Liguria – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Thu, 02 Jul 2020 08:24:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 ‘Fuori i fasci’: imbrattato a Genova il palazzo della Regione Liguria https://www.dire.it/30-06-2020/479665-fuori-i-fasci-imbrattato-a-genova-il-palazzo-della-regione-liguria/ Tue, 30 Jun 2020 09:18:51 +0000 https://www.dire.it/?p=479665

È lo stesso governatore Giovanni Toti a diffondere le immagini sui social network: “I soliti teppisti"

L'articolo ‘Fuori i fasci’: imbrattato a Genova il palazzo della Regione Liguria proviene da dire.it.

]]>
È lo stesso governatore Giovanni Toti a diffondere le immagini sui social network: “I soliti teppisti"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “Fuori i fasci da Genova”. E, ancora: “Cassa, reddito per tutti”. Scritte con lo spray rosso a imbrattare i vetri della Sala della Trasparenza, lo spazio al piano terra del palazzo della Regione Liguria, in piazza de Ferrari a Genova, dedicato ai giornalisti e alle comunicazioni istituzionali alla città. E’ lo stesso governatore Giovanni Toti a diffondere le immagini sui social network: “I soliti teppisti che, invece del lavoro, chiedono il reddito- commenta- i soliti ignoranti che, non sapendo come attaccarci, ci danno dei fascisti. I vetri del palazzo della Regione oggi sono ridotti così, grazie a questi vandali. Almeno fareste cosa utile ai liguri a venire a pulirli. Vergogna”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo ‘Fuori i fasci’: imbrattato a Genova il palazzo della Regione Liguria proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | Liguria, ordinanza Toti: un nuovo piano in 3 giorni per i lavori nelle autostrade https://www.dire.it/29-06-2020/479512-liguria-ordinanza-toti-un-nuovo-piano-in-3-giorni-per-i-lavori-nelle-autostrade/ Mon, 29 Jun 2020 13:39:03 +0000 https://www.dire.it/?p=479512 giovanni toti

"È un atto inusuale, ma stiamo vivendo una situazione surreale", dice il governatore. Che avverte: "Esistono anche i diritti costituzionali dei cittadini e delle imprese"

L'articolo VIDEO | Liguria, ordinanza Toti: un nuovo piano in 3 giorni per i lavori nelle autostrade proviene da dire.it.

]]>
giovanni toti
"È un atto inusuale, ma stiamo vivendo una situazione surreale", dice il governatore. Che avverte: "Esistono anche i diritti costituzionali dei cittadini e delle imprese"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA –  Un piano immediato e, comunque, non oltre tre giorni che riveda il programma di manutenzioni sulle autostrade liguri che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità e alla libertà di iniziativa economica. Piano che deve essere condiviso con la Regione per ottenerne il competente parere in merito all’adeguata tutela dei diritti e degli interessi della comunità ligure, nonché al rispetto delle condizioni minime per assicurare la continuità delle funzioni pubbliche. E’ quanto previsto dall’ordinanza che il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, firmerà questo pomeriggio, dopo averla illustrata in conferenza stampa, al termine di un vertice con Anci Liguria, Confindustria e Camera di Commercio.

LEGGI ANCHE: Liguria in tilt, nuovi incidenti e lunghe code verso Genova

“L’ordinanza è certamente un atto inusuale– commenta Toti- e interviene in un campo, quello delle concessioni, su cui la Regione non ha diretta competenza. Tuttavia, tutto quello che accade fuori dalle barriere autostradali, riguarda e molto le competenze della Regione. Se qualcuno la impugnerà, si prenderà la responsabilità di dire che le concessioni possono essere gestite senza tenere conto dei diritti costituzionali dei cittadini e delle imprese”.

La situazione che si sta vivendo negli ultimi giorni in Liguria, aggiunge il governatore, è “surreale e non siamo ancora riusciti a dipanare il bandolo della matassa. E’ una situazione totalmente incompatibile con lo normali condizioni di vita, vieppiù alla chiusura del lockdown e alla partenza della stagione turistica, in una regione che è base logistica di una parte importante della competitività di tutto il Nord Ovest”.

Toti ricorda di aver sollecitato più volte il ministero a un confronto, ma “dopo averlo chiesto invano con lettere, non restava che l’ordinanza. Abbiamo fatto quello che era in nostro potere”. E l’ordinanza potrebbe essere supportata nei prossimi giorni anche da una legge regionale, che ne ricalchi in tutto e per tutto i contenuti. Contestualmente, Toti firmerà anche una lettera di richiesta di incontro al ministro Paola De Micheli, per quantificare il danno economico subito dalla Liguria e per prevedere gli opportuni risarcimenti a cittadini e imprese. Domani, intanto, lo stesso ministro incontrerà i sindaci liguri, guidati dal primo cittadino genovese, Marco Bucci.

“La richiesta ufficiale è sempre la stessa- ricorda Bucci- ovvero di avere dal 10 luglio due corsie aperte per senso di marcia, in ogni carreggiata, dalle 6 alle 22. Chiederemo anche che ci sia attenzione da parte di Anas e un coordinamento tra lavori in autostrada e sulle strade statali”.

“PRONTA ORDINANZA ANCHE PER LE STATALI”

Non solo l’ordinanza che impone a Mit e Aspi di rivedere il piano di interventi sulle gallerie autostradali della rete ligure. Il governatore Giovanni Toti ha in cantiere anche un secondo provvedimento che dia ad Anas il potere di “intervenire in danno ai privati per risolvere i cantieri fermi da mesi, senza le lungaggini previste dalla burocrazia. Ho sentito più volte l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, e spero che arrivi il suo benestare perché, oltre al caos autostrade, vi è anche un tema di viabilità sulle strade alternative e di cantieri che devono essere coordinati”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | Liguria, ordinanza Toti: un nuovo piano in 3 giorni per i lavori nelle autostrade proviene da dire.it.

]]>
Regionali, il M5s apre all’alleanza con il Pd: “Loro in difficoltà in Liguria, noi in Puglia…” https://www.dire.it/26-06-2020/478720-regionali-allalleanza-pd-m5s-liguria-puglia/ Fri, 26 Jun 2020 08:04:52 +0000 https://www.dire.it/?p=478720

Il capo politico dei 5 Stelle: "Scelta che non può essere presa a cuor leggero"

L'articolo Regionali, il M5s apre all’alleanza con il Pd: “Loro in difficoltà in Liguria, noi in Puglia…” proviene da dire.it.

]]>
Il capo politico dei 5 Stelle: "Scelta che non può essere presa a cuor leggero"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Il M5s e’ “disponibile ad allearsi con il Pd alle regionali, dove ci sono le condizioni. Ad esempio in Liguria, dove il Pd ha qualche difficolta’ a venire incontro al nome proposto dal M5s”. Cosi’ il capo reggente dei M5s Vito Crimi ad Agora’.

Per quanto riguarda invece il caso della Puglia “noi abbiamo fatto 5 anni di opposizione all’attuale amministrazione- spiega- quindi l’alleanza con Emiliano non puo’ essere una scelta che puo’ essere presa a cuor leggero“.

LEGGI ANCHE: No ai diktat di Renzi, per l’Emiliano ‘bis’ in Puglia il Pd guarda al M5s

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Regionali, il M5s apre all’alleanza con il Pd: “Loro in difficoltà in Liguria, noi in Puglia…” proviene da dire.it.

]]>
Genova, i parenti delle vittime confermano: “Non saremo all’inaugurazione del ponte” https://www.dire.it/26-06-2020/478701-genova-i-parenti-delle-vittime-confermano-non-saremo-allinaugurazione-del-ponte/ Fri, 26 Jun 2020 07:47:07 +0000 https://www.dire.it/?p=478701 ponte_genova_nuovo

"La ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la citta', non riuscira' mai a ricostruire quello che abbiamo perso".

L'articolo Genova, i parenti delle vittime confermano: “Non saremo all’inaugurazione del ponte” proviene da dire.it.

]]>
ponte_genova_nuovo
"La ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la citta', non riuscira' mai a ricostruire quello che abbiamo perso".
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – I parenti delle 43 vittime del crollo di Ponte Morandi non parteciperanno all’inaugurazione del nuovo viadotto. Confermando l’intendimento gia’ emerso nelle scorse settimane, la decisione e’ stata ufficializzata ieri durante una lunga assemblea del comitato presieduto da Egle Possetti e comunicata questa mattina.

I toni, pero’, sono piu’ distesi del passato, quando i familiari di chi ha perso la vita il 14 agosto 2018 avevano apertamente contestato l’annunciata spettacolarizzazione dell’evento ed erano arrivati a chiedere che i loro cari non venissero nominati.

E’ servito l’intervento del capo dello Stato per riavvicinare le parti: “Dopo le nostre pressanti richieste e l’importante intervento del presidente Sergio Mattarella- riconosce il comitato- la cerimonia di inaugurazione ha acquisito connotazioni di sobrieta’, soprattutto in rispetto di coloro che da quel ponte non sono piu’ tornati”.

