Campania – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Fri, 03 Jul 2020 13:48:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 De Luca: “A Mondragone focolaio isolato. Rifaremo i tamponi a tutti” https://www.dire.it/03-07-2020/481096-de-luca-a-mondragone-focolaio-isolato-rifaremo-i-tamponi-a-tutti/ Fri, 03 Jul 2020 13:48:56 +0000 https://www.dire.it/?p=481096 Vincenzo De Luca

Cosi' il governatore campano Vincenzo De Luca interviene, in una diretta Facebook, sul focolaio di Covid-19 nel casertano

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Vincenzo De Luca
Cosi' il governatore campano Vincenzo De Luca interviene, in una diretta Facebook, sul focolaio di Covid-19 nel casertano
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NAPOLI – “Riconfermo che oggi la Campania e’ a contagio zero, il focolaio di Mondragone e’ stato isolato con il rigore e la tempestivita’ di sempre. Noi dobbiamo continuare ad avere gli occhi aperti, i problemi vanno denunciati, affrontati e risolti. Non dobbiamo occultare nulla, ma fare operazioni verita’ a maggior ragione quando parliamo di salute“. Cosi’ il governatore campano Vincenzo De Luca interviene, in una diretta Facebook, sul focolaio di Covid-19 nel casertano, confermando che “altri contagi sono stati trovati in una azienda agricola“.

De Luca ha difeso l’azione della Regione, ricordando di aver “istituito la zona rossa in 24 ore. Rifaremo i tamponi a tutti, ci auguriamo di non trovare altri positivi che in questo caso saranno ricoverati in strutture Covid. Libereremo le palazzine ex Cirio in condizioni di sicurezza“. 

LEGGI ANCHE: Mondragone, Palazzi Cirio ancora zona rossa fino al 7 luglio

CASO UGUALE A SALUZZO MA IN TV SEMBRA PARADISO

“Ho ascoltato delle notizie relative a una cittadina del Piemonte, credo Saluzzo. Hanno scoperto che i lavoratori stagionali che raccolgono la frutta dormono nei parchi pubblici. Ho visto immagini paradisiache, e non di guerra come accaduto per Mondragone, hanno descritto quella realta’ come un pic-nic su prati fioriti”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebook. 

“Rilevo qualche diversita’ nel modo di rappresentare il problema, in qualche misura sovrapponibile. Ma la Campania – ha aggiunto il presidente della Regione – appartiene come e’ risaputo alla categoria degli afflitti“. De Luca ha voluto quindi rivolgere un “ringraziamento ai cittadini di Mondragone, la civilissima citta’ di Mondragone, dove saremo per una bella iniziativa capace di rilanciare l’economia. Quel territorio non va danneggiato ma aiutato“.

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A Salerno sequestrate 14 tonnellate di amfetamine prodotte dall’Isis https://www.dire.it/01-07-2020/480019-a-salerno-sequestrate-14-tonnellate-di-amfetamine-prodotte-in-siria/ Wed, 01 Jul 2020 06:23:56 +0000 https://www.dire.it/?p=480019 metanfetamine_isis

84 milioni di pasticche col logo Captagon, per oltre 1 miliardo di valore

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84 milioni di pasticche col logo Captagon, per oltre 1 miliardo di valore
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NAPOLI – 14 tonnellate di amfetamine, 84 milioni di pasticche col logo ‘Captagonprodotte in Siria da Isis/Daesh per finanziare il terrorismo sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Napoli. Il valore della merce sul mercato è di oltre 1 miliardo. Dallo sviluppo degli indizi emersi nel corso dell’investigazione ed in particolare da altri sequestri effettuati in precedenza, i finanzieri hanno tracciato 3 container sospetti in arrivo al porto di Salerno, contenenti cilindri di carta per uso industriale e macchinari. Dopo il sequestro, le fiamme gialle hanno trasferito i container in un luogo attrezzato per procedere all’ispezione interna, con l’aiuto di tecnici specializzati e con la collaborazione della Sezione Antifrode della Agenzia delle Dogane di Salerno. I cilindri di carta, alti circa 2 metri e del diametro di 140 cm – verosimilmente costruiti in Germania – sono stati congegnati in multistrati in grado di celare allo scanner il contenuto, riposto negli strati interni, di circa 350 kg di pasticche per ogni cilindro. Rinvenute in totale 14 tonnellate di amfetamine, circa 84 milioni di pasticche, riportanti il simbolo del ‘Captagon’ che contraddistingue la “droga della Jihad”.

LEGGI ANCHE: FOTO | VIDEO | Traffico internazionale di droga, 37 arresti tra Italia e Albania

COS’E’ IL CAPTAGON

Il captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica. Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli anni ’90, questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi, come nell’attacco al Bataclan di Parigi nel 2015. Secondo la Dea americana (Drug enforcement administration), l’Isis ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l’influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per ISIS produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche, in modo da accumulare rapidamente ingenti finanziamenti.

Già due settimane fa, sempre nel porto di Salerno, gli specialisti del Gruppo investigazione criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, avevano intercettato un container con un carico di copertura costituito da capi di abbigliamento contraffatti, contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine (oltre 1 milione di pasticche) con lo stesso identico simbolo (captagon). Quanto alla destinazione finale, è verosimile che sia coinvolto un “consorzio” di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea). L’ipotesi è che durante il lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti. Sono in corso ulteriori indagini per l’individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all’ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un “cartello” di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale. Quello effettuato in esecuzione di apposito decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Dda e maturato nell’ambito di una complessa attività d’indagine delegata al Gico nei confronti di un’organizzazione con proiezioni internazionali dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti è il più grande sequestro di amfetamine a livello mondiale.

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Mondragone, Palazzi Cirio ancora zona rossa fino al 7 luglio https://www.dire.it/30-06-2020/479985-mondragone-palazzi-cirio-ancora-zona-rossa-fino-al-7-luglio/ Tue, 30 Jun 2020 17:38:56 +0000 https://www.dire.it/?p=479985 esercito_coronavirus_militari

Lo ha deciso l'unità di crisi della Regione Campania

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Lo ha deciso l'unità di crisi della Regione Campania
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NAPOLI – L’unità di crisi della Regione Campania comunica che “tutte le misure di prevenzione e contenimento di possibile contagio nell’area delimitata degli ex palazzi Cirio di Mondragone (Caserta) saranno prorogate ulteriormente fino al 7 luglio prossimo”.

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A Mondragone due bambini positivi al Covid, un altro sospetto https://www.dire.it/30-06-2020/479823-a-mondragone-due-bambini-positivi-al-covid-un-altro-sospetto/ Tue, 30 Jun 2020 13:19:17 +0000 https://www.dire.it/?p=479823 mascherine bambini

Parisi (presidente Sip Campania): "La situazione sia attentamente controllata"

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Parisi (presidente Sip Campania): "La situazione sia attentamente controllata"
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ROMA – “Nella zona rossa di Mondragone sono risultati positivi al Covid-19 due bambini della comunità bulgara che risiede nei palazzi ex Cirio. Un altro è in attesa del secondo tampone, è asintomatico ma in quarantena a casa“. Lo dichiara alla Dire Giuseppe Parisi, presidente della Società italiana di Pediatria (Sip) della Campania, che non nasconde preoccupazione per il focolaio nella sua regione.

E’ una situazione che va attentamente controllata– prosegue- perché venuta fuori solamente per caso, attraverso la positività di una donna bulgara che ha partorito all’ospedale di Sessa Aurunca. Il bambino non ha contratto il virus dalla madre e da quest’ultima si è risaliti alla comunità di Mondragone”.

Il presidente Sip Campania spiega anche che “i due positivi asintomatici in età pediatrica sono un bimbo di 10 mesi e una bambina di 8 anni. Entrambi- conclude- sono ricoverati nell’unità di crisi del Policlinico Federico II di Napoli”.

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VIDEO | A Mondragone sit in contro Salvini, tensione con la Polizia https://www.dire.it/29-06-2020/479552-video-a-mondragone-sit-in-contro-salvini-tensione-con-la-polizia/ Mon, 29 Jun 2020 16:44:39 +0000 https://www.dire.it/?p=479552 mondragone cariche

Ci sono stati attimi di tensione tra alcuni residenti e gli esponenti della Lega. Poi la Polizia ha cariche di alleggerimento

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Ci sono stati attimi di tensione tra alcuni residenti e gli esponenti della Lega. Poi la Polizia ha cariche di alleggerimento
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NAPOLI – Momenti di tensione a Mondragone (Caserta) davanti alla zona rossa dei palazzi Cirio dove è prevista una visita di Matteo Salvini. Alcuni cittadini hanno contestato il coordinatore campano della Lega Nicola Molteni perché “è del Nord non conosce i problemi di questo posto, dice falsità, vada via”. Altri residenti hanno invece espresso apprezzamento per gli esponenti del Carroccio.

A un certo punto è scattato un parapiglia tra le forze dell’ordine, schierate davanti all’area e in tenuta antisommossa, e un gruppo di manifestanti. La Polizia ha respinto indietro i manifestanti con alcune cariche di alleggerimento. “Sei contro noi terroni, sei contro i neri e gli zingari, che sei venuto a fare?”, si legge su un cartellone esposto fuori ai Palazzi Cirio.

IL SIT IN DI ‘MANDRAGONE NON SI LEGA’

Prima di raggiungere la rotonda vicina alla zona rossa, gli attivisti del comitato ‘Mondragone non si Lega’ si erano radunati a 200 metri di distanza dai Palazzi Cirio di Mondragone. “Arriva un personaggio che non conosce il territorio e non sa nulla di questo luogo – ha spiegato alla Dire Andrea Capuano, attivista del comitato – qui ha solo luogotenenti di basso livello. Cosa viene a fare qui? Pretende di risolvere problemi dannosi e secolari venendo qui?”.

