Politica – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Wed, 15 Jul 2020 17:14:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 VIDEO | Regionali Campania, Ciarambino: “Emergenza Covid ha resuscitato De Luca” https://www.dire.it/15-07-2020/485413-video-regionali-campania-ciarambino-emergenza-covid-ha-resuscitato-de-luca/ Wed, 15 Jul 2020 15:34:53 +0000 https://www.dire.it/?p=485413 Valeria Ciarambino

Lo ha detto Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s, in una intervista alla Dire

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Valeria Ciarambino
Lo ha detto Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s, in una intervista alla Dire
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NAPOLI – “Io sono al lavoro con umilta’ e con spirito di servizio perche’ dobbiamo raggiungere piu’ persone possibile e raccontare il nostro progetto per la Campania: questo e’ l’atteggiamento con cui affronto la campagna elettorale”. Lo ha detto Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s, in una intervista alla Dire. “L’emergenza Covid – aggiunge – ci ha insegnato che gli scenari politici possono cambiare in poche settimane. De Luca a febbraio era praticamente gia’ in pensione, sia per il gradimento dei cittadini che del suo partito, e il Covid lo ha resuscitato. Noi dobbiamo lavorare a testa bassa, puntare al miglior risultato possibile e io punto a governare questa Regione perche’ ha bisogno di noi. Io – conclude Ciarambino – voglio governare la Campania. Un voto piu’ degli altri per governarla”.

CIARAMBINO: “ENDORSEMENT DA GRILLO? MI PIACEREBBE”

“Luigi Di Maio mi ha dato la sua massima disponibilita’, ovviamente dobbiamo conciliare gli impegni in Campania con quelli che ha da ministro degli Esteri che sono tanti e al servizio dell’Italia e dell’impresa italiana: e’ la prima volta che un ministro degli Esteri decide di occuparsi del rilancio del Made in Italy nel mondo. È impegnato, ma mi ha detto che certamente sara’ in Campania al nostro fianco”. Cosi’ alla Dire Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s. “Mi piacerebbe molto” un endorsement da parte di Beppe Grillo – ammette – “non so se lo fara’ perche’ Grillo e’ imprevedibile, ma e’ il padre, il garante del Movimento, ed e’ l’ispiratore di ogni nostra azione e delle proposte politiche che abbiamo portato e porteremo avanti”. 

“CALDORO E DE LUCA HANNO DIMOSTRATO COSA NON SONO IN GRADO DI FARE”

I miei due competitor hanno gia’ avuto la loro possibilita’ di governare questa regione e hanno dimostrato cosa non sono in grado di fare. Dopo 10 anni tra cura Caldoro e cura De Luca la Campania continua ad essere ultima in tutti gli indici socio-economici e nei livelli essenziali per i servizi ai cittadini”. Lo afferma alla Dire Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s. “Le nostre proposte – chiarisce – non sono spot elettorali, nascono dall’ascolto delle diverse categorie, e abbiamo le mani libere per poterle realizzare. Siamo politici al servizio della nostra gente, lo stiamo dimostrando anche al governo del nostro Paese. Noi vogliamo che il governo regionale torni a occuparsi dei problemi veri delle persone e non continui, invece, a riempire le casse della sanita’ privata a discapito di quella pubblica”. 

“POLITICA RESPONSABILE DI METTERE PERSONE CERTAMENTE PULITE IN LISTA”

“Io chiedero’ al presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, – prosegue Ciarambino – che gli elenchi degli impresentabili vengano resi noti in tempo utile perche’ i cittadini devono sapere chi c’e’ nelle liste, chi votano e chi ‘rischia’ di entrare nelle istituzioni. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito in questi 5 anni in Consiglio regionale e’ imbarazzante, attualmente ci sono persone che hanno problemi seri con la giustizia, indagati, o addirittura rinviati a giudizio anche per reati molto gravi come il voto di scambio”. “Paolo Borsellino – prosegue – diceva che se anche c’e’ un solo sospetto relativamente a connivenze, vicinanze, con la criminalita’ organizzata su una persona che vuole fare politica, quella persona deve stare lontana dalle istituzioni. Io sono completamente d’accordo: la politica – conclude la candidata grillina – si deve assumere la responsabilita’ di mettere persone certamente pulite all’interno della lista”. 