Ora, i parenti si dicono “onorati che nella cerimonia siano nominate le nostre vittime”, che “meritano un posto in prima fila, ma- confermano- come comitato non parteciperemo alla cerimonia di inaugurazione, quel momento, in quel luogo, non puo’ essere parte di noi”.

Anche perche’, ribadisce la nota, “e’ stato molto difficile assistere in questi mesi alle molte cerimonie e, come abbiamo sempre sostenuto, per l’origine indegna che ha avuto questa costruzione, il nostro cuore e quello di molti cittadini ha sempre sperato in un’inaugurazione sobria: da sempre pensiamo che i motivi di festeggiamento dovrebbero essere altri. Ci siamo mossi con forza quando abbiamo capito che l’evento di inaugurazione avrebbe potuto diventare un evento mediatico di gran festa”.

Per i familiari delle vittime, “la ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la citta’, non riuscira’ mai a ricostruire quello che abbiamo perso. Il lavoro che e’ stato fatto e’ molto, le persone che hanno operato nella ricostruzione meritano il nostro rispetto, ma questo ponte per noi ha un significato ben preciso che, ci strazia il cuore”.

Non e’, pero’, escluso che qualcuno possa partecipare a titolo personale. In ogni caso, assicura Egle Possetti, “ringrazieremo personalmente il presidente- Mattarella, ndr- nell’incontro privato che avremo, sia per il suo intervento in questa vicenda, sia per averci permesso di parlare con lui e comunicare il nostro sentire”.

Un momento dedicato alle vittime sara’, invece, l’inaugurazione del “Cerchio dei 43 alberi” che sara’ installato sotto al ponte e anticipera’ il Memoriale: “In quel luogo- spiega Possetti- sentiamo la presenza del nostro cuore e il sindaco ci ha dato la massima collaborazione per organizzarlo”. Inoltre, i parenti delle vittime precisano di non essersi “opposti a concerti di musica classica, ma francamente, ad un certo punto, si era generata una tale confusione nell’informazione che per tutti penso sia stato difficile dipanare la matassa. E’ stato complesso riuscire a gestire i sentimenti contrastanti che affollavano la nostra mente, infatti le emozioni che la crescita di questa nuova struttura hanno suscitato in noi sono sempre state molto forti”. Infine, ringraziano “tutti coloro che ci hanno sostenuti e che ci sosterranno in futuro perche’ nessun nuovo ponte possa cancellare quello che e’ stato. Con tutto il cuore”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Genova, i parenti delle vittime confermano: “Non saremo all’inaugurazione del ponte” proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | Il mondo della scuola in piazza in 60 città: “No a bozza piano settembre, servono più fondo” https://www.dire.it/25-06-2020/478627-video-il-mondo-della-scuola-in-piazza-in-60-citta-no-a-bozza-piano-settembre-servono-piu-fondo/ Thu, 25 Jun 2020 17:29:31 +0000 https://www.dire.it/?p=478627 protesta scuola_genova

Più soldi alla scuola, riduzione del precariato e classi con meno alunni in vista della riapertura a settembre: il mondo della scuola scende in piazza in 60 città d'Italia

L'articolo VIDEO | Il mondo della scuola in piazza in 60 città: “No a bozza piano settembre, servono più fondo” proviene da dire.it.

]]>
protesta scuola_genova
Più soldi alla scuola, riduzione del precariato e classi con meno alunni in vista della riapertura a settembre: il mondo della scuola scende in piazza in 60 città d'Italia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Mondo della scuola in piazza in 60 città d’Italia, questo pomeriggio, per protestare contro la bozza del piano di rientro per settembre circolata nei giorni scorsi. In piazza sono scesi genitori,  bambini, docenti e personale scolastico.

LA MANIFESTAZIONE A ROMA: “CHIAREZZA E FONDI DAL MINISTERO”

Più soldi alla scuola, riduzione del precariato e classi con meno alunni in vista della riapertura a settembre. È quello che chiedono in un’unica voce, da Piazza San Silvestro a Roma, studenti, dirigenti, professori e genitori che hanno partecipato all’appuntamento organizzato dal comitato ‘Priorità alla Scuola’ in 60 città italiane.

Tra le bandiere dei manifestanti, circa 300, sventolano le sigle dei Cobas e quella della Rete degli Studenti Medi, scesi in piazza per contestare le Linee guida stilate dal ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole. “Il progetto del ministero lascia tutto nelle mani dei singoli istituti, ma l’autonomia ha distrutto le nostre scuole, bisogna tornare a lavorare insieme”, commentano due insegnanti. Secondo i manifestanti, infatti, le linee guida (di cui circola una bozza, il documento ufficiale non è stato ancora pubblicato), lascia tutta la responsabilità ai dirigenti scolastici e agli insegnanti.

Ci siamo stufati di dichiarazioni. Ci chiediamo com’è possibile mantenere la distanza nelle scuole pubbliche italiane- dichiara Daniele, della Rete Studenti Medi- Le linee guida sono vaghe e lasciano tutta l’organizzazione alle singole scuole. I dirigenti non si possono prendere la responsabilità della sicurezza. Servono chiarezza e fondi da parte del ministero“.

A chiedere più investimenti, in piazza, c’è anche l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, dimessosi lo scorso dicembre proprio perché insoddisfatto dei fondi stanziati per la scuola. “Mi sono dimesso per una questione politica ma non smetterò mai di combattere per la scuola del nostro Paese, perché vorrei che la politica mettesse la scuola al centro di tutto- commenta l’ex ministro alla Dire- ma c’è ancora tempo per investire quei 3 miliardi che avevo chiesto. Abbiamo bisogno soprattutto di personale, i soldi per gli strumenti tecnologici li possiamo trovare. Abbiamo bisogno di una scuola di prossimità con classi più piccole. I nostri ragazzi si meritano una scuola migliore”.

Infine, sull’operato della ministra Azzolina, Fioramonti ha commentato: “Il problema è strutturale, ma la leadership può renderlo anche peggiore. La scuola è un sistema complesso. Nessuno ha la ricetta pronta”.

In piazza qualche bambino disegna su un foglio la scritta “vogliamo tornare a scuola“, mentre il microfono passa tra i vari relatori, soprattutto insegnanti e studenti. “È una manifestazione importante perché se non riparte la scuola non riparte il paese- commenta all’agenzia Dire il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della settima Commissione Istruzione pubblica e beni culturali- Il costo della crisi non può ricadere sui giovani. Ci vogliono investimenti per i docenti, assunzione dei precari e classi meno affollate. La scuola va ripensata”.

LA MANIFESTAZIONE A GENOVA CON LA CAMPANELLA

A Genova, sotto la sede della Prefettura, si è svolta una manifestazione organizzata dal comitato “Priorità alla scuola”, a cui hanno aderito, tra gli altri, anche Flc Cgil, Gilda, Potere al popolo. Il simbolo della manifestazione? Bambini, genitori, docenti e personale scolastico si sono ritrovati insieme uniti per suonare la campanella. Una campanella che, spiega Ingrid Gallo, portavoce genovese del comitato, “vorremmo che a settembre suonasse per tutti i bambini. Ma, per il governo, la campanella è già suonata: è tardi, non c’è più tempo. Abbiamo aspettato per avere una bozza di piano scuola che contiene tutto quello che non volevamo leggere: ne chiediamo l’immediato ritiro”.

Per contro, prosegue Gallo, “avremmo voluto un massiccio intervento di edilizia scolastica, un ampliamento degli spazi, più assunzioni di docenti e personale Ata, per avere classi numericamente più ridotte ma in assoluta sicurezza. Un desiderio completamente disatteso”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | Il mondo della scuola in piazza in 60 città: “No a bozza piano settembre, servono più fondo” proviene da dire.it.

]]>
Alluvione di Genova del 2011, in appello ridotta a 3 anni la pena per l’ex sindaco Vincenzi https://www.dire.it/23-06-2020/477444-alluvione-di-genova-del-2011-in-appello-ridotta-a-3-anni-la-pena-per-lex-sindaco-vincenzi/ Tue, 23 Jun 2020 13:46:28 +0000 https://www.dire.it/?p=477444 genova alluvione 2011 marta vincenzi

Pochi minuti dopo la lettura della sentenza d’appello bis , l'ex sindaco ha rivelato di aver presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo

L'articolo Alluvione di Genova del 2011, in appello ridotta a 3 anni la pena per l’ex sindaco Vincenzi proviene da dire.it.

]]>
genova alluvione 2011 marta vincenzi
Pochi minuti dopo la lettura della sentenza d’appello bis , l'ex sindaco ha rivelato di aver presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Marta Vincenzi condannata a tre anni nel processo d’appello bis per l’alluvione del novembre 2011 che causò la morte di sei donne, di cui due bambine, travolte dall’esondazione del Fereggiano. La sentenza, emessa oggi pomeriggio dalla prima sezione penale della corte di appello di Genova, mette la parola fine a un processo e una tragedia che durano da quasi nove anni.