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Per Giancarlo Siani tesserino da giornalista professionista https://www.dire.it/27-06-2020/479250-per-giancarlo-siani-tesserino-da-giornalista-professionista/ Sat, 27 Jun 2020 10:55:57 +0000 https://www.dire.it/?p=479250 giancarlo siani

Il cronista venne ucciso dalla camorra nel 1985, a 26 anni. L'Ordine dei giornalisti: "Il suo impegno simbolo di informazione libera"

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Il cronista venne ucciso dalla camorra nel 1985, a 26 anni. L'Ordine dei giornalisti: "Il suo impegno simbolo di informazione libera"
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NAPOLI – Un tesserino da professionista per Giancarlo Siani, il giornalista assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985 quando aveva appena compiuto 26 anni. Lo hanno deciso l’Ordine dei giornalisti nazionale e l’Ordine della Campania, dopo aver informato dell’iniziativa il fratello del giornalista, Paolo Siani. “Una decisione che mira a valorizzare ulteriormente il grande impegno professionale di Giancarlo- dice il presidente dell’ordine campano Ottavio Lucarelli- il cui lavoro è da tempo un simbolo per la nostra professione. Un simbolo per l’informazione corretta, pulita e libera da qualsiasi condizionamento”. La consegna del tesserino, da parte dei presidenti di Odg nazionale e Campania, Carlo Verna e Ottavio Lucarelli, avverrà a settembre durante le giornate in memoria di Giancarlo.

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Mondragone, Furfaro (Pd): “Bulgari zingari? Zannini chieda scusa” https://www.dire.it/26-06-2020/479194-mondragone-furfaro-pd-bulgari-zingari-zannini-chieda-scusa/ Fri, 26 Jun 2020 17:44:09 +0000 https://www.dire.it/?p=479194 marco furfaro

"Quelle parole spero siano frutto di un colpo di sole perché sono oltre la destra e la sinistra: siamo al pregiudizio razziale, alla disumanità"

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marco furfaro
"Quelle parole spero siano frutto di un colpo di sole perché sono oltre la destra e la sinistra: siamo al pregiudizio razziale, alla disumanità"
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ROMA – – “La politica è la cosa più nobile che ci sia. E ogni giorno ha bisogno di parole, fatti e azioni che tengano alto il suo significato. A maggior ragione, questo vale per chi ha un ruolo istituzionale. Le parole pronunciate da Zannini sono il contrario della buona politica”. Lo dice Marco Furfaro, responsabile e coordinatore del Forum Comunicazione del Pd, a proposito delle affermazioni del consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, ricandidato alle prossime elezioni con lo schieramento di centrosinistra nella lista ‘De Luca presidente’, in merito al focolaio scoppiato a Mondragone (Caserta).

Zannini ha definito i cittadini bulgari di Mondragone “zingari ignoranti che non capiscono”.

“Quelle parole spero siano frutto di un colpo di sole”, dice Furfaro interpellato dalla Dire. “Perché sono oltre la destra e la sinistra: siamo al pregiudizio razziale, alla disumanità, al linguaggio sguaiato e violento che ogni giorno il mio partito e l’Italia migliore combatte. Zannini chieda scusa e rimedi in fretta, ne va della nobiltà della buona politica”.

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VIDEO | Rifiuti, De Luca: “In un anno e mezzo Campania libera dalle ecoballe” https://www.dire.it/26-06-2020/479103-video-rifiuti-de-luca-in-un-anno-e-mezzo-campania-libera-dalle-ecoballe/ Fri, 26 Jun 2020 15:53:56 +0000 https://www.dire.it/?p=479103 Vincenzo De Luca

Lo ha annunciato in una diretta Facebook il governatore della Campania Vincenzo De Luca

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Lo ha annunciato in una diretta Facebook il governatore della Campania Vincenzo De Luca
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NAPOLI – “Ci vorra’ un altro anno e mezzo, ma alla fine avremo ripulito la faccia della Campania da tutte le ecoballe”. Lo ha annunciato in una diretta Facebook il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “A inizio luglio – ha spiegato – inauguriamo a Caivano un impianto di produzione del combustibile solido secondario che ci consentira’ di eliminare altre 400mila tonnellate di ecoballe l’anno. È il secondo capitolo del progetto eliminazione ecoballe”. “Entro l’anno – ha aggiunto il governatore – portiamo 800mila tonnellate fuori regione. Poi ci saranno il secondo e il terzo capitolo del progetto. È un lavoro gigantesco rispetto a cui abbiamo deciso di non girare la faccia dall’altra parte”. LEGGI ANCHE: 
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VIDEO | Scuola, De Luca: “Campania dice ‘no’ in conferenza Stato-Regioni” https://www.dire.it/26-06-2020/479051-video-scuola-de-luca-campania-dice-no-in-conferenza-stato-regioni/ Fri, 26 Jun 2020 15:01:04 +0000 https://www.dire.it/?p=479051 Vincenzo De Luca

"Espliciteremo il nostro dissenso al ministro dell'Istruzione Azzolina che ha consentito che i problemi della scuola diventassero marginali rispetto alla politica politicante"

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"Espliciteremo il nostro dissenso al ministro dell'Istruzione Azzolina che ha consentito che i problemi della scuola diventassero marginali rispetto alla politica politicante"
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NAPOLI – “La Regione Campania, nella conferenza delle Regioni e poi in conferenza Stato-Regioni, manterra’ il suo dissenso rispetto al ministero dell’Istruzione. Non diremo che siamo d’accordo con le misure che si vanno a prendere”. Lo ha annunciato il governatore della Campania Vincenzo De Luca in una diretta su Facebook. “Espliciteremo il nostro dissenso e la nostra critica ferma – ha aggiunto – al ministro dell’Istruzione Azzolina che ha consentito che i problemi della scuola diventassero marginali rispetto alla politica politicante”. LEGGI ANCHE: Scuola, ecco le linee guida per settembre: turni, classi divise in gruppi e distanziamento Il presidente della Regione ha parlato di “scelte irresponsabili da parte del governo, delle opposizioni e del ministro dell’Istruzione”. Il ‘no’ della Campania e’ giustificato dalla “irresponsabilita’ di decidere di andare a votare il 20 settembre. Avremmo dovuto essere concentrati solo sull’anno scolastico, invece siamo costretti a pensare alle liste, ai comizi e alle fesserie, e non si e’ capito perche’ non si e’ andati a votare l’ultima settimana di luglio”, ha spiegato De Luca, indicando anche alcune questioni di merito del dissenso espresso dalla Regione Campania: “non e’ stato definito l’organico, non ci sono fondi a sufficienza per l’edilizia scolastica, si scaricano le responsabilita’ sui dirigenti scolastici”. 

REGIONALI CAMPANIA, DE LUCA: “NON C’È TEMPO DA PERDERE CON SONDAGGI FALSI”

Non abbiamo tempo da perdere dietro a demagogie, sciacallagio, notizie e sondaggi falsi – aggiunge il governatore -. Vedrete di tutto, noi rimarremo concentrati sulle cose da fare”. LEGGI ANCHE:
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VIDEO | De Luca: “Isolare sciacalli, obiettivo è spegnere focolaio a Mondragone” https://www.dire.it/26-06-2020/479036-video-de-luca-isolare-sciacalli-obiettivo-e-spegnere-focolaio-a-mondragone/ Fri, 26 Jun 2020 14:28:48 +0000 https://www.dire.it/?p=479036 vincenzo de luca

Lo dichiara il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta su Facebook

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Lo dichiara il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta su Facebook
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NAPOLI – “Bisogna isolare chi pensa di fare speculazioni politiche e sciacallaggio. L’unico obiettivo e’ spegnere il focolaio e far riprendere vita normale a Mondragone”. Cosi’ il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta su Facebook. “Da stamattina – ha detto – ci sono a Mondragone due camper per fare tamponi a tutti i cittadini dell’area circostante le palazzine Cirio. Ad oggi abbiamo fatto 743 tamponi a tutti gli occupanti, i tamponi positivi sono 43, 9 nella palazzina di senzatetto italiani, il resto nelle quattro palazzine dove vivono bulgari e rom”. De Luca ha fatto sapere che oggi dovrebbe arrivare a Mondragone una “rappresentante dell’ambasciata bulgara perche’ dia informazioni quotidiane ai connazionali e perche’ garantisca che le persone di cittadinanza bulgara rispettino rigorosamente le regole”. Il governatore ha ribadito che all’interno delle Palazzine Cirio “solo una parte dei residenti sono lavoratori stagionali. Buona parte di quelle persone e’ di etnia rom, persone che vivono non so come e abitano in appartamenti fittati da cittadini italiani. C’e’ qualcuno che su queste cose ci specula”.

