto che la Regione faccia un’interpretazione autentica della norma, o qualcosa di equipollente, per metterci nelle condizioni di avere dei criteri validi da applicare nella stesura degli atti amministrativi e nell’erogazione delle risorse. Tra l’altro questa situazione cozza non poco con il senso del provvedimento, che era quello di mettere a correre le risorse in pochissimo tempo, qualcuno diceva addirittura entro 48 ore dalla sua approvazione. Ecco, questa è la cosa più grave: si sono create grandi aspettative, al momento non soddisfatte. Ora sembra quasi che siano i sindaci a non voler dare corso a queste misure, ma è l’esatto contrario: noi non vediamo l’ora di dare ai nostri concittadini una mano d’aiuto, e davvero sentiamo sulle spalle questa grande responsabilità. I buoni spesa hanno tappato l’emergenza momentanea, ma non sono sufficienti, e i comuni da soli non ce la fanno“.

Proprio oggi, conclude il sindaco, “era prevista una riunione tra i rappresentanti di Anci Sardegna e diversi assessori regionali, per affrontare questo problema. Mi auguro che dopo questo incontro si diano ai Comuni linee guida ben definite, altrimenti saremo costretti a fare da soli e come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità. Per i sindaci è prioritario il benessere dei propri concittadini”.

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A Olbia consigliera insulta in diretta streaming la collega https://www.dire.it/30-04-2020/454667-a-olbia-consigliera-insulta-in-diretta-streaming-la-collega/ Thu, 30 Apr 2020 15:25:46 +0000 https://www.dire.it/?p=454667 microfono

Evidentemente non si era accorta di avere il microfono aperto, è bufera su Giulia Derosas di Forza Italia

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Evidentemente non si era accorta di avere il microfono aperto, è bufera su Giulia Derosas di Forza Italia
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ROMA – È bufera in Sardegna sulla consigliera comunale di Olbia, Giulia Derosas (Fi), che ieri sera ha insultato con parole molto offensive la collega Patrizia Desole, esponente del Pd, durante la diretta streaming della seduta del Consiglio.

Derosas, che evidentemente non si era resa conto di avere il microfono acceso, ha commentato così l’assenza di Desole dalla riunione, motivata da impegni di lavoro: “È andata via per un impegno di lavoro? Alle 10? E cosa deve fare, la battona in via Genova?”.

“Le gravi frasi offensive proferite contro la mia persona evidenziano quanto ancora siamo lontani dalla cultura del rispetto- il commento di Desole, tra l’altro responsabile dei Centro anti-violenza di Olbia-. Ancora una volta sono costretta, con profonda amarezza, a prendere atto del fatto che c’è ancora tanto da fare per affermare la cultura del rispetto e del riconoscimento delle donne. Che non può essere affrontato solo a livello normativo, ma deve riguardare ogni singola persona, affinché si affermi una coscienza collettiva che sgretoli i mai superati stereotipi e pregiudizi: quelli di una cultura maschilista. Mi addolora che una giovane donna, che si affaccia alla vita politica, che dovrebbe essere un esempio per le giovani, si riveli invece portatrice di una sub cultura del non rispetto, primitiva e triviale, esprimendo frasi ingiuriose contro un’altra donna senza avere cognizione della gravità e della portata di tali affermazioni, nella massima istituzione cittadina, dove ogni consigliere esprime il mandato conferitogli dalla cittadinanza”.