LE PENE SONO STATE CONCORDATE

L’ex sindaco di Genova eviterà così il carcere e potrà scontare la pena con l’affidamento in prova ai servizi sociali. Come Vincenzi, tutti gli imputati avevano chiesto di avvalersi dell’istituto del “concordamento”. L’ex sindaco era stata condannata in primo e secondo grado a cinque anni, per disastro e omicidio colposo plurimo e falso, ma la Cassazione aveva ordinato un processo bis di secondo grado per ricalcolare le pene. Oggi, poco dopo l’arrivo della sentenza, ha rivelato di aver fatto nel frattempo ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro un processo “ingiusto”.

Condannati anche l’allora dirigente comunale Gianfranco Delponte e l’ex assessore Francesco Scidone a tre anni, quattro mesi e 15 giorni; due anni e quattro mesi, invece, per Pierpaolo Cha; due anni per il dirigente della protezione civile Sandro Gambelli, subordinati ai lavori di pubblica utilità; sei mesi per il coordinatore dei volontari Roberto Gabutti. I familiari delle vittime, risarciti alcuni mesi fa dall’assicurazione del Comune di Genova, hanno revocato la costituzione di parte civile.

 

MARTA VINCENZI: NON HO PATTEGGIATO MA CONCORDATO

“Non ho patteggiato. Il patteggiamento è un istituto diverso che viene attuato all’inizio del processo, per accorciarlo o garantire un 30% di sconto della pena. Avevamo escluso il patteggiamento all’inizio di questo percorso perché eravamo convinti che la verità sarebbe emersa”. Lo chiarisce all’agenzia Dire l’ex sindaco di Genova, Marta Vincenzi, commentando la condanna a tre anni nel processo d’appello bis per l’alluvione del novembre 2011.

“Quello che è stato fatto è un ‘concordamento’- spiega l’ex primo cittadino- in base al quale, una volta che la Corte di appello ha ricevuto indicazioni dalla Cassazione di modificare la condanna, il giudice dice: ‘Secondo me toglierei questo…’. Poi, si può accettare o fare di nuovo ricorso”. Ma, confessa, “non ce la sentiamo di fare un altro ricorso. E’ da nove anni che sto già scontando la mia pena, dovrei allungare ancora il processo per cosa? Per qualche mese di sconto? Basta, abbiamo bisogno di mettere la parola fine e definire il quadro. Andrò ai servizi sociali, non c’è problema: faccio tutto, sconterò la mia pena”.

MARTA VINCENZI: CORTE EUROPEA HA ACCETTATO MIO RICORSO

“Non sono d’accordo non tanto sul computo della pena, che sconterò assolutamente in tutto e per tutto. Ma non sono d’accordo su come è stato celebrato il processo perché profondamente ingiusto: non c’è verità né giustizia. Per questo, ho fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo ed è stato accettato”. Lo svela all’agenzia Dire l’ex sindaco di Genova, Marta Vincenzi, pochi minuti dopo la condanna a tre anni nel processo d’appello bis per l’alluvione del novembre 2011.

“L’accoglimento del ricorso- spiega Vincenzi alla Dire- è una cosa importante e rara perché avviene solo in pochissimi casi. Sono contenta perché non ho fatto un ricorso generico, ma ho fatto esplicito riferimento agli articoli 6 e 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo perché sono stata condannata non su prove documentali ma di tipo indiziario”. Un’azione, prosegue l’ex primo cittadino, dettata dal fatto che “vorrei che di questo processo non rimanesse solo la mia sofferenza personale, ma fosse un monito e uno sprone a cambiare le leggi. Non credo ci vogliano categorie con l’immunità penale, come qualcuno ha proposto nell’emergenza covid, ma servono leggi comprensibili che non lascino a magistrati e tribunali ampia discrezionalità. Altrimenti, ogni cosa che succede può essere sempre o non può essere mai responsabilità del sindaco. Se la Corte europea ha deciso di entrare nel merito del mio ricorso potrebbe dire qualcosa che, anche se i tempi saranno lunghi, potrebbe essere di stimolo per cambiare qualcosa”.

Nel dettaglio, racconta ancora Vincenzi, che ha anticipato i suoi ragionamenti nel saggio “La promessa della sicurezza”, edito da Albatros, “per quanto riguarda l’articolo 6 ho invocato il fatto che ho ricevuto tre processi, in cui sono state dette tre cose diverse. In primo grado venivo accusata di non aver chiuso le scuole ed era per questo che le persone erano morte. Nel primo processo di appello, la mia colpa era diventata quella di essere andata a un convegno mentre c’era l’alluvione”. Poi, prosegue, “la Cassazione ha ribaltato tutto: ha detto che era giusto e legittimo tenere le scuole aperte e che era giusto che onorassi l’impegno istituzionale al convegno, tanto più che al centro operativo comunale c’era un assessore con delega. Di fatto, la mia è solo una responsabilità oggettiva ed è qui che ho chiamato in causa l’articolo 7. La Cassazione ha evidenziato che c’era qualcosa che non andava nell’organizzazione della macchina dei vigili: penso che sia l’unica sentenza vicina a qualcosa di vero”.

Le precedenti sentenze:

Alluvione Genova 2011, condannata a 5 anni Marta Vincenzi in primo grado

Alluvione Genova 2011, condanna bis per ex sindaco. Parenti vittime: “Che Dio li mandi all’inferno”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Alluvione di Genova del 2011, in appello ridotta a 3 anni la pena per l’ex sindaco Vincenzi proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | Genova, ‘pannelli di metano’: la gaffe di Salvini spopola su twitter https://www.dire.it/23-06-2020/477366-pannelli-di-metano-salvini/ Tue, 23 Jun 2020 11:39:00 +0000 https://www.dire.it/?p=477366

Una svista non colta ieri, ma pronta a spopolare oggi su twitter

L'articolo VIDEO | Genova, ‘pannelli di metano’: la gaffe di Salvini spopola su twitter proviene da dire.it.

]]>
Una svista non colta ieri, ma pronta a spopolare oggi su twitter
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Nuova gaffe di Matteo Salvini destinata a trasformarsi in una valanga di meme sui social network. In un video postato ieri su Facebook, mentre visitava l’impalcato del nuovo ponte di Genova, il segretario della Lega ha elogiato le innovazioni tecnologiche e la sostenibilita’ ambientale del viadotto quasi terminato, contrapponendo il “modello Genova” al “modello Cgil”. Ma si e’ spinto un po’ oltre: “Questo ponte, con i pannelli di metano, sostanzialmente si autoalimentera’“.

Una svista non colta ieri ma pronta a spopolare oggi. Su Twitter, l’hashtag #pannellidimetano entra in trend topic, al quarto posto delle tendenze in Italia. C’e’ chi richiama gli improbabili progetti dell’ingegner Cane, alias Fabio De Luigi ai tempi di “Mai dire gol”.

O chi, come Gene Gnocchi, esalta l’utilita’ dell’involontaria invenzione salviniana: “Mi sono fatto installare dei pannelli di metano, cosi’ mi autoalimento- dice il comico, in un breve video con caschetto e gilet d’ordinanza- praticamente non devo piu’ mangiare…”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | Genova, ‘pannelli di metano’: la gaffe di Salvini spopola su twitter proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | A Genova per la prima volta un’auto attraversa il nuovo ponte https://www.dire.it/22-06-2020/477115-video-a-genova-oggi-la-prima-auto-che-attraversa-il-nuovo-ponte/ Mon, 22 Jun 2020 17:34:59 +0000 https://www.dire.it/?p=477115 VIDEO_PONTE_GENOVA1

Salini (Webuild): "Obiettivo concludere lavori entro fine luglio"

L'articolo VIDEO | A Genova per la prima volta un’auto attraversa il nuovo ponte proviene da dire.it.

]]>
VIDEO_PONTE_GENOVA1
Salini (Webuild): "Obiettivo concludere lavori entro fine luglio"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Questa mattina, alle 9.57, la prima automobile ha attraversato il nuovo ponte di Genova. Alla guida c’era c’era Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, il gruppo specializzato nella costruzione di grandi opere complesse che ha realizzato il ponte insieme a Fincantieri e Italferr.

“Passeggiare qui sopra oggi- dice Salini- e’ un’emozione unica. Racconta tutto lo sforzo e la passione di questi mesi, ma racconta anche che in Italia le grandi opere si possono fare e si possono fare in tempi brevi”. Salini infatti, dopo aver guidato, ha attraversato a piedi tutto il ponte, lungo 1.067 metri, fermandosi a parlare con operai, tecnici e ingegneri impegnati nelle ultime fasi dei lavori. L’obiettivo infatti, come scrive Webuild in una nota, e’ quello “di terminare i lavori entro la fine di luglio e cosi’ restituire a Genova il suo ponte“. Ad oggi, la soletta in calcestruzzo e’ terminata, e gli operai stanno montando i pannelli fotovoltaici utili ad assicurare autonomia energetica all’infrastruttura. “Sapevano fin dall’inizio che questa sarebbe stata un’opera diversa dalle altre- aggiunge Salini- ma oggi quello che aziende e istituzioni sono riuscite a fare a Genova deve servire da esempio per il Paese intero”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | A Genova per la prima volta un’auto attraversa il nuovo ponte proviene da dire.it.