INDIVIDUATI NELLA PIANA DEL SELE I 19 BULGARI SCAPPATI

“Tra lunedi’ e martedi’ – dichiara De Luca – ci viene detto che alcuni residenti dei Palazzi Cirio erano scappati, 19 persone di etnia bulgara e rom. Abbiamo cominciato martedi’ a ricercarli e li abbiamo individuati tutti nella Piana del Sele dove c’e’ una piccola comunita’ di bulgari. Abbiamo fatto i tamponi e sono risultati tutti negativi”.
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Un murale di Jorit per Pino Daniele sulla facciata della stazione Garibaldi a Napoli https://www.dire.it/26-06-2020/478964-un-murale-di-jorit-per-pino-daniele-sulla-facciata-della-stazione-garibaldi-a-napoli/ Fri, 26 Jun 2020 14:03:37 +0000 https://www.dire.it/?p=478964 pino daniele

I lavori per la realizzazione dell'opera inizieranno a fine giugno e saranno completati entro settembre 2020

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I lavori per la realizzazione dell'opera inizieranno a fine giugno e saranno completati entro settembre 2020
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NAPOLI – La Pino Daniele Trust Onlus insieme alla Fondazione Jorit dedicano a Pino Daniele un grande murale che sara’ realizzato a Napoli sulla facciata del ‘Palazzo Alto’ delle Ferrovie dello Stato che dalla stazione di Napoli Centrale sovrasta piazza Garibaldi. Sara’ lo street artist Jorit a disegnare il volto di Pino Daniele. I lavori per la realizzazione dell’opera inizieranno a fine giugno e saranno completati entro settembre 2020. Alex Daniele, figlio di Pino e presidente dell’Ente no profit Pino Daniele Trust Onlus, dichiara: “Il nostro supporto per la realizzazione del murale va al di la’ di un’attivita’ di valorizzazione della figura artistica di mio padre. Promuovere l’arte in questo periodo storico e’ fondamentale per il processo di sviluppo e rigenerazione sociale. Insieme a Fondazione Jorit, FS Sistemi Urbani e Grandi Stazioni Immobiliare (Gruppo FS Italiane) e’ in via di definizione un protocollo per coniugare la realizzazione dell’opera ad una finalita’ benefica a supporto degli operatori dello spettacolo e di progetti di carattere culturale e didattico”.

L’immagine scelta sara’ svelata, come di consueto nelle opere di Jorit, durante la sua messa in opera che si estendera’ su tutta la parete del ‘Palazzo Alto’ costituita da 630 tasselli di forma esagonale. Il viso di Pino sara’ marchiato con due strisce rosse sulle guance come segno della comune appartenenza di ogni individuo alla ‘Human Tribe‘, un’unica tribu’, quella umana, a prescindere dalle identita’ culturali.

Lo street artist Jorit, noto per le gigantografie iperrealistiche di volti di personaggi famosi su pareti di grandi fabbricati, non e’ nuovo a simili performance: tra le piu’ importanti vanno ricordate le raffigurazioni di San Gennaro nel quartiere Forcella, di Maradona a San Giovanni a Teduccio, di Hamsik a Quarto e, ultimo in ordine di tempo, il murale piu’ alto del mondo realizzato al Centro Direzionale di Napoli per l’edizione estiva delle Universiadi 2019.

Jorit afferma: “Pino Daniele fa parte del patrimonio non solo artistico ma anche culturale e per cosi’ dire ‘umano’ di Napoli. Grazie a questo progetto, in rappresentanza del popolo napoletano ci sara’ proprio lui a salutare e accogliere quanti ogni giorno arrivano e partono dall’hub ferroviario di piazza Garibaldi”. Alla volonta’ di regalare un ricordo indelebile di Pino Daniele su una delle piazze piu’ grandi d’Italia, si unisce l’intento di valorizzare un edificio che fa parte del patrimonio immobiliare delle Ferrovie dello Stato.

Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, afferma: “È per noi un onore ospitare una suggestiva opera di Jorit, raffigurante il volto di Pino Daniele, sulla facciata di un immobile di proprieta’ del Gruppo FS Italiane, che conferma una notevole sensibilita’ ai temi di natura artistico-culturale e di attenzione alla socialita’”. Il progetto e’ finanziato dalla Pino Daniele Trust Onlus e dalla Fondazione Jorit con il cofinanziamento di Regione Campania (D.G.R. n. 650 del 17/12/2019 nell’ambito del progetto “drop in – rigenerazione urbana e percorsi formativi”) e la collaborazione di Grandi Stazioni Immobiliare e FS Sistemi Urbani, societa’ del Gruppo FS Italiane.

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VIDEO | Regionali Campania, il M5s sfida i competitor: “Firmate il ‘Patto liste pulite” https://www.dire.it/26-06-2020/478934-video-regionali-campania-il-m5s-sfida-i-competitor-firmate-il-patto-liste-pulite/ Fri, 26 Jun 2020 12:36:23 +0000 https://www.dire.it/?p=478934 m5s campania

È quanto propone la candidata governatrice Valeria Ciarambino agli sfidanti Vincenzo De Luca del centrosinistra e Stefano Caldoro del centrodestra

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È quanto propone la candidata governatrice Valeria Ciarambino agli sfidanti Vincenzo De Luca del centrosinistra e Stefano Caldoro del centrodestra
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NAPOLI – Un ‘Patto liste pulite’ da far sottoscrivere a tutti i candidati alla presidenza della Regione Campania. È quanto propone la capogruppo 5 Stelle e candidata governatrice Valeria Ciarambino agli sfidanti Vincenzo De Luca del centrosinistra e Stefano Caldoro del centrodestra.

Chiediamo che all’interno di tutte le liste non ci sia nessun candidato su cui gravi un’ombra, un’indagine per camorra o voto di scambio, per corruzione o nei confronti della Pubblica amministrazione”, spiega l’esponente pentastellata durante una conferenza stampa all’esterno della sede del Consiglio regionale della Campania.

“Vogliamo alzare l’asticella di questa competizione e fare della Campania un esempio di legalita’ e pulizia della politica nelle istituzioni a livello nazionale, non piu’ la Regione maglia nera degli impresentabili come accaduto 5 anni fa”, sottolinea la candidata, apponendo la sua firma sotto il documento che si chiede di sottoscrivere anche a De Luca e Caldoro. Nel ‘Patto Liste Pulite’ e’ chiesto di “assicurare alla Regione le migliori e piu’ capaci espressioni dei partiti e della societa’”, di “ammettere alla competizione solo chi e’ distante da qualsiasi ombra di contiguita’ con ambienti malavitosi”, negando “la candidatura a coloro che hanno un consenso facile ma compromettente, senza attendere l’intervento della magistratura”. “Gia’ oggi in Consiglio regionale siedono personaggi incappati in quello che vorremmo evitare: indagini, rinvii a giudizio. I politici si riempiono la bocca di garantismo e io – prosegue Ciarambino – non intendo sostituirmi alla magistratura, ma mi ispiro alle parole di Borsellino: non ci deve essere neanche il sospetto su chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni. Non c’e’ bisogno di una condanna in primo, secondo o terzo grado: la politica deve avere le mani pulite ed essere al di sopra di ogni sospetto”.

CIARAMBINO: “NON IMMAGINO ALLEANZE CON ALTRI PARTITI”

 “Ad oggi c’e’ una sola lista a sostegno della mia candidatura, quella del Movimento 5 Stelle”. Lo annuncia la candidata pentastellata alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino, a margine di una conferenza stampa. “Andiamo avanti per la nostra strada. Io dico – sottolinea la capogruppo 5 Stelle – che le porte sono aperte a tutti: chi non vuole sostenere il progetto di De Luca e di Caldoro sostenga il nostro“. Per il momento, pero’, non ci sarebbero spiragli per una seconda lista, civica o composta da altri partiti come demA, movimento presieduto dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Non immagino alleanze con altri partiti – afferma Ciarambino -, il progetto di condivisione, avanzato attraverso la candidatura del ministro Sergio Costa, e’ fallito. Non abbiamo avuto contatti con altri partiti”. Al movimento del sindaco, la capogruppo del Movimento 5 Stelle ricorda che “non ci sono alternative a De Luca e a Caldoro se si aspira a cambiare il volto di questa regione. Se chiedo di sostenere i nostri candidati? Puo’ essere un’idea – prosegue la candidata M5s – che vale per chiunque vorra’ sostenere un progetto per contrastare lo strapotere di chi ha utilizzato l’emergenza Covid come palcoscenico elettorale. Potranno sostenere il Movimento 5 Stelle, ma questo non vuol dire alleanza“. Ciarambino auspica, infine, che il progetto di alleanza con il centrosinistra, tentativo fallito per le regionali in Campania, “magari potra’ riuscire altrove” come a Pomigliano d’Arco (Napoli), dove sono in corso prove d’intesa con i dem per le elezioni comunali. 

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VIDEO | Rinasce il murale della Tarantina, l’ultima ‘femminiella’ napoletana https://www.dire.it/25-06-2020/478644-rinasce-il-murale-della-tarantina-lultima-femminiella-napoletana/ Thu, 25 Jun 2020 17:59:56 +0000 https://www.dire.it/?p=478644 murale tarantina_quartieri spagnoli

L'opera era stata vandalizzata da ignoti nel febbraio dello scorso anno

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murale tarantina_quartieri spagnoli
L'opera era stata vandalizzata da ignoti nel febbraio dello scorso anno
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NAPOLI – “Il danneggiamento dell’opera d’arte della Tarantina raffigurata qui ai Quartieri Spagnoli e’ stata una ferita che non abbiamo mai assorbito. Adesso grazie a un lavoro di squadra si e’ ripristinata quest’opera che rappresenta uno degli elementi identitari della nostra citta’”. Cosi’ il sindaco di Napoli Luigi de Magistris inaugurando la versione restaurata di Tarantina Taran, murale realizzato dall’artista Vittorio Valiante e dedicato alla transessuale che oggi, a 85 anni, ultima ‘femminiella’ napoletana, e’ diventata uno dei simboli dei diritti Lgbt in citta’. L’opera era stata vandalizzata da ignoti nel febbraio dello scorso anno. È stata restaurata e ora e’ di nuovo visibile ai Quartieri Spagnoli, in via Concezione a Montecalvario, protetta da un vetro. “Siamo orgogliosi della ricchezza di Napoli fatta di tanta diversita’, la lotta per i diritti e’ sempre stato un momento centrale della vita della nostra comunita’. Lo ricorderemo anche sabato, quando ci sara’ il gay pride nella nostra citta’“, ha detto il sindaco, presente all’inaugurazione del murale insieme agli assessori del Comune Francesca Menna e Luigi Felaco. “Spero che vada tutto bene – ha detto la Tarantina – mi chiedo che fastidio possa dare un murale… Io sono napoletana, sono arrivata qui quando e’ finita la guerra. Cosa dico a chi ha vandalizzato l’opera? Vieni qui, prendiamoci un caffe’. La gente dei Quartieri Spagnoli mi ama come io amo tutti loro”.
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Tatuatore vittima innocente di camorra, confermato in Appello l’ergastolo per esecutore e mandante https://www.dire.it/25-06-2020/478472-tatuatore-vittima-innocente-di-camorra-confermato-in-appello-lergastolo-per-esecutore-e-mandante/ Thu, 25 Jun 2020 15:09:40 +0000 https://www.dire.it/?p=478472 Gianluca Cimminiello_vittima innocente di camorra

