Abruzzo – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Tue, 30 Jun 2020 06:33:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 A Pescara è scontro in Consiglio sull’odg contro l’omofobia. Che non passa https://www.dire.it/29-06-2020/479541-a-pescara-e-scontro-in-consiglio-sullodg-contro-lomofobia-che-non-passa/ Mon, 29 Jun 2020 15:38:58 +0000 https://www.dire.it/?p=479541 gay_diritti_arcobaleno

Dopo la grave aggressione omofoba a un 25enne, il consigliere di centrosinistra Di Iacovo aveva proposto un odg. Ma non è passato con 11 contrari, 10 favorevoli e un'astensione

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Dopo la grave aggressione omofoba a un 25enne, il consigliere di centrosinistra Di Iacovo aveva proposto un odg. Ma non è passato con 11 contrari, 10 favorevoli e un'astensione
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PESCARA – “Nonostante il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) abbia mostrato sensibilità e interesse verso il tema e buona disponibilità sul mio ordine del giorno, la sua maggioranza, contraria al suo ragionamento, ha asfaltato con un secco ‘no’ la mia proposta, nonostante pur di farla condividere mi ero aperto a ragionamenti bipartisan. Sono molto deluso perché temi come questi dovrebbero essere condivisi da tutti”. Questo il commento a caldo rilasciato telefonicamente all’agenzia Dire dal consigliere di centrosinistra nel Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, che dopo l’aggressione di due notti fa ai danni di un ragazzo gay di 25 anni finito in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico, ha presentato in Consiglio comunale un documento con cui chiedeva all’amministrazione di dichiarare che Pescara è una città che non discrimina.

LEGGI ANCHE: Aggressione omofoba a Pescara: “Sei gay”, e lo picchiano a sangue

Nel testo anche la richiesta di impegnarsi con le associazioni Lgtbq+ per accelerare la stesura di una legge sull’omofobia, di costituire il Comune parte civile contro le aggressioni omofobe, di aderire alla rete degli enti locali contro la discriminazione Re.A.Dy come da proposta già approvata dal Cc il 19 luglio 2016, di individuare una figura nell’amministrazione che fosse interlocutore per le associazioni del Pride per poter dare loro sostegno organizzativo e garantire la corretta organizzazione e svolgimento del corteo//Parade del Pride 2021 che quest’anno è stato rimandato.

Di Iacovo ha apprezzato il discorso del sindaco, che ieri è andato a trovare il giovane aggredito accogliendo la sua richiesta perché si promuovano azioni che mettano fine alle discriminazioni, chiedendo oggi in aula unità d’intenti e la stesura di un documento condiviso, e dichiarando anche di essere pronto a costituire il Comune parte civile, ma il suo appello alla maggioranza è, di fatto, caduto nel vuoto.

Nel corso della discussione è stato il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega) a prendere inizialmente l’impegno a far sì che il nuovo documento che si sarebbe dovuto stendere arrivasse sul tavolo all’apertura del prossimo Consiglio comunale, ma quando ha poi chiesto, dopo l’ultimo intervento di Di Iacovo, di rendere note quali modifiche avrebbero voluto apportare, nessuno è intervenuto portando, dunque direttamente al voto l’odg così come presentato. Odg che ha incassato 10 voti favorevoli, 11 contrari e un’astensione.

A contestarlo, durante la seduta, il consigliere regionale della Lega, Vincenzo D’Incecco, e quello di Forza Italia, Mauro Renzetti, con il primo che ha dichiarato che se “il documento fosse stato sulla violenza in genere, la Lega lo avrebbe firmato”, ma, ha aggiunto, “se deve essere farcito di indirizzi politici su cui tutti non abbiamo la stessa idea, allora il contesto diventa propaganda politica”. Sul tema Di Iacovo promette di tornare perché, conclude, “queste tematiche chi amministra se le troverà sempre davanti”.

IL SINDACO: “MI ADDOLORA MANCANZA UNITÀ”

Mi addolora come sindaco che il Consiglio comunale non abbia trovato l’unanimità su un ordine del giorno di sintesi che potesse esprimere documentalmente lo sdegno e la condanna dell’intera città di Pescara, attraverso tutte le sue componenti, per la vigliacca aggressione a un ragazzo omosessuale. Non sono queste le occasioni per dimostrarsi abbarbicati a una visione politica che intende forzare la realtà per dare la propria connotazione a un episodio che va stigmatizzato senza ‘se’ e senza ‘ma’, come ogni atto di violenza e di prevaricazione, da qualunque parte provenga e qualsiasi sia la vittima. Per questo motivo avevo sollecitato un atto di responsabilità da parte di tutti che andasse oltre le connotazioni di partito e di coalizione”. Il sindaco Carlo Masci commenta così in una nota l’esito del voto con cui oggi il Consiglio comunale di Pescara ha detto ‘no’ all’ordine del giorno presentato dal consigliere di centrosinistra, Giovanni Di Iacovo (Pescara Città Aperta), con cui chiedeva all’amministrazione di prendere una posizione chiara contro l’omofobia.

“In attesa che gli inquirenti facciano piena luce e assicurino alla giustizia i responsabili della barbara aggressione e del ferimento, occorre ribadire che Pescara non è la città che si tenta strumentalmente di dipingere, creando e cavalcando polemiche puntualmente smentite dai fatti e indegne di chi ha davvero a cuore il bene comune- aggiunge Masci- Sono stati proprio i pescaresi a intervenire per respingere e neutralizzare un folle attacco generato da ignoranza e intolleranza, e questo non va sottaciuto. Ed è il Comune di Pescara che si fa garante, nella pienezza del ruolo istituzionale, dei valori democratici e costituzionali nei quali si riconosce, ben oltre le divisioni politiche e le diverse sensibilità. Di fronte a questo vergognoso e gravissimo episodio delinquenziale- conclude– non esistono colori di partito né prospettive diverse, perché la risposta va data a una sola voce con la solidarietà, la vicinanza e la legalità”.

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Aggressione omofoba a Pescara: “Sei gay”, e lo picchiano a sangue https://www.dire.it/28-06-2020/479398-aggressione-omofoba-a-pescara-sei-gay-e-lo-picchiano-a-sangue/ Sun, 28 Jun 2020 15:11:29 +0000 https://www.dire.it/?p=479398

L'aggressione è avvenuta giovedì notte, proprio durante le celebrazioni del Pride

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L'aggressione è avvenuta giovedì notte, proprio durante le celebrazioni del Pride
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ROMA – Era in compagnia del suo fidanzato quando è stato aggredito da sette persone “dal marcato accento locale”, tra cui una ragazza. Prima gli insulti omofobi, poi il litigio, infine la scarica di pugni che gli ha rotto la mascella e lo ha fatto finire in ospedale. E’ quello che è accaduto a un ragazzo di 25 anni, a Pescara. L’aggressione risale a giovedì notte, proprio mentre erano in corso le celebrazioni del Pride, dedicato ai diritti delle persone omosessuali.

A riportare la notizia è il quotidiano ‘Il Centro’, che ha raccolto anche i commenti della vittima: “Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena”.

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A Pescara in spiaggia telecamere intelligenti per il giusto distanziamento https://www.dire.it/22-06-2020/476991-a-pescara-in-spiaggia-telecamere-intelligenti-per-il-giusto-distanziamento/ Mon, 22 Jun 2020 15:00:21 +0000 https://www.dire.it/?p=476991 PESCARA_ CONTROLLI._SPAGGIA

Masci: "No repressione ma rispetto regole e prevenzione"

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Masci: "No repressione ma rispetto regole e prevenzione"
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ROMA – Otto telecamere intelligenti con uno speaker che ci dira’ se siamo al distanziamento giusto in spiaggia e altre 18 in Piazza Muzii, per verificare il rispetto dei protocolli nel luogo della movida, ma anche acquisire informazioni in caso di comportamenti scorretti o episodi di cronaca. E’ stato presentato questa mattina a Pescara dal sindaco Carlo Masci, dal comandante della Polizia municipale Danilo Palestini e dal dirigente del settore Innovazione del Comune di Pescara Paolo Santucci, il primo passo di un progetto sperimentale di monitoraggio della spiaggia e della citta’. La priorita’, ha sottolineato Masci “non sara’ quella di sanzionare, ma di supportare i cittadini nel rispetto delle regole”. Per il quadrilatero della movida il principio e’ lo stesso, ma in piazza Muzii le intenzioni sono, oltre che quelle di assicurare il rispetto delle norme di prevenzione, anche quelle di intervenire su eventuali episodi di violenza. “Chi e’ abituato a comportarsi in modo corretto e civile, a rispettare le regole non avra’ difficolta’ rispetto a un’azione che mettiamo in campo nell’interesse di tutti. A quanti invece intendono comportarsi in maniera illecita- ha aggiunto- va rivolto l’invito a capire che ora saranno sorvegliati, individuati e sanzionati”.