]]>
Genova dice no (per la seconda volta) a uno spazio intitolato a Fernanda Pivano https://www.dire.it/19-06-2020/475964-genova-dice-no-per-la-seconda-volta-a-uno-spazio-intitolato-a-fernanda-pivano/ Fri, 19 Jun 2020 13:15:56 +0000 https://www.dire.it/?p=475964 fernanda pivano

Se ne era fatta promotrice l'associazione Toponomastica femminile (Tf)

L'articolo Genova dice no (per la seconda volta) a uno spazio intitolato a Fernanda Pivano proviene da dire.it.

]]>
fernanda pivano
Se ne era fatta promotrice l'associazione Toponomastica femminile (Tf)
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Per “la seconda volta” il Comune di Genova “ha rifiutato la nostra richiesta di intitolazione di uno spazio a Fernanda Pivano. È una vergogna, perché non c’è onestà intellettuale”. A denunciarlo all’agenzia di stampa Dire è Maria Pia Ercolini, presidente dell’associazione Toponomastica femminile (Tf), che in tutta Italia promuove l’intitolazione di strade, piazze e spazi pubblici a figure di donne “che hanno agito”, per promuovere un cambiamento nell'”immaginario femminile di ragazzi e ragazze”.

Proprio a Nanda, la grande scrittrice, giornalista e traduttrice nata nella città portuale ligure nel 1917, l’associazione, a dieci anni esatti dalla sua morte, ha chiesto di intitolare uno spazio del centro storico. “Fabrizio De Andrè e Don Gallo hanno uno spazio dedicato nel centro storico- ricorda Ercolini- Fernanda Pivano è molto legata a entrambi i personaggi quindi vorremmo che fosse inserita in uno spazio analogo, che abbiamo cercato a partire dal regolamento. Il primo che avevamo trovato rispondeva a tutti i criteri- racconta- ma l’amministrazione ci ha risposto che non era adatto. Ne abbiamo trovato un altro, ma ci hanno negato anche questo dicendo che sul territorio del centro-est di Genova vogliono solo personaggi che in quello spazio hanno operato. Allora cancelliamo la targa di Sandro Pertini perchè sta in quello spazio ma non ha operato là! Ci hanno proposto di optare per una strada in periferia: assolutamente no- conclude la presidente di Tf- Continueremo a battagliare su questo, perché l’obiettivo non è tanto avere la strada quanto portare alla ribalta questi problemi, far discutere l’opinione pubblica di queste cose”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Genova dice no (per la seconda volta) a uno spazio intitolato a Fernanda Pivano proviene da dire.it.

]]>
Liguria in tilt, nuovi incidenti e lunghe code verso Genova https://www.dire.it/18-06-2020/475332-liguria-in-tilt-nuovi-incidenti-e-lunghe-code-verso-genova/ Thu, 18 Jun 2020 09:52:12 +0000 https://www.dire.it/?p=475332

Il sindaco Marco Bucci scrive alla ministra De Micheli a nome di tutti i primi cittadini: "Non ne possiamo più"

L'articolo Liguria in tilt, nuovi incidenti e lunghe code verso Genova proviene da dire.it.

]]>
Il sindaco Marco Bucci scrive alla ministra De Micheli a nome di tutti i primi cittadini: "Non ne possiamo più"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Altro giorno, altri incidenti, altre code. Ma nell’occhio del ciclone resta sempre la rete autostradale intorno a Genova. Per un incidente che ha coinvolto due auto e un camion all’altezza del chilometro 22,5, ci sono nove chilometri di coda sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, tra la diramazione Predosa-Bettole e Masone, in direzione di Genova. Il traffico scorre su una corsia. Ai veicoli diretti a Genova si consiglia di percorrere la diramazione Predosa-Bettole e la A7 Milano-Genova verso il capoluogo ligure. E un secondo incidente è avvenuto tra quattro mezzi pesanti sulla A10, tra Arenzano e Genova Pra’ in direzione del capoluogo ligure. Al momento, sono segnalati quattro chilometri di coda. Altri tre chilometri, in direzione opposta, tra il bivio A10-A26 e Arenzano, questa volta per lavori.

Polemiche, inoltre, anche per le chiusure dell’ultima notte: chi da Genova voleva raggiungere Savona sulla A10 è stato costretto a imboccare la A26, uscire a Masone e tornare verso il mare attraverso la statale del Turchino perché il casello di Masone è chiuso in entrata per frana.

Intanto è partita la lettera del sindaco di Genova, Marco Bucci, al ministro Paola De Micheli, in qualità di rappresentante di tutti i primi cittadini liguri come presidente dell’Anci regionale. “Mi permetto di scriverle perché le immagini e le notizie relative al congestionamento autostradale e, conseguentemente, di tutta la viabilità ligure, sono certo che l’avranno raggiunta ed avranno colpito la sua attenzione- si legge nella lettera- noi sindaci liguri non ne possiamo più di vederle dal vivo né di misurare lo stato di stress sopportato dalle nostre comunità locali”.

Per questo, come annunciato ieri, Bucci chiede al ministro “un incontro urgente per poterle rappresentare il nostro disagio e convenire insieme sulle più opportune urgenti misure tese a risolvere questa sciagurata situazione”. Peraltro, aggiunge il primo cittadino, “questo dovrebbe essere il tempo della ripartenza, del rilancio, che, per noi, significa turismo ed accoglienza di visitatori, i quali, però, vedendo queste immagini e pensando a giornate intere bloccati in un abitacolo su un’autostrada, difficilmente saranno invogliati; ciò genera un danno notevole che si aggiunge a quanto già sopportato in questa fase di emergenza”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Liguria in tilt, nuovi incidenti e lunghe code verso Genova proviene da dire.it.

]]>
Caos lavori Autostrade, Toti: “Se governo incapace, lasci fare a noi” https://www.dire.it/15-06-2020/473811-caos-lavori-autostrade-toti-se-governo-incapace-lasci-fare-a-noi/ Mon, 15 Jun 2020 12:14:55 +0000 https://www.dire.it/?p=473811 toti

Lo sfogo di Toti alla luce dei nuovi disagi autostradali: "Il piano dei lavori va cambiato, se a Roma nessuno vuole assumersi responsabilità siamo pronti a gestire in proprio le concessioni delle nostre autostrade"

L'articolo Caos lavori Autostrade, Toti: “Se governo incapace, lasci fare a noi” proviene da dire.it.

]]>
toti
Lo sfogo di Toti alla luce dei nuovi disagi autostradali: "Il piano dei lavori va cambiato, se a Roma nessuno vuole assumersi responsabilità siamo pronti a gestire in proprio le concessioni delle nostre autostrade"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “La Liguria isolata? Ora basta. Abbiamo bisogno di risposte certe, rapidissime e serie, altrimenti siamo pronti a chiedere i danni che i cittadini della regione stanno subendo. E lo faremo in ogni sede. Poi, se a Roma nessuno vuole assumersi responsabilità, siamo pronti a gestire in proprio le concessioni delle nostre autostrade, così come i nostri porti”. E’ la conclusione di un lungo sfogo del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, su Facebook mentre arrivano notizie di nuovi, pesanti disagi autostradali.

Alle 18 è in programma una riunione in videoconferenza tra Mit, Regione, Aspi, Anas e Rfi a cui parteciperanno gli assessori liguri Giacomo Giampedrone e Gianni Berrino, mentre Toti sarà impegnato agli stati generali del premier Giuseppe Conte. “Noi siamo capaci e pronti a decidere, come dimostra il modello Genova. Se altri non hanno capacità e coraggio, lascino fare a noi”, aggiunge il governatore.

Lungo l’elenco delle richieste: “Chiederemo di rivedere il piano dei lavori in modo da garantire sicurezza e possibilità di spostarsi in regione, di assumersi la responsabilità di dare una gerarchia agli interventi e di far partire subito le opere che attendiamo da anni, come la gronda. Chiederemo di decidere sulle concessioni in modo da poter programmare investimenti indispensabili per il nostro territorio, vedi il tunnel della Val Fontanabuona. Chiederemo un piano straordinario di Anas per eliminare tutti i sensi unici dalle principali statali, se serve, autorizzandoli ad intervenire anche su fronti di frana sui terreni privati”.

D’altronde, lungo è anche l’elenco dei disagi. “Era stato promesso un piano straordinario dopo il crollo del ponte Morandi. Nulla– ricorda Toti- era stato promesso un piano straordinario dopo il crollo del viadotto sulla Savona-Torino. Nulla. Avevamo chiesto di usare i mesi di chiusura del covid per fare gli interventi urgenti. Poco o nulla. Ora il ministero delle Infrastrutture ha imposto un piano che prevede, teoricamente, tutti i lavori contemporaneamente, nei mesi estivi. Senza nessuna priorità. Senza nessuna attenzione per la mobilità dei liguri. Senza nessun riguardo per una stagione turistica già alle corde”. E l’esperienza sul campo testimonia la criticità della situazione: “Sto andando a Roma per parlare della nostra regione con il governo- scrive ancora- per farlo, sono dovuto partire da Milano perché non c’erano voli e treni compatibili con gli orari di un lavoratore. Vi sembra normale? A me no”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Caos lavori Autostrade, Toti: “Se governo incapace, lasci fare a noi” proviene da dire.it.