Gianluca Cimminiello era morto il 2 febbraio del 2010 a Casavatore dopo caver realizzato un tatuaggio all'ex calciatore del Napoli Ezequiel Lavezzi

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Gianluca Cimminiello_vittima innocente di camorra
Gianluca Cimminiello era morto il 2 febbraio del 2010 a Casavatore dopo caver realizzato un tatuaggio all'ex calciatore del Napoli Ezequiel Lavezzi
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NAPOLI – “La conferma dell’ergastolo da parte della Corte d’Assise di Appello del mandante e del coautore dell’omicidio di Gianluca Cimminiello, vittima innocente di camorra, é un forte ed importante segnale di giustizia”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e l’assessora Alessandra Clemente che si é recata al Palazzo di giustizia per portare i saluti dell’amministrazione comunale alla famiglia Cimminiello.

Oggi é stato confermato in appello l’ergastolo per Arcangelo Abete e Raffaele Aprea, mandante ed esecutore materiale dell’uccisione di Gianluca Cimminiello – avvenuta il 2 febbraio del 2010 a Casavatore – dopo che il giovane aveva realizzato un tatuaggio all’ex calciatore del Napoli, l’argentino Ezequiel Lavezzi.

“Dopo 10 anni e mezzo dai fatti – aggiungono de Magistris e Clemente – alle sorelle di Gianluca, Susy e Palma, alla famiglia e alla città tutta, costituita parte civile nel processo per volontà dell’amministrazione, viene restituito e confermato, grazie al lavoro della magistratura e delle forze di polizia, il senso di riscatto grazie al quale istituzioni, associazioni, scuole, cittadini, movimenti ed operatori economici sono sempre più impegnati in prima linea affinché non accada ad altri ciò che é accaduto alla famiglia Cimminiello ed affinche’ – concludono – i sistemi di camorra e malavita non occupino spazi mortali per la vita del nostro territorio lavorando quotidianamente alla formazione delle giovani generazioni e a tutela della crescita e dello sviluppo della nostra amata città”. 

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VIDEO | Coronavirus, De Luca: “In arrivo contingente dell’esercito a Mondragone” https://www.dire.it/25-06-2020/478346-coronavirus-de-luca-in-arrivo-contingente-dellesercito-a-mondragone/ Thu, 25 Jun 2020 13:01:55 +0000 https://www.dire.it/?p=478346

Questa mattina oltre cinquanta cittadini residenti nei Palazzi Cirio hanno violato il cordone sanitario imposto da un'ordinanza del presidente della Regione Campania

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Questa mattina oltre cinquanta cittadini residenti nei Palazzi Cirio hanno violato il cordone sanitario imposto da un'ordinanza del presidente della Regione Campania
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NAPOLI – “Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone (Caserta). Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’esercito”. Lo annuncia il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

DA DOMANI A MONDRAGONE CAMPER PER SOTTOPORSI A TAMPONI SU BASE VOLONTARIA

Resta l’obbligo di quarantena per chi vive nei palazzi ex Cirio e per questo e’ “indispensabile che venga rigorosamente rispettata l’ordinanza, con il contributo determinante delle forze dell’ordine cui si aggiungeranno anche i militari”, sottolinea De Luca che, dopo il colloquio di stamane con la ministra Luciana Lamorgese, e’ stato a Mondragone dove ha incontrato i responsabili dell’ordine pubblico “per fare il punto e organizzare controlli rigorosi che stasera potranno gia’ contare sull’arrivo di un contingente di militari e sul potenziamento dei servizi disposti da prefettura e questura“. Nell’occasione, “sono state affrontate le questioni dell’ordine pubblico e quelle sul piano sanitario”. Con Asl e Istituto Zooprofilattico si e’ poi stabilito che “gia’ da domani mattina nell’area contigua alla zona rossa dei cinque palazzi ex Cirio, ci saranno i camper che consentiranno ai cittadini di Mondragone di sottoporsi a tampone su base volontaria”. I dati raccolti dallo screening saranno utili per ogni eventuale ulteriore decisione dell’Unita’ di Crisi della Regione. “Oltre ogni altra considerazione, come ormai ripetiamo dall’inizio del mese di giugno, ora piu’ di prima – conclude De Luca – e’ fondamentale il senso di responsabilita’ di ciascun cittadino. Risolveremo anche questa emergenza”. 

SINDACO MONDRAGONE: INSURREZIONE DA 50 CITTADINI PALAZZI CIRIO

Questa mattina ho assistito personalmente a un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre cinquanta cittadini ivi domiciliati (nei Palazzi Cirio,ndr), stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando di fatto il cordone sanitario, hanno concretizzato un gravissimo atto di insubordinazione rispetto ai precetti dell’ordinanza regionale, creando panico e paura nella cittadinanza che ha dovuto assistere all’impotenza delle poche forze dell’ordine presenti”. Cosi’ il sindaco di Mondragone (Caserta) Virgilio Pacifico, in merito ad alcuni cittadini scesi in strada oggi nell’area dei Palazzi Cirio, messa in quarantena a causa di un focolaio di cornavirus. Per chi vive nei Palazzi Cirio, con un’ordinanza regionale firmata dal governatore Vincenzo De Luca, e’ stato disposto l’obbligo di isolamento domiciliare fino al prossimo 30 giugno.

“Appena due giorni fa – aggiunge il primo cittadino – rappresentavo al questore di Caserta l’insufficienza delle risorse umane impegnate per il rispetto dell’ordinanza, ma il questore affermava la mia incompetenza in materia. Chiedo, pertanto, un intervento urgente affinche’ possa essere adottata ogni misura e azione al fine di ripristinare la legalita’ e l’ordine pubblico clamorosamente violato questa mattina”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus Campania, ‘cordone sanitario’ a Mondragone: 700 persone in isolamento domiciliare

ZINZI (LEGA): A MONDRAGONE BULGARI PROTESTANO IN STRADA


Quanto sta accadendo a Mondragone (Caserta) con la rivolta in strada dei bulgari e’ la dimostrazione che alcune comunita’ sono state autorizzate ad essere fuorilegge”. Cosi’ il consigliere regionale della Lega in Campania, Gianpiero Zinzi, che ha diffuso un video nel quale vengono riprese alcune decine di persone in strada nell’area vicina ai Palazzi Cirio, zona messa in quarantena per un focolaio di Covid-19. Chi vive nei condomini dei Palazzi Cirio ha l’obbligo di isolamento domiciliare fino al prossimo 30 giugno in ragione di una ordinanza regionale firmata dal governatore campano Vincenzo De Luca.

“Avevamo avvertito De Luca del fatto che gli stranieri che sarebbero stati impegnati a lavorare nelle campagne in estate dovevano essere controllati. Venimmo tacciati di razzismo – dice Zinzi – e di non aver capito le parole del governatore. Adesso, a distanza di due mesi, ci troviamo di fronte ad un focolaio con la comunita’ bulgara in strada e i mondragonesi chiusi in casa. Ora De Luca non prende piu’ il lanciafiamme?”.

DE MAGISTRIS: “RISPETTARE ZONA ROSSA MA NO A RAZZISMO”

Ci sono persone, istituzioni, che devono garantire il rispetto della zona rossa a Mondragone in maniera democratica, come accaduto gia’ altre volte in questi mesi. E le persone devono rispettare la zona rossa”. Cosi’ il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in merito a quanto sta accadendo nella zona dei Palazzi Cirio a Mondragone (Caserta) dopo lo scoppio di un nuovo focolaio di coronavirus. De Magistris chiede che il caso “non diventi un fatto di razzismo, sinceramente la riterrei un’ulteriore mortificazione in un momento cosi’ difficile”. “Se c’e’ stata qualche defaillance, evidentemente non e’ stata gestita in maniera adeguata e tempestiva una situazione che non puo’ diventare esplosiva – prosegue il primo cittadino -. Non e’ accettabile che non si rispetti la zona rossa ne’ che ci siano persone che la violino. Siamo stati bravissimi in Campania, non possiamo tollerare che per colpa di qualcuno si metta in discussione la salute di tutti”. 