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L’Aquila, il M5s: “No a megastore, e biblioteca torni in centro città” https://www.dire.it/17-06-2020/474768-laquila-il-m5s-no-a-megastore-e-biblioteca-torni-in-centro-citta/ Wed, 17 Jun 2020 10:04:46 +0000 https://www.dire.it/?p=474768

Il commento del consigliere regionale del M5s dell'Abruzzo, Giorgio Fedele

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Il commento del consigliere regionale del M5s dell'Abruzzo, Giorgio Fedele
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PESCARA – “Cittadini e commercianti si sono già espressi chiaramente sull’inutilità di un ulteriore centro commerciale, che non farebbe altro che uccidere definitivamente le speranze di pieno rilancio delle attività e, più in generale, della vita del centro storico dell’Aquila. Io personalmente non faccio passi indietro: quando presi parte alla manifestazione organizzata dai commercianti del centro storico per richiedere più iniziative volte proprio alla valorizzazione del cuore cittadino, ho sostenuto con convinzione che la rinascita definitiva dell’Aquila passa inevitabilmente dal suo centro, che è sempre stato, fino al sisma del 2009, il motore trainante dell’intero tessuto sociale”. Questo il commento del consigliere regionale del M5s dell’Abruzzo Giorgio Fedele alla notizia sulla discussione che si farà in Consiglio comunale sulla delibera con cui si prevede la variazione di destinazione d’uso di terreni in località Centi Colella in cui dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale e anche la mancata approvazione, nell’ultima seduta, con cui si chiedeva il ritorno della biblioteca comunale in centro. Biblioteca attualmente ospitata a Bazzano.

“Ricordo- continua Fedele- che in quella manifestazione c’erano anche molti esponenti dell’attuale maggioranza in Consiglio comunale a far sentire la loro vicinanza e solidarietà a chi ha deciso di investire nel centro. Gli stessi consiglieri che oggi hanno votato contro la proposta di riportare la biblioteca comunale in pieno centro storico. Dopo questo smacco all’intera città- prosegue- attendo adesso di vedere come voteranno sul nuovo centro commerciale: se sapranno anteporre il bene della città agli ordini di scuderia, o se, come credo, continueranno anche in quell’occasione a seguire le indicazioni di partito, dimostrando come per loro- conclude- il rilancio del centro sia un mero slogan”.

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In Abruzzo è di nuovo caos sull’A14, Cna: “Sconti ai trasportatori” https://www.dire.it/16-06-2020/474310-in-abruzzo-e-di-nuovo-caos-sulla14-cna-sconti-ai-trasportatori/ Tue, 16 Jun 2020 11:21:29 +0000 https://www.dire.it/?p=474310

File interminabili e corsie ridotte

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PESCARA – Dopo mesi di lockdown torna l’incubo delle code sulla A14. Un problema su cui oggi interviene anche la Cna chiedendo lo sconto sui pedaggi per i trasportatori. I lavori in corso tra Abruzzo e Marche fanno dunque ripiombare nell’incubo tutti i mezzi che percorrono il tratto autostradale tra Pescara Nord e Fermo-Porto San Giorgio. Corsie uniche, cambi di carreggiata anche in gallerie e viadotti e restringimenti causati dai sequestri disposti dall’autorità giudiziaria, continuano dunque a creare problemi, soprattutto, denuncia la Cna, agli operatori professionali.

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“Ora che il traffico è tornato come prima del Covid – dice il presidente regionale di Cna Fita Abruzzo, Gianluca Carotala situazione si è fatta decisamente problematica per gli operatori del trasporto, che devono scontare tempi di percorrenza biblici nei due sensi di marcia. Lungi da noi criticare o contestare interventi necessari per la messa in sicurezza dell’arteria – prosegue -, ma questa esigenza va bilanciata con i problemi che si trova ad affrontare una categoria, come gli autotrasportatori, su cui pesa mai come in questo momento l’esigenza di assicurare nel Paese un sistema di approvvigionamento e consegna delle merci efficace e tempestivo”.

Carota chiede quindi che si mettano in campo “misure compensative che bilancino i disagi che siamo costretti ad affrontare“. Una soluzione possibile sarebbe dunque quella di “prevedere sconti sul pagamento del pedaggio, visto che i tempi di legge alla guida dei mezzi contemplano soste obbligatorie, anche se sei stato fermo in coda per ore”. Il presidente regionale Cna Fita chiede anche di velocizzare i lavori dei cantieri consentendone magari l’apertura h24 se non ancora prevista, “anche perché – conclude – nelle prossime settimane dovremo fare i conti con un prevedibile incremento del traffico turistico”.

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George Floyd, anche Pescara scende in piazza con ‘Black Lives Matter’ https://www.dire.it/12-06-2020/472890-pescara-black-lives-matter-george-floyd/ Fri, 12 Jun 2020 12:45:20 +0000 https://www.dire.it/?p=472890 black lives matter

Domani manifestazione contro le discriminazioni

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PESCARA – Anche Pescara scende in piazza con il ‘Black Lives Matter’ per manifestare solidarietà alle mobilitazioni statunitensi contro il razzismo, nate dopo la morte di George Floyd. L’appuntamento è per il 13 giugno alle 15 in Piazza della Rinascita (piazza Salotto). “La nostra manifestazione- dichiarano gli organizzatori- non vuole essere soltanto un’eco lontana di fatti di cronaca estera, o un atto simbolico per parlare in nome di qualcun altro. Prenderà parola innanzitutto chi il razzismo lo vive ogni giorno sulla propria pelle, per esprimere solidarietà materiale e per ricordare chi è stato ucciso anche in Italia, linciato in carcere o nei centri di permanenza per il rimpatrio, freddato con un proiettile o massacrato dal caporalato, annegato in mare o perseguitato a terra”. Al centro della protesta anche temi come il caporalato e ogni forma di discriminazione. L’obiettivo, dichiarano, “è organizzare un movimento indipendente che duri nel tempo, e che abbia al centro le persone che vivono sulla propria pelle la marginalizzazione”.

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George Floyd, libero su cauzione agente arrestato per l’omicidio. E Tinder blocca sostenitori di ‘Black lives matter’

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La nonna gli regala 100 euro e il bimbo di 8 anni compra mascherine per l’ospedale https://www.dire.it/10-06-2020/471824-la-nonna-gli-regala-100-euro-e-il-bimbo-di-8-anni-compra-mascherine-per-lospedale/ Wed, 10 Jun 2020 15:11:19 +0000 https://www.dire.it/?p=471824

Si chiama Christian, ha 8 anni e i 100 euro che la nonna gli ha regalato ha deciso di usarli per comprare delle mascherine e donarle all'ospedale della sua citta': Vasto

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Si chiama Christian, ha 8 anni e i 100 euro che la nonna gli ha regalato ha deciso di usarli per comprare delle mascherine e donarle all'ospedale della sua citta': Vasto
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PESCARA – Si chiama Christian, ha 8 anni e i 100 euro che la nonna gli ha regalato ha deciso di usarli per comprare delle mascherine e donarle all’ospedale della sua citta’: Vasto. E’ una bella storia quella che arriva dalla provincia di Chieti, una storia da romanzo.

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Il piccolo stamattina si e’ presentato al reparto di Radiologia del San Pio con il suo dono speciale. La mamma, fa sapere la Asl, si era proposta di fare lei l’acquisto per il piccolo, ma il bambino ha voluto fare tutto da solo utilizzando cosi’ il regalo che gli ha fatto la nonna per farne uno decisamente piu’ grande. Il direttore generale Thomas Schael ha espresso il desiderio di incontrare Christian che con il suo gesto ha voluto rendersi utile, diventando pero’ il simbolo della gratitudine che tutto dobbiamo agli operatori sanitari.

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La porta del Bataclan con il murale di Banksy ‘ricompare’ in un casale in Abruzzo https://www.dire.it/10-06-2020/471762-porta-bataclan-murale-banksy-abruzzo/ Wed, 10 Jun 2020 14:17:52 +0000 https://www.dire.it/?p=471762 porta_bataclan_bansky

Opera rubata nel 2019, ritrovata dai carabinieri di alba adriatica

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Opera rubata nel 2019, ritrovata dai carabinieri di alba adriatica
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PESCARA – Era sparita l’anno scorso, ma oggi la porta del teatro Bataclan di Parigi, su cui l’artista Banksy ha realizzato un murale per ricordare le vittime del terribile attentato del 13 novembre 2015, è ricomparsa sulla porta di un casale di campagna in Abruzzo. A ritrovarla sono stati i Carabinieri della compagna di Alba Adriatica, nell’ambito delle indagini predisposte dal procuratore distrettuale dell’Aquila, Michele Renzo, che ha fatto sapere del ritrovamento e che aveva disposto la perquisizione dell’immobile.

“Il ritrovamento- spiega il procuratore in una nota- è stato possibile a seguito di indagini condotte dalla Procura distrettuale in collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura francese”. Tutti i dettagli saranno forniti domani in una conferenza stampa fissata per le 11 a palazzo di Giustizia.

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Terremoti, gare per la riqualificazione sismica in 6 regioni del Centro Sud https://www.dire.it/10-06-2020/471647-terremoti-gare-per-la-riqualificazione-sismica-in-6-regioni-del-centro-sud/ Wed, 10 Jun 2020 11:46:22 +0000 https://www.dire.it/?p=471647

Si tratta, nel complesso, di 89 beni e di un importo totale a base d'asta di oltre 4,5 milioni di euro

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Si tratta, nel complesso, di 89 beni e di un importo totale a base d'asta di oltre 4,5 milioni di euro
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ROMA – Sono sei le gare di riqualificazione sismica in modalita’ BIM che riguardano immobili dello Stato in altrettante regioni del Centro Sud in uso a diverse amministrazioni, che andranno in scadenza nei prossimi giorni e per le quali sono ancora aperti i termini per le offerte. Si tratta, nel complesso, di 89 beni e di un importo totale a base d’asta di oltre 4,5 milioni di euro. Lo spiega il Demanio in una nota.