]]>
Turismo: il Frecciarossa arriva in Versilia, Argentario e Levante ligure https://www.dire.it/05-06-2020/469705-turismo-il-frecciarossa-arriva-in-versilia-argentario-e-levante-ligure/ Fri, 05 Jun 2020 14:21:38 +0000 https://www.dire.it/?p=469705

Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per questi territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana

L'articolo Turismo: il Frecciarossa arriva in Versilia, Argentario e Levante ligure proviene da dire.it.

]]>
Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per questi territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

FIRENZE – “Il rilancio del turismo nazionale e’ una delle priorita’ del gruppo Fs italiane. Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per la Versilia, l’Argentario e il Levante Ligure, territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana”. Lo annuncia, in una nota, l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti

“Un nuovo servizio- aggiunge- che permettera’ di scoprire e riscoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro Paese, distribuendo i flussi turistici non solo nelle grandi citta’ ma anche nelle localita’ di medie e piccole dimensioni. Contribuiamo in questo modo a un vero e proprio rilancio dell’economia e del settore turistico di tutta l’Italia”. 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Turismo: il Frecciarossa arriva in Versilia, Argentario e Levante ligure proviene da dire.it.

]]>
Spiagge, per controllare i bagnanti si useranno anche i droni https://www.dire.it/05-06-2020/469468-spiagge-per-controllare-i-bagnanti-si-useranno-anche-i-droni/ Fri, 05 Jun 2020 09:53:47 +0000 https://www.dire.it/?p=469468 drone_spiaggia_spiagge_droni

Il controllo del distanziamento in acqua potrebbe essere fatto con i droni: già diversi Comuni ci stanno ragionando, dalla Liguria alla Toscana passando per Fiumicino

L'articolo Spiagge, per controllare i bagnanti si useranno anche i droni proviene da dire.it.

]]>
drone_spiaggia_spiagge_droni
Il controllo del distanziamento in acqua potrebbe essere fatto con i droni: già diversi Comuni ci stanno ragionando, dalla Liguria alla Toscana passando per Fiumicino
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA –  Saranno utilizzati anche i droni sulle coste italiane per controllare il rispetto delle distanze tra i bagnanti per l’emergenza Covid-19. Diversi comuni hanno già annunciato che intendono impiegarli, tramite le rispettive Polizie locali, per monitorare soprattutto le spiagge libere, ad esempio a Genova, Pisa, Cecina (Livorno), Fiumicino (Roma), Agropoli (Salerno) e ancora in altre località. Ma per questo serviranno norme specifiche, perchè un utilizzo di questo tipo necessita di una deroga alle norme nazionali che impediscono, da giugno a settembre, il sorvolo di droni a meno di 100 metri dalla linea di costa, verso il mare e verso l’entroterra. Proprio di questo si parlerà nel prossimo appuntamento di ‘Roma Drone Webinar Channel‘ (Rdwc), il nuovo canale in live streaming dedicato a normativa, tecnologia e business dei droni.

LEGGI ANCHE: Vacanze al mare, le regole per l’estate 2020: dalla spiaggia prenotata al divieto di feste. E a distanza pure in acqua

La seconda puntata, sul tema ‘Droni sulle città. Il boom della sorveglianza urbana con Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Sapr) per l’emergenza Covid-19’, si svolgerà martedì 9 giugno (dalle ore 16) in diretta streaming sulla pagina Facebook di Roma Drone, @romadrone. Interverranno dirigenti della Polizia di Stato e di Polizie locali, operatori professionali, associazioni di volontariato ed esperti nel settore dei droni.

 

Durante i mesi di lockdown per la pandemia, l’uso di droni per il controllo delle aree urbane è stato molto diffuso, addirittura con l’impiego di termocamere per la misura delle temperature e di altoparlanti per la diffusione di messaggi alla popolazione. Un boom che ha costretto i vertici della Polizia ad intervenire per chiedere una regolamentazione adeguata.

Lo stesso ministero dei Trasporti ha invitato l’Ente nazionale per l’Aviazione civile (Enac) ad istituire un Regolamento dedicato per l’utilizzo dei droni in attività di emergenza.

LEGGI ANCHE: Spiagge, hotel, musei: ecco il braccialetto che suona se sei troppo vicino

“L’arrivo dell’estate e l’esigenza di verificare il rispetto del distanziamento sociale anche sulle spiagge e nelle località di villeggiatura sta riportando l’attenzione sull’impiego dei droni- conferma Luciano Castro, direttore di Rdwc-. I droni sono strumenti che possono rivelarsi molto utili anche per queste attività. E’ però davvero necessario stabilire norme specifiche, per evitare abusi, per scongiurare interferenze con le attività di volo delle forze dell’ordine e anche per garantire operazioni nella massima sicurezza e nel rispetto della privacy”.

Il canale Rdwc è promosso da ‘Roma Drone Conference’, il maggiore evento italiano dedicato alla drone community italiana, giunto alla 7a edizione e organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè srl, in collaborazione con l’Enac, l’Università Europea di Roma e l’associazione Aopa Italia – Divisione Apr.

La partecipazione a Rdwc è gratuita: il pubblico in collegamento potrà commentare o porre domande via Facebook, che saranno girate agli ospiti. La prima puntata del 26 maggio scorso ha avuto oltre 1.400 visualizzazioni durante la diretta, che ad oggi sono arrivate quasi a 3mila. Sponsor dell’iniziativa sono Aerovision, Cabi Broker, Dji – Authorized Retail Store, Dronisport.it e ReD Tech. Media partner ufficiali sono invece Dronezine, Quadricottero News e Drone Channel Tv. Il supporto tecnico per la regia e la diretta streaming è a cura di Meway. Ulteriori informazioni su www.romadrone.it.

LEGGI ANCHE: App e controlli in quad: ecco il piano anti-Covid di Roma per le spiagge libere

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Spiagge, per controllare i bagnanti si useranno anche i droni proviene da dire.it.

]]>
Ponte Morandi, Toti: “Nessun concerto se sensibilità saranno turbate” https://www.dire.it/04-06-2020/468930-ponte-morandi-toti-nessun-concerto-se-sensibilita-saranno-turbate/ Thu, 04 Jun 2020 10:27:59 +0000 https://www.dire.it/?p=468930 ponte_genova_nuovo

"Il concerto voleva essere un regalo a Genova, ma il sindaco sentirà i cittadini del quartiere e i parenti delle vittime. Non abbiamo interesse ad andare contro la loro volontà", dice Toti

L'articolo Ponte Morandi, Toti: “Nessun concerto se sensibilità saranno turbate” proviene da dire.it.

]]>
ponte_genova_nuovo
"Il concerto voleva essere un regalo a Genova, ma il sindaco sentirà i cittadini del quartiere e i parenti delle vittime. Non abbiamo interesse ad andare contro la loro volontà", dice Toti
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “Personalmente non trovo nulla di male a celebrare la capacità di risorgere di questa città con un concerto in cui ricordare anche chi non c’è più. Ma se la sensibilità di qualcuno sarà turbata, non costringeremo certo la città ad ascoltare un concerto”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a “24 Mattino -. Le interviste” su Radio24, torna sulle polemiche per la cerimonia di inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera, a Genova.

LEGGI ANCHE: No allo show per inaugurare il nuovo ponte di Genova: parte la petizione

“Il concerto per l’inaugurazione del nuovo ponte non l’abbiamo deciso in questa città, è un’iniziativa lodevole di una delle grandi aziende (Webuild, già Salini Impregilo, ndr) che ha costruito il ponte e voleva essere un regalo a Genova– ricorda il governatore- il sindaco Marco Bucci sentirà i parenti delle vittime e il quartiere: non abbiamo alcun interesse a fare qualcosa che non piaccia ai cittadini e a chi ha sofferto per il ponte”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Ponte Morandi, Toti: “Nessun concerto se sensibilità saranno turbate” proviene da dire.it.

]]>
No allo show per inaugurare il nuovo ponte di Genova: parte la petizione https://www.dire.it/01-06-2020/467758-no-allo-show-per-inaugurare-il-nuovo-ponte-di-genova-parte-la-petizione/ Mon, 01 Jun 2020 14:29:06 +0000 https://www.dire.it/?p=467758 ponte_genova_nuovo

"Tenere lontana voglia di apparire e fare propaganda elettorale"

L'articolo No allo show per inaugurare il nuovo ponte di Genova: parte la petizione proviene da dire.it.