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VIDEO | Violenza donne, oltre 30 artisti aderiscono alla campagna social “It’s time to” https://www.dire.it/25-06-2020/478305-violenza-donne-oltre-30-artisti-aderiscono-alla-campagna-social-its-time-to/ Thu, 25 Jun 2020 12:50:42 +0000 https://www.dire.it/?p=478305 violenza donne_it's time to

Per la seconda edizione, in versione interamente digitale, i protagonisti pubblicheranno video e foto con contenuti tematici esplicativi contro la violenza e gli stereotipi di genere

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Per la seconda edizione, in versione interamente digitale, i protagonisti pubblicheranno video e foto con contenuti tematici esplicativi contro la violenza e gli stereotipi di genere
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NAPOLI – Sono oltre trenta gli artisti e i volti noti che hanno aderito alla campagna social di sensibilizzazione e informazione ‘It’s time to’, per contrastare la violenza sulle donne, promossa dall’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne del Consiglio regionale della Campania, presieduto da Rosaria Bruno. Per la seconda edizione, in versione interamente digitale, i protagonisti pubblicheranno video e foto sui propri profili social con contenuti tematici esplicativi contro la violenza e gli stereotipi di genere. Per il cinema hanno partecipato Vincenzo Salemme, Edoardo De Angelis, Marco D’Amore, Serena Rossi, Ivana Lotito, Tosca D’Aquino, Cristina Donadio, Pina Turco, Antonia Truppo, Angela e Marianna Fontana, Ludovica Nasti, Fortunato Cerlino, Massimiliano Gallo. Tra i registi anche Pappi Corsicato, Ivan Cotroneo e Ciro D’Emilio insieme agli attori Giovanni Esposito, Simona Tabasco, Antonella Morea, Lucianna De Falco, Giorgia Gianetiempo, Silvia Mazzieri, Patrizio Rispo, Giampiero De Concilio, Ludovica Coscione, Maria Bolignano, Martina Attanasio, Gina Amarante. Con loro, lo scrittore Maurizio de Giovanni, Monica Lima del duo Arteteca, la cantante Emiliana Cantone, il make up artist Ciro Florio. E per il food, i maestri della pizza Franco Pepe e Gino Sorbillo con la chef Rosanna Marziale. L’iniziativa segue l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità sul pericolo che la violenza aumenti in situazioni di guerra, disastri naturali ed epidemie. E proprio la drammatica emergenza sanitaria, che ha imposto tra le misure restrittive il divieto di lasciare il domicilio, ha esposto le donne che vivevano già in un contesto di violenza ad un rischio altissimo e le ha rese ancora più vulnerabili. Nell’ambito di ‘It’s time to’ nasce anche il sito dedicato www.stopviolenzadonne.it, sul quale è possibile reperire informazioni utili, sia per riconoscere i contesti di violenza, sia per avere notizie sulle risorse e sugli strumenti di contrasto, nonché i centri d’ascolto e di aiuto attivi in Campania, oltre che promuovere il numero nazionale 1522 che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza. Il sito é accessibile anche tramite quello istituzionale dell’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne che, in qualità di organismo di controllo del Consiglio regionale della Campania, oltre a misurare e monitorare il fenomeno continua la sua azione a sostegno di tutte le donne vittime di violenza. 
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Salvini: “De Luca? A Napoli lo definiscono ‘nu piatt vacànt'” https://www.dire.it/25-06-2020/478201-salvini-de-luca-a-napoli-lo-definiscono-nu-piatt-vacant/ Thu, 25 Jun 2020 09:24:45 +0000 https://www.dire.it/?p=478201 de luca_salvini

"Il caso Mondragone si aggrava, governatore tace"

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"Il caso Mondragone si aggrava, governatore tace"
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NAPOLI – “Il caso Mondragone si aggrava: decine di positivi, quattro contagiati hanno fatto perdere le proprie tracce, cresce la tensione tra gli italiani e la comunità bulgara e addirittura le tv nazionali seguono il caso. De Luca, così pronto a insultare la Lega, tace. Amici napoletani mi segnalano una bella espressione: ‘Nu piatt vacànt‘. Tante scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto è vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.

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DE LUCA: “A MONDRAGONE LAVORO RIGOROSO PER ISOLARE IL VIRUS”

Su Mondragone come sempre abbiamo reagito in tempi immediati. Appena abbiamo avuto notizia del contagio di una donna di nazionalità bulgara, abbiamo messo in quarantena le palazzine e mobilitato le forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso sulle persone messe in quarantena”. Lo dice il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando del nuovo focolaio di Covid-19 a Mondragone, in provincia di Caserta, dove l’area delle Palazzine Cirio è stata messa in quarantena in virtù di un’ordinanza regionale in vigore fino al prossimo 30 giugno. De Luca, a margine di un’iniziativa all’Ospedale del Mare, ha annunciato che nelle prossime settimane ci saranno ulteriori controlli “a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne soprattutto nei mesi di luglio e agosto”. Molti di coloro che vivono nelle Palazzine Cirio sono infatti braccianti che arrivano a Mondragone esclusivamente per lavorare nelle stagioni di raccolta. “Stiamo facendo un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi che sono arrivati dalla Bulgaria o da altre parti del mondo – assicura il presidente della Regione – ma come sempre siamo impegnati a garantire la serenità delle nostre famiglie”.

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A Napoli una via intitolata a Giulio Regeni https://www.dire.it/25-06-2020/478134-a-napoli-una-via-intitolata-a-giulio-regeni/ Thu, 25 Jun 2020 06:19:40 +0000 https://www.dire.it/?p=478134

Recepita la proposta di Ernesto Galli della Loggia, che esortava a un atto simbolico per il ricercatore torturato e ucciso in Egitto

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Recepita la proposta di Ernesto Galli della Loggia, che esortava a un atto simbolico per il ricercatore torturato e ucciso in Egitto
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NAPOLI – La città di Napoli intitolerà una delle sue strade a Giulio Regeni, il giovane studioso italiano barbaramente torturato e assassinato in Egitto nel febbraio 2016. Lo ha deciso ieri, su proposta del sindaco Luigi de Magistris e dell’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente, la commissione Toponomastica.

Napoli, spiega una nota di Palazzo San Giacomo, recepisce, “come già altre città italiane, l’appello del professore Ernesto Galli della Loggia che con l’articolo “Una via per Giulio Regeni in ogni città italiana”, pubblicato sul Corriere della Sera del 16 giugno 2020, esortava ad un simile gesto simbolico, ampio e condiviso per assicurare la memoria di un sacrificio ancora senza giustizia, un caso internazionale controverso che si prevede di difficile risoluzione”.

LE ALTRE NUOVE INTITOLAZIONI

Sempre su proposta di sindaco e assessore è stata approvata, anche, l’intitolazione a Giorgio Ascarelli, il mecenate e imprenditore di origine ebraiche, fondatore del Calcio Napoli, “del piazzale antistante lo Stadio San Paolo, mantenendo il toponimo Piazzale Vincenzo Tecchio, non potendo procedere per motivi tecnici dovuti alle istituzioni e civico presenti, approvando, inoltre, l’intitolazione proposta dall’Istituto di Storia Patria al professore Cosenza dei giardini antistanti l’Università di Ingegneria”.

Voluta, inoltre, dalla stessa commissione una targa commemorativa a memoria di Luciano De Crescenzo, su proposta del già assessore alla Cultura Nino Daniele e del vicepresidente del Consiglio comunale Fulvio Frezza, in Vicoletto Belle donne. Anche dell’attore napoletano Aldo Giuffrè, su proposta di Clemente, è stata approvata l’intitolazione, in occasione di 10 anni dalla morte il prossimo 26 giugno, una strada o un luogo pubblico, nei pressi del luogo di nascita vicino al Museo Nazionale.

Altre targhe e intitolazioni saranno dedicate a figure femminili di grande spessore come: Nilde Iotti, Pupella Maggio, Mirna Doris, Angela Ardinghelli e Adriana Basile. “Ancora un ottimo lavoro di tutta la Commissione Toponomastica, che – ha sottolineato Clemente – continua nell’opera di valorizzazione della nostra identità attraverso grandi figure della storia culturale, sociale, artistica napoletana e internazionale. Sempre in continuo e aperto dialogo con i proponenti, abbiamo riconosciuto il valore di tante donne, continuato ad onorare i sempre numerosi esponenti della nostra cultura”.

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Violenza donne, Bonetti: “Bene il Protocollo Napoli, è innovativo” https://www.dire.it/24-06-2020/478071-violenza-donne-bonetti-bene-il-protocollo-napoli-e-innovativo/ Wed, 24 Jun 2020 16:38:27 +0000 https://www.dire.it/?p=478071 elena bonetti

La ministra sottolinea l'importanza, per una donna vittima di violenza, di veder riconosciuta la propria responsabilità genitoriale e di pensare al dopo

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elena bonetti
La ministra sottolinea l'importanza, per una donna vittima di violenza, di veder riconosciuta la propria responsabilità genitoriale e di pensare al dopo
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ROMA – “Ho molto apprezzato l’approccio che portate avanti con questo protocollo innovativo, il Protocollo Napoli. Il piano strategico nazionale di contrasto della violenza maschile contro le donne cerca di promuovere un approccio multidimensionale. Quest’anno, nella campagna per la giornata del 25 novembre ‘Libera puoi’, abbiamo voluto inserire la presenza di una bambina accanto alle donne proprio perché crediamo che la libertà da restituire loro sia la libertà di vedere riconosciuta una responsabilità in ambito genitoriale”. Così la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, intervenendo al webinar ‘Protocollo Napoli. La nuova frontiera della consulenza psicologica nei casi di violenza sulle donne’.

Nel momento in cui c’è l’implicita minaccia di essere riconosciute come soggetti fragili nell’essere vittime si toglie alle donne la possibilità di essere riconosciute capaci di responsabilità genitoriale– specifica la ministra- Abbiamo intenzione di lavorare sulla Pas (sindrome dell’alienazione parentale, ndr), ma c’è un discorso più ampio da portare avanti: la necessità di restituire alle donne in un momento di fragilità personale una comunità e uno Stato in grado di dire che valgono e che sono in grado di esercitare una piena responsabilità genitoriale”.