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Coronavirus, la Sardegna si ‘ribella’ al Governo: “Noi apriamo” https://www.dire.it/28-04-2020/453113-coronavirus-la-sardegna-si-ribella-al-governo-noi-apriamo/ Tue, 28 Apr 2020 08:20:07 +0000 https://www.dire.it/?p=453113 coronavirus_fabbrica_operai

Nuova ordinanza Solinas: "in sicurezza, ma ci saranno deroghe Dpcm"

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Nuova ordinanza Solinas: "in sicurezza, ma ci saranno deroghe Dpcm"
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CAGLIARI – “Adottero’ un’ordinanza regionale che, pur mantenendo la prudenza e la salvaguardia della salute dei cittadini come stella polare, consenta in Sardegna aperture delle attivita’, ancorche’ graduali, per far tornare tutti i cittadini sardi alla normalita’“. Ad annunciarlo ieri e’ stato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, durante il punto stampa di in videoconferenza. Appuntamento con i giornalisti, che giunge dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sull’adozione di un nuovo decreto, “che ci attendevamo piu’ ampio nella riapertura di alcune attivita’ e di alcuni settori del Paese- spiega Solinas-“. Aggiunge Solinas: “In verita’ il testo, per quello che e’ stato rappresentato fino a questo momento, lascia intravedere una efficacia e una incisivita’ soltanto laddove esistono grandi attivita’ industriali- vedi Nord Italia- lasciando invece una chiusura di fatto delle piccolissime imprese, che rappresentano i settori trainanti del meridione e delle isole”.

Da qui l’esigenza di una nuova ordinanza, che, specifica il governatore, consentira’ la graduale ripartenza di un ampio spettro di settori: “Penso ad esempio alla cantieristica nautica– spiega Solinas- alle manutenzioni di imbarcazioni e seconde case, in generale al settore dell’edilizia che soltanto in Sardegna da’ lavoro a 35.000 persone. Ho avviato con tutte le associazioni produttive di categoria, una riflessione su una serie di attivita’ commerciali e artigianali che possono fin da ora garantire una mantenimento dei livelli di sicurezza tali da tenere bassa la curva del contagio, come e’ stato fatto finora. Abbiamo bisogno di rimettere in moto una parte importante della nostra economia, fatta di micro aziende: penso ai tanti commercianti che lavorano in proprio, alle attivita’ artigianali, ai parrucchieri, a chi lavora nei centri estetici, che si chiedono in questi giorni quale sara’ il loro futuro. C’e’ ragionamento in corso, che contiamo di chiudere entro questa settimana con le diverse rappresentanze di categoria, per dare una roadmap di progressiva riapertura che dia certezze a tutti questi operatori”. L’ordinanza, infine, prevedera’ anche un allentamento delle misure restrittive sulla mobilita’ dei sardi: “Ci sara’ la possibilita’ di frequentare parchi e giardini per fare attivita’ fisica o per una semplice passeggiata con i propri figli- spiega Solinas- penso in particolare ai bambini e ragazzi diversamente abili che hanno bisogno di uscire dalle loro case dopo settimane di divieti piuttosto stringenti. Lo facciamo chiaramente con un’attenzione particolare a tutte le norme di salvaguardia e di sicurezza, e con l’impegno di fare una costante verifica sull’andamento della curva del contagio rispetto agli allentamenti della nuova ordinanza”.

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Coronavirus, parrucchieri sardi sul piede di guerra: “Fateci riaprire” https://www.dire.it/27-04-2020/452730-coronavirus-parrucchieri-sardi-sul-piede-di-guerra-fateci-riaprire/ Mon, 27 Apr 2020 11:34:39 +0000 https://www.dire.it/?p=452730 parrucchiere

Confartigianato è su tutte le furie: "In Sardegna, acconciatori, estetisti e operatori della pedicure e manicure sono sull'orlo del fallimento e non potranno sostenere un altro mese di serrata"

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Confartigianato è su tutte le furie: "In Sardegna, acconciatori, estetisti e operatori della pedicure e manicure sono sull'orlo del fallimento e non potranno sostenere un altro mese di serrata"
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CAGLIARI – “L’annunciata riapertura del settore del benessere e dei servizi alla persona solo dal primo giugno, è incomprensibile e inaccettabile. In Sardegna, acconciatori, estetisti e operatori della pedicure e manicure sono sull’orlo del fallimento e non potranno sostenere un altro mese di serrata”.