]]>
ponte_genova_nuovo
"Tenere lontana voglia di apparire e fare propaganda elettorale"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Dagli appelli via social alla petizione. Si allarga il fronte del no alla spettacolarizzazione per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova. Da qualche giorno e’ stata lanciata una petizione che oggi, rilanciata su Facebook dal Comitato dei parenti delle vittime di Ponte Morandi, ha iniziato a correre veloce sul web. “Davanti all’eventualita’ di celebrare il completamento del nuovo ponte sul Polcevera con un concerto- si legge nel testo della petizione indirizzata al sindaco e commissario Marco Bucci e al governatore ligure, Giovanni Toti- vorrei che ci si ricordasse che quel ponte non doveva cadere. Ricordo inoltre, a rischio retorica, i morti e le ripercussioni varie su tutta la citta’”. Niente show, meglio il silenzio, come invocato anche dal presidente della Fondazione cultura di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri. “I liguri sono persone riservate, persone a cui il silenzio in questa circostanza meglio si addice- si legge ancora nella petizione, che ha quasi raggiunto le mille firme- tenete fuori da cio’ la vostra voglia irrefrenabile di apparire e di fare propaganda elettorale. Che sia un’inaugurazione sobria, senza passerelle, con discrezione e con un enorme rispetto per le vittime e per chi e’ rimasto”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo No allo show per inaugurare il nuovo ponte di Genova: parte la petizione proviene da dire.it.

]]>
Ex Ilva, dal 3 giugno riprendono lavori di pubblica utilità per cassintegrati Genova https://www.dire.it/28-05-2020/466398-ex-ilva-dal-3-giugno-riprendono-lavori-di-pubblica-utilita-per-cassintegrati-genova/ Thu, 28 May 2020 13:26:50 +0000 https://www.dire.it/?p=466398 EX-ILVA

Comune di Genova e rappresentanti sindacali hanno raggiunto l'accordo che riguarda 221 persone

L'articolo Ex Ilva, dal 3 giugno riprendono lavori di pubblica utilità per cassintegrati Genova proviene da dire.it.

]]>
EX-ILVA
Comune di Genova e rappresentanti sindacali hanno raggiunto l'accordo che riguarda 221 persone
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Dal 3 giugno i lavoratori genovesi in cassaintegrazione rimasti alle dipendenze di Ilva in amministrazione straordinaria potranno tornare essere impiegati nei lavori di pubblica utilita’. Comune di Genova e rappresentanti sindacali hanno raggiunto l’accordo che riguarda 221 persone. Sara’ possibile il recupero delle giornate non lavorate a marzo, aprile e maggio, con modalita’ flessibili.
“Anche loro stanno aspettando di capire cosa succedera’ quando ArcelorMittal presentera’ il piano industriale. L’accordo di programma di Genova ha garantito il loro reddito ma non si scherza col futuro di centinaia di famiglie”, commenta il segretario della Fim Cisl Liguria, Alessandro Vella.

LEGGI ANCHE: Ex Ilva, a Taranto scattano 8 ore di sciopero

Ex ilva, sciopero a Taranto: Usb presidia la fabbrica, Fiom Fim Uilm la prefettura

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Ex Ilva, dal 3 giugno riprendono lavori di pubblica utilità per cassintegrati Genova proviene da dire.it.

]]>
Genova, scontro tra il governatore Toti e Luca Bizzarri sullo show per l’inaugurazione del ponte https://www.dire.it/26-05-2020/465302-genova-scontro-tra-il-governatore-toti-e-luca-bizzarri-sullo-show-per-linaugurazione-del-ponte/ Tue, 26 May 2020 11:16:05 +0000 https://www.dire.it/?p=465302 NUOVO PONTE DI GENOVA

Dopo il crollo del ponte Morandi, è tempo di inaugurazione per il nuovo viadotto del Polcevera

L'articolo Genova, scontro tra il governatore Toti e Luca Bizzarri sullo show per l’inaugurazione del ponte proviene da dire.it.

]]>
NUOVO PONTE DI GENOVA
Dopo il crollo del ponte Morandi, è tempo di inaugurazione per il nuovo viadotto del Polcevera
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Botta e risposta via Facebook tra il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il presidente della Fondazione cultura di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri, sulle cerimonie di inaugurazione del nuovo viadotto Polcevera.

L’attore, sposando la linea dei famigliari delle 43 vittime, ha da tempo sottolineato come sarebbe il caso che il silenzio prevalesse su qualsiasi passerella. Lo aveva fatto a “Propaganda live” su La7, dopo la cerimonia per il varo dell’ultimo impalcato, lo ha rifatto su Facebook dopo l’annuncio del concerto del 27 luglio, organizzato da Webuild su Rai Tre. Concerto che verra’ raddoppiato la sera della vigilia dell’inaugurazione, questa volta con uno spettacolo del teatro Carlo Felice. Sempre in attesa di sapere se il taglio del nastro diventera’ effettivamente uno show televisivo in diretta Rai, come fatto trapelare da Amadeus in una diretta Instagram con Fiorello.

“Ho seguito con attenzione il dibattito sulla possibilita’ di celebrare la fine della costruzione del ponte di Genova con un concerto- ha scritto ieri sera Toti su Facebook- non voglio entrare nel merito perche’ al momento abbiamo altre priorita’ ma, visto che mi e’ stato chiesto, penso che in quei giorni l’unica cosa importante e doverosa verso la nostra citta’ sara’ prima di tutto ricordare le vittime, stringerci ancora intorno alle loro famiglie rispettando il loro dolore, ringraziare chi ha lavorato senza sosta, celebrare le capacita’ che stanno facendo ritrovare consapevolezza di se’ a una intera nazione”.

Il governatore, pero’, non si ferma qui e attacca Bizzarri, pur senza citarlo. “Proprio oggi mi sono capitate tra le mani le immagini di alcune manifestazioni passate, legate al ricordo della tragedia di ponte Morandi e alla celebrazione di Genova, come il concerto che Msc ha regalato alla citta’, con tanto di diretta su Rai Uno seguita da milioni di telespettatori- il 14 giugno 2019, da piazzale Kennedy- e riguardando le foto dei presentatori, ritrovo chi in queste ore sta criticando l’ipotesi di un nuovo concerto. E su una cosa mi trovo pienamente d’accordo con lui: in certe situazioni il silenzio dovrebbe prevalere su tutto”.

La replica del presidente di Palazzo Ducale, in un commento al post del governatore. “Lo show di Rai Uno era funzionale a una raccolta di fondi in un momento di difficolta’ e urgenza, un momento in cui tutta la citta’ si stringeva in un abbraccio, credo lo possa ricordare bene perche’ eri presente anche tu- scrive- qui si tratta di annunciare l’apertura di un ponte che non doveva crollare, che ha lasciato 43 famiglie distrutte e che chiedono quel rispetto discreto che a Genova conosciamo bene. Il fatto che ci sia un meraviglioso nuovo ponte che, anche grazie al tuo lavoro, e’ stato costruito bene e in poco tempo ci puo’ solo consolare”.

Bizzarri, pero’, va oltre: “Consolare, che meravigliosa parola. E io credo che il silenzio possa essere consolatorio. Solo per questo motivo mi permetto e mi sono permesso di esprimere un pensiero, non ho altro che quello, non ho elezioni da affrontare, sono un cittadino e ho detto la mia. Il tuo invito al silenzio non mi pare affatto consolatorio, ma paternalistico e minaccioso. Spero di aver inteso male”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Genova, scontro tra il governatore Toti e Luca Bizzarri sullo show per l’inaugurazione del ponte proviene da dire.it.

]]>
Fase 2, Toti: “I problemi con la burocrazia più gravi del Covid” https://www.dire.it/25-05-2020/464671-fase-2-toti-i-problemi-con-la-burocrazia-piu-gravi-del-covid/ Mon, 25 May 2020 09:20:02 +0000 https://www.dire.it/?p=464671 toti

"Quando uno non e' capace, puo' copiare da altri Paesi piu' astuti", dice il presidente della Regione Liguria

L'articolo Fase 2, Toti: “I problemi con la burocrazia più gravi del Covid” proviene da dire.it.

]]>
toti
"Quando uno non e' capace, puo' copiare da altri Paesi piu' astuti", dice il presidente della Regione Liguria
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “Per i prestiti garantiti bisognerebbe chiedere a ‘Chi l’ha visto?’. Finora non li ha visti praticamente nessuno. Le regole per accedervi sono talmente farraginose che le persone stanno rinunciando. E’ gravissimo: quando uno non e’ capace, puo’ copiare da altri Paesi piu’ astuti”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a “Mi manda Raitre“. 

LEGGI ANCHE: Spiagge, la rabbia di Toti: “Con queste linee guida impossibile riaprire”

Per il governatore, si tratta di “un problema di burocrazia che e’ piu’ grave del covid-19, un problema di controlli male interpretati che ha reso il nostro Paese non solo ingessato ma anche incontrollabile perche’, come scriveva Tacito, ‘Plurimae leges, corruptissima republica‘. Le banche non si stanno comportando bene in complesso ma le regole che ha dato lo Stato mi sembrano ancora peggio: le troppe regole fanno guadagnare chi sguiscia e non ha nulla da perdere mentre il cittadino onesto, che si metta in coda per farle tutte, non riceve niente”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Fase 2, Toti: “I problemi con la burocrazia più gravi del Covid” proviene da dire.it.