LEGGI ANCHE: Curcio (Casa Italia): “24,8 milioni di italiani vivono in zone ad alto rischio sismico”

Il 19 giugno scadono i termini per l’affidamento del servizio di supporto al Rup per la validazione del processo e dei modelli BIM che verranno utilizzati per la verifica sismica e diagnosi energetica di 4 beni in Basilicata, con importo di 85mila euro. 21 beni in Puglia e Basilicata suddivisi tra le province di Bari, Taranto, Foggia, Potenza e Matera sono oggetto di una gara per la verifica di vulnerabilita’ sismica, diagnosi energetica e rilievi tecnici. Scadenza per presentare le offerte il 20 giugno, importo a base d’asta 1.828.760 euro. In Abruzzo, per tre caserme dei Carabinieri, saranno affidati i servizi di ingegneria e architettura per la progettazione definitiva ed esecutiva e con l’uso di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale. Il termine e’ il 22 giugno e l’importo a bando e’ di 1.263.720 euro.

Sempre il 22 giugno, scadono i termini per la gara da 200mila euro per affidare servizi di ingegneria e architettura finalizzati alla verifica del progetto di fattibilita’ tecnico-economica da effettuarsi su 22 immobili in Sicilia nell’ambito delle indagini di vulnerabilita’ sismica sui beni stessi. Sono 5 in provincia di Rieti e 5 in provincia di Frosinone i beni interessati dal bando in scadenza il 30 giugno nel Lazio. Verifica della vulnerabilita’ sismica, diagnosi energetica e rilievi tecnici sono l’oggetto della gara che ha un importo a base d’asta di 1.043.000 euro. Infine, in Campania, andra’ in gara la progettazione definitiva ed esecutiva per gli interventi di adeguamento sismico della Caserma Zanzur, a Napoli. Il termine per presentare le offerte e’ il 3 luglio, il valore del servizio e’ 182mila euro.

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Coronavirus, in Abruzzo per la prima volta zero contagi e zero decessi https://www.dire.it/08-06-2020/470484-coronavirus-in-abruzzo-per-la-prima-volta-zero-contagi-e-zero-decessi/ Mon, 08 Jun 2020 13:36:19 +0000 https://www.dire.it/?p=470484 coronavirus

Gli attualmente positivi sono 632

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Gli attualmente positivi sono 632
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ROMA – Zero contagi e zero decessi. Per la prima volta in Abruzzo i due dati si incrociano positivamente in con i contagi che, da inizio pandemia, restano quindi 3.265 cosi’ come i decessi: 418. Sono stati 783 i tamponi analizzati dai laboratori di riferimento ieri. I pazienti ancora ricoverati sono ormai sotto quota 100 per un totale di 89 persone ancora in ospedale, ma non in terapia intensiva. Invariato il numero di presenze in terapia intensiva, dove restano in 4 con i casi di isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl a quota 539, 13 in meno rispetto a ieri. Questi i numeri del bollettino emanato dal Servizio prevenzione e tutela della Regione Abruzzo, che parlano anche di 2.215 dimessi/guariti, 21 in piu’ di ieri. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 632, con una diminuzione di 21 unita’ rispetto a ieri. Del totale dei casi positivi, 247 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 825 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.531 alla Asl di Pescara e 662 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus sono stati eseguiti complessivamente 83.715 test, di cui 77.995 sono risultati negativi.

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Avvistata mamma orso con 4 cuccioli nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise https://www.dire.it/25-05-2020/464790-avvistata-mamma-orso-con-4-cuccioli-nel-parco-dabruzzo-lazio-e-molise/ Mon, 25 May 2020 11:24:41 +0000 https://www.dire.it/?p=464790 orso

Un avvistamento decisamente raro che per la realta' territoriale e' unico: mai prima d'ora c'era stato un avvistamento simile

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Un avvistamento decisamente raro che per la realta' territoriale e' unico: mai prima d'ora c'era stato un avvistamento simile
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PESCARA – Un avvistamento eccezionale nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove davanti agli occhi dei Guardaparco si sono presentati mamma orsa e ben quattro cuccioli.

E’ lo stesso Parco a darne notizia pubblicando su Fb anche le foto scattate, in lontananza, dalla Sorveglianza Parco. Tutto e’ accaduto due giorni fa quando, durante il turno di servizio, le due guardie si sono trovati la femmina di orso marsicano con i suoi piccoli. Un momento di vero “stupore”, sottolinea l’ente, per loro e anche per tutti gli operatori addetti al monitoraggio di questa specie protetta che del Parco e’ il simbolo. Un avvistamento decisamente raro che per la realta’ territoriale e’ unico: mai prima d’ora, si legge in una nota, c’era stato un avvistamento simile. 

“Ora la sfida – scrive il Pnalm – e’ quella di assicurare un futuro ai cuccioli di questa fantastica mamma orsa, uno dei quali sembra un po’ piu’ piccolo degli altri, com’e’ normale che accada in tutti i parti plurigemellari”. 

“La testimonianza migliore che il territorio del Parco ha tutto cio’ che serve per supportare la vitalita’ della popolazione di orso bruno marsicano – sottolinea il direttore del Parco Luciano Sammarone -. Conferma – aggiunge – quanto sia importante la ricerca scientifica nel contribuire ad aumentare la conoscenza e a creare una base indispensabile per le scelte gestionali utili anche alla tutela”. I pericoli maggiori, sottolinea, sono determinati proprio dall’uomo ed e’ per questo che per tutelare questi animali, spiega, c’e’ bisogno “di uno sforzo coordinato tra tutti i soggetti presenti, istituzioni e operatori economici in primis” perche’ si garantisca la loro sopravvivenza anche fuori dai confini del Parco. Un avvistamento, quello di ieri, che si aggiunge alla bella notizia di fine anno quando si era registrato il boom di nascite: 20 cuccioli di orso marsicano, 16 nati all’interno del Pnalm e quattro fuori. Una notizia bellissima per il presidente del parco Giovanni Cannata arrivata, “nel giorno che ha celebrato la Giornata europea dei parchi. L’orso marsicano – conclude – ci ricorda quanto sia importante fare rete e squadra, promuovendo iniziative organiche di tutela degli habitat e delle specie minacciate, ma anche di sviluppo sostenibile, utile a promuovere l’economia delle aree protette attraverso la conoscenza dei temi di tutela e la sensibilizzazione di residenti e turisti”.

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VIDEO | In Abruzzo sconfigge il Covid a 100 anni: zia Italina torna a casa https://www.dire.it/24-05-2020/464434-video-inabruzzo-sconfigge-il-covid-a-100-anni-zia-italina-torna-a-casa/ Sun, 24 May 2020 09:42:52 +0000 https://www.dire.it/?p=464434 italina

“Non ho avuto paura pensavo agli altri. Mi dispiaceva vederli stare male”

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“Non ho avuto paura pensavo agli altri. Mi dispiaceva vederli stare male”
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PESCARA – La troviamo nel suo letto con la figlia che le accarezza la mano. Per tutti è zia Italina, ha 100 anni e mercoledì, dopo due mesi e mezzo in ospedale, è tornata finalmente a casa. In ospedale, a Pescara, era ricoverata per un intervento al femore dopo il quale ha avuto la terribile diagnosi: Covid-19. Unica cura possibile: l’isolamento da tutte le persone care, a cominciare da sua figlia Nicoletta Di Gregorio, presidente della Fondazione Pescara Abruzzo. Siamo andati a trovarla poche ore dopo la fine di quello che per chiunque sarebbe stato un incubo, ma quando le chiediamo se ha mai avuto paura è lei a rassicurare noi: “Non ho pensato a me. Ho pensato a tutto il mondo, ma non a me stessa perché io mi sentivo bene. Ho pregato per tutti, per mia figlia e per i miei nipoti. Io parlo con la Madonna come se stessi parlando con mia madre”.

La fede l’arma di cui si è dotata. Per tutto il resto si è affidata ai medici. Se proprio un pensiero lo ha avuto, ci confessa, è stato proprio per sua figlia che, come lei, è stata colpita dal Covid-19 e costretta, per lo stesso lungo periodo di tempo, all’isolamento domiciliare. Il telefono cellulare è diventato il suo migliore amico e l’unico contatto quotidiano con i suoi cari, a cominciare proprio dalla figlia Nicoletta: “Le dicevo, stai bene tu che tu devi stare bene perché io ho 100 anni e ho passato tutta la mia vita”.

In quella camera d’ospedale, dove ha atteso pazientemente la guarigione, con una polmonite che le ha però concesso lievi sintomi a dispetto dell’età, di persone, purtroppo, ne ha viste morire tre. E mentre ci racconta di quei compagni di stanza che ha lasciato lì a continuare la battaglia, il suo animo di donna, madre, nonna e bisnonna qual è, non è mai venuto meno: “Mi dispiaceva vederli stare male. C’era uno in fondo alla stanza che aveva sempre fame. Io prendevo la mia porzione, e siccome le vaschette erano due e io mangio poco, una la davo sempre a lui”.

Un pensiero zia Italina lo rivolge ai sanitari che in questi due mesi e mezzo sono stati la sua famiglia: “Gli voglio bene. Mando un bacio a tutti. Che Dio li benedica. Mi hanno voluto bene sia i medici che gli infermieri”.  E’ ancora a letto zia Italina anche se ci dice che è pronta ad alzarsi e con il medico, in ospedale, negli ultimi due giorni lo ha già fatto. Le chiediamo allora se è contenta di essere tornata finalmente a casa: “E’ bellissimo– esulta– bellissimo!”. Già pronta ad uscire? “Per ora– ci dice con tenerezza– voglio stare con mia figlia”. Un’altra battaglia vinta quella di zia Italina, che oggi si racchiude nella delicata forza di una carezza tutta al femminile per cui il tempo dell’attesa è finalmente finito.

