Puglia – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Thu, 02 Jul 2020 08:24:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Emiliano brinda con Zaia: “Il Covid ha creato solidarietà forti” https://www.dire.it/02-07-2020/480443-emiliano-brinda-con-zaia-il-covid-ha-creato-solidarieta-forti/ Thu, 02 Jul 2020 06:13:54 +0000 https://www.dire.it/?p=480443

L'occasione è la presentazione del vino prodotto dal giornalista Bruno Vespa con la collaborazione di una azienda veneta

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BARI – “È una grande emozione vedere Luca Zaia in Puglia, perche’ in questi mesi di lotta comune al Covid-19 si sono create delle solidarieta’ molto forti, che vengono benedette oggi dal vino”. È quanto scrive in un post pubblicato sui social, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ieri a Manduria (Taranto) per la presentazione del vino prodotto dal giornalista Bruno Vespa con la collaborazione di una azienda veneta. Con loro c’era anche il governatore del Veneto, Luca Zaia.

“Questo vino – aggiunge Emiliano – ha un nome meraviglioso: TerreGiunte. L’Adriatico ci collega, abbiamo delle culture comuni, abbiamo adesso anche un vino comune, e per chi da valore a queste cose, sa che questa non e’ solo un’operazione commerciale, un’operazione enologica, ma qualcosa di piu'”.

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FOTO | VIDEO | Traffico internazionale di droga, 37 arresti tra Italia e Albania https://www.dire.it/30-06-2020/479593-traffico-internazionale-di-droga-37-arresti-tra-italia-e-albania/ Tue, 30 Jun 2020 06:33:59 +0000 https://www.dire.it/?p=479593 TRAFFICO_DROGA_ITALIA_ALBANIA2

Sequestrati 40 milioni di proventi vendita al dettaglio di 7 milioni di dosi singole

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Sequestrati 40 milioni di proventi vendita al dettaglio di 7 milioni di dosi singole
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NAPOLI – L’esecuzione simultanea dell’operazione internazionale Kulmi, che ha determinato 37 arresti di persone ritenute responsabili di traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, è stata resa possibile grazie alla Squadra Investigativa Comune, strumento di cooperazione giudiziaria istituito tra la Dda di Bari, la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana ed Eurojust (Organismo che sostiene la cooperazione giudiziaria nella lotta contro le forme gravi di criminalità transnazionale), che ha consentito al personale della Dia di Bari ed alle autorità albanesi di effettuare approfondimenti investigativi, avvalendosi del fondamentale ruolo di coordinamento assicurato dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Bari, nell’ambito dell’operazione Kulmi, a fronte delle indagini effettuate tra marzo 2017 e gennaio 2019, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di 27 soggetti, sia italiani che albanesi, appartenenti ad una potente organizzazione criminale, operante a Bari e provincia, con ramificazioni, oltre che in Albania, in Puglia ed in Basilicata.

La Dia, relativamente agli ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, ha monitorato l’approvvigionamento sempre in Albania, il trasporto internazionale, avvenuto sia “via mare” che “via terra” utilizzando gommoni oceanici, ovvero autocaravan appositamente equipaggiati sull’asse ‘Albania-Puglia’, lo sbarco programmato lungo la costa pugliese, il deposito in provincia di Bari, il trasporto sull’asse “Puglia-territorio nazionale”, effettuato “via terra” da corrieri italiani con “veicoli staffetta”, identificando anche i destinatari. Novità assoluta di questa indagine è rappresentata dall’attività svolta dagli investigatori italiani direttamente in territorio albanese, con il supporto delle locali forze speciali, allorché si è proceduto congiuntamente all’arresto a Saranda (Albania) di una coppia barese che, per conto dell’organizzazione criminale internazionale, aveva il compito di trasferire a Bari, transitando “via mare” per la Grecia, un camper turistico “imbottito” di mezza tonnellata di stupefacente destinato al mercato italiano. 

Le indagini, effettuate con intercettazioni telefoniche, ambientali, video-riprese e servizi di osservazione, pedinamento e controllo, poi avvalorate dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, hanno permesso, tra l’altro, di arrestare “in mare” a Molfetta (Ba) – con il supporto del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari – due scafisti provenienti dall’Albania con oltre una tonnellata di marjuana, individuare a Savelletri (Brindisi) un deposito all’interno del quale erano custoditi circa 700 chilogrammi dello stesso stupefacente (oltre a proiettili per Kalashnikov, centraline elettroniche per autoveicoli, documenti, passamontagna e chiodi in ferro a tre punte), intercettare a Palagiano (Taranto) un corriere italiano mentre trasportava oltre 6 chili di marjuana destinata al mercato lucano, arrestare due donne albanesi con oltre 2 chili di marjuana a Bitonto (Bari), sequestrare alcune carte d’identità italiane contraffatte in Albania, intestate ad ignari cittadini pugliesi, utilizzate dagli albanesi per espatriare nel Nord Europa. Relativamente a quest’ultimo riscontro è stata eseguita una misura cautelare, agli arresti domiciliari, nei confronti di un appartenente alle forze di polizia italiane il quale, oltre a concorrere nel reato di fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ha illegalmente fornito informazioni attinte dalla banca dati del ministero dell’Interno.

I provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice presso il Tribunale di Tirana completano le attività investigative – patrimoniali e personali – effettuate in Albania dalla Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana a seguito dell’Operazione Shefi nel cui ambito, il 14 marzo 2018, la Dia di Bari aveva tratto in arresto 43 persone responsabili del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania all’Italia. La Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana, con il contributo della Dda e della Dia di Bari, ha raccolto anche gravi indizi di colpevolezza a carico di soggetti albanesi, appartenenti ad una potente organizzazione criminale, operante in Valona.

In particolare, a seguito di un sequestro – effettuato il 10 novembre 2015 in Albania – di oltre 800 chilogrammi di marijuana stipati su un potente gommone oceanico pronto a partire per la Puglia, sono stati effettuati accertamenti personali e patrimoniali che, in data odierna, hanno consentito di arrestare in Albania 10 persone, nonché di sottoporre a sequestro beni mobili ed immobili, per un valore di oltre 4 milioni di euro, tutti nella zona di Valona (Albania), tra i quali una fabbrica di produzione e commercio di caffè, una società di distribuzione di bibite ed alcolici, un’attività commerciale di prodotti alimentari, un ristorante-bar, 15 appartamenti, un terreno edificabile, nonché 7 autovetture di grossa cilindrata ed un’imbarcazione munita di potenti motori fuoribordo.

Nel complesso sono state sequestrate circa tre tonnellate e mezzo di droga tra marijuana, cocaina ed hashish, sottraendo alle associazioni criminali proventi stimati in oltre 40 milioni di euro, per un totale di circa 7 milioni di dosi singole ricavabili dallo spaccio al dettaglio. Il Gip del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, accogliendo le risultanze investigative della locale Dda, nel riconoscere – tra l’altro – la sussistenza dell’aggravante della “transnazionalità” del reato, ha evidenziato “che la Puglia – per come già dimostrato dalla Dia con l’operazione Shefi – continua a costituire la principale base logistica delle organizzazioni criminali albanesi per smerciare sostanze stupefacenti in tutto il territorio italiano”.

I provvedimenti cautelari – nei confronti di 10 italiani e 27 albanesi finiti in carcere (25) come agli arresti domiciliari (12) – sono stati eseguiti tra Italia (nelle province di Bari, Bat, Roma, Lecce, Matera e Pesaro-Urbino) e Albania (in esecuzione di un mandato d’arresto internazionale e di un Ordine d’Indagine Europeo).

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Regionali, il M5s apre all’alleanza con il Pd: “Loro in difficoltà in Liguria, noi in Puglia…” https://www.dire.it/26-06-2020/478720-regionali-allalleanza-pd-m5s-liguria-puglia/ Fri, 26 Jun 2020 08:04:52 +0000 https://www.dire.it/?p=478720

Il capo politico dei 5 Stelle: "Scelta che non può essere presa a cuor leggero"

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Il capo politico dei 5 Stelle: "Scelta che non può essere presa a cuor leggero"
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ROMA – Il M5s e’ “disponibile ad allearsi con il Pd alle regionali, dove ci sono le condizioni. Ad esempio in Liguria, dove il Pd ha qualche difficolta’ a venire incontro al nome proposto dal M5s”. Cosi’ il capo reggente dei M5s Vito Crimi ad Agora’.