Per Bonetti, “dobbiamo essere capaci di costruire percorsi di accompagnamento” della relazione madre-figlio, che non possono essere valutati nella loro “individualità” ma nel contesto di una “relazione inscindibile”, che entra a sua volta in relazione con la “comunità allargata, territoriale e la scuola”, luoghi “prossimi che devono assumere un ruolo preventivo in questo percorso”.

Fondamentale, per la ministra, è pensare al “dopo”, perché per le donne che vivono situazioni di violenza “nel momento in cui si riattiva la speranza che un dopo sia possibile, il loro percorso può partire con maggiore fiducia“. Per questo “abbiamo istituito un progetto di microcredito per sostenere le donne che devono ricominciare un percorso di vita autonoma. Si tratta di un investimento- conclude- che riconosce che le donne sono, anche nell’esperienza della violenza, capaci di protagonismo per sé e per i propri figli”.

CON IL PROTOCOLLO NAPOLI LINEE GUIDA PER L’AFFIDO DEI MINORI

Sviluppare una specifica metodologia della consulenza tecnica psicologica in tema di violenza domestica nei procedimenti giudiziari per l’affido dei figli nei casi di separazione. È lo scopo del Protocollo Napoli, il documento deliberato dal consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Campania e nato per fornire linee guida, concettuali e metodologiche, volte a garantire la tutela psicofisica dei minori e delle loro madri che hanno vissuto situazioni di violenza domestica, a professionisti ed esperti chiamati dai giudici civili e minorili a relazionare nei tribunali come consulenti.

Il focus del protocollo è stato presentato oggi pomeriggio – con la conduzione di DireDonne, che da mesi porta avanti l’inchiesta dedicata alle mamme coraggio – da Elvira Reale, Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo ed Ester Ricciardelli nel corso del webinar ‘Protocollo Napoli. La nuova frontiera della consulenza psicologica in caso di violenza’ alla presenza della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e della senatrice e presidente della Commissione parlamentare d’inchista sul femminicidio, Valeria Valente, che hanno plaudito all’iniziativa.

Due i pregiudizi che stanno “alle spalle del protocollo- spiega Reale, responsabile scientifica dell’associazione Salute donna e centro Dafne di Napoli e consulente della Commissione femminicidio- La valutazione che non si possa parlare di violenza se non dopo l’accertamento nel penale al terzo grado di giudizio” e il “mal interpretato diritto alla bigenitorialità. Il civile- spiega l’esperta- ha un suo procedimento accertatorio, che può utilizzare strumenti probatori specifici e ha come obiettivo la tutela dei minori dai pregiudizi sulla loro salute e sicurezza. Quindi, come consulenti- sottolinea- possiamo parlare a buon diritto di violenza domestica all’interno di questi procedimenti”.

In più, per la psicologa è fondamentale considerare la genitorialità sulla base dell’articolo 30 della Costituzione come “dovere-diritto”, per cui “hai diritto solo se hai compiuto il tuo dovere di cura del minore”. Non si tratta, quindi, “di un diritto primario, perchè la relazione con i genitori non è uno strumento ma un fine”. Per questo, individuare la bigenitorialità come “principio cardine attorno a cui far ruotare i procedimenti” porta a “considerare un buon genitore quello che favorisce l’accesso del figlio all’altro genitore” e a tagliare di fatto fuori “le vittime di violenza domestica”. 

Per ribaltare gli esiti di procedimenti che vedono spesso l’allontanamento forzoso dei minori da madri che hanno denunciato violenza domestica, le linee guida elaborate a partire dall’esperienza in centri antiviolenza e case rifugio dalle psicologhe campane suggeriscono di: valutare la presenza della violenza domestica nei confronti della madre in connessione con quella assistita dai minori; sollecitare gli esperti a un approfondimento del disturbo post-traumatico da stress, “tra i più implicati in casi di abusi e violenze”; promuovere la distinzione tra intervento psicologico valutativo e trattamento, senza fare di consulenze tecniche luoghi di “trasformazione della separazione conflittuale in separazione pacifica, stravolgendo le finalità della consulenza dal punto di vista del diritto”. E ancora promuovere: l’ascolto del minore, mettendo al primo posto la sua sicurezza (‘Safety first’); il dovere-diritto alla genitorialità (art. 30 della Costituzione); l’adesione solo ai costrutti scientifici validati, superando l’utilizzo delle teorie della Pas o della ‘madre malevola’; e modalità di affido che non alterino le abitudini di vita del minore e non ricorrano a strumenti di costrizione. Fondamentale il richiamo ai ruoli e ai limiti dell’esperto, che per il protocollo deve essere specificamente preparato sul tema della violenza domestica e dell’elevata conflittualità. Un aspetto che ha trovato d’accordo il presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali, Gian Mario Gazzi, convinto della necessità di attivare “percorsi specifici” che aiutino i professionisti “a intervenire in situazioni che non sono lampanti” anche riformando i percorsi formativi dei professionisti; e Fulvio Giardina, past president dell’Ordine nazionale degli Psicologi, che ha proposto di cambiare questa formazione “in termini di specializzazione e non più di master”, perchè “ormai la complessità è rilevante”, sottolineando l’importanza della figura dello psicologo nei centri antiviolenza. E il tema della violenza sulle donne è ormai una delle priorità affrontate a livello mondiale da questa categoria di professionisti, ricorda David Lazzari, presidente dell’Ordine nazionale degli Psicologi, che ha segnalato “il manifesto Psicologi uniti in tutto il mondo per agire contro la violenza domestica”, partito dall’associazione di categoria statunitense e “recepito anche in Italia”. Nato dalla collaborazione tra università, servizi sociali e psicologhe, il Protocollo “è stato il primo atto approvato dal Comitato dopo l’insediamento- ha ricordato Angela Maria Quaquero della Commissione Pari opportunità dell’Ordine nazionale Psicologi- e questo la dice lunga sull’importanza attribuita all’argomento”. Il protocollo Napoli, considerato dalla giudice penale del Tribunale di Roma, Paola di Nicola, “uno strumento che consentirà alla magistratura di crescere davvero”, è stato salutato positivamente anche dalla presidente del Consiglio nazionale Forense, Maria Masi, e dal presidente della Sezione Civile Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Raffaele Sdino, che nei casi di violenza domestica ha invitato i giudici civili ad “abbandonare l’idea della conflittualità e scegliere senza tentennamenti”, perché “non credo che un uomo violento possa neanche lontanamente svolgere una funzione genitoriale”. Rilanciare in un’ottica nazionale la “buona prassi” del Protocollo Napoli è il prossimo passo a cui stanno lavorando le sue promotrici, che hanno invitato le altre realtà professionali ad adottarlo, favorendo “la formazione dei propri iscritti. Chiediamo alla ministra Bonetti di istituire un tavolo tecnico interministeriale e interistituzionale sui temi promossi dal protocollo- conclude Bozzaotra- e alla presidente della Comissione femminicidio di promuovere la sorveglianza e il monitoraggio alle sentenze di affido dei minori in caso di violenza”.

VALENTE: “PROTOCOLLO NAPOLI SIA MODELLO ANCHE PER ALTRI ORDINI PROFESSIONALI”

Il Protocollo Napoli “e’ prezioso, un’esperienza davvero unica, ed e’ particolarmente importante che questo impegno venga dalla categoria professionale degli psicologi, un anello particolarmente delicato di questa partita. Ringrazio le psicologhe di Napoli per questo protocollo che mi auguro possa essere preso a modello dagli altri ordini professionali”. Cosi’ la senatrice e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, Valeria Valente, intervenendo al webinar.

Come Commissione d’inchiesta abbiamo deciso di indagare ed aggredire questo fenomeno e vogliamo scrivere e adottare un documento da presentare al Parlamento per dire parole chiare, definite, certe, su tutta la partita”, ricorda Valente, che rispetto alla mancata valutazione della violenza domestica nell’ambito dei processi di affido dei minori nei casi di separazione parla di “una forma di vittimizzazione secondaria. Per me il discrimine e’ la violenza- sottolinea- Quando c’e’ violenza all’interno di una relazione di coppia tutto va letto in un determinato modo, le scelte di giudici e avvocati devono andare in una certa direzione, si deve applicare la Convenzione di Istanbul”.

Per la presidente della Commissione femminicidio anche la violenza assistita subita dai minori nei casi di maltrattamento delle madri “e’ una violenza diretta, che va perseguita e punita” e il maltrattante “va allontanato da donna e minori. Nessuno mi convincera’ mai che un uomo violento nei confronti di una madre possa essere un buon padre”. Sono diversi “gli strumenti per intervenire” prima del terzo grado di giudizio penale: “I giudici civili- ricorda Valente- hanno la possibilita’ di verificare in tanti modi se c’e’ violenza in un contesto di coppia, basta ascoltare i vicini, i figli e non valutare il rifiuto nei confronti dei papa’, non ritenerli alienati, malati e da curare. Dobbiamo chiedere che penale e civile dialoghino di piu’“, chiedere maggiore “competenza degli operatori nel leggere la violenza”, che siano in grado di “distinguerla dal conflitto, ascoltare la donna senza pregiudizi e crederle”, e, quindi, “applicare le norme giuste. Con l’indagine che stiamo conducendo da mesi abbiamo analizzato fascicoli e carte, per capire come il civile ragiona con i minori, come vengono ascoltati. Mi auguro che alla fine avremo tutti gli elementi per dire che l’alienazione parentale non esiste come sindrome, ma anche che non e’ possibile considerare una donna vulnerabile dopo anni di violenza una cattiva madre”. Conclude Valente: “Non si puo’ pretendere di giudicare quella madre e quel minore e anteporre il diritto del padre a mantenere un rapporto con lui, alla tutela del minore stesso dalla violenza e alla sua volonta’ di allontanarsi. Il nostro impegno come Commissione e’ dire parole chiare. Non possiamo ammettere che un’ulteriore forma di violenza possa essere compiuta dallo Stato, dal giudice attraverso consulenze errate, per un’incapacita’ di leggere la violenza per quello che e'”

MARCIANI: “SCRIVEREMO CON ASSOCIAZIONI LINEE DI ATTUAZIONE E PROGRAMMAZIONE RISORSE”

“Abbiamo deciso di fare una riunione la prossima settimana per chiedere alle associazioni e a tutte coloro che sono coinvolte in prima linea nell’azione prevenzione della violenza contro le donne, di scrivere insieme le linee di attuazione e di programmazione finanziaria delle risorse che abbiamo a disposizione. Abbiamo anche progetti pilota e potrebbe essere bello legare il Protocollo Napoli ad uno di questi progetti”. È l’intento dell’assessora alle Pari Opportunita’ della Regione Campania, Chiara Marciani, intervenuta al webinar ‘Protocollo Napoli. La nuova frontiera della consulenza psicologica nei casi di violenza sulle donne’.