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VIDEO | L’agente di viaggio: “Le donne sono più penalizzate, servono tutele” https://www.dire.it/22-05-2020/463899-agente-di-viaggio-le-donne-sono-piu-penalizzate-servono-tutele/ Fri, 22 May 2020 12:41:11 +0000 https://www.dire.it/?p=463899 protesta_agenti_viaggio_pescara

A Pescara la protesta: "Non fateci scegliere tra lavoro e famiglia"

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A Pescara la protesta: "Non fateci scegliere tra lavoro e famiglia"
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ROMA – “Il settore turistico è pieno di donne che lavorano in maniera assidua e la problematica per noi è estremamente importante soprattutto per chi ha famiglia”. In occasione della protesta che gli agenti di viaggio hanno promosso ieri mattina in Piazza Unione a Pescara per chiedere a Regione e Governo aiuti per “non morire”, l’agenzia Dire ha chiesto ad una di loro, Annalisa De Luca tra i referenti del Movimento spontaneo nato sul territorio, di raccontarci, dal punto di vista di una donna, la complessità del momento e lei è chiara: “Già la donna in questo Paese non è altamente tutelata. In questo momento siamo le più penalizzate perché ad un certo punto ci troveremo a dover scegliere se continuare con passione la nostra attività piuttosto che il nostro lavoro o stare in famiglia. E’ chiaro che la scelta sarà la seconda perché chiaramente non si può abbandonare la famiglia e magari si preferisce restare a casa anche se questo – sottolinea – significherà un impoverimento del tessuto economico in un Paese che cita sempre le donne, ma poi non fa niente e questo fa ridere”.

Per le tante donne del settore, titolari e dipendenti, già il timore in vista della riapertura delle agenzie che hanno già dovuto rimborsare le prenotazioni e sul futuro spiegano di non avere certezze. A questo si aggiunge quello della gestione familiare perché riaprendo “i bambini rimarranno a casa visto che le scuole sono chiuse e il problema si moltiplica. Dobbiamo fare affidamento ai nonni, per chi li ha, ma chi non li ha dovrà fare ricorso alle baby sitter. E’ chiaro che il Governo ha stanziato qualcosa – aggiunge riferendosi al bonus di 1.200 euro -, ma è chiaro anche che questa cifra è esigua rispetto alle difficoltà che stiamo vivendo e non sappiamo neanche se a settembre le scuole riapriranno a pieno regime. Per noi è abbastanza complicato sia da imprenditrici che da mamme e donne di famiglia. Tuteliamo le donne – conclude -: sono il motore di questa società”.

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VIDEO | A Pescara ristoratori in piazza per dire “no” alle misure dell’Inail https://www.dire.it/14-05-2020/460229-a-pescara-ristoratori-in-piazza-per-dire-no-alle-misure-dellinail/ Thu, 14 May 2020 14:15:38 +0000 https://www.dire.it/?p=460229 ristoratori_pescara

"Stessi costi, un quinto di incasso. Ripartiamo, ma perché dobbiamo"

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PESCARA – “Le regole che ci ha dato l’Inail sono inapplicabili. La maggior parte delle attivita’ sono di 50/60 metri quadrati. Capite bene che se dobbiamo rispettare le distanze, invece di 40-50 persone ci i troveremmo ad averne 10-12, con gli stessi costi e una possibilita’ di guadagno di un quarto o un quinto”. Cosi’ all’agenzia Dire Cristian Summa, membro del direttivo della Fipe-Confcommercio Pescara, che stamattina ha organizzato una manifestazione in piazza Salotto per denunciare come, con le regole attuali imposte dall’Inail per ristoranti e bar, il 60% delle attivita’ potrebbe non ripartire.
Tra le mani un cartello, “meno restrizioni, piu’ responsabilizzazione di clienti e operatori” e nelle intenzioni “la voglia di tornare alla normalita’ che c’e’, ma siamo stanchi.

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Spiagge, un ombrellone ogni 10 metri: il percorso di Marche, Emilia-R. e Abruzzo

La Fase 2 secondo i grandi chef del Lazio: “Pagheremo cara questa crisi”

Pescara e’ stata una delle citta’ piu’ ricettive nell’emergenza pandemia. Siamo stati disciplinati. “La verita’- aggiunge Summa- e’ che la nostra volonta’ e’ quella di tornare a lavorare nel rispetto delle regole che vanno condivise con noi”. Summa ha poi sottolineato come “grazie alle nostre battaglie siamo riusciti ad ottenere l’occupazione gratuita del suolo pubblico, cosa su cui si sta muovendo anche il Comune, ma il nostro progetto e’ piu’ a lungo respiro. Come ci si regolera’ nei mesi prossimi o se dovesse piovere? E’ bene- aggiunge il ristoratore pescarese- che vengano ascoltati anche i nostri provvedimenti. L’Emilia Romagna ha gia’ preso una posizione forte e in Abruzzo si discute la stessa possibilita’. Noi vogliamo lavorare visto che ad oggi l’80% delle attivita’ non ha ricevuto un euro nonostante tre decreti del Governo nazionale”. Le linee tracciate dall’Inail, ribadisce, “ci creano un problema. Noi saremo pronti a ripartire anche oggi, ma non vogliamo avere la responsabilita’ penale se un dipendente dovesse contagiarsi. Vorrebbe dire darci una colpa che non puo’ essere riferita a noi”. Il 18 si riparte e “non vorremmo farlo a queste condizioni- conclude Summa- ma siamo imprenditori e lo faremo”.

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In Abruzzo possibile ‘concessione eccezionale’ delle spiagge libere a balneatori e albergatori https://www.dire.it/11-05-2020/458621-in-abruzzo-possibile-concessione-eccezionale-delle-spiagge-libere-a-balneatori-e-albergatori/ Mon, 11 May 2020 15:33:29 +0000 https://www.dire.it/?p=458621 spiagge_spiaggia_ombrellone_riviera

Di Giuseppantonio: "Per noi sindaci è la soluzione. Ipotesi al vaglio con la Regione"

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Di Giuseppantonio: "Per noi sindaci è la soluzione. Ipotesi al vaglio con la Regione"
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PESCARA –  “Possibile, per il solo 2020, l’affidamento di porzioni di spiagge libere adiacenti agli stabilimenti, ai balneatori e agli albergatori“. Una soluzione che consentirebbe ai primi di avere spazi maggiori per garantire il distanziamento sociale, ai secondi di tamponare la perdita di quelli che normalmente gli vengono assicurati dagli stabilimenti stessi, e alle amministrazioni di avere sostegno “non essendo nelle condizioni economiche per poter accollarsi le spese del controllo e della sicurezza delle spiagge”. Che l’eventualita’ sia al vaglio della Regione, con il consenso dei sindaci, lo conferma il primo cittadino di Fossacesia e coordinatore regionale Udc, Enrico Di Giuseppantonio, al termine dell’incontro avuto questa mattina, cui ha partecipato come portavoce Anci, con tutti i sindaci dei Comuni costieri, con l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, quello al Demanio, Nicola Campitelli, e i rappresentanti della Direzione marittima e la Capitaneria di Porto di Pescara. I Comuni, spiega in riferimento alle spiagge libere, non hanno “personale per assicurare i controlli sulle spiagge libere, i vigili stagionali non possono essere assunti, se non nel rispetto di un determinato tetto della spesa previsto dalla legge, ne’ e’ pensabile che si affidi a ditte private questo servizio perche’ non abbiamo i soldi per pagarle”. Il rischio e’ che potrebbero “restare chiuse”. La proposta avanzata per quella che potremmo definire una “concessione eccezionale”, prosegue Di Giuseppantonio, “necessita tuttavia di una serie di provvedimenti autorizzatori da parte di Governo e Regione” per questo, conclude “chiediamo di non essere lasciati soli”.

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Spiagge, un ombrellone ogni 10 metri: il percorso di Marche, Emilia-R. e Abruzzo https://www.dire.it/11-05-2020/458494-spiagge-un-ombrellone-ogni-10-metri-il-percorso-di-marche-emilia-r-e-abruzzo/ Mon, 11 May 2020 13:41:47 +0000 https://www.dire.it/?p=458494 spiagge_spiaggia_ombrelloni

Per le strutture le Marche stanno lavorando ad percorso condiviso con Emilia-Romagna e Abruzzo. Nelle Marche pronto il piano anche per campeggi e hotel

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Per le strutture le Marche stanno lavorando ad percorso condiviso con Emilia-Romagna e Abruzzo. Nelle Marche pronto il piano anche per campeggi e hotel
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ANCONA – Un ombrellone ogni 10,5 metri quadrati di spiaggia, distanziamenti tra i lettini di due metri e sanificazione delle camere d’albergo ad ogni cambio di ospite. Sono alcune delle misure inserite nei protocolli definiti tra Regione Marche e associazioni di categoria in vista della stagione estiva, che nelle Marche partirà il 29 maggio, presentate oggi nel corso di una videoconferenza stampa. Per il settore turistico sono stati definiti quattro protocolli su alberghiero, strutture balneari, villaggi/campeggi e spiagge libere.