Per quanto riguarda invece il caso della Puglia “noi abbiamo fatto 5 anni di opposizione all’attuale amministrazione- spiega- quindi l’alleanza con Emiliano non puo’ essere una scelta che puo’ essere presa a cuor leggero“.

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Puglia, Renzi: “Emiliano uno dei peggiori governatori d’Italia” https://www.dire.it/26-06-2020/478689-puglia-renzi-emiliano/ Fri, 26 Jun 2020 07:17:58 +0000 https://www.dire.it/?p=478689

Continua lo scontro tra il leader di Italia Viva ed il governatore pugliese

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BARI – “Con che coraggio potremmo sostenere uno dei peggiori governatori di Italia?“. È quanto dichiara in una intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” Matteo Renzi, leader di Italia Viva che cosi’ conferma il mancato sostegno al presidente della Regione Puglia uscente in vista delle Regionali di settembre.

Per l’ex premier Emiliano “e’ uno che sosteneva i promotori dei ricorsi contro i vaccini” e un “populista” mentre Ivan Scalfarotto candidato governatore della formazione renziana “e’ un riformista”.

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No ai diktat di Renzi, per l’Emiliano ‘bis’ in Puglia il Pd guarda al M5s https://www.dire.it/25-06-2020/478498-no-ai-diktat-di-renzi-per-lemiliano-bis-in-puglia-il-pd-guarda-al-m5s/ Thu, 25 Jun 2020 15:37:44 +0000 https://www.dire.it/?p=478498

Boccia: "Per M5s dovrebbe essere naturale sostenerlo". Decaro: "Scorretto chiedere cambio di Emiliano"

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Boccia: "Per M5s dovrebbe essere naturale sostenerlo". Decaro: "Scorretto chiedere cambio di Emiliano"
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BARI – “In Puglia negli ultimi 15 anni c’e’ stata una rivoluzione che e’ sotto gli occhi di tutti e uno dei protagonisti assoluti del cambiamento e’ stato Michele Emiliano per le battaglie fatte sull’ambiente, sulla lotta alle mafie, sullo sviluppo sostenibile, sul sostegno agli ultimi e negli investimenti su cultura e turismo. È tutto li’, tutto riscontrabile. Per il M5S dovrebbe essere naturale sostenerlo e sostenere l’alleanza di governo anche sul territorio. E questo ragionamento vale in ogni Regione italiana. Noi siamo a posto con la nostra coscienza e continueremo a lavorare per costruire un fronte sociale ampio e aperto”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, nel corso della trasmissione Agora’ di Rai Tre.

“In Puglia – ha proseguito – siamo nella stessa condizione in cui eravamo in Emilia Romagna prima del voto delle regionali, li’ sappiamo com’e’ andata. In Puglia il voto si polarizzera’ tra l’idea di un fronte sociale ampio di Michele Emiliano e la destra anti europea e sovranista di Salvini e Meloni, rappresentata da Fitto. Rispetto a questa polarizzazione i nostri alleati di governo dovranno scegliere dove collocarsi”, ha continuato il ministro che ha “sempre creduto fortemente nell’alleanza con il M5S per la costruzione di un’alleanza sociale ampia alternativa ai sovranismi. Rispetteremo in ogni caso le loro scelte sui territori e gli tenderemo sempre la mano anche dopo le elezioni regionali”.

DECARO: SCORRETTO RICHIEDERE CAMBIO EMILIANO

Emiliano non e’ stato scelto dal Pd ma dai pugliesi alle primarie. Perche’ nella mia regione il candidato del centrosinistra lo decidono i pugliesi. Se alcuni pezzi della coalizione intendevano sostituire il candidato potevano metterne uno loro alle primarie, non arrivare dopo a dire che dobbiamo cambiarlo. Non e’ corretto“. Lo sostiene Antonio Decaro in un breve post pubblicato sulla pagina Facebook del Partito democratico.

Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari interviene cosi’ sulle polemiche che hanno travolto la coalizione di centrosinistra in Puglia dopo l’ufficializzazione della candidatura di Ivan Scalfarotto – appoggiato da Italia viva, Azione e + Europa – ma anche, e soprattutto, dopo il diktat di Renzi che ha dato la disponibilita’ al dialogo a patto che Emiliano si ritiri dalla corsa elettorale.

BORDO (PD): M5S NON SIA MIOPE, EMILIANO SEMPRE DIALOGANTE

“Le forze che condividono l’esperienza del governo Conte devono fare tutto il possibile per ricomporre la coalizione, specie in alcune regioni. La Puglia, ad esempio, e’ troppo strategica per rischiare di consegnarla alle destre. Nel centrosinistra non prevalgano le vendette e la solita autoreferenzialita’. Michele Emiliano non e’ il candidato imposto dal PD, ma e’ stato scelto da diverse decine di migliaia di persone con le primarie. Fermiamoci a riflettere di piu’ sul programma di governo della Puglia per i prossimi anni per arrivare ad una sintesi. Lo dico anche e soprattutto al M5Stelle. Emiliano e’ sempre stato, sin dall’inizio, tra i piu’ dialoganti e aperti nei confronti del Movimento. Sarebbe miope non cogliere questo importante dato politico da parte dei grillini”. Lo dichiara il deputato democratico Michele Bordo, vice capogruppo alla Camera.

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VIDEO | Lupo dei laghi Alimini, ieri spavento dopo che si è avvicinato a una bimba https://www.dire.it/25-06-2020/478308-video-lupo-dei-laghi-alimini-ieri-spavento-dopo-che-si-e-avvicinato-a-una-bimba/ Thu, 25 Jun 2020 13:15:46 +0000 https://www.dire.it/?p=478308 lupo alimini

Da alcune settimane un lupo si aggira nella pineta vicino ai laghi Alimini, a Otranto. Ieri ha strappato un pezzo di vestito a un bimba di sei anni

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lupo alimini
Da alcune settimane un lupo si aggira nella pineta vicino ai laghi Alimini, a Otranto. Ieri ha strappato un pezzo di vestito a un bimba di sei anni
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BARI – Si sarebbe avvicinato alcuni bambini e avrebbe strappato un pezzo di vestito a una bimba di sei anni. Tanto spavento per questo incontro ravvicinato tra alcuni bambini e un lupo in un villaggio turistico nella zona dei Laghi Alimini, a Otranto. Il lupo in questione è un esemplare di un anno e mezzo che da settimane gira tra la pineta e la spiaggia della zona dei Laghi Alimini, facendo talvolta capolino in spiaggia. È stato già segnalato al sindaco di Otranto e anche ai Carabinieri Forestali. Anche l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) è stato informato, tanto che sarebbe al lavoro per mettere a punto un piano di cattura dell’animale, più volte fotografato dagli ospiti del villaggio turistico. C’è anche un video che gira sui social in cui l’animale si vede benissimo: è stato postato dalla pagina Canis lupus italicus – Lupo appenninico.


Ieri sera l’animale si sarebbe avvicinato a un gruppo di bambini che, in compagnia dei genitori, si trovavano nella pineta tra la spiaggia e il villaggio turistico. Le bimbe, spaventate, sarebbero fuggite e a quel punto l’animale le avrebbe raggiunte strappando un lembo del vestito ad una di loro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118: la piccola si è solo spaventata ma sta bene e non ha riportato ferite.

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In Puglia via libera a calcetto e agli altri sport di contatto https://www.dire.it/25-06-2020/478231-in-puglia-via-libera-a-calcetto-e-agli-altri-sport-di-contatto/ Thu, 25 Jun 2020 09:44:07 +0000 https://www.dire.it/?p=478231 calcio

L'ordinanza del presidente Michele Emiliano è in controtendenza rispetto a quanto deciso dal comitato tecnico scientifico che ha espresso parare negativo alla ripresa

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calcio
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BARI – Da oggi in Puglia gli amanti di calcetto, pallavolo, basket, pallanuoto, beach volley sulle spiagge possono riprendere a praticarli. Perche’ il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato una ordinanza che concede il via libera alla pratica dei cosiddetti sport di contatto. Un provvedimento che e’ in controtendenza rispetto a quanto deciso dal comitato tecnico scientifico che ha espresso parare negativo alla ripresa.