Così in una nota congiunta Antonio Matzutzi e Daniele Serra, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato imprese Sardegna, commentano il nuovo dpcm annunciato ieri in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte.

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“I nostri artigiani sono stati i primi a essere stati bloccati dalle misure contro il contagio da coronavirus- continuano Matzutzi e Serra- hanno rigorosamente tenuto abbassate le serrande, continuando a pagare dipendenti e fornitori, saldando affitti e bollette. Ricordiamo come il settore in questi due mesi abbia già registrato un calo del giro d’affari di circa 50 milioni di euro”. La situazione del settore, spiegano, “è pesantissima e sono tante le attività che rischiano di non avere la forza per riaprire o che purtroppo dovranno lasciare a casa il personale. Siamo stati responsabili e lo saremo sempre ma tutto questo è ingiusto e non possiamo permetterlo. La prospettiva di un altro mese di fermo obbligato non possiamo accettarla passivamente, tanto meno in silenzio”.

Nelle prossime ore, annunciano Matzutzi e Serra, la categoria verrà riunita in videoconferenza per studiare iniziative, “sia per manifestare al governo il malessere del settore, sia per formulare ulteriori azioni e iniziative che possano sbloccare la situazione”.

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VIDEO | Coronavirus, Zedda a Todde: “Sardegna in ritardo su Cig? Falso” https://www.dire.it/24-04-2020/451950-video-coronavirus-zedda-a-todde-sardegna-in-ritardo-su-cig-falso/ Fri, 24 Apr 2020 16:55:35 +0000 https://www.dire.it/?p=451950 zedda

L'assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, replica alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde

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L'assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, replica alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde
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ROMA – “Quel che dice la sottosegretaria Todde non corrisponde al vero. Il 22 aprile la Regione Sardegna ha provveduto a decretare le prime domande per la cassa integrazione in deroga e le ha inoltrate formalmente al sistema Inps”. Così l’assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, nella videointervista alla Dire replica alla sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, che ieri aveva sottolineato come dalla Sardegna e dalla Sicilia non fossero ancora pervenute le richieste per la cassa integrazione in deroga.

“Probabilmente- spiega Zedda- il dato a cui si riferisce la sottosegretaria è stato fornito dall’Inps, che non riusciva a visualizzare le nostre domande nonostante fossero già nel sistema. È evidente che l’aggiornamento delle domande nei sistemi Inps non ne ha consentito la visualizzazione in tempo reale, anche se i nostri dirigenti avevano già provveduto a caricarle. Nessun caos dunque nella Regione Sardegna- rassicura Zedda- le domande di cassa integrazione vengono quotidianamente lavorate, e dal 22 aprile è iniziato il flusso regolare tra noi e l’Inps”.

Ad oggi, sottolinea l’assessora, in Sardegna “ci sono state 13.000 domande per la cassa integrazione, con quasi 29.000 lavoratori interessati. Con il primo decreto della ministra Catalfo, sono stati trasferiti 32,8 milioni di euro, si tratta dunque di un provvedimento già completamente assorbito dal numero di richieste pervenute. Attendiamo a giorni la seconda ripartizione che prevede altri 37 milioni di euro per la Regione Sardegna. Risorse che ci consentirebbero un po’ più di tranquillità”.

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“RIPARTENZA SARDEGNA DOVRÀ ESSERE GREEN E TECNOLOGICA”

“Per fronteggiare l’emergenza abbiamo predisposto degli interventi per tutti i settori entrati in crisi, con la cassa integrazione in deroga e quella ordinaria. Ora però bisogna costruire la ripartenza. I nuovi modelli di sviluppo sono sempre più ‘green’ e sempre più fortemente legati all’uso delle tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della sicurezza. Quindi le nuove produzioni dovranno essere caratterizzate da investimenti in questi settori”, dice Zedda, intervistata dall’agenzia Dire.