In particolare per le strutture balneari le Marche stanno lavorando ad percorso condiviso con le Regioni Emilia-Romagna e Abruzzo. “Un percorso non semplice perché abbiamo dovuto coniugare le esigenze di sicurezza sanitaria con le legittime esigenze delle strutture balneari- spiega l’assessore regionale al Turismo delle Marche, Moreno Pieroni-. In giunta abbiamo deciso di lavorare ad un percorso condiviso con Emilia-Romagna ed eventualmente con l’Abruzzo, che ha chiesto di visionare i nostri protocolli, per dare un messaggio ai turisti: chi arriva in questa parte dell’Adriatico avrà le stesse situazioni. Abbiamo portato il distanziamento ad un ombrellone ogni 10,50 metri quadri e sotto ogni ombrellone è prevista la presenza di una sola famiglia alla volta. Per quanto riguarda i lettini separati da ombrelloni prevediamo due metri di distanziamento. Confidiamo di arrivare a una normativa condivisa con le altre due Regioni”.

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SULLE SPIAGGE LIBERE 4 METRI TRA OMBRELLONI

La Regione consiglia anche “di evitare le docce al chiuso” e consente lo svolgimento di attività sportive all’interno delle strutture “ma solo in forma individuale fino a quando non interverranno diverse disposizioni nazionali”, mentre sulle spiagge libere, che non verranno in parte concesse ai gestori di stabilimenti confinanti per ampliare le proprie strutture penalizzate dal distanziamento previsto dall’emergenza sanitaria come ipotizzato da qualcuno, il protocollo prevede, infine, “quattro metri lineari tra ombrellone e ombrellone e due metri tra teli da mare“.

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LE REGOLE PER GLI ALBERGHI

Altro protocollo riguarda le strutture ricettive. “Per quanto riguarda gli alberghi e le strutture extra alberghiere sarà obbligatoria la sanificazione delle stanze ogni volta che ci sarà un cambio di ospiti ed, inoltre, una igienizzazione continua- spiega Pieroni-. All’ingresso dell’albergo abbiamo previsto distanziamento e uso mascherine, mentre per quanto riguarda la ristorazione interna si dovranno evitare assembramenti e, dunque, il buffet dovrà essere preferibilmente portato al tavolo da camerieri dotati di dispositivi di sicurezza. Cibo non sui vassoi ma sui piatti. Vogliamo dare un messaggio: chi arriva nelle Marche può contare sulla massima sicurezza da un punto di vista sanitario”.

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NEI CAMPEGGI SANIFICAZIONE SERVIZI IGIENICI 2-3 VOLTE AL GIORNO

Per quanto riguarda villaggi e campeggi invece sono previsti “due metri di distanza tra i lettini a bordo piscina dove, ogni 10 metri quadrati, potranno entrare al massimo quattro persone” ed anche in queste strutture sono previste sanificazioni dei servizi igienici “almeno 2/3 volte al giorno”.

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Wwf: “L’orso bruno marsicano messo in pericolo dalla Regione Lazio” https://www.dire.it/07-05-2020/457115-wwf-lorso-bruno-marsicano-messo-in-pericolo-dalla-regione-lazio/ Thu, 07 May 2020 13:01:23 +0000 https://www.dire.it/?p=457115 orso marsicano

Denuncia la possibilita’ di accesso e attivita’ anche ai cacciatori non residenti

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Denuncia la possibilita’ di accesso e attivita’ anche ai cacciatori non residenti
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ROMA – È rimasto inascoltato l’appello del WWF che, con altre sette associazioni (Enpa, Lac, Lav, Lega nazionale difesa del cane, Lipu, Salviamo l’Orso e Orso and friends) aveva chiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte e al Ministro dell’Ambiente Costa di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale l’art. 9 della Legge della Regione Lazio 27 febbraio 2020, n. 1 nella parte in cui aumenta la densita’ venatoria nell’area contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dando la possibilita’ di accesso e attivita’ anche ai cacciatori non residenti. La norma regionale e’ incostituzionale perche’ contrasta con una norma nazionale ed e’ scientificamente inaccettabile perche’ determina forti danni per una specie importantissima e in via di estinzione come l’Orso bruno marsicano di cui sopravvivono solo poco piu’ di 50 individui nel territorio del Parco e in quelli contigui. L’art, 9 della Legge n. 1/2020 e’ in evidentissimo contrasto con la norma nazionale che stabilisce in maniera inequivocabile che “all’interno delle aree contigue le regioni possono disciplinare l’esercizio della caccia… soltanto nella forma della caccia controllata, riservata ai soli residenti dei comuni dell’area naturale protetta e dell’area contigua…” (art. 32, comma 3, Legge n. 394/1991, legge quadro sulle aree naturali protette). È altrettanto evidente l’insensatezza della norma regionale riguardo alle evidenze scientifiche: la sua applicazione potrebbe portare al raddoppio del numero di cacciatori che si aggirerebbero con le doppiette cariche di piombo nei posti dove vive l’orso marsicano.

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Finita la fuga di Papillon, l’orso M49 è stato catturato

Abruzzo, un collare gps per salvare l’orso marsicano

“Siamo davvero sconcertati dal mancato intervento, prima del Governatore della Regione Lazio poi del Governo, per eliminare questa assurda norma che, per favorire un manipolo di cacciatori, mette in pericolo l’Orso marsicano, specie protetta da leggi nazionali e internazionali perche’ tassello prezioso per la Biodiversita’ e la tutela degli ecosistemi. Avevamo ricevuto rassicurazioni dal Ministero dell’Ambiente che la Regione Lazio avrebbe modificato la norma, ma ad oggi cio’ non ci risulta accaduto e nel frattempo il Governo non ha impugnato la norma. Ad oggi non ci risulta che la Regione Lazio abbia modificato la norma, e nel frattempo il Governo non la ha impugnata. Se non cambieranno le cose, saremo costretti a ricorrere nuovamente ai giudici alla prima occasione di provvedimento amministrativo che applichi la norma prevista dall’art. 9, cosa che si sarebbe potuta evitare se le istituzioni regionali e nazionali avessero accolto la richiesta legittima e sensata delle Associazioni. Ricordiamo al Governo regionale e nazionale che il giudice amministrativo si e’ gia’ pronunciato sulla illegittimita’ di un provvedimento regionale che puntava ugualmente ad aumentare il numero dei cacciatori nell’area contigua. E lo ha fatto con motivazioni chiarissime: “considerato altresi’, sul piano della comparazione tra gli opposti interessi in gioco, che l’interesse pubblico, consistente nella speciale esigenza di proteggere l’habitat di una specie protetta, come l’orso bruno marsicano, in zone limitrofe al Parco Nazionale di Abruzzo, deve ritenersi senza dubbio prevalente sulla pretesa regionale di garantire piu’ spazi e piu’ occasioni di prelievo alla comunita’ di cacciatori nell’esercizio dell’attivita’ venatoria (…) (Decreto monocratico presidente Consiglio di Stato del 22.11.2018). Concetti gia’ espressi nel 2012 dal Tribunale amministrativo del Lazio (Sentenza n. 8640/2012) che accoglieva il ricorso delle Associazioni ambientaliste , ribadendo il divieto di caccia nelle aree contigue alle aree protette da parte di soggetti non residenti, confermando che l’area contigua e’ di fatto istituita. La norma della Regione Lazio non e’ altro che un illegittimo espediente per aggirare l’ostacolo del divieto posto dalla legge nazionale sul consentire un ingresso senza controllo ai cacciatori nelle aree contigue ai parchi nazionali e dell’obbligo di protezione di una specie preziosa e rarissima come l’Orso bruno marsicano. Stiamo valutando con i nostri avvocati ogni possibile forma di ricorso e denuncia, compresa quella alla magistratura contabile”, conclude il comunicato.

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VIDEO | Abruzzo, via 2300 tonnellate di sostanze pericolose dai laboratori del Gran Sasso https://www.dire.it/05-05-2020/455932-abruzzo-infn-via-2300-tonnellate-di-sostanze-pericolose-dai-laboratori-del-gran-sasso/ Tue, 05 May 2020 13:02:11 +0000 https://www.dire.it/?p=455932

Mobilitazione per l'acqua: "Anni di proteste danno i primi frutti"

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Mobilitazione per l'acqua: "Anni di proteste danno i primi frutti"
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PESCARA – Si avvia l’iter per la rimozione delle 2.300 tonnellate di sostanze pericolose stoccate nella montagna per gli esperimenti Borexino e Lvd. Ad annunciarlo Augusto De Sanctis, referente della Mobilitazione per l’acqua del Gran Sasso che fa sapere come proprio ieri i Laboratori nazionale di fisica nucleare (Lngs) abbiano depositato in Regione i documenti per richiedere la Via (Valutazione di incidenza ambientale) per l’allontanamento delle 1.040 tonnellate di acqua ragia e Borexino e le 1250 tonnellate di trimitilbenzene. Un annuncio cui segue la soddisfazione “dopo anni di lotte e denunce che avevano dimostrato – sottolinea De Sanctis – l’irregolarita’ del deposito delle sostanze nella montagna in quanto il Testo unico dell’ambiente e le leggi previgenti da decenni avevano introdotto l’esplicito divieto di stoccaggio di materiali pericolosi vicino ai punti di approvvigionamento idro-potabile disponendo l’allontanamento delle sostanze eventualmente presenti”.

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Gran Sasso, osservatorio acque: “Rischio inquinamento per 700mila persone”

Quel pasticciaccio brutto del Gran Sasso: tutti i rischi di traforo e laboratori Infn

“Il rischio derivante da eventuali incidenti nei due esperimenti per uno degli acquiferi piu’ importanti d’Europa, che disseta 700 mila persone nelle province di Teramo, L’Aquila e Pescara, e’ elevatissimo – prosegue -, come ormai ammesso anche dalle prefetture nel Piano di emergenza esterno dei Laboratori, redatto dopo anni di omissioni nonostante i laboratori, proprio per la presenza di queste sostanze, fossero classificati ufficialmente come impianto a Rischio di Incidente Rilevante secondo la direttiva Seveso”.