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L’ordinanza fornisce precise indicazioni e prevede non solo il rispetto delle ormai collaudate norme anti Covid – uso della mascherina e di gel igienizzati, cartelli informativi, misurazione della temperatura corporea e costante pulizie degli ambienti – ma anche definisce l’accesso a docce, spogliatoi e impone alcuni divieti come la condivisione di borracce, bicchieri, bottiglie, asciugamani e accappatoi. A bordo campo, per giocatori e atleti, dovranno essere messi a disposizione fazzoletti monouso e contenitori in cui smaltirli e dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Tutti gli indumenti e oggetti personali degli atleti devono essere riposti in una borsa personale che sara’ sistemata negli armadietti che non potranno essere condivisi. L’ordinanza impone la verifica delle caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione dei luoghi chiusi. 

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VIDEO | Regionali Puglia, Meloni apre la campagna elettorale di Fitto: “Dopo Emiliano va cacciato Conte” https://www.dire.it/24-06-2020/477826-video-regionali-puglia-meloni-apre-la-campagna-elettorale-di-fitto-dopo-emiliano-va-cacciato-conte/ Wed, 24 Jun 2020 12:58:37 +0000 https://www.dire.it/?p=477826 Giorgia Meloni_Raffaele Fitto

Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia da Bari dove ha aperto la campagna elettorale di Raffaele Fitto, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione

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Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia da Bari dove ha aperto la campagna elettorale di Raffaele Fitto, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione
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BARI – “A me pare che Michele Emiliano sia ricorso alle primarie, a cui non ricorre mai un presidente uscente, proprio perche’ aveva il problema di non avere il consenso neanche della sua coalizione e forse neanche del suo partito”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni da Bari dove ha aperto la campagna elettorale di Raffaele Fitto, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione. “Raffaele Fitto ha il consenso della coalizione e del partito e, soprattutto, non ha lezioni e decisioni da farsi imporre da me a Roma. Caso mai saro’ io che cerchero’ di dare una mano a Raffaele Fitto assieme agli alleati della coalizione per portare le istanze della Puglia a Roma – ha aggiunto – Non abbiamo decisioni da imporre a nessuno, abbiamo fatto le nostre scelte, abbiamo scelto una persona che tutti i sondaggi davano come maggiormente gradita ai pugliesi. Non sono convinta che se il centrosinistra avesse fatto la stessa cosa sarebbe stato confermato il nome di Michele Emiliano”. Infine, Meloni ha annunciato, rispondendo a una richiesta di Fitto, “mi tocchera’ venire a fare qualche settimana di vacanza qui in Puglia dove la vacanza non sara’ molta” a differenza della “campagna elettorale che sara’ di piu’. Si fara’ campagna elettorale in un bel posto”.

“EMERGENZA HA MOSTRATO LA DEBOLEZZA DI EMILIANO”

“Durante l’emergenza Covid – aggiunge Meloni – Michele Emiliano ha dimostrato la sua debolezza. La sanita’ non ha funzionato. Si sono fatti pochi tamponi. Questa e’ una regione che ha fatto il minor numero di tamponi e che ha avuto il piu’ alto numero di morti su 100mila persone delle regioni del Sud. La sanita’ non ha funzionato come avrebbe dovuto e potuto perche’ il governatore era in tutt’altre faccende affaccendato”

“DOPO EMILIANO VA CACCIATO CONTE”

Oltre a Michele Emiliano, Conte e’ un altro pugliese che bisogna mandare a casa”. È quanto dichiarato a Bari, per l’avvio della campagna elettorale di Raffaele Fitto, dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Stiamo rischiando una ecatombe occupazionale, milioni di nuovi disoccupati e la risposta sulla cassa integrazione e’ insufficiente – ha continuato – le proposte e le risposte che stiamo vedendo a livello nazionale non vanno bene. Abbiamo votato 80 miliardi di scostamento di bilancio, indebitando i nostri figli e poi ci ritroviamo nei decreti del governo le consulenze per i ministeri, 100mila euro per i biglietti aerei in business class per andare a Dubai, 30 milioni di euro per velocizzare le pratiche per regolarizzazione degli immigrati, mentre nessuno velocizza la cassa integrazione per italiani”. Sulla cassa integrazione, la leader di FdI ha detto che la misura “non basta” perche’ “se tu dici a un imprenditore che l’unica soluzione che ha e’ quella di mettere la gente in cassa integrazione il messaggio che stai dando e’ molla. Noi abbiamo fatto altre proposte, come riconoscere l’80% della cassa integrazione direttamente agli imprenditori” con l’impegno a mantenere i livelli occupazionali. Meloni ha anche bocciato i 120 milioni di euro stanziati dal governo per il bonus monopattino. “Ora ne vogliono aggiungere altri 70 – ha evidenziato – mentre per i disabili hanno stanziato 50 milioni e 50 per le imprese per acquistare mascherine”.

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MELONI CONTRARIA ALLE QUOTE ROSA

Penso che alle donne vada data la possibilita’ di competere ad armi pari garantendo strumenti di conciliazione. Se mi chiede cosa penso delle quote (rosa, ndr) sono contraria. Penso che le donne non siano dei panda, penso che il merito vada sempre garantito e che il meccanismo delle quote non sempre lo garantisca sia per le donne sia per gli uomini”. È quanto dichiarato da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia rispondendo a una domanda sulla doppia preferenza di genere non ancora garantita dalla legge elettorale pugliese

 “NON CI INTERESSA LA COMPETIZIONE CON I NOSTRI ALLEATI”

“Non ci interessa la competizione con i nostri alleati: non vogliamo crescere a scapito dei nostri alleati. Noi vogliamo crescere come coalizione per vincere, andando a pescare tra quelli che non credono piu’ nella politica, nei delusi del M5S che ha tradito tutte le promesse che aveva fatto nella sua storia, in una sinistra che si vendeva come forza politica vicina agli ultimi e invece e’ sempre schierata con la grande concentrazione economica, con la grande speculazione finanziaria e con i potenti dei potenti e ha abbandonato le persone umili che avevano bisogno dell’aiuto della politica e in un mondo di persone complessivamente deluse”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, rispondendo a Bari alla domanda se la crescita di consenso del suo partito sia a scapito della Lega. “Non cresciamo a scapito dei nostri alleati perche’ non sarebbe intelligente – ha continuato – Speriamo che tutti e tre i partiti della coalizione rispetto alle ultime elezioni possano crescere invece di crescere uno a discapito dell’altro“. “Abbiamo bisogno di numeri importanti per governare insieme ma l’importante e’ che tutti crescano – ha aggiunto – Siamo forze diverse che possiamo crescere occupando spazi diversi e da questo punto di vista mi sembra prezioso il lavoro che sta facendo Forza Italia che occupa uno spazio piu’ moderato, centrale che puo’ ha una sua utilita’”

“A LAVORO PER UN CENTRODESTRA VINCENTE, NON PER OTTENERE LEADERSHIP”

“Siamo una coalizione meritocratica, abbiamo sempre stabilito il principio per cui quando si va a votare come coalizione il leader del partito piu’ suffragato sara’ anche quello che guidera’ la coalizione in caso di vittoria. Oggi sappiamo quali sono i pesi nel centrodestra poi se un giorno gli italiani li vorranno modificare stara’ a loro e non lo stabilisco io a tavolino”. Cosi’ da Bari, per l’apertura della campagna elettorale di Raffaele Fitto, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha replicato ai giornalisti che le chiedevano se sia a lavoro per guadagnarsi la leadership del centrodestra. “Non e’ quello a cui sto lavorando”, ha ribadito evidenziando di essere a lavoro “perche’ ci sia un centrodestra vincente e perche’ il centrodestra possa governare nel tempo piu’ breve possibile”. “Fratelli d’Italia ha il suo valore e le sue rigidita’ che pero’ in politica potrebbero essere un valore aggiunto”, ha spiegato la leader di FdI che auspica che il partito “possa avere un ruolo sempre piu’ importante e centrale”.