“In Sardegna la crisi sta mordendo tutti i settori, ma quello colpito in maniera drammatica è senza dubbio il turismo- sottolinea-. Per questo la Regione ha già predisposto interventi per le imprese della filiera. Ieri ad esempio è partito un fondo di rotazione di 15 milioni di euro per la concessione di finanziamenti alle micro e piccole imprese che lavorano nel turismo” ha sottolineato Zedda.

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VIDEO | Pesca, Greco (tonnara di Carloforte): “Il Governo ci aiuti” https://www.dire.it/22-04-2020/450681-pesca-greco-tonnara-di-carloforte-il-governo-ci-aiuti/ Wed, 22 Apr 2020 14:21:37 +0000 https://www.dire.it/?p=450681

"La burocrazia italiana e' il principale problema": lo dice Pier Paolo Greco, della famiglia titolare della famosa tonnara di Carloforte e portavoce della consociazione tonnare della Sardegna

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ROMA – Creare una filiera italiana per il tonno rosso e cosi’ rafforzare la posizione sui mercati esteri. Questo l’obiettivo di Pier Paolo Greco, della famiglia titolare della famosa tonnara di Carloforte, portavoce della consociazione tonnare della Sardegna, intervistato dall’agenzia Dire. 

“Di fronte al Covid il ministro Bellanova ha ritenuto che fossimo una delle attivita’ che dovevano andare avanti perche’ possiamo portare a terra una materia prima edibile e vendibile. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, siamo rimasti coesi e scritto al ministro dicendo che avremmo cercato di portare avanti la campagna di pesca e chiedendo di essere sostenuti”. 

“Il sistema e’ molto controllato- sottolinea- gli osservatori devono venire da fuori e chiedevamo che qualora non potessero venire il ministero predisponesse prima le possibilita’ di intervento dei controlli locali, o magari avere osservatori scelti in loco per prevenire il problema. Poi chiedevamo che la quota che l’anno scorso e’ stata attribuita individualmente a tutti questi imprenditori potesse circolare liberamente e in qualunque momento all’interno del sistema perche’ se anche uno solo rimanesse in piedi e gli altri fossero bloccati dal coronavirus, si potesse portare a terra la materia prima nell’interesse di tutti”, conclude. 

La burocrazia italiana e’ il principale problema. Abbiamo necessita’ come Italia di fare forzature e che i funzionari del ministero facciano qualcosa piu’ del normale: accelerazioni su tempi e gestione dei decreti nell’intero sistema. Ancora oggi pero’ il direttore Rigillo che fa riferimento alla pesca non ha normali poteri. Se chiediamo cose extra non avra’ la possibilita’ di farlo. Su tempi e interlocuzione con le istituzioni europee, questo non ci permettera’ di far muovere la quota”. Cosi’ Pier Paolo Greco, della famiglia titolare della famosa tonnara di Carloforte e portavoce della consociazione tonnare della Sardegna. 

Quello del tonno e’ un settore importante– ricorda- con un fatturato di 60-70 milioni di euro e ricadute sull’occupazione. Ma che lascia 10 volte tanto nel tragitto per arrivare all’utilizzo di questa risorsa”. Per un insieme di cose incredibili, prosegue Greco “ci siamo ridotti in Italia a prendere soltanto una minima porzione di quello che e’ il possibile del pescato perche’ non sono state fatte politiche sulla trasformazione. Come tonnare fisse abbiamo dato la nostra disponibilita’ per cominciare a gestire operazioni sul territorio, ad aprire allevamenti, questa e’ la filiera, che comprende anche lo sviluppo del turismo con il richiamo del territorio”. 

Tante possibilita’ che al momento non vengono sfruttate e lasciano l’amaro in bocca: “Oggi siamo stati costretti a chiedere a Malta, altrimenti non c’era spazio per i nostri clienti, dove mettere i nostri pesci. Noi possiamo essere destinatari di Fondi che tutti insieme possiamo usare per accelerare la creazione di queste filiere” chiude Greco.

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