E un incidente nel 2002 c’e’ stato, ricorda, proprio con il Borexino, che porto’ alla dispersione di decine di litri di trimetilbenzene in acqua, con conseguente sequestro parziale dei laboratori da parte della Magistratura teramana. “Una nuova inchiesta della Procura di Teramo ha accertato – prosegue -, la sussistenza ancora oggi di gravi rischi”. Di qui l’impegno a valutare la documentazione e la richiesta alla Regione di procedere rapidamente perche’ i lavori partano entro settembre 2020 e concludersi entro dicembre. “Manifestazioni, sit-in, esposti, incontri di associazioni e cittadini stanno dando i primi frutti”, conclude De Sanctis. 

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Coronavirus, lo psicologo: “È un trauma collettivo, possibile aumento dei suicidi e dei complottisti” https://www.dire.it/29-04-2020/453915-coronavirus-lo-psicologo-e-un-trauma-collettivo-possibile-aumento-dei-suicidi-e-dei-complottisti/ Wed, 29 Apr 2020 13:33:47 +0000 https://www.dire.it/?p=453915

Agresta: "Comunicazione politica confusiva, meglio se a parlare e' una sola voce"

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Agresta: "Comunicazione politica confusiva, meglio se a parlare e' una sola voce"
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PESCARA –  Quello che ci troveremo ad affrontare e’ un “trauma collettivo” le cui estreme conseguenze si tradurranno in “un possibile aumento del disagio psichico, addirittura dei suicidi, e una maggiore presenza dei complottisti, pronti a minare il valore dell’istituzione e a rivoltarsi persino contro quelli che oggi consideriamo gli ‘eroi’ della lotta al Coronavirus: i medici”.

In una societa’ occidentale “narcisistica, che dal dopoguerra ad oggi si e’ creduta immortale, si e’ perso il principio psichico del codice paterno”, scaturito “in una comunicazione politica che, seppur con le migliori intenzioni, e’ stata farraginosa”. Quello che dobbiamo fare oggi “non e’ il tifo per Telemaco, ma per Enea”. Dall’Iliade all’Odissea, fino ad arrivare al concetto di “perturbante” di Freud, per lo psicologo e psicoterapeuta gruppoanalista abruzzese Domenico Agresta, intervistato dall’agenzia Dire, e’ il momento che l’Istituzione Sanitaria italiana, quella pubblica, riconosca il ruolo della Psicologia e pensi ad una ripartenza in cui siano proprio gli psicologi e gli psicoterapeuti, anche nelle scuole, a supportare i cittadini, con percorsi non solo psicoeducativi ad hoc, ma proprio con la psicoterapia.

CHI E’ DOMENICO AGRESTA

Presidente del Cssp (Centro studi di psicologia e psicosomatica clinica), referente dell’Area Social Dreaming della Simp Nazionale, membro e Chair dell’ Iagp (International Association for Group Psychotherapy and Group Processes) della Sezione Terapia Familiare, sin dall’inizio del lockdown Agreste ha fatto parte della task force creata da quest’ultima come responsabile per i Webinars. Lo psicoterapeuta e’ anche tra i fautori del protocollo Nazionale Simp (Societa’ Italiana di Medicina Psicosomatica) per la gestione dell’isolamento Covid-19. Quest’ultimo documento e’ nato dall’adattamento di quello creato per la Cina dalla Societa’ di psicologia del Paese, sviluppato da Greg Crosby, psichiatra americano con la collaborazione della IAGP.

Nell’ambito del lockdown, Agresta si sta occupando di formazione e supporto per gli operatori (medici, psicologi, psicoterapeuti, infermieri) che, telematicamente, entrano nelle case dei cittadini, negli ospedali, pubblici e privati, e nei servizi pubblici di medicina, per “tenere colloqui ed interventi di psicologia con cui viene insegnato il modo per gestire l’ansia, almeno nella contingenza dell’emergenza e le angosce di morte”. Un lavoro che si augura possa essere la chiave di volta per una nuova cultura psicologica, portandola a diventare un servizio “ordinario” della sanita’ che vada finalmente a supplire il ruolo che, nel Paese, “ha l’uso degli psicofarmaci, per il quale siamo i primi in Europa”.

IL DISAGIO DA LOCKDOWN

Lockdown significa, infatti, la “costrizione” del corpo in uno spazio piccolo per un tempo dilatato. Non una scelta, sottolinea, e questa “e’ la principale fonte del disagio. Le persone che prima avevano gia’ disturbi di personalita’ inerenti l’area narcisistica saranno quelli che come reazione svilupperanno un comportamento rivolto contro le istituzioni e saranno l’esempio di coloro i quali creeranno piu’ problemi. Possiamo definirlo complottismo, o di una crescita del totalitarismo che potrebbe addirittura arrivare al paradosso di attaccare medici e operatori che, quando il virus non ci sara’ piu’, diventeranno il perfetto capro espiatorio per le loro teorie”. A non aiutare, aggiunge, e’ stata la comunicazione, che si e’ concentrata sulle decisioni del premier e di molti presidenti di Regione divenuti personaggi nazionali, che se pur animati assolutamente da buone intenzioni, hanno pero’ creato “confusione” tra chi approva e chi disapprova.

IL ‘CODICE PARTERNO’

“Sarebbe stato meglio che a parlare- continua- fosse stata una figura sola, un solo rappresentante istituzionale e non propriamente politico, capace di far sentire i cittadini parte di un corpo unico e capace di incarnare inconsciamente la figura del padre che si mette sulle spalle l’angoscia di morte, dando regole definite e certe: per esempio il presidente della Repubblica“. Quello del “codice paterno“, spiega, e’ un dato “inconscio che fa parte di un a priori”, cioe’ qualcosa che siamo pronti piu’ facilmente ad accettare perche’, basandosi su un principio “sovrumano”, lo riteniamo infallibile. Proprio l’assenza di questa dimensione inconscia, che ha dato spazio a scelte piu’ politiche che istituzionali, sostiene ancora Agresta, potrebbe tramutarsi in “un nuovo lockdown, laddove si ragioni in termini prettamente economici”. Quel che e’ certo, conclude, e’ che il Coronavirus costituisce “un trauma collettivo non paragonabile a una guerra, perche’ questa per quanto assurda ha delle regole e un nemico visibile. È piuttosto un orrore che, riferendoci al perturbante di Freud, e’ familiare, ma percepito come non familiare e che non sai mai dov’e’ e, quindi, come affrontarlo”. Una cosa che di certo “cambiera’ il modo di relazionarsi”.

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Raicom, Cartoons on the Bay 2020: i finalisti https://www.dire.it/18-04-2020/448907-raicom-cartoons-on-the-bay-2020-i-finalisti/ Sat, 18 Apr 2020 11:23:10 +0000 https://www.dire.it/?p=448907

Festival dell'Animazione Crossmediale e della Tv dei Ragazzi, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con la Regione Abruzzo e i comuni di Pescara e L'Aquila

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Festival dell'Animazione Crossmediale e della Tv dei Ragazzi, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con la Regione Abruzzo e i comuni di Pescara e L'Aquila
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ROMA- Sono state selezionate le 51 opere finaliste dell’edizione 2020 del Festival dell’Animazione Crossmediale e della Tv dei Ragazzi, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con la Regione Abruzzo e i comuni di Pescara e L’Aquila, in programma a Pescara dal 3 al 5 dicembre. Cinque produzioni in competizione per ogni categoria, 16 per la categoria Lungometraggi. Sono 20 i Paesi che prenderanno parte alla fase finale del concorso. Questi i lavori scelti dalla Giuria di preselezione tra le 350 opere pervenute.

LE OPERE FINALISTE

Serie TV Preschool (2-4 anni)
1. Hey Duggee
2. Olobob Top
3. Take Flight
4. Lupin’s Tales
5. Brave Bunnies

Serie TV Upper Preschool (4-6 anni)
1. Boris: The Tablete
2. Anittinha’s Club
3. Fox and Hare
4. Splat & Seymour
5. Topo Gigio

Serie TV Kids (7-11 anni)
1. The Rubbish World of Dave Spud
2. Tig n’ Seek
3. Big CIty Greens
4. Urban Legends
5. Coach me if you can

Opere Multimediali Interattive
1. Luigi’s Mansion 3
2. The Outer Worlds
3. Death Stranding
4. MediEvil
5. Control

Serie TV Live Action/Ibridi
1. Game Crashers
2. Fumbleland!
3. Monstershop
4. Dino Dana
5. Endlings

Piloti di Serie TV
1. The Book of Dreams
2. We are Family
3. Fox Tales
4. Frieda Fox: the Windmachine
5. Tweetville

Cortometraggi
1. 400 MPH
2. The Snail and the Whale
3. Dreams in the depths
4. The big wave
5. For a Fistful of Toffees

Lungometraggi
1. Sheep and Wolves: Pig Deal
2. Up Up & Up
3. Slick Rick
4. Vic the Viking and the Magic sword
5. Arctic Dogs
6. Alice-Miranda Friends Forever
7. Ejen Ali The Movie
8. The Swallows of Kabul
9. Buñuel in the Labyrinth of the Turtles
10. The Longleg
11. Raven the Little Rascal, Hunt for the Lost Treasure
12. The bears’ famous invasion
13. Ville Neuve
14. The Prince’s Voyage
15. Steven Universe: The Movie
16. Lava