“ASSENZA LEGA E FI? DIFFICILE INCASTRARE AGENDE”

“Non era facile incastrare le agende. L’altro ieri abbiamo chiuso gli accordi e non era facile organizzare una iniziativa tutti insieme ma garantisco che ci saranno iniziative tutti insieme in questa regione”. Lo ha assicurato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni rispondendo a Bari ai giornalisti che le chiedevano come mai per la prima uscita del candidato presidente del centrodestra, Raffaele Fitto non ci fossero anche esponenti nazionali di Lega e Forza Italia.

“Non ci sono divisioni nel nostro campo: lo dimostreremo molto bene in campagna elettorale – ha sottolineato Meloni – mi pare ci sia una tendenza a raccontare di presunte divisioni perche’ facciamo molta paura ai nostri avversari e quindi c’e’ questo continuo richiamo alle divisioni che non vedo”. “In tutte le scelte fondamentali che il centrodestra ha fatto anche negli ultimi mesi, abbiamo sempre marciato compatti sia per quanto riguarda le candidature sia nel rapporto con il governo”, ha continuato evidenziando che “insieme abbiamo deciso di non partecipare agli Stati generali, insieme abbiamo detto a Conte che andremo qualora dovesse convocarci non come singoli partiti perche’ la maggioranza gioca a spaccarci e non stiamo a questo gioco”. “So che domani qui in Puglia ci sara’ Salvini, sabato Tajani: piu’ siamo a fare campagna elettorale ogni giorno e meglio e'”, ha proseguito e ha concluso con una stoccata alla maggioranza di governo: “Voglio vedere se tutti membri del governo verranno a sostenere Emiliano. Ah no, hanno candidati diversi”.

LEGGI ANCHE: Centrodestra, Meloni: “Coalizione compatta, Conte non riuscirà a dividerci”

“NON CAPISCO COMPORTAMENTO DELLA LEGA E DI ZAIA”

“Non capisco il comportamento della Lega – dichiara Meloni – e questa intervista di Zaia dopo la grande prova di unita’ che avevamo dato con l’indicazione unitaria dei candidati presidenti in tutte le elezioni regionali”.

 Il governatore del veneto in una intervista rilasciata al Corriere della Sera ha detto che chiedera’ un “impegno scritto” perche’ “candidarsi in Veneto significa impegnarsi per l’autonomia senza se e senza ma”. “Noi abbiamo gia’ firmato nel 2018 un programma che prevedeva sostegno all’autonomia regionale, come ancora prima la destra aveva fatto sostenendo le proposte di devolution – ha continuato Meloni – la nostra unica e permanente preoccupazione sul tema e’ che sia garantita l’unita’ nazionale, per questo abbiamo chiesto in cambio alla Lega di impegnarsi formalmente su un convinto sostegno al presidenzialismo”. In Veneto Fdi “ha gia’ votato per l’autonomia e siamo pronti a firmare nuovamente quel programma – ha proseguito – ma vorremmo che gli alleati si impegnassero anche sul patto anti-inciucio, perche’ Zaia sa bene che non siamo stati noi, ma il M5s al governo gialloverde, a impedire che l’autonomia si realizzasse. Noi abbiamo sempre rispettato alleanze e programmi, come tutti sanno. Un impegno– ha concluso- a non fare patti con partiti diversi da quelli con i quali ci si candida. È una garanzia per tutti, e per chi ci vota per vedere realizzato il nostro programma”.

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Sui fondali del Salento c’è un sistema di faglie lungo 100 chilometri: è attivo e causò il forte terremoto del 1743 https://www.dire.it/24-06-2020/477794-sui-fondali-del-salento-ce-un-sistema-di-faglie-lungo-100-chilometri-e-attivo-e-causo-il-forte-terremoto-del-1743/ Wed, 24 Jun 2020 11:54:28 +0000 https://www.dire.it/?p=477794 grotte santa maria leuca

La scoperta dell'istituto di Vulcanologia e Oceanografia: il sistema di faglie si estende per 100 chilometri nei fondali a sud est di Santa Maria di Leuca

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La scoperta dell'istituto di Vulcanologia e Oceanografia: il sistema di faglie si estende per 100 chilometri nei fondali a sud est di Santa Maria di Leuca
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ROMA – Un sistema di faglie esteso per almeno 100 chilometri di lunghezza a sud-est di Santa Maria di Leuca (in provincia di Lecce), che ha iniziato la sua attività tettonica tra 1,3 e 1,8 milioni di anni fa e tuttora si muove di un 0,2-0,4 millimetri all’anno. Facendo parte della placca adriatica, questo sistema di faglie solo raramente è causa di terremoti, ma gli studiosi esperti in vulcanologia e oceanografia- che lo hanno individuato illuminando i fondali marini e ricostruendoli in 3D- sono pressochè certi che sia stata proprio questa faglia a causare il forte terremoto che colpì il Salento nel 1743, quando si verificò anche uno tsunami che investì il porto di Brindisi.

LA SCOPERTA

Quello che gli studiosi hanno scoperto è un sistema di faglie esteso per almeno 100 chilometri di lunghezza, lungo il quale si sono generati due ampi bacini sedimentari: a individuarlo è stata una ricerca condotta da un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (Ogs) nell’ambito del progetto Fastmit, coordinato e supportato dal fondo premiale 2014 del ministero dell’Università e della Ricerca, appena pubblicata sulla rivista ‘Tectonics’ dal titolo ‘Active extension in a foreland trapped between two contractional chains: The South Apulia Fault System (Safs)’.

La scoperta di tale sistema di faglie, denominato South Apulia Fault System (Safs), è stata possibile grazie una serie di campagne geofisiche eseguite con la nave Ogs Explora. Attraverso, poi, l’analisi di dati batimetrici ad alta risoluzione e di diversi profili e linee sismiche che hanno permesso di illuminare sia le strutture crostali profonde che i sedimenti quaternari che costituiscono il fondale marino, i ricercatori hanno ricostruito la geometria tridimensionale dei principali orizzonti geologici e delle faglie presenti in quest’area fino a una profondità di circa 12 chilometri.

 

IL SISTEMA DI FAGLIE È TUTTORA ATTIVO

In particolare, lo studio congiunto Ogs-Ingv ha dimostrato che il Safs ha iniziato la sua attività tettonica tra 1,3 e 1,8 milioni di anni fa, durante il Pleistocene inferiore, e che è tutt’ora attivo, come evidenziato dalla presenza di dislocazioni che interessano i sedimenti più recenti e il fondo mare. I tassi di movimento del Safs sono nell’ordine di 0,2-0,4 millimetri all’anno per quanto riguarda la sua componente estensionale, ma è stato possibile ipotizzare anche la presenza di una componente non trascurabile di movimento orizzontale.

PORZIONE CONSIDERATA STABILE, TERREMOTI RARI

L’area in cui si trova il Safs in Puglia è una porzione sommersa del cosiddetto ‘avampaese’ (cioè, una regione adiacente a una catena montuosa) della “placca Adriatica”, un’area di crosta continentale considerata stabile rispetto alle due aree di catena poste ad ovest (la catena appenninica) e ad est (la catena ellenica).

IL SISMA (E LO TSUNAMI) DEL 1743 

“Le aree di avampaese sono tipicamente soggette a terremoti meno frequenti rispetto alle aree lungo i margini di placca e alle aree di catena, tuttavia non sono esenti da eventi di magnitudo anche significativa- spiegano Ogs e Ingv-. In particolare, relativamente all’area studiata è storicamente noto il forte terremoto del 20 febbraio 1743, per il quale i cataloghi storici riportano una magnitudo stimata di 6.7″. I cataloghi sismici riportano, inoltre, che questo terremoto causò ingenti danni sia nella regione salentina che nelle isole Ionie (Corfù, Lefkada e Cefalonia), oltre ad un probabile tsunami che interessò il porto di Brindisi.

In base alla posizione geografica, alle evidenze di attività recente e all’assenza di altre strutture tettoniche di simile importanza all’interno dell’area di studio, gli esperti Ingv e Ogs hanno ipotizzato, dunque, che il Safs possa essere la più probabile sorgente del terremoto del 1743. I ricercatori auspicano che, nel futuro, ulteriori studi anche multidisciplinari permettano di acquisire nuovi dati ad alta risoluzione, così da poter comprendere con maggiore precisione la reale estensione del Safs caratterizzandone con più precisione i tassi di attività, le implicazioni geodinamiche e gli effetti di scuotimento del sisma e dello tsunami del 1743.