“LISTA UNICA, NON SONO PREVISTE ALLEANZE”

“I temi ambientali sono nel dna del Movimento 5 stelle. Io ho difronte un presidente uscente che fa il negazionista sulla Terra dei fuochi e un altro competitor, Caldoro, gia’ presidente di questa Regione, che con la Lega vuole risolvere il tema della gestione dei rifiuti costruendo un inceneritore in ogni provincia. Gli unici a portare avanti i temi ambientali in regione siamo noi, e’ una priorita’ assoluta”. Cosi’ Valeria Ciarambino, candidata presidente alla Regione Campania per il M5s, in una intervista alla Dire. “Tutte le forze politiche che si riconoscono in questi temi – sottolinea – sono benvenute laddove volessero supportare il progetto del Movimento. Ad oggi noi abbiamo un’unica lista, non sono previste alleanze, ma se ci sono altre forze che vogliono sposare questo progetto e sostenerci alle elezioni, certamente questi sono argomenti al centro della nostra agenda politica”.
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La Corte Ue annulla multa da 13 miliardi ad Apple, Gentiloni contro i ‘paradisi fiscali’ https://www.dire.it/15-07-2020/485399-la-corte-ue-annulla-multa-da-13-miliardi-ad-apple-gentiloni-contro-i-paradisi-fiscali/ Wed, 15 Jul 2020 14:05:52 +0000 https://www.dire.it/?p=485399 apple

"C'è ancora tanto da fare contro evasione e frodi", ha detto Gentiloni ribadendo la necessità di una "tassazione equa" in ue. L'Irlanda avrebbe dovuto recuperare 13 miliardi di tasse non fatte pagare a Apple

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"C'è ancora tanto da fare contro evasione e frodi", ha detto Gentiloni ribadendo la necessità di una "tassazione equa" in ue. L'Irlanda avrebbe dovuto recuperare 13 miliardi di tasse non fatte pagare a Apple
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ROMA – Apple non dovrà versare all’Irlanda 13 miliardi di euro in tasse arretrate dovute: lo ha stabilito oggi la Corte di giustizia europea, annullando una decisione della Commissione risalente al 2016 che imponeva a Dublino di recuperare 13 miliardi di euro di tasse da Apple.

Secondo i giudici, il provvedimento dell’organismo di Bruxelles non era fondato su una documentazione probante che il regime fiscale del quale aveva beneficiato la società americana costituisse una violazione delle norme sulla concorrenza.

“Il tribunale – si legge in una nota – annulla la decisione in questione perché la Commissione non è riuscita a dimostrare in modo giuridicamente adeguato l’esistenza di un vantaggio anticoncorrenziale ai sensi dell’Articolo 107”.

GENTILONI: SENTENZA APPLE NON SCORAGGERÀ IMPEGNO GIUSTIZIA

“Una singola sentenza non scoraggerà il nostro impegno sulla questione della giusta tassazione dei profitti realizzati nell’Unione Europea, anzi”: lo ha affermato Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, in riferimento alla sentenza del Tribunale Ue che ha annullato la decisione della Commissione che imponeva a Dublino di recuperare 13 miliardi di euro di tasse da Apple.

Gentiloni è intervenuto oggi a Bruxelles per presentare un pacchetto di misure contro l’evasione. “Per combattere evasione e frodi si è fatto molto – ha detto il commissario – ma c’è ancora tanto lavoro da fare: l’evasione fiscale internazionale degli individui nell’Unione Europea ammonta a 46 miliardi di euro all’anno, quella delle imprese a 35 e le frodi sull’Iva transfrontaliera a 50 miliardi”.

Gentiloni ha aggiunto: “È uno scandalo che non può più essere tollerato. Una tassazione equa è il trampolino di lancio che aiuterà l’economia a riprendersi dalla crisi. Dobbiamo rendere la vita più facile a cittadini e imprese onesti quando si tratta di pagare le tasse e più difficile per truffatori e imbroglioni fiscali”.