]]>
Coronavirus, in Liguria circolava già a dicembre https://www.dire.it/23-05-2020/464231-coronavirus-in-liguria-circolava-gia-a-dicembre/ Sat, 23 May 2020 09:44:53 +0000 https://www.dire.it/?p=464231 tamponi_coronavirus

Lo rivela uno studio realizzato da Alisa, l’azienda ligure sanitaria

L'articolo Coronavirus, in Liguria circolava già a dicembre proviene da dire.it.

]]>
tamponi_coronavirus
Lo rivela uno studio realizzato da Alisa, l’azienda ligure sanitaria
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Il covid circolava in Liguria già a dicembre. E’ quanto emerge da uno studio realizzato da Alisa, l’azienda ligure sanitaria, sulla base di modelli predittivi, studio degli esami radiologici e test sierologici sui donatori di sangue. I primi risultati sono stati illustrati dal responsabile della prevenzione, Filippo Ansaldi, ieri nel punto stampa di fine giornata in Regione Liguria. “Già secondo i modelli predittivi su pazienti ricoverati in media intensità e in terapia intensiva- spiega- avevamo la sensazione che il virus circolasse prima della seconda metà di febbraio, quando abbiamo registrato i primi casi ad Alassio e alla Spezia, dopo l’esplosione del cluster di Codogno. Si pensava che le prime evidenze ci fossero già a metà di gennaio”.

Dalle analisi delle radiologie, però, sono emersi cinque casi di esami polmonari con una situazione altamente compatibile con una malattia da covid a dicembre. I casi altamente probabili diventano venti a gennaio, a cui se ne aggiungono altri 42 probabili. E che il coronavirus circolasse in Liguria già a inizio dicembre, lo confermano i primi risultati dei test sierologici sui donatori di sangue, che a regime saranno oltre 20.000: nove donatori, cinque nell’area metropolitana genovese, quattro nel savonese, sono risultati positivi all’IgG già a dicembre, mentre altri 13 lo sono risultati a gennaio.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Simit: “Test sierologici abbinati a esami Hcv. Un’occasione imperdibile”

VIDEO | Coronavirus, bambini untori o no? C’è confusione nel mondo della ricerca

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “La curva è in calo, decremento significativo anche in Lombardia”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Coronavirus, in Liguria circolava già a dicembre proviene da dire.it.

]]>
Ex Ilva, lunedì 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti https://www.dire.it/21-05-2020/463216-ex-ilva-lunedi-4-ore-di-sciopero-in-tutti-gli-stabilimenti/ Thu, 21 May 2020 10:47:14 +0000 https://www.dire.it/?p=463216 EX_ILvA_SCIOPERO

Sindacati: "Risposta Mittal alla crisi non può essere Cig per tutti"

L'articolo Ex Ilva, lunedì 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti proviene da dire.it.

]]>
EX_ILvA_SCIOPERO
Sindacati: "Risposta Mittal alla crisi non può essere Cig per tutti"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Si estende a tutti gli stabilimenti del gruppo la mobilitazione dei lavoratori di ArcelorMittal. In occasione dell’incontro con i ministri Stefano Patuanelli e Nunzia Catalfo, lunedì mattina alle 11, le organizzazioni sindacali, Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato quattro ore di sciopero generale. Le modalità saranno decise dalle Rsu e dalle segreterie territoriali dei sindacati. “Il governo e ArcelorMittal scoprano le carte e si apra un tavolo di trattativa con il sindacato- chiedono Fiom, Fim e Uilm nazionali- la situazione negli stabilimenti è sempre più insostenibile. La risposta alla crisi non può essere semplicemente più cassa per tutti e zero investimenti. Meno salario, più incertezze e insicurezze sull’occupazione, sull’ambiente, sulle prospettive industriali non sono più accettabili”.

LEGGI  ANCHE: Lo stabilimento dell’Ex Ilva di Novi Ligure blocca la merce, Genova la seguirà

VIDEO | Genova, Rsu ex Ilva in piazza: “No crisi di mercato, azienda vuol fare cassa”

Coronavirus, guarito primo operaio ex Ilva contagiato

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Ex Ilva, lunedì 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti proviene da dire.it.

]]>
La Liguria dà l’ok per la visita ai congiunti nelle regioni confinanti https://www.dire.it/21-05-2020/463095-la-liguria-da-lok-per-la-visita-ai-congiunti-nelle-regioni-confinanti/ Thu, 21 May 2020 07:30:58 +0000 https://www.dire.it/?p=463095 giovanni toti

E' quanto previsto dalla nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti

L'articolo La Liguria dà l’ok per la visita ai congiunti nelle regioni confinanti proviene da dire.it.

]]>
giovanni toti
E' quanto previsto dalla nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Via libera agli spostamenti tra comuni limitrofi di regioni confinanti per consentire incontri tra congiunti, con obbligo di autocertificazione e rientro in giornata. E’ quanto previsto dalla nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Ora servira’ solo attendere l’intesa di Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna e comunicare gli accordi ai prefetti. 

Confermate tutte le altre misure annunciate: i centri estivi per minori dai tre anni in su potranno aprire dal primo giugno; ammesse tutte le attivita’ sportive e ricreative connesse alla navigazione; via libera all’accesso dei minori, anche assieme a familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, alle aree di gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, compresi i giochi gonfiabili. Quest’ultimo punto, pero’, sara’ regolamento dai sindaci.

Confermata anche la possibilita’ per acconciatori, estetisti e altre imprese del settore benessere di lavorare nei giorni festivi fino a un monte ore settimanale non superiore a 100 per i prossimi due mesi. 

LEGGI ANCHE: Zaia: “Fosse per me riaprirei cinema, teatri e centri sociali

“Con questa ordinanza- commenta il governatore Giovanni Toti– rispondiamo ad esigenze reali che ci sono state manifestate in queste ore. L’obiettivo e’ far ripartire la Liguria, dando un po’ di fiato sia alle piccole attivita’ di servizi alla persona, per le quali c’e’ una grande richiesta da parte dei cittadini, sia alle famiglie”. Toti conferma di essere al lavoro anche per i centri estivi per minori di tre anni: “Ne discuteremo in Conferenza delle Regioni per avere linee guida, speriamo condivise con il governo”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo La Liguria dà l’ok per la visita ai congiunti nelle regioni confinanti proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | Buffet a conferenza stampa, polemiche a Genova https://www.dire.it/20-05-2020/462889-video-buffet-a-conferenza-stampa-polemiche-a-genova/ Wed, 20 May 2020 14:26:34 +0000 https://www.dire.it/?p=462889 buffet toti bucci

A Genova è polemica per un buffet al termine di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il sindaco Bucci e il governatore Toti. Il Pd attacca: "Le regole valgono solo per alcuni?"

L'articolo VIDEO | Buffet a conferenza stampa, polemiche a Genova proviene da dire.it.

]]>
buffet toti bucci
A Genova è polemica per un buffet al termine di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il sindaco Bucci e il governatore Toti. Il Pd attacca: "Le regole valgono solo per alcuni?"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Polemiche a Genova per un rinfresco organizzato in occasione della presentazione dei lavoratori di restauro dell’Albergo dei poveri. Un momento aperto alla stampa, organizzato dall’Asp Emanuele Brignole e a cui, tra gli altri questa mattina hanno partecipato il sindaco Marco Bucci, il governatore Giovanni Toti, gli assessori comunali Pietro Piciocchi e Simonetta Cenci, gli assessori regionali Ilaria Cavo e Gianni Berrino. “Nella notte sono stati liberalizzati i buffet? C’è una nuova ordinanza di Toti e Bucci che dà il via libera ai cocktail rinforzati? O le regole valgono solo per alcuni?”, chiede in una nota sarcastica il gruppo del Partito democratico in consiglio comunale.

LEGGI ANCHE: Regionali, Toti: “Fateci votare a fine luglio”

 

“Ci risulta che questa mattina, alla cerimonia di inaugurazione dei lavori di restauro dell’Albergo dei Poveri- ricostruiscono i fatti i dem- i presenti abbiano banchettato in spregio alle ordinanze anti contagio, prelevando senza guanti e mascherine da cabaret di focaccia e cesti di patatine. Il tutto, mentre bar e ristoranti dopo due mesi di chiusura sono costretti a rispettare regole rigidissime per la consumazione di cibi al banco e al buffet”.

Il Pd si chiede quali siano “le regole in vigore” e se valgano “per tutti. Dalle istituzioni pretendiamo serietà e attendiamo chiarezza”. Intanto, proprio oggi pomeriggio dovrebbe arrivare dalla Regione una nuova ordinanza che, come annunciato ieri dal governatore Toti, tra le altre misure potrebbe anche consentire proprio qualche apertura sul fronte degli aperitivi e dei buffet.

LEGGI ANCHE: Fase 2, in Liguria riapriranno giostre e parchi divertimento

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | Buffet a conferenza stampa, polemiche a Genova proviene da dire.it.