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Armi, droga e truffe all’assicurazione, 24 indagati tra Matera e Bari https://www.dire.it/24-06-2020/477735-armi-droga-e-truffe-allassicurazione-24-indagati-tra-matera-e-bari/ Wed, 24 Jun 2020 09:38:29 +0000 https://www.dire.it/?p=477735 polizia

I reati si riferiscono a fatti commessi dal mese di settembre 2016 a luglio 2017

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I reati si riferiscono a fatti commessi dal mese di settembre 2016 a luglio 2017
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POTENZA –  La polizia ha notificato, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, un avviso di conclusione delle indagini a 24 persone, ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e porto illegali di armi e munizioni, spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, spendita di banconote false, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione, truffa a compagnia d’assicurazione per falso incidente stradale e spari in luogo pubblico. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Matera, sono state avviate a seguito di segnalazioni di colpi d’arma da fuoco esplosi nella periferia materana e in provincia. I reati si riferiscono a fatti commessi nella provincia di Matera e in quella di Bari dal mese di settembre 2016 a luglio 2017.

Delle 24 persone indagate, 15 sono residenti a Matera, 4 in provincia, 4 nella provincia di Bari e 1 in provincia di Pordenone. L’immediata identificazione degli autori di tali atti, avvenuta anche attraverso la visione di immagini di telecamere presenti nelle zone interessate, ha portato gli investigatori a individuare un fiorente traffico di armi e droga provenienti dalla vicina Puglia, in particolare da Altamura, Gravina di Puglia e Santeramo in Colle.

Nel corso dell’attivita’ sono state eseguite numerose perquisizioni e sequestri. In particolare, sono state sequestrate 9 pistole, tutte clandestine e di diverso calibro e marca, un teaser, diversi coltelli e centinaia di munizioni. Per il possesso di tali armi, 9 persone sono state arrestate in flagranza di reato. Sono stati riscontrati anche alcuni falsi incidenti stradali, dichiarati allo scopo di ottenere i rimborsi dalle compagnie assicurative.

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Da Unibas corsi per i detenuti nelle carceri di Puglia e Basilicata https://www.dire.it/23-06-2020/477446-da-unibas-corsi-per-i-detenuti-nelle-carceri-di-puglia-e-basilicata/ Tue, 23 Jun 2020 13:53:05 +0000 https://www.dire.it/?p=477446 corsi detenuti unibas

É quanto prevede l'accordo firmato oggi a Potenza tra l'università lucana e il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

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É quanto prevede l'accordo firmato oggi a Potenza tra l'università lucana e il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
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POTENZA – Favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria dei detenuti nelle carceri della Puglia e della Basilicata. È quanto prevede l’accordo di collaborazione tra l’universita’ lucana e il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria firmato oggi, a Potenza, dalla rettrice Aurelia Sole e dal provveditore regionale Giuseppe Martone. L’obiettivo primario e’ il reinserimento sociale del detenuto. L’iniziativa, in base al protocollo gia’ sottoscritto tra la Crui (Conferenza dei rettori delle universita’ italiane) e il ministero della Giustizia, consentira’ ai detenuti di frequentare i corsi universitari avvalendosi della formazione a distanza, conseguendo al termine del percorso il titolo di studio al pari di qualsiasi altro studente dell’ateneo. Alcuni detenuti stanno gia’ partecipando in via sperimentale ad alcuni corsi di studio nel campus di Matera. Saranno inoltre istituiti corsi di aggiornamento per il personale che opera nelle case circondariali, in discipline giuridiche, amministrative e sociali.

“Entrare in ambienti spesso problematici per esercitare il ruolo di formazione – ha detto la rettrice – rappresenta una sfida per il nostro ateneo alla quale non ci siamo mai sottratti. La rieducazione dei detenuti non consiste solo nel riportare l’individuo sulla strada della legalita’ ma soprattutto fornirgli quegli strumenti concettuali, conoscitivi e culturali tali da consentirgli di riappropriarsi della propria vita e reinserirsi nella vita sociale“. Per Martone si tratta di un importante punto di partenza: “Le esperienze messe in campo fino a questo momento in varie zone del Paese – ha precisato – sono state positive”.

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Ermellino lascia il Movimento 5 stelle: “Ormai è involucro vuoto” https://www.dire.it/23-06-2020/477247-ermellino-lascia-il-movimento-5-stelle-ormai-e-involucro-vuoto/ Tue, 23 Jun 2020 09:22:30 +0000 https://www.dire.it/?p=477247 alessandra ermellino

La deputata approda al Gruppo Misto. Le accuse: "In 26 mesi hanno osteggiato il mio lavoro in Commissione Difesa"

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La deputata approda al Gruppo Misto. Le accuse: "In 26 mesi hanno osteggiato il mio lavoro in Commissione Difesa"
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BARI – “Non vado via dal M5S ma dalle persone che si sono impossessate di un progetto tradendo le speranze di 11 milioni di cittadini”. Così, la deputata Alessandra Ermellino annuncia l’addio al MoVimento 5 Stelle e l’approdo al Gruppo Misto.

“Ho consegnato la lettera di dimissioni dal M5S senza lasciarmi alle spalle alcun rimpianto, ormai da tempo la mia voglia di lavorare e rispondere alle sollecitazioni provenienti dal territorio – con l’unico scopo di tutelare il bene pubblico – confliggevano con il percorso e le scelte fatte dal MoVimento”, spiega in una nota. E aggiunge: “A partire dal gruppo della commissione Difesa che, nel corso di questi 26 mesi, ha osteggiato il mio lavoro”. “Il M5S è diventato uno spazio privo di confronto e competenza, dove il rispetto delle regole e dei valori, che ci avevano illusi che un cambiamento fosse finalmente possibile, sono stati calpestati dalle aspirazioni personali- continua- Viviamo tuttora in un sistema politico marcio che necessita di grande coraggio e capacità per essere risanato, tuttavia ho la netta sensazione che il M5S non abbia la forza o la volontà di perseguire realmente questo cambiamento”. Dal Gruppo Misto “continuerò con caparbietà a tenere fede agli impegni presi con i cittadini”, conclude Ermellino.

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Soldi per non pubblicare foto hard, 35enne di Bari ai domiciliari https://www.dire.it/22-06-2020/476998-soldi-per-non-pubblicare-foto-hard-35enne-di-bari-ai-domiciliari/ Mon, 22 Jun 2020 15:06:15 +0000 https://www.dire.it/?p=476998

L'uomo ha pagato 114mila euro in 3 anni e mezzo per evitare che immagini che lo ritraevano in atteggiamenti intimi fossero divulgate e fatte recapitare ai suoi familiari

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L'uomo ha pagato 114mila euro in 3 anni e mezzo per evitare che immagini che lo ritraevano in atteggiamenti intimi fossero divulgate e fatte recapitare ai suoi familiari
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BARI – Ha pagato in tre anni e mezzo 114mila euro per evitare che immagini che lo ritraevano in atteggiamenti intimi e in performance sessuali fossero divulgate e fatte recapitare ai suoi familiari. A chiedergli soldi, una 35enne che i finanzieri hanno arrestato a Bari per estorsione. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dai magistrati della procura barese Roberto Rossi e Lanfranco Marazia, la donna, con la complicità di altre tre persone, al momento inscritte nel registro degli indagati, in più occasioni ha costretto un uomo che vive nel Nord Italia a versare ingenti somme di denaro, minacciandolo di diffondere alcune immagini con atti e prestazioni sessuali che lo coinvolgevano La 35enne é agli arresti domiciliari mentre i finanzieri hanno svolto perquisizioni locali e personali e sequestrato documenti.