LA GIURIA

Saranno invece 64, tra tutte le categorie, le opere scelte per la selezione fuori concorso Panorama Internazionale. Tra tutte le opere della selezione ufficiale verranno scelti anche i vincitori delle targhe premio UNICEF e Migranti Cartoon”. A decretare i vincitori tra le opere in gara sara’ la Giuria internazionale formata da John Pomeroy (regista, disegnatore e sceneggiatore, art director), Annalisa Liberi (Responsabile prodotti di acquisto Rai Ragazzi), Marie-Claire Isaaman (Amministratore delegato di Women in Games), Patricia Vasapollo (Responsabile prodotti per famiglie e fiction HR/ARD) e Yago Fandiño (Direttore dei contenuti per i ragazzi di RTVE). A comporre la Giuria lungometraggi sono Stefania Ulivi (Giornalista del Corriere della sera), Arianna Finos (Giornalista La Repubblica) e Flavio Natalia (Direttore e giornalista di CIAK). Della Giuria del concorso Pitch Me fanno invece parte le autrici e disegnatrici Katjia Centomo e Valentina Bertuzzi e il Direttore di RaiPlay e Rai Digital Elena Capparelli. Per tutte le altre notizie sull’edizione 2020 di Cartoons on the Bay bastera’ consultare il sito www.cartoonsbay.rai.it e le pagine social https://www.facebook.com/cartoonsonthebay e https://www.instagram.com/cartoonsonthebay/

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Un lenzuolo con il disinfettante e 60 secondi per l’addio: come si muore durante la pandemia https://www.dire.it/15-04-2020/447394-un-lenzuolo-con-il-disinfettante-e-60-secondi-per-addio-come-si-muore-durante-la-pandemia/ Wed, 15 Apr 2020 11:13:08 +0000 https://www.dire.it/?p=447394 fiori

Sepolture blindate e tanta paura ad entrare nelle case. Il toccante racconto del titolare di un'agenzia di pompe funebri

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Sepolture blindate e tanta paura ad entrare nelle case. Il toccante racconto del titolare di un'agenzia di pompe funebri
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PESCARA – Un minuto. E’ il tempo dell’ultimo saluto dal balcone di casa al carro funebre che per sessanta secondi resta lì. Subito dopo, attraversando l’irreale silenzio delle vie della città, raggiunge l’ingresso del cimitero. Il parroco attende. Pochi minuti per la benedizione. A qualche metro di distanza l’unico parente che può arrivare su quella che è ormai una linea invisibile di confine, piange. A volte lo fa con il cellulare tra le mani, mentre in video condivide quel momento di infinito dolore con chi non può esserci. Oltre non si va. Il dolore non può entrare. Deve restare confinato all’esterno.

A varcare quell’invalicabile limite intangibile è solo Paolo con i suoi collaboratori. Anche l’Abruzzo vive il dramma dei decessi da Covid-19 e a raccontare all’agenzia Dire cosa accade in quelle ultime drammatiche ore è Paolo Verrocchio, titolare dell’omonima azienda di Montesilvano che di funerali per persone morte dopo aver contratto il virus che ha messo in lockdown il mondo ne ha fatti già una decina.
Sono 232 le persone decedute fino ad oggi, ma il numero continua ad aumentare. Una cosa inattesa anche per chi, con la morte, ha a che fare per mestiere. “Abbiamo inaugurato la nostra Funeral Home il 7 marzo. Un luogo confortevole dove si possano vivere in raccoglimento le ultime ore con il proprio caro prima dell’ultimo saluto, ma non abbiamo fatto in tempo ad avviarne l’attività che ci siamo ritrovati a vivere una pandemia. E’ stato uno stravolgimento per l’azienda- spiega- Fortunatamente mio padre è stato previdente negli anni per cui avevamo in magazzino una gran quantità di dispositivi di protezione che da quel che so non sono arrivati ai colleghi. Almeno nel nostro caso sono stati diversi quelli che sono venuti a chiederci qualche tuta o qualche mascherina. Noi, ovviamente, gliel’abbiamo data”.

Le bare di chi muore affetto da Covid-19 vengono sigillate subito. Nessuna vestizione. Solo un lenzuolo imbevuto di una soluzione disinfettante. E un po’ di paura, ammette, c’è. “Non tanto per le persone decedute in ospedale, quanto nel momento in cui si va nelle abitazioni. Lì è più rischioso essendoci i parenti che sono in quarantena”. Paura che cresce quando una diagnosi di Covid non c’è. E’ a quel punto che, buona parte della sicurezza viene dal corretto comportamento dei familiari: “Sono loro che devono dirci se aveva sintomi sospetti. Se è così allora chiamiamo il medico di turno della Asl”. E’ lui che decide se la salma va in obitorio per il tampone.

I parenti, dunque: sono loro quelli a dover elaborare un lutto che, al tempo del Covid 19, sembra inelaborabile. Persone divise tra dolore e paura. Due le storie, antitetiche, che Paolo ci racconta. Quella di una donna di 40 anni, affetta da Covid e confinata in casa, che vedendo passare il carro funebre della madre non ha resistito ed è corsa fuori per abbracciarla. A fermarla, il marito. In ospedale, invece, due figli straziati dal dolore che, però, non sono voluti scendere a vedere, alla debita distanza, la salma della madre. “Temevano il contagio”. Ecco che allora, qualcuno, chiede una fotografia.

E i pagamenti? “Si lavora in maniera ridotta e non sempre arrivano. Il momento non è facile per nessuno- sottolinea Paolo Verrocchio- Nessuno sta lavorando. Ma a queste persone non puoi di certo dire di no. Prova solo a immaginare un parente, magari un figlio, che vede uscire un genitore per andare in ospedale e lo rivede passare per un minuto sotto casa chiuso in una bara“.

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VIDEO | A 11 anni dal terremoto L’Aquila di nuovo deserta per l’emergenza Coronavirus https://www.dire.it/06-04-2020/443518-a-11-anni-dal-terremoto-laquila-di-nuovo-deserta-per-lemergenza-coronavirus/ Mon, 06 Apr 2020 05:40:01 +0000 https://www.dire.it/?p=443518 l'aquila_6_aprile_2020 (1)

Nel giorno dell'anniversario nessuna fiaccolata commemorativa, candele accese sui balconi in memoria delle vittime del sisma e del Coronavirus

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Nel giorno dell'anniversario nessuna fiaccolata commemorativa, candele accese sui balconi in memoria delle vittime del sisma e del Coronavirus
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ROMA – La notte del 6 aprile 2009, alle 3.32, una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 distruggeva L’Aquila e toglieva la vita a 309 persone. Undici anni dopo il centro storico faticosamente riconquistato e’ di nuovo deserto, i negozi chiusi, il silenzio spettrale. Il capoluogo d’Abruzzo e’ tornato a essere zona rossa, questa volta insieme al resto d’Italia, a causa dell’emergenza Coronavirus. Passeggiando per le strade della citta’ in questi giorni, si sente solo il rumore dei propri passi e il vento che scuote i teli sulle impalcature dei palazzi ancora feriti. Per strada pochissimi passanti, per lo piu’ accompagnati da cani e muniti di mascherina, attentamente distanti gli uni dagli altri.

La distanza, si’, perche’ questa volta la minaccia non viene da sottoterra, ma si diffonde nell’aria, e gli abbracci, quelli dentro ai quali undici anni fa si poteva trovare momentaneo conforto, ora sono spezzati. Anche riguardo le proprie abitazioni e’ venuta meno ogni certezza: nel 2009 bisognava uscire di casa per sentirsi al sicuro, ora, al contrario, bisogna restarci dentro. Chi lo avrebbe immaginato? Di certo non quei commercianti che con tanta fatica hanno creduto, e credono ancora, nella rinascita della loro citta’, e che, nonostante mille difficolta’, hanno riaperto (o aperto ex novo) un’attivita’ nel centro storico. A loro la vita, di nuovo, ha chiesto di abbassare la saracinesca. Ma l’aquilano, resiliente e cocciuto, non ci sta e sulla porta del suo negozio scrive: “Passerà anche questa”, con l’esperienza di chi sa che sara’ cosi’.

NIENTE FIACCOLATA, L’AQUILA ACCENDE CANDELE PER RICORDARE LE VITTIME DEL SISMA E DEL CORONAVIRUS

A causa della proroga delle misure restrittive per arginare il contagio da Coronavirus quest’anno, la tradizionale fiaccolata per commemorare le 309 vittime che persero la vita durante il terremoto del 2009, non ha avuto luogo. Il Comune ha invitato i cittadini di L’Aquila e di tutta Italia ad accendere una candela sul balcone per ricordare coloro che hanno perso la vita a causa del sisma e del Coronavirus.

Le Istituzioni hanno preso parte a una cerimonia che ha avuto luogo nella notte in piazza Duomo. Presenti solamente il sindaco del capoluogo d’Abruzzo Pierluigi Biondi, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, in rappresentanza dei Comuni del Cratere, che hanno omaggiato le vittime del terremoto nella Cappella della Memoria della Chiesa di S. Maria del Suffragio. 