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Mes, la maggioranza si spacca: Italia Viva vota il testo (respinto) per l’attivazione immediata https://www.dire.it/15-07-2020/485308-mes-la-maggioranza-si-spacca-italia-viva-vota-il-testo-respinto-per-lattivazione-immediata/ Wed, 15 Jul 2020 12:13:24 +0000 https://www.dire.it/?p=485308

Nonostante il parere negativo del governo, il partito di Matteo Renzi vota a favore della risoluzione di +Europa

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Nonostante il parere negativo del governo, il partito di Matteo Renzi vota a favore della risoluzione di +Europa
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ROMA – La risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier sul Consiglio Ue è stata approvata dalla Camera con 286 sì e 227 no.
Respinta la mozione di Magi (+Europa) che chiedeva di attivare subito il Mes, parere contrario del governo, con un ampio scarto: 402 a 72. Infine è stato bocciato il testo delle opposizioni con 285 voti a 228.

Italia viva alla Camera ha votato a favore della risoluzione Magi (+Europa) che chiedeva di attivare subito il Mes. Lo riferiscono fonti parlamentari. La risoluzione, con parere contrario del governo, è stata bocciata.

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Margherita Cassano eletta presidente aggiunto della Cassazione: è la prima volta per una donna https://www.dire.it/15-07-2020/485296-margherita-cassano-eletta-presidente-aggiunto-della-cassazione-e-la-prima-volta-per-una-donna/ Wed, 15 Jul 2020 11:47:17 +0000 https://www.dire.it/?p=485296

Eletto all'unanimità con l'astensione del componente della Lega, Pietro Curzio sarà il nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione

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Eletto all'unanimità con l'astensione del componente della Lega, Pietro Curzio sarà il nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione
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ROMA – Il plenum del Csm, riunito a Palazzo dei Marescialli dopo la seduta al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha eletto nuovo presidente aggiunto della Cassazione Margherita Cassano, attuale presidente della Corte d’Appello di Firenze.

La delibera per la nomina, proposta all’unanimità dalla Commissione incarichi direttivi, è passata con la sola astensione del consigliere laico Stefano Cavanna (Lega). Per la prima volta ai ruoli di vertice della Cassazione arriva dunque una donna. Cassano, 64 anni, è in magistratura dal 1980. Anche il vice presidente del Csm, David Ermini, che solitamente non vota, si è espresso a favore.
Poche ore prima, durante il plenum al Quirinale, Pietro Curzio è stato nominato primo presidente della Suprema Corte.

Apprezzamento per la nomina di Margherita Cassano è stato espresso da parte del consigliere laico del Csm Filippo Donati “per il sentimento diffuso di stima da parte del foro Toscano” e per “le eccezionali doti umane. Avere una donna che emerge in Cassazione- ha aggiunto- è un orgoglio per tutti noi”.

La togata Paola Braggion ha sottolineato: “La sua nomina porta onore a tutta la magistratura, soprattutto in questo momento delicato. Da magistrato donna lasciatemi esprimere la grande soddisfazione per questa nomina perché per la prima volta un magistrato donna arriva a ricoprire un ruolo così importante per la Corte di Cassazione e per tutta la magistratura. Sarà, come è sempre stata, un modello ed un esempio di preparazione e competenza, e saprà, come ha fatto in passato, coniugare al meglio le grandissime doti professionali e organizzative a quella amabilità non disgiunta da ferma determinazione che la caratterizza”.

Durante il plenum del Csm, a Palazzo dei Marescialli, che ha nominato nuovo presidente aggiunto della Cassazione Margherita Cassano, il togato Antonio D’Amato ha espresso ancora una volta “apprezzamento per la proposta all’unanimità. Qualcosa sta cambiando nel metodo ed è sotto gli occhi di tutti. Mi piace ricordare le straordinarie capacità professionali e organizzative della Presidente Cassano e la sicura e saggia direzione del Consiglio giudiziario, oltre all’attenzione per la magistratura onoraria”.

Il Presidente della V Commissione, il togato Mario Suriano ha sottolineato “l’importanza del metodo e dell’approfondimento seguito dalla V commissione grazie all’impegno di tutti laici e togati, per arrivare ad una definizione in tempi particolarmente ristretti, grazie anche al prezioso contributo dei magistrati segretari e della struttura della Commissione”.

CURZIO PRIMO PRESIDENTE CASSAZIONE, SI ASTIENE CONSIGLIERE LEGA

Pietro Curzio è il nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione. Il plenum del Csm, al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il vice presidente del Consiglio David Ermini, ha accolto, con una astensione, la proposta che era stata fatta all’unanimità dalla Quinta commissione del Csm. Ad astenersi è stato il consigliere laico di area Lega, Stefano Cavanna.