“Ero presente alla firma del protocollo- continua Marciani- sono contenta di poterlo seguire nella sua attuazione e che non resti nel cassetto, ma sia un documento utile nella reale attuazione del sostegno alle donne, alle bambine e ai bambini, a Napoli, in Regione Campania e non solo. La Regione- conclude l’assessora- ha considerato il protocollo una buona prassi e abbiamo deciso di proporlo in tutta la Campania come strumento e punto di riferimento per operatrici, psicologhe e avvocate dei centri antiviolenza”.

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VIDEO | A Paestum il 5 luglio concerto per la Siria diretto da Riccardo Muti https://www.dire.it/24-06-2020/477887-video-a-paestum-concerto-per-la-siria-diretto-da-riccardo-muti/ Wed, 24 Jun 2020 14:19:47 +0000 https://www.dire.it/?p=477887 concerto per la Siria_Paestum_Riccardo Muti

"É un gradissimo evento di cultura per la pace" ha detto il governatore Vincenzo De Luca, ricordando il gemellaggio tra Paestum e il sito di Palmira, distrutto dall'Isis durante la guerra civile siriana

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concerto per la Siria_Paestum_Riccardo Muti
"É un gradissimo evento di cultura per la pace" ha detto il governatore Vincenzo De Luca, ricordando il gemellaggio tra Paestum e il sito di Palmira, distrutto dall'Isis durante la guerra civile siriana
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NAPOLI – E’ dedicato a Khaled al-Asaad, l’archeologo e direttore del sito di Palmira decapitato dall’Isis il 18 agosto 2015, e a Hevrin Khalaf, attivista curda ammazzata nel Rojava lo scorso anno, il concerto per la Siria ‘Le vie dell’Amicizia’ in programma domenica 5 luglio nel sito archeologico di Paestum in provincia di Salerno. Si tratta di un concerto-evento diretto da Riccardo Muti con i musicisti dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini e i colleghi della Syrian Expat Philharmonic Orchestra che si esibiranno nell’Eroica di Beethown.

“Questo concerto ha un significato profondo, sottolinea quel concetto di amore e di fratellanza nei confronti di un Paese che ho visitato tanti anni fa”, ha detto il maestro Muti in un videomessaggio trasmesso nella sala giunta di palazzo Santa Lucia, a Napoli, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. “A Damasco – ha raccontato – ho avuto la possibilita’ di lavorare con dei giovani musicisti siriani, ma non so se quell’orchestra esiste ancora ne’ se il conservatorio, che era appena stato costruito, e’ ancora in piedi. Sicuramente oggi siamo fieri di aver incorporato nell’orchestra alcuni musicisti che provengono dalla filarmonica siriana, giovani che provengono da luoghi martoriati si uniranno a noi per lanciare un messaggio di speranza per il futuro e di pace”.
Le vie dell’Amicizia e’ uno dei primi concerti che sara’ ospitato in Campania dalla fine del lockdown. L’evento e’ promosso e sostenuto dalla Regione Campania con la Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con il Ravenna Festival, il Comune di Capaccio, il parco archeologico di Paestum e Velia e con la Scabec, societa’ in house della Regione Campania, che si occupa dell’organizzazione generale, della promozione e della comunicazione.

Il costo dei biglietti e’ di 20 euro per le poltrone e di 50 euro per le poltronissime. Tutto il ricavato sara’ devoluto in beneficenza.
E’ un gradissimo evento di cultura, dal valore straordinario, un concerto per la speranza, per la pace, per l’umanesimo, dedicato a due figure straordinarie”, ha detto il governatore campano Vincenzo De Luca, ricordando il gemellaggio tra il sito di Palmira, distrutto dall’Isis durante la guerra civile siriana, e quello di Paestum. “Tra quei templi – ha ricordato il presidente della Regione – si respira un clima di religiosita’ unico per il nostro Paese. Lo scorso anno Ezio Bosso fu a Paestum e rimase incantato dall’atmosfera che si respira nel sito”.
“Il grande maestro Riccardo Muti – ha sottolineato il direttore del parco archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel – sara’ tra i templi, e’ un’emozione fortissima, anche pensando alla grande sensibilita’ che ha sempre dimostrato per gli aspetti sociali che ruotano attorno alla musica e alla cultura”. Il concerto per la Siria si terra’ prima a Ravenna, venerdi’ 3 luglio, nell’ambito del Festival che si tiene in Romagna e che da 20 anni promuove la rassegna ‘Le vie dell’Amicizia’, coinvolgendo storia, popoli, culture e religioni diverse: partendo da Sarajevo nel 1997, i pellegrinaggi laici del festival di Ravenna hanno promosso esperienze di gemellaggio in cultura e in musica con citta’ come Beirut, Gerusalemme, New York dopo gli attentati alle Torri Gemelle, Tehran, Kiev e Atene.

Ci siamo anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid – ha spiegato Antonio De Rosa, sovrintendete di Ravenna Festival – con protocolli sicurezza molto rigorosi, dal controllo degli accessi al divieto di assembramenti, dall’obbligo di indossare le mascherine e di igienizzare le mani al controllo della temperatura corporea. Questo progetto arriva a Paestum e sara’ un importante tassello della ‘Campania sicura’”.

Siamo stati tra i primi siti culturali a riaprire gia’ il 18 maggio. Non lo abbiamo fatto guardando al nostro beneficio economico: abbiamo creduto fortemente che fosse importantissimo dare un messaggio di speranza e rilancio per la Campania e per l’Italia, dire che la cultura c’e’ e che puo’ contribuire al rilancio economico del Paese”. A raccontarlo e’ Gabriel Zuchtriegel direttore del parco archeologico di Paestum in provincia di Salerno, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di ‘Le vie dell’amicizia: concerto per la Siria’. A visitare il sito “sono soprattutto persone del territorio. Per il momento mancano i turisti stranieri, che rappresentavano la meta’ del nostro pubblico. Ma vedere anche una sola famiglia con bambini entrare nel sito e’ un’emozione fortissima. Per Paestum – spiega Zuchtriegel alla Dire – e’ stata la chiusura piu’ lunga dalla seconda guerra mondiale. Per tornare alla normalita’ ci vorra’ del tempo, ma lavoriamo perche’ questo sito archeologico vuol dire tanto anche per l’economia del territorio e per i tanti lavoratori, come le guide turistiche, che sono fondamentali per i luoghi della cultura”. Paestum guarda in prospettiva ed ha ampliato le offerte “soprattutto per i bambini: sono sospese le attivita’ didattiche – dice il direttore del sito – ma abbiamo riaperto il parco giochi a tema archeologico promosso con Legambiente, perche’ i bambini stiano insieme all’aperto, giocando in sicurezza, e pensando ai ragazzi autistici a cui e’ rivolta l’iniziativa Un tuffo nel blu”.

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VIDEO | Regionali Campania, De Mita a Palazzo Santa Lucia per incontro con De Luca https://www.dire.it/24-06-2020/477872-video-regionali-campania-de-mita-a-palazzo-santa-lucia-per-incontro-con-de-luca/ Wed, 24 Jun 2020 13:13:40 +0000 https://www.dire.it/?p=477872 Ciriaco De Mita_Vincenzo De Luca

Nel 2015 l'accordo tra De Mita e De Luca, rinominato dalla stampa 'Patto di Marano', fu fondamentale per la vittoria dell'attuale governatore contro l'uscente di centrodestra e ricandidato Stefano Caldoro

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Ciriaco De Mita_Vincenzo De Luca
Nel 2015 l'accordo tra De Mita e De Luca, rinominato dalla stampa 'Patto di Marano', fu fondamentale per la vittoria dell'attuale governatore contro l'uscente di centrodestra e ricandidato Stefano Caldoro
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NAPOLI – Il sindaco di Nusco ed ex presidente del Consiglio della Dc, il 92enne Ciriaco De Mita, si e’ recato stamattina a palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, per incontrare il governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca. I due hanno gia’ raggiunto un accordo elettorale per le prossime elezioni regionali. Gia’ cinque anni fa, i ‘centristi’ di De Mita avevano sostenuto la candidatura di De Luca, un’intesa sancita poche ore prima della presentazione delle liste. L’incontro che nel 2015 defini’ l’accordo tra De Mita e De Luca, rinominato dalla stampa ‘Patto di Marano’, fu fondamentale per la vittoria dell’attuale governatore contro l’uscente di centrodestra e ricandidato Stefano Caldoro. LEGGI ANCHE: Accordo per le Regionali tra Meloni, Salvini e Berlusconi: Fitto in Puglia, Caldoro in Campania
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Insultata su Instagram, 12enne finisce in ospedale nel Napoletano https://www.dire.it/23-06-2020/477495-insultata-su-instagram-12enne-finisce-in-ospedale-nel-napoletano/ Tue, 23 Jun 2020 14:37:52 +0000 https://www.dire.it/?p=477495

Ennesimo episodio di cyberbullismo da parte di due quattordicenni che "non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina"

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Ennesimo episodio di cyberbullismo da parte di due quattordicenni che "non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina"
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NAPOLI – “Ennesimo episodio di cyberbullismo. Ancora una volta gli adolescenti utilizzano il web e i social media per ferire e umiliare minorenni”. Così in una nota Domenico Falco, presidente del Comitato per le Comunicazioni della Campania, in riferimento all’episodio che ha coinvolto una 12enne del napoletano finita in ospedale dopo i ripetuti insulti ricevuti sulla piattaforma Instagram. Autori delle continue offese due quattordicenni che, spiega Falco, “non hanno esitato a minacciare anche la madre della ragazzina scesa in campo per difendere la figlia”. La dodicenne, “colpevole di avere qualche chilo di troppo” riferisce il numero uno del Corecom, ha accusato una sincope da stress ed é finita al pronto soccorso.