]]>
Fase 2, in Liguria riapriranno giostre e parchi divertimento https://www.dire.it/19-05-2020/462401-fase-2-in-liguria-riapriranno-giostre-e-parchi-divertimento/ Tue, 19 May 2020 13:53:50 +0000 https://www.dire.it/?p=462401 giostra bambini

In Liguria è pronta una nuova ordinanza per riaprire anche le giostre e i piccoli parchi divertimento. Orari più flessibili per estetisti e parrucchieri

L'articolo Fase 2, in Liguria riapriranno giostre e parchi divertimento proviene da dire.it.

]]>
giostra bambini
In Liguria è pronta una nuova ordinanza per riaprire anche le giostre e i piccoli parchi divertimento. Orari più flessibili per estetisti e parrucchieri
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Nuova ordinanza regionale in arrivo in Liguria per riaprire anche le giostre e i piccoli parchi divertimento. La annuncia su Facebook il governatore Giovanni Toti.

Nello stesso documento, saranno anche resi più flessibili gli orari per negozi, parrucchieri ed estetiste. Tra i prossimi provvedimenti in arrivo, Toti conferma anche gli accordi con le Regioni confinanti per garantire lo spostamento di parenti e congiunti che abitano in comuni limitrofi.

“La Liguria e l’Italia si stanno rimettendo in cammino, siamo sulla strada giusta”, commenta.

LEGGI ANCHE: Regionali, Toti: “Fateci votare a fine luglio”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Fase 2, in Liguria riapriranno giostre e parchi divertimento proviene da dire.it.

]]>
Lo stabilimento dell’Ex Ilva di Novi Ligure blocca la merce, Genova la seguirà https://www.dire.it/19-05-2020/462052-lo-stabilimento-dellex-ilva-di-novi-ligure-blocca-la-merce-genova-la-seguira/ Tue, 19 May 2020 08:19:39 +0000 https://www.dire.it/?p=462052

Prosegue la protesta dei lavoratori contro la cassa integrazione

L'articolo Lo stabilimento dell’Ex Ilva di Novi Ligure blocca la merce, Genova la seguirà proviene da dire.it.

]]>
Prosegue la protesta dei lavoratori contro la cassa integrazione
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – Lo stabilimento ArcelorMittal di Novi Ligure blocca i varchi per la merce in uscita. E Genova potrebbe farlo da domani. È quanto emerge dalle assemblee dei lavoratori dei due stabilimento siderurgici. A Genova, stamattina, sciopero dalle 8.30 alle 10 e assemblea. Inizia cosi’ il quarto giorno di lotta dei lavoratori ArcelorMittal dello stabilimento di Cornigliano contro la decisione della ditta di allungare l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria covid ed estenderla da quattrocento a seicento lavoratori, su un totale di mille.

L’azienda ieri sera ha negato l’assemblea chiesta dai rappresentanti sindacali che hanno cosi’ deciso di incrociare ancora le braccia, riunendosi nel piazzale davanti alla portineria. Gia’ ieri pomeriggio, dopo la fumata nera in Prefettura con i rappresentanti dell’ex Ilva che hanno negato qualsiasi apertura, diversi lavoratori proponevano di occupare la fabbrica di Cornigliano. “Se Mittal ha deciso di sfasciare la siderurgia italiana, dobbiamo fare in modo di mandarli via il prima possibile.
Dobbiamo alzare il livello dello scontro in maniera intelligente e fare in modo che diventi nazionale”, avverte il coordinatore della Rsu, Armando Palombo. “Sarebbe piu’ semplice prendere 50 ultras e sfondare tutto- ammette il rappresentante dei lavoratori- ma la lotta e’ lunga, dobbiamo rimanere uniti. È una partita grossa, che si gioca a Roma, per il destino della siderurgia italiana. Ci vogliono determinazione e intelligenza”. Intanto, mentre una delegazione di lavoratori genovesi dovrebbe salire in Piemonte ad affiancare la protesta dei colleghi, prosegue l’iter per la presentazione dell’esposto in Procura contro l’utilizzo della cassa integrazione covid.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Genova, Rsu ex Ilva in piazza: “No crisi di mercato, azienda vuol fare cassa”

CATALFO: “NELLE PROSSIME ORE CONVOCHEREMO SINDACATI E L’AZIENDA”

“Ho sentito il ministro Patuanelli e nelle prossime ore, come richiesto da parti sindacali, convocheremo sindacati e vertici aziendali”. Cosi’ la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo a RaiNews24 parla della situazione all’ex Ilva, che “va risolta, non bisogna giocare- aggiunge- con la vita dei lavoratori”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo Lo stabilimento dell’Ex Ilva di Novi Ligure blocca la merce, Genova la seguirà proviene da dire.it.

]]>
VIDEO | Genova, Rsu ex Ilva in piazza: “No crisi di mercato, azienda vuol fare cassa” https://www.dire.it/18-05-2020/461542-video-genova-rsu-ex-ilva-in-piazza-no-crisi-di-mercato-azienda-vuol-fare-cassa/ Mon, 18 May 2020 11:42:59 +0000 https://www.dire.it/?p=461542 protesta ilva genova

La protesta 'civile' dei lavoratori dell'ex Ilva porta in piazza una denuncia contro Arcelor Mittal: "Sfrutta emergenza Covid per fare cassa"

L'articolo VIDEO | Genova, Rsu ex Ilva in piazza: “No crisi di mercato, azienda vuol fare cassa” proviene da dire.it.

]]>
protesta ilva genova
La protesta 'civile' dei lavoratori dell'ex Ilva porta in piazza una denuncia contro Arcelor Mittal: "Sfrutta emergenza Covid per fare cassa"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “Ci siamo comportati con determinazione e senso civico, a differenza dell’atteggiamento arrogante di ArcelorMittal. Questa è la prima iniziativa pubblica in Italia e, forse, in Europa dopo il covid-19 ma non si può sempre tacere di fronte a chi abusa di tutto”. Armando Palombo, rsu di ArcelorMittal Genova, imbraccia il megafono quando la “passeggiata civile” è arrivata sotto la Prefettura, per ringraziare i circa 500 lavoratori della compostezza mantenuta. D’altronde, i cortei sono ancora vietati.

“Iniziamo a farci vedere- spiega- conoscendo la legge, non possiamo che passeggiare, ma facciamo presente i nostri problemi: una multinazionale che si fa beffa delle istituzioni visto che sabato, chiamata dal prefetto, non si è presentata. Speriamo si presenti oggi pomeriggio alle 16. Se non si presenterà neppure oggi o non ritirerà le lettere di cassa integrazione, la mobilitazione continuerà”.

 

Il motivo della protesta è la comunicazione dell’azienda di far scendere da 600 a 400 circa i lavoratori attualmente in servizio, prolungando e ampliando la cassa covid. “A parte il fatto che l’estensione della cassa integrazione non è ancora legge- precisa Palombo- noi finora avevamo lavoratori in cassa integrazione a 750 euro: un mese legato al coronavirus lo accettiamo e non abbiamo mai protestato. Ma se il coronavirus viene sfruttato per fare cassa, adducendo problemi di mercato che non esistono, lo rendiamo noto all’intera nazione”.

Secondo i lavoratori, infatti, le commesse ci sono. “Abbiamo carte che lo dimostrano- spiega Palombo- ed è per questo che ci rivolgiamo anche alla Procura, con un esposto. Ora l’azienda dimostri all’istituzioni che c’è crisi di mercato, a noi non hanno convinto”.

LEGGI ANCHE: Ex Ilva, alta tensione a Genova: primo vero corteo dell’era Covid

UNA ‘PASSEGGIATA CIVILE’ DALLA FABBRICA ALLA PREFETTURA

Gli striscioni ci sono, ma sono arrotolati. Le bandiere si intravvedono, giusto per testimonianza. D’altronde, non è un corteo, ancora vietato dalle norme anticovid, ma “una passeggiata civile”. La manifestazione dei lavoratori dello stabilimento ArcelorMittal di Genova, in sciopero da venerdì sera contro la decisione dell’azienda di ampliare la cassa integrazione covid, è arrivata sotto la Prefettura. Le mascherine ci sono, il distanziamento sociale un po’ meno. Una lunga passeggiata con circa 500 persone partite questa mattina alle 8.45 dalla fabbrica di Cornigliano. Cori e petardi immancabili, ma solo nelle gallerie che separano piazza della Nunziata da piazza Corvetto. E niente fumogeni. Solo una prima azione dimostrativa della rabbia dei lavoratori. Sotto la Prefettura un presidio. Si srotolano due striscioni rossi, vergati in nero: “I lavoratori non sono merce, non siamo schiavi di Mittal. Mittal basta”. Poi la manifestazione si scioglierà in attesa dell’incontro delle 16, nuovamente in Prefettura, tra sindacati e istituzioni che sperano di incontrare anche l’azienda, assente al primo tavolo di sabato scorso.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

L'articolo VIDEO | Genova, Rsu ex Ilva in piazza: “No crisi di mercato, azienda vuol fare cassa” proviene da dire.it.

]]>