LEGGI ANCHE: La Camera dice sì al nuovo reato di ‘revenge porn’, carcere da uno a 6 anni

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Universitari studiano in piazza a Bari per chiedere riapertura atenei https://www.dire.it/22-06-2020/476901-universitari-studiano-in-piazza-a-bari-per-chiedere-riapertura-atenei/ Mon, 22 Jun 2020 13:11:27 +0000 https://www.dire.it/?p=476901 protesta studenti_bari

Sono alcuni degli iscritti all'Università di Bari e al Politecnico che così hanno studiato in vista degli imminenti appelli d'esame

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protesta studenti_bari
Sono alcuni degli iscritti all'Università di Bari e al Politecnico che così hanno studiato in vista degli imminenti appelli d'esame
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BARI – Una lezione universitaria all’aperto. Come aula, piazza Umberto – a pochi passi dall’ateneo – Bari. Al posto di banchi e sedie, teli e sgabelli. È la protesta che gli universitari hanno scelto per chiedere di tornare in aula. Sono alcuni degli iscritti all’Universita’ di Bari e al Politecnico che cosi’ hanno studiato in vista degli imminenti appelli d’esame. Chiedono tempi certi per la riapertura di facolta’ e biblioteche e ricordano le difficolta’ che stanno vivendo. Si sentono dimenticati dalle istituzioni e sono pronti a tornare a studiare in strada almeno una volta a settimana, fino a quando i luoghi dello studio non torneranno fruibili.

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Accordo per le Regionali tra Meloni, Salvini e Berlusconi: Fitto in Puglia, Caldoro in Campania https://www.dire.it/22-06-2020/476884-accordo-per-le-regionali-tra-meloni-salvini-e-berlusconi-fitto-in-puglia-caldoro-in-campania/ Mon, 22 Jun 2020 12:43:47 +0000 https://www.dire.it/?p=476884

Appoggio unitario anche per i governatori uscenti di Liguria e Veneto, Giovanni Toti e Luca Zaia

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Appoggio unitario anche per i governatori uscenti di Liguria e Veneto, Giovanni Toti e Luca Zaia
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ROMA – “Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto“. Cosi’ in una nota congiunta il leader del centrodestra Matteo Salvini (Lega),-Giorgia Meloni (Fdi) e Silvio Berlusconi (Forza Italia).

“Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali. L’accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione– viene spiegato- prevede che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia esprimeranno candidati in altre città al voto. I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto”.

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Agente di polizia muore in un incidente stradale a Lecce https://www.dire.it/22-06-2020/476744-agente-di-polizia-muore-in-un-incidente-stradale-a-lecce/ Mon, 22 Jun 2020 09:20:16 +0000 https://www.dire.it/?p=476744

Il 49enne avrebbe perso il controllo della sua utilitaria che si é ribaltata per poi essere investita da un'altra auto

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Il 49enne avrebbe perso il controllo della sua utilitaria che si é ribaltata per poi essere investita da un'altra auto
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BARI – Sono ancora da chiarire le cause dell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri sulla strada statale che collega Lecce a Maglie, vicino lo svincolo per Cavallino, in cui un agente di polizia con il ruolo di assistente capo coordinatore in servizio alla prefettura di Lecce e’ morto. Si tratta di Tommaso Verdoscia. Secondo quanto emerso finora, il 49enne avrebbe perso il controllo della sua utilitaria che si e’ ribaltata per poi essere investita da un’altra auto. L’agente e’ stato soccorso dal personale medico del 118 ma e’ deceduto poche ore dopo l’arrivo nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. 

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Coronavirus, Lopalco: “In Puglia nessuna traccia di Covid nei reflui” https://www.dire.it/19-06-2020/475797-coronavirus-lopalco-in-puglia-nessuna-traccia-di-covid-nei-reflui/ Fri, 19 Jun 2020 09:42:39 +0000 https://www.dire.it/?p=475797 Pier Luigi Lopalco

È quanto dichiarato dall'epidemiologo e consulente per l'epidemia della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco

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Pier Luigi Lopalco
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BARI – Il lavoro nei reflui in Puglia lo stiamo facendo, abbiamo gia’ iniziato a farlo da piu’ di un mese e per il momento non abbiamo trovato traccia del virus in alcuni reflui che abbiamo usato come campioni”. È quanto dichiarato dall’epidemiologo e consulente per l’epidemia della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, nel corso della trasmissione Agora’ commentando quanto rivelato da uno studio condotto dall’Istituto superiore di Sanita’ sui campioni prelevati nei depuratori di centri urbani del Nord Italia che hanno attestato la presenza del coronavirus gia’ a dicembre.

“Questa e’ una informazione importantissima perche’ ci da’ un pezzetto di conoscenza che e’ molto importante anche per noi regioni del Sud cioe’ che un’ondata pandemica deve prepararsi e si manifesta con due o tre mesi di ‘preparazione’ del virus – ha aggiunto Lopalco – che circola in maniera subdola per poi arrivare improvvisamente a dare questa ondata”. Per l’epidemiologo lo studio da’ “un’indicazione soprattutto per le regioni del Sud che non hanno visto l’ondata pandemica come il Nord che e’ di fare attenzione adesso, per evitare che il virus circoli in maniera subdola. Avevamo previsto, con i calcoli e guardando un pochino i numeri, l’improbabilita’ che ci fosse stata un’ondata cosi’ imponente nel Nord Italia se il virus non circolasse gia’ da diverse settimane. Ora abbiamo delle prove che certamente a meta’ dicembre il virus gia’ circolava nella popolazione quindi c’erano dei primi segnali, ma il virus si e’ nascosto e confuso con l’influenza”, ha concluso.

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Schiaffi e insulti all’asilo, 4 maestre indagate nel Foggiano https://www.dire.it/18-06-2020/475341-schiaffi-e-insulti-allasilo-4-maestre-indagate-nel-foggiano/ Thu, 18 Jun 2020 10:19:32 +0000 https://www.dire.it/?p=475341 tristezza-bambini

Ad incastrarle i filmati registrati da alcune telecamere che i carabinieri avevano sistemato nelle classi

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Ad incastrarle i filmati registrati da alcune telecamere che i carabinieri avevano sistemato nelle classi
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BARI – Schiaffi, spintoni e insulti a bimbi fra i 3 ed i 4 anni, alunni di un asilo di Carapelle, nel Foggiano. A compiere le violenze quattro maestre – due di Foggia, una di Orta Nova e una di Stornarella – ora indagate dalla procura di Foggia. Ad incastrarle i filmati registrati da alcune telecamere che i carabinieri avevano sistemato nelle classi. Secondo quanto sostiene l’accusa, le insegnanti sarebbero responsabili delle violenze perpetrate, tra ottobre del 2018 e aprile dell’anno scorso, sui piccoli che venivano strattonati, sculacciati e schiaffeggiati. A dare il via alle indagini sono stati i genitori di uno degli alunni della scuola dopo aver notato lividi sulle braccia del figlio che, in una occasione, e’ tornato da scuola con le orecchie sanguinanti. Alle quattro insegnanti e’ stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini.

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VIDEO | Regionali, presentati lista e simbolo di ‘Puglia solidale e verde’ https://www.dire.it/17-06-2020/474861-video-regionali-presentati-lista-e-simbolo-di-puglia-solidale-e-verde/ Wed, 17 Jun 2020 11:32:23 +0000 https://www.dire.it/?p=474861 regionali puglia_lista solidale e verde

Psi, Sinistra Italiana, Verdi e movimenti e associazioni civiche hanno deciso di mettersi insieme e dare vita a un'unica lista

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Psi, Sinistra Italiana, Verdi e movimenti e associazioni civiche hanno deciso di mettersi insieme e dare vita a un'unica lista
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BARI – Il simbolo che li rendera’ riconoscibili nella prossima tornata elettorale e‘ caratterizzato dal verde e da un arcobaleno. Hanno deciso di mettersi insieme e dare vita a un’unica lista che nel nome racchiude il programma: “Puglia solidale e verde”. Sono Psi, Sinistra Italiana, Verdi e movimenti e associazioni civiche che intendono “combattere il cambiamento climatico, difendere l’ambiente, tutelare il paesaggio, il lavoro, il welfare e la sanita’”, hanno spiegato nel corso della conferenza stampa indetta a Bari per presentare lista e simbolo. “Al forte impegno ecologista si accompagnera’ un’attenzione particolare al rilancio delle politiche del lavoro con investimenti prevalenti nell’economia verde e nella lotta al dissesto idrogeologico”, ha detto Gaetano Cataldo (Si). Con lui hanno reso note proposte e progetti Mimmo Lomelo (Verdi), Valentina Lovecchio (Psi) e Viviana Guarini – ex M5S – in rappresentanza di movimenti e associazioni. “La solidarieta’, declinata concretamente nei confronti delle fasce piu’ deboli della societa’ regionale e a sostegno delle categorie piu’ duramente colpite dalla tragica emergenza sanitaria in atto, il recupero delle periferie rappresentera’ l’ulteriore impegno che le candidate e i candidati eletti perseguiranno nella futura legislatura, onde concorrere alla correzione degli squilibri determinatisi nel tessuto sociale e produttivo della regione”, promettono evidenziando che non sara’ dimenticato l’impegno alla “lotta alle mafie e all’illegalita’”. “Puglia Solidale e Verde” chiede a Michele Emiliano “l’immediato adeguamento ai principi e alle direttive della normativa Europea e nazionale della legislazione regionale in materia di parita’ di genere con l’adozione di idonei provvedimenti finalizzati a favorire la piu’ ampia partecipazione alla competizione elettorale”.
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Operatori sagre pugliesi in protesta: “Noi dimenticati dalle Istituzioni” https://www.dire.it/16-06-2020/472710-operatori-sagre-pugliesi-in-protesta-noi-dimenticati-dalle-istituzioni/ Tue, 16 Jun 2020 11:25:09 +0000 https://www.dire.it/?p=472710 protesta operatori sagre_puglia