La nomina si è resa necessaria perche’ tra due giorni, il 17 luglio, Giovanni Mammone, attuale primo presidente della Cassazione, lascera’ la magistratura per raggiunti limiti di eta’.

Alla votazione del Csm sulla nomina di Pietro Curzio primo presidente della Corte di Cassazione erano assenti, per motivi personali sopraggiunti all’ultimo, i consiglieri laici di area M5s, Alberto Maria Benedetti e Fulvio Gigliotti. In una lettera, resa nota al plenum dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e letta durante la seduta, i due consiglieri hanno pero’ fatto sapere di condividere la nomina di Curzio.

MATTARELLA: NECESSITÀ RINNOVAMENTO AVVERTITA DA TUTTI

“Certamente Pietro Curzio saprà svolgere l’impegnativo incarico di primo presidente con consapevolezza e lungimiranza. Sono certo che saprà anche fornire un apporto significativo anche al Consiglio superiore e al suo Comitato di presidenza contribuendo a promuovere quel rinnovamento nel Governo autonomo di cui c’è necessità da tutti avvertita“. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del plenum del Csm al Quirinale per la nomina del primo presidente della Corte di Cassazione.

“Vorrei- aggiunge Mattarella- riprendere le parole del presidente Mammone che ha parlato del Consiglio superiore con l’esigenza che esprima la terzietà del giudice e del procuratore Salvi sul significato di governo autonomo e non di autogoverno. Vi è una considerazione di fondo che queste parole esprimono che vorrei far mie”.

Il presidente della Repubblica prosegue: “Desidero esprimere un sincero apprezzamento per il modo in cui il Consiglio superiore è giunto a questa ampia condivisione della nomina del nuovo primo presidente. La disponibilità al dialogo, al confronto rispettoso, ha consentito di giungere a una decisione quasi unanime“.

“A questo riguardo- aggiunge Mattarella- mi corre l’obbligo di dare notizia che i due consiglieri assenti, Benedetti e Gigliotti, mi hanno inviato due lettere con le quali oltre a indicare le serie ragioni del loro impedimento manifestano consenso alla proposta. L’esercizio sapiente e corretto della discrezionalità amministrativa consente di selezionare tempestivamente, con cura e con obiettività, i dirigenti degli uffici giudiziari nelle varie articolazioni che l’ordine giudiziario presenta. Ad essi spetta un ruolo di rilievo nel percorso di rinnovamento perché compete loro promuovere moduli organizzativi efficaci attraverso i quali, e con il contributo dei magistrati, degli uffici che sono preposti, possono dare concretezza a principi di irrinunziabile autonomia e indipendenza della magistratura”.

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Autostrade, il M5s festeggia: “Benetton fuori, solo Conte poteva ottenere questo risultato” https://www.dire.it/15-07-2020/485206-autostrade-il-m5s-festeggia-benetton-fuori-solo-conte-poteva-ottenere-questo-risultato/ Wed, 15 Jul 2020 10:30:52 +0000 https://www.dire.it/?p=485206 cancelleri_autostrade

Cancelleri: "Benetton piegati davanti allo Stato", Di Maio: "Nuova società non deve essere assoggettata a logiche di mercato"

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Cancelleri: "Benetton piegati davanti allo Stato", Di Maio: "Nuova società non deve essere assoggettata a logiche di mercato"
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ROMA – “Lo Stato ha fatto lo Stato, per la prima volta dalla parte dei cittadini, per curare esclusivamente gli interessi degli italiani. Questo è il cambiamento. Pensate sarebbe stato possibile senza il M5s? Non è populismo ma la determinazione a voler cambiare davvero le cose, e la consapevolezza che per farlo è necessario cambiare passo, cambiare le abitudini della vecchia politica”. Così il vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri.

“Stop alla politica cameriera di pochi, ma finalmente un Governo che chiede il conto a chi ha sbagliato, ha omesso, ha taroccato e ha solo fatto profitti sulla pelle degli italiani. Così i Benetton alla fine si sono piegati di fronte allo Stato e hanno accettato le condizioni del Governo: usciranno da Autostrade e pagheranno miliardi di danni ai cittadini. Autostrade aumenta gli investimenti sulla sicurezza e sulle manutenzioni e abbassa sensibilmente le tariffe dei pedaggi autostradali. È un