“È ora di fare sul serio, bisogna intervenire con metodo con strategie su misura per arrivare ai giovani e – ammonisce Falco – guarire la loro necessità di comunicare attraverso l’umiliazione e la prevaricazione dell’altro. Sanno essere spietati, vanno guariti. Bisogna dire “no” all’utilizzo dei social come strumenti di violenza e aggressività. È necessario guidare gli adolescenti a un uso corretto e costruttivo del web”. E se c’é da correre ai ripari rispetto a quanti fanno del web un uso distorto una nota positiva arriva da Benevento, “dove – continua Falco – un maturando dell’Istituto tecnico industriale ‘Bosco Lucarelli’, durante la prova d’esame ha presentato un’app per supportare ragazzi e ragazze vittime di bullismo. Sono queste le menti sane a cui dobbiamo chiedere aiuto e collaborazione per arrivare a chi sceglie strade devianti. Per questo – sottolinea – il Corecom proseguira’ con la campagna ‘@scuolasenzabulli’, l’iniziativa che da anni permette di incontrare gli studenti della nostra regione, di ogni ordine e grado, e fornire loro una serie di informazioni e soluzioni utili per chiedere aiuto e sostenere chi e’ vittima dei bulli, attraverso incontri e seminari, grazie alla collaborazione di figure professionali, istituzioni e forze dell’ordine”.

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A Napoli lavoratori Whirlpool in catene contro l’immobilismo del governo https://www.dire.it/23-06-2020/477415-a-napoli-lavoratori-whirlpool-in-catene-contro-limmobilismo-del-governo/ Tue, 23 Jun 2020 12:29:20 +0000 https://www.dire.it/?p=477415 protesta. lavoratori whirlpool napoli

Gli operai dello stabilimenti di via Argine si sono quindi recati in strada per un corteo di protesta

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Gli operai dello stabilimenti di via Argine si sono quindi recati in strada per un corteo di protesta
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NAPOLI –  I lavoratori della Whirlpool di Napoli si sono incontrati stamattina fuori allo stabilimento dell’azienda in via Argine per “incatenarsi” simbolicamente tra di loro, denunciando l’assenza del governo rispetto alla vertenza. Gli operai si sono quindi recati in strada per un corteo di protesta.

“Le catene – ha spiegato Vincenzo Accurso, dipendente Whirlpool ed Rsu della Uil – rappresentano l’immobilismo del governo che non permette di sbloccare questa situazione di prigionia dovuta alla scelta dell’azienda. Catene che bloccano il futuro degli italiani, fermano il Sud, il Mezzogiorno. Il lavoro ci aiuti ad uscire dalla crisi post Covid”.

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VIDEO | De Luca: “Di usurato Salvini ha il fattore ‘c’, quello della fortuna” https://www.dire.it/23-06-2020/477287-video-de-luca-di-usurato-salvini-ha-il-fattore-c-quello-della-fortuna/ Tue, 23 Jun 2020 10:29:01 +0000 https://www.dire.it/?p=477287

Spiega così il governatore campano la frase "ha la faccia come il fondoschiena, peraltro usurato" che aveva detto durante una diretta Facebook riferendosi al leader della Lega

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Spiega così il governatore campano la frase "ha la faccia come il fondoschiena, peraltro usurato" che aveva detto durante una diretta Facebook riferendosi al leader della Lega
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ARZANO – In politica c’é un fattore che si chiama fattore ‘c’, é il fattore della fortuna. “Fondoschiena usurato” significa che nel giro di un anno hai perduto il 10% dei voti dalle elezioni europee ad oggi. Altre interpretazioni mitico allegoriche appartengono a chi le fa, non a me”. Così, a margine di un’iniziativa ad Arzano (Napoli), il governatore della Campania Vincenzo De Luca in merito alle parole usate nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini.

Il presidente della giunta, in una delle sue consuete dirette Facebook, aveva detto che l’ex ministro dell’Interno “ha la faccia come il fondoschiena, peraltro usurato”. “Io ho semplicemente detto che quando uno fa cose in violazione delle norme, e poi fa il moralista, ha la faccia di bronzo e mi pare che sia normale dirlo. L’usura – ha spiegato De Luca – riguarda la consumazione della fortuna, del fattore ‘c’. In un anno hai perduto il 10%, e l’usura credo sia quella. Inviterei tutti a limitarsi alle parole dette”.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Coppa Italia, De Luca: “Salvini torna a ragliare, razzismo incancellabile”

DE LUCA: “SE HO ALZATO I TONI? NO, ALTRI DOVREBBERO TACERE”

“Credo proprio di no”, risponde il governatore della Campania Vincenzo De Luca ai giornalisti che gli hanno chiesto se, in una delle sue consuete dirette Facebook, non avesse usato toni eccessi e volgari. “Se dovessimo fare l’esame dei toni utilizzati da alcuni esponenti politici contro i meridionali e contro i napoletani – aggiunge riferendosi a Matteo Salvini – potremmo parlare per un anno intero. Mi sono limitato a fare delle osservazioni estremamente ragionevoli”. Per De Luca, “se tu strumentalizzi una festa che fanno gli sportivi, a mezzanotte, dopo che hai organizzato dieci giorni prima una manifestazione a Roma in violazione di tutte le norme di sicurezza, credo che un motivo elementare di coerenza e di correttezza dovrebbe spingerti a tacere. Non e’ possibile tollerare strumentalizzazioni: si fa una festa in piazza con i tifosi, che c’entra la Regione? Non c’entra niente. Il tempo di questo sciacallaggio e di questa demagogia – aggiunge il governatore – e’ finito soprattutto in Campania. Oggi la Campania cammina a testa alta in Italia e ho solo ricordato a tutti quanti che noi siamo persone civili”.

SALVINI: “CROZZA FA RIDERE PERCHÉ È UN GENIO, DE LUCA NO”

De Luca a parole e’ un campione, pero’ chiedete ai campani sulla questione rifiuti. Ci sono ancora centinaia di milioni di ecoballe per le strade, nei depositi campani. Un governo si occupa di sanita’, rifiuti e viabilita’. Chiamate a caso un cittadino di Napoli o di Salerno e chiedetegli quanti ospedali sono stati chiusi e quanti rifiuti sono stati tolti”. Lo dice Matteo Salvini a radio Cusano Campus.

“Io tifo per la pandemia? E’ un poverino– continua-, e’ una settimana che mi insulta, cosa gli vuoi rispondere? Io da ministro dell’interno non guardavo ai colori politici e per la Campania abbiamo investito in uomini, mezzi, piu’ di quanto abbiamo investito in altre regioni. Probabilmente anche De Luca ha capito che alla terza, alla quarta, alla quinta battuta la gente ride, alla sesta si incazza, perche’ oggi i problemi sono la cassa integrazione e i soldi alle imprese che non arrivano. Poi Crozza continua a far ridere perche’ e’ un genio, De Luca no. Vedremo poi alle prossime elezioni regionali chi vincera’, vedremo se la gente lo rivotera’”. 

LEGGI ANCHE: VIDEO | De Luca: “Salvini porta seccia sul ritorno dell’epidemia in Campania”

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Emilio Fede arrestato a Napoli per evasione dagli arresti domiciliari https://www.dire.it/23-06-2020/477206-emilio-fede-arrestato-a-napoli-per-evasione-dagli-arresti-domiciliari/ Tue, 23 Jun 2020 08:19:40 +0000 https://www.dire.it/?p=477206 emilio fede

Il giornalista era a cena con la moglie per festeggiare i suoi 89 anni. Ma avrebbe dovuto rimanere ai domiciliari in albergo

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emilio fede
Il giornalista era a cena con la moglie per festeggiare i suoi 89 anni. Ma avrebbe dovuto rimanere ai domiciliari in albergo
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NAPOLI – Arrestato per evasione, in un ristorante del lungomare di Napoli, l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede. Lo scrive il quotidiano il Roma. Il giornalista, ieri sera, stava festeggiando con la moglie il suo compleanno, l’89esimo.

Avvicinato da carabinieri in borghese, che gli hanno notificato il provvedimento del magistrato di Milano, Fede è stato invitato a far ritorno in albergo dove, ora, si trova ai domiciliari. Fede, dopo aver scontato 7 mesi agli arresti domiciliari, avrebbe dovuto portare a termine la pena inflittagli con 4 anni di servizi sociali.

(L’immagine di copertina è una foto del 2008, scattata durante un ricevimento al Quirinale)

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