Si sono dati appuntamento davanti alla prefettura di Bari piccoli commercianti, artigiani, somministratori di alimenti e bevande, artisti di strada e giostrai

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Si sono dati appuntamento davanti alla prefettura di Bari piccoli commercianti, artigiani, somministratori di alimenti e bevande, artisti di strada e giostrai
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BARI – Si sono ritrovati davanti alla sede della prefettura di Bari provenendo da ogni angolo della Puglia. Sono i piccoli commercianti, artigiani, somministratori di alimenti e bevande, artisti di strada, giostrai, che hanno protestato perche’ si “sentono dimenticati dalle Istituzioni”. A organizzare la manifestazione sono state l’Associazione mercanti in piazza (Amp), l’Associazione nazionale ambulanti (Ana), l’Associazione pizzicati del Salento (Apds) e l’Associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti (Agis).
L’emergenza sanitaria ha decretato la cancellazione di circa 600 appuntamenti tra sagre, feste patronali, fiere e concerti decretando “la nostra morte perche’ non capiamo come mai fiere e sagre sono considerati causa di assembramenti e potenziali focolai di diffusione dell’epidemia mentre le zone turistiche stracolme di gente no”. Tra le mani stringono cartelli e striscioni in cui chiedono di tornare a lavorare. Una delegazione e’ stata ricevuta dal prefetto di Bari, Antonia Bellomo.

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Basilicata, giunta impegnata contro la chiusura filiali Banca Popolare di Bari https://www.dire.it/15-06-2020/473855-basilicata-giunta-impegnata-contro-la-chiusura-filiali-banca-popolare-di-bari/ Mon, 15 Jun 2020 13:23:44 +0000 https://www.dire.it/?p=473855 basilicata_consiglio regionale

L'istituto di credito dal 13 dicembre 2019 é stato sottoposto ad amministrazione straordinaria dalla Banca d'Italia

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L'istituto di credito dal 13 dicembre 2019 é stato sottoposto ad amministrazione straordinaria dalla Banca d'Italia
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POTENZA – Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato oggi all’unanimita’ una risoluzione sulla Banca Popolare di Bari con la quale si impegna la giunta regionale a interloquire con i commissari al fine di scongiurare la chiusura di filiali in Basilicata. Con la mozione si chiede inoltre di evitare disservizi nelle tesorerie, di rivedere gli accordi che penalizzeranno i dipendenti lucani provenienti dalla ex Banca Mediterranea, di verificare che non si concretizzi un danno alle casse della Regione Basilicata e degli enti sub regionali.

Dalla giunta l’impegno anche a confrontarsi con i ministeri competenti e con i presidenti delle altre Regioni del Sud per definire una strategia comune tra governo e Regioni meridionali finalizzata al rafforzamento del sistema bancario pubblico e privato per il sostegno degli investimenti e la crescita del Mezzogiorno. In consiglio, istituito ad hoc, e’ stato sottolineato come si tratti del piu’ grande istituto bancario del Mezzogiorno, con 36 filiali attive in Basilicata.

La banca popolare di Bari, in seguito al protrarsi dello stato di crisi finanziaria, dal 13 dicembre 2019 e’ stata sottoposta ad amministrazione straordinaria dalla Banca d’Italia. Il 10 giugno e’ stato raggiunto l’accordo tra sindacati e commissari sul piano di salvataggio che prevede circa 650 esuberi anziche’ 900, su un arco temporale di 10 anni e con la chiusura di 91 filiali anziche’ 94.

LEGGI ANCHE: Piano di rilancio Banca Popolare di Bari, Emiliano: “Regione pronta a entrare nel capitale”

In Basilicata, stando al piano, saranno chiuse 7 filiali e i dipendenti lucani provenienti dalla ex Banca Mediterranea avranno consistenti riduzioni economiche. “La chiusura delle filiali si tradurrebbe in una grave perdita dei servizi – hanno sottolineato i consiglieri regionali – che condannerebbe, soprattutto nei piccoli territori, imprenditori e cittadini ad essere ancora piu’ isolati rispetto ai servizi essenziali per la comunita’, quali quelli bancari”.

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Commerciavano illecitamente gasolio agricolo, 19 indagati a Taranto https://www.dire.it/15-06-2020/473703-commerciavano-illecitamente-gasolio-agricolo-19-indagati-a-taranto/ Mon, 15 Jun 2020 10:22:09 +0000 https://www.dire.it/?p=473703

La commercializzazione avveniva attraverso l'allestimento di distributori abusivi privi di autorizzazione amministrativa e di ogni basilare norma di sicurezza

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BARI – Avevano creato un sistema parallelo di distribuzione del gasolio agricolo che pero’ veniva illecitamente venduto a chi non ne aveva diritto. Sono 19 le persone indagate a Taranto dai finanzieri che hanno anche sequestrato beni, “disponibilita’ finanziarie”, per un valore complessivo di sei milioni e 700 mila euro.

Quattrordici delle persone coinvolte nell’inchiesta “Gipsy fuel”, sono state raggiunte da misure cautelari emesse dal gip del tribunale ionico Rita Romano: undici sono ai domiciliari, due in carcere, una e’ stata sottoposta all’obbligo di dimora. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata al falso, alla sottrazione di imposta e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dal magistrato della procura di Taranto Marzia Castiglia, il gruppo si procacciava ingenti quantitativi di gasolio agricolo da sei depositi commerciali “compiacenti che – spiegano gli investigatori – facevano figurare le vendite a favore di soggetti aventi diritto utilizzando libretti artefatti o riconducibili a posizioni cessate oppure a titolari di aziende agricole del tutto ignari delle forniture”. La commercializzazione del gasolio avveniva attraverso l’allestimento di “distributori abusivi nelle campagne di Laterza, privi non solo di ogni autorizzazione amministrativa ma anche di ogni basilare norma di sicurezza“.

Gli impianti erano costruiti in maniera artigianale, utilizzando motori di vecchie lavatrici collegati a pistole erogatrici e solitamente si trovavano vicino a casolari abitati con “conseguente rischio per la salute dei residenti”. Sono quasi 4 milioni i litri di gasolio acquistati e smerciati illegalmente per una evasione di 1,9 milioni di euro in accise, di 725mila euro di Iva non versata e per un guadagno illecito di quasi sette milioni di euro. Sono state sottoposte a sequestro 12 autobotti utilizzate per il trasporto del gasolio agricolo e 5 distributori abusivi.

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Boccia: “Decreti Conte vituperati in Italia e copiati all’estero. Il Sud? Ha i suoi eroi che hanno lottato contro il virus” https://www.dire.it/14-06-2020/473447-boccia-decreti-conte-vituperati-in-italia-e-copiati-allestero-il-sud-ha-i-suoi-eroi-che-hanno-lottato-contro-il-virus/ Sun, 14 Jun 2020 10:48:10 +0000 https://www.dire.it/?p=473447 francesco boccia a ospedale bisceglie

Il ministro Boccia ha incontrato medici e sanitari dell’ospedale 'Vittorio Emanuele II' di Bisceglie in Puglia, paese di cui è originario

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francesco boccia a ospedale bisceglie
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BARI – “I Dpcm tanto vituperati in Italia sono stati presi e copiati da altri Paesi. L’Italia è diventata in questi mesi un esempio e questo mi rende orgoglioso”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia incontrando il personale sanitario dell’ospedale ‘Vittorio Emanuele II’ di Bisceglie in Puglia.