“Nel giorno dell’anniversario desidero rinnovare i sentimenti di vicinanza e solidarieta’ a tutti gli aquilani. A quanti nei paesini e nei borghi limitrofi hanno condiviso sia quei momenti tragici, sia gli affanni della ripartenza. Ai nostri concittadini del Centro Italia che nel volgere di pochi anni si sono ritrovati a vivere drammi analoghi e ora sono impegnati come L’Aquila per restituire a se stessi e l’Italia la pienezza della vita sociale e i valori che provengono dalla loro storia”, Inizia cosi’ il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il sindaco Biondi ha letto durante la cerimonia. “La ricorrenza di quest’anno si celebra in un contesto eccezionale, determinato da una pericolosa pandemia che siamo chiamati a fronteggiare, con tutta la capacità, la responsabilità la solidarieta’ di cui siamo capaci. Un’emergenza nazionale e globale si è sovrapposta a quell’itinerario di ricostruzione che gli aquilani stanno percorrendo, che ha gia’ prodotto risultati importanti, ma che richiede ancora dedizione, tenacia e lavoro. La ricostruzione de L’Aquila resta una prorita’ e un impegno inderogabile per la Repubblica”, ha aggiunto Mattarella nel suo messaggio.

A seguire si e’ tenuta a porte chiuse la Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma, con la lettura dei nomi dei 309 martiri, presieduta dal Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila. Al termine della Messa hanno suonato le campane della Chiesa di S. Maria del Suffragio, edificio sacro eretto a ricordo delle vittime del terremoto del 1703. Alle ore 3,32, invece, 309 nuovi rintocchi hanno ricordato le vittime del sisma del 2009.

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Coronavirus, da Maiora 50mila euro in buoni spesa e bonus dipendenti https://www.dire.it/31-03-2020/441188-coronavirus-da-maiora-50mila-euro-in-buoni-spesa-e-bonus-dipendenti/ Tue, 31 Mar 2020 12:19:58 +0000 https://www.dire.it/?p=441188

È quanto la società concessionaria di Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar ha deciso ulteriormente di fare per fronteggiare l'emergenza

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È quanto la società concessionaria di Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar ha deciso ulteriormente di fare per fronteggiare l'emergenza
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BARI – “Dietro i numeri dei nostri supermercati c’è il lavoro e l’impegno quotidiano di tutti: dal personale dei punti vendita e dei centri di distribuzione agli autisti e ai dipendenti delle sedi. Ai collaboratori della famiglia Despar, instancabili lavoratori che in questi giorni di emergenza stanno garantendo un servizio primario alla società con responsabilità e dedizione va il nostro più sentito ringraziamento. A loro riteniamo doveroso riservare un premio perchè rappresentano il nostro patrimonio più importante”. Così Pippo Cannillo – amministratore delegato e presidente di Maiora, società concessionaria di Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar, spiega la scelta di convertire 50mila euro in buoni spesa da destinare a dipendenti per aiutarli in questo momento di crisi sanitaria. L’azienda ha deciso di adottare una serie di iniziative a supporto di cittadini, propri dipendenti e strutture ospedaliere stanziando 50mila euro in buoni spesa distribuiti ai principali Comuni delle regioni in cui Maiora è presente con le proprie insegne. L’iniziativa non e’ l’unica messa in campo dal gruppo per fronteggiare l’emergenza coronavirus: Despar Centro – Sud ha non solo investito 450mila euro in incentivi extra e assicurazione per dipendenti e indotto della logistica ma ha anche donato 500mila euro all’Istituto Spallanzani di Roma.

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Per l’anniversario del terremoto L’Aquila chiama l’Italia: “Accendete luci in balcone, saremo tutti meno soli” https://www.dire.it/31-03-2020/441027-per-lanniversario-del-terremoto-laquila-chiama-litalia-accendete-luci-in-balcone-saremo-tutti-meno-soli/ Tue, 31 Mar 2020 06:47:00 +0000 https://www.dire.it/?p=441027

Per ricordare le 309 vittime del devastante terremoto non potrà svolgersi la tradizionale fiaccolata a causa delle misure anti Coronavirus

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Per ricordare le 309 vittime del devastante terremoto non potrà svolgersi la tradizionale fiaccolata a causa delle misure anti Coronavirus
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ROMA – A causa della proroga delle misure restrittive per arginare il contagio da Coronavirus non potrà svolgersi, all’Aquila, la tradizionale fiaccolata per commemorare le 309 vittime che persero la vita durante il terremoto del 2009, nella notte tra il 5 e il 6 aprile. L’idea è quella di ricordarle con un rito collettivo, accendendo luci in balcone. E l‘invito è a farlo in tutta Italia.

“Nella notte tra il 5 aprile e il 6 aprile la città dell’Aquila ricorderà l’undicesimo anniversario del sisma del 2009 e renderà omaggio alle 309 vittime che persero la vita in quella drammatica notte- scrive il Comune del capoluogo abruzzese-. Come undici anni fa, fatalmente, ricorrono gli stessi giorni della settimana: il 5 aprile sarà domenica delle Palme e il 6 lunedì. Quest’anno, a causa delle restrizioni previste a tutela della salute pubblica e per prevenire il diffondersi del contagio da Covid – 19, la commemorazione non avverrà secondo le modalità consuete. In particolare non potrà svolgersi la fiaccolata in ricordo delle vittime. La dolorosa coincidenza con l’emergenza sanitaria in corso che ricorda agli aquilani e agli abitanti del Cratere lo sconvolgimento umano e sociale del terremoto delle 3,32 del 6 aprile, con le sue distruzioni, i silenzi, le perdute vite e le labili zone rosse, ci ha indotto a immaginare una commemorazione ampia, un congiungimento ideale con il resto del Paese che piange quotidianamente per morti in solitudine, come accadde nel 2009. Per questa ragione, il ricordo del sisma dell’Aquilano abbraccerà l’intera Italia. I Comitati dei Familiari delle Vittime e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, hanno, a questo proposito, composto e sottoscritto un appello che sarà esteso a tutti i connazionali. Nell’appello, allegato al comunicato, si chiede di illuminare le proprie finestre e i propri balconi, con la luce del cellulare o una candela, alla mezzanotte tra il 5 e il 6 aprile”.

In omaggio alla memoria delle vittime, inoltre, “a partire da domenica notte, saranno illuminati i luoghi simbolo del terremoto, in cui persero la vita non solo nostri concittadini ma anche molti giovani che avevano scelto L’Aquila per i propri studi e per la propria formazione: via XX settembre, l’area in cui sorgeva la Casa dello Studente, piazzale Paoli, via Gabriele D’Annunzio, la sede del Convitto in corso Umberto. In piazza Duomo, alle 23,30 sarà accesa una fiaccola simbolica. Dell’accensione si occuperà, per preciso volere dei Comitati, il sindaco dell’Aquila accompagnato dal prefetto, Cinzia Torraco, e da un rappresentante dei Comuni del Cratere. A seguire, sempre in piazza Duomo, il prefetto e i sindaci omaggeranno le lapidi commemorative delle vittime del terremoto nella Cappella della Memoria della Chiesa di S. Maria del Suffragio. In quella sede, rispondendo a una volontà dei Comitati, il sindaco Biondi ricorderà il dolore della nostra terra. A mezzanotte, sempre in chiesa, si terrà a porte chiuse la Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma, con la lettura dei nomi dei 309 martiri, presieduta dal Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila. Al termine della Messa suoneranno le campane della Chiesa di S. Maria del Suffragio, edificio sacro eretto a ricordo delle vittime del terremoto del 1703. Alle ore 3,32 suoneranno, invece, 309 nuovi rintocchi. Tutti i momenti della commemorazione saranno trasmessi in diretta”.

Inoltre, i familiari delle vittime hanno rivolto un appello all’Abruzzo e al Paese, sottoscritto anche dal sindaco Biondi: “Una luce per non dimenticare”.

“Sarà un anniversario scandito dal silenzio e dall’isolamento quello che si appresta a celebrare L’Aquila, con l’intero Abruzzo, il prossimo 6 aprile- dicono-. Lo impone la situazione difficile e complessa determinata dal coronavirus che vieta ogni forma di assembramento. Il rispetto delle regole – stare a casa – è un obbligo di assoluta e inderogabile civiltà poiché ne va della sicurezza di tutti. Ma possiamo sentirci uniti, nel ricordo, con un semplice gesto: accendendo una candela o un lume alle finestre, ai balconi, nei giardini delle nostre case, la notte tra il 5 e il 6 aprile. In memoria delle 309 vittime di quella terribile notte di 11 anni fa, ma anche di tutte le donne e gli uomini che a causa del contagio hanno perso la vita e se ne sono andati via da soli, senza il conforto di un familiare accanto, senza l’ultima carezza o l’ultimo sguardo di chi li ha amati e senza una cerimonia degli addii. Uno strazio che noi ben conosciamo e che aggiunge dolore al dolore. Chiediamo a tutto il Paese di partecipare a questo rito collettivo: una orazione fatta di luce.
Così almeno quella notte saremo tutti meno soli“.

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VIDEO | A Montesilvano runner distrugge auto dei vicini? Sì ma non per i rimproveri https://www.dire.it/24-03-2020/438254-video-coronavirus-a-montesilvano-runner-rimproverato-dal-vicino-gli-distrugge-la-macchina/ Tue, 24 Mar 2020 14:11:52 +0000 https://www.dire.it/?p=438254 montesilvano-uomo-spacca-macchina

Alla base del gesto c'erano liti pregresse

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Alla base del gesto c'erano liti pregresse
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PESCARA – Sembrava l’episodio di psicosi della settimana quello che ha visto protagonista l’uomo che, sabato scorso, ha distrutto l’auto del vicino. Ma sono stati i Carabinieri a fare chiarezza: la lite non è scaturita per la corsetta nel giardino condominiale. Le liti tra l’uomo e i vicini andavano avanti da tempo. La notizia, dunque, sarebbe ben diversa da quella che era stata raccontata. L’uomo è stato identificato dall’Arma che, sulle pregresse discussioni che ci sarebbero state tra vicini, sta conducendo tutti gli accertamenti.

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