“Il Programma che vareremo porterà la sanità al centro del dibattito pubblico negli investimenti per rafforzare, come mai avvenuto nella storia, il modello di prevenzione territoriale pubblico, per dare forza ai medici di base e raccordare le reti. L’organizzazione della sanità- ha concluso Boccia- non si fa solo nei confini amministrativi”.

“GRAZIE A CHI HA AFFRONTATO A MANI NUDE VIRUS”

“In questi tre mesi ho girato tanti ospedali e mi è sembrato naturale tornando a casa venire qui per dire grazie a chi a mani nude ha affrontato il covid all’inizio di questa epidemia”, ha detto ancora Boccia, che è originario proprio di Bisceglie. “Siamo arrivati impreparati e ci deve far riflettere su come il mondo evoluto e capace non è stato in grado di prevedere una epidemia”, ha proseguito evidenziando che “non possiamo continuare a pensare alla ordinarietà così come lo facevamo prima della epidemia”.

“IL 22 GIUGNO CONSEGNA DIPLOMI AI MEDICI”

“Il 22 giugno con il presidente Conte daremo dei diplomi di ringraziamento ai medici. I primi saranno i medici che si trovano a Roma e agli altri li spediremo. Non possiamo organizzare una cerimonia con 2500 persone. Ma non terminerà con la consegna dei diplomi perché il nostro grazie va esplicato con gli investimenti e con il rafforzamento della sanità pubblica”, ha affermato Boccia, spiegando che gli investimenti successivamente riguarderanno “ambiente, ricerca e scuola“.

“NON SERVE ANDARE A MILANO, AL SUD EROI NORMALI”

“Spieghiamolo che non è necessario andare a Milano per un alluce valgo, per un menisco o per un tumore. Ci si cura bene anche in Puglia. I mesi di lockdown hanno dimostrato che la mobilità passiva era diventata un business, un business malato. Lo dico ai grandi gruppi privati: investite al Sud perché qui c’è una grande sanità fatta da eroi normali che lo fanno anche a mani nude”, ha detto ancora Boccia.

 “I prossimi cinque anni saranno una nuova partenza. E il Mezzogiorno vivrà una grande stagione. Ma dobbiamo portare i nostri figli in quella stagione- ha aggiunto- Senza le Regioni non ce l’avremmo fatta e ogni singola Regione da sola non ce l’avrebbe fatta. Il Paese ha retto perché c’è stata leale collaborazione. Ho apprezzato Decaro che, da presidente Anci, ha chiesto di sospendere il potere di ordinanza ai sindaci perché così il Paese ha tenuto perché abbiamo questa articolazione: difendiamola”, ha concluso Boccia.

“MIX SBILANCIATO TRA PUBBLICO E PRIVATO CREA PROBLEMI”

“Ci sono state aree del nostro Paese che hanno pagato un prezzo altissimo: penso al Veneto, alla Lombardia. Ma il resto del Paese ha reagito bene perché abbiamo chiuso in tempo. La sanità territoriale ha retto, quel mix tra pubblico e privato che non era stato oggetto dei modelli più opportuni di prevenzione territoriale ha funzionato dove era equilibrato. E quei territori che hanno avuto questo mix sbilanciato hanno avuto i maggiori problemi”, ha detto ancora Boccia all’ospedale ‘Vittorio Emanuele II’ di Bisceglie in Puglia.

“È evidente che nel nostro sistema di prevenzione territoriale ci sono delle falle ma ora è il momento di fare il punto è capire cosa dobbiamo fare”, ha aggiunto il ministro e ha continuato: “Il nodo è uno solo: abbiamo gestito questa epidemia quando non avevamo gli strumenti per farlo. Abbiamo dovuto comprare e produrre”.

“Se non c’è lo Stato che protegge non possono essere garantiti i principi di solidarietà”, ha proseguito e rivolgendosi ai medici ha chiesto loro di raccontare che “ogni anno muoiono di influenza 1500 persone, all’anno non al giorno. Spiegare poi che in un anno di polmonite sono morte 30mila persone mentre ne abbiamo avute 34mila in un mese”.

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VIDEO | Incendio nel ghetto di Borgo Mezzanone (Foggia), muore bracciante https://www.dire.it/12-06-2020/472639-video-incendio-nel-ghetto-di-borgo-mezzanone-foggia-muore-bracciante/ Fri, 12 Jun 2020 09:03:20 +0000 https://www.dire.it/?p=472639

E' la quarta vittima in un anno e mezzo. Soumahoro: "Lavoratori in assemblea, non si può morire così"

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E' la quarta vittima in un anno e mezzo. Soumahoro: "Lavoratori in assemblea, non si può morire così"
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MILANO – Un altro incendio in una baraccopoli, un altro bracciante che muore. E’ successo questa notte a Borgo Mezzanone (Foggia), dove un’abitazione di fortuna è stata divorata dalla fiamme. Non si conosce ancora l’identita’ del corpo trovato carbonizzato.

Le fiamme hanno completamente bruciato uno degli alloggi che si trova in una zona isolata dell’accampamento e in cui vive una comunita’ di senegalesi. Indagini sono in corso. Si tratta del quarto decesso provocato da roghi che scoppiano tra le baracche.

“Questa mattina è morto un bracciante, ucciso dalle fiamme della miseria a Borgo Mezzanone (Foggia)”, scrive il sindacalista della Usb Aboubakar Soumahoro sulla sua pagina facebook. “Il governo, incurante e indifferente al nostro dolore, ha deciso di non affrontare i padroni della filiera agricola: i giganti del cibo che sacrificano la nostra vita per profitto, Abbiamo convocato un’assemblea dei lavoratori oggi a Borgo Mezzanone, perchè non possiamo accettare che si muoia così”.

LEGGI ANCHE: Morta la donna africana colpita dallo scoppio di una bombola nella baraccopoli di Borgo Mezzanone

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VIDEO | Traffico internazionale di droga tra Puglia e Albania, 13 arresti https://www.dire.it/11-06-2020/472140-video-traffico-internazionale-di-droga-tra-puglia-e-albania-13-arresti/ Thu, 11 Jun 2020 10:02:16 +0000 https://www.dire.it/?p=472140 droga_puglia_guardia di finanza

Lo stupefacente aveva come base di approvvigionamento i Paesi balcanici da dove poi partiva per raggiungere le coste pugliesi ed essere smistato in tutta Italia

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BARI – L’operazione, condotta dai finanzieri e coordinata dalla Dda di Lecce e dalla procura di Brindisi che conta 17 indagati, e’ stata denominata ‘Beached’ ovvero ‘spiaggiata’ perche’ la droga – marijuana per lo piu’ – arrivava dal mare dopo aver sfrecciato sulla cosiddetta rotta balcanica tra le due sponde dell’Adriatico comprese tra la Puglia e l’Albania. Lo stupefacente aveva come base di approvvigionamento i Paesi balcanici da dove poi partiva per raggiungere le coste pugliesi ed essere smistato in tutta Italia. Gli indagati – 13 sono finiti agli arresti domiciliari e quattro sono stati sottoposti all’obbligo di dimora – vivono non solo nelle province di Brindisi e Taranto ma anche in quelle di Arezzo, Rimini, Forli’, Matera e Roma. Si tratta, sostengono gli investigatori che da tre anni seguono i traffici illeciti, di un gruppo ben articolato che ha in un tarantino il proprio referente. L’uomo avrebbe avuto un ruolo importante nel reclutamento degli altri componenti della banda che disponevano anche di armi, usate per convincere i clienti morosi a saldare i debiti. La Dda di Lecce ha inoltre attivato “i previsti canali di cooperazione internazionale al fine di pervenire alla cattura dei soggetti attualmente all’estero”. Finora, la collaborazione tra forze dell’ordine italiane e gli investigatori albanesi ha permesso la denuncia di 32 persone considerate coinvolte nella negoziazione di partite di sostanze stupefacenti, di arrestarne sei in flagranza di reato e di sequestrare complessivamente quattro tonnellate di marijuana, mezzo chilo di cocaina, contanti e mezzi navali e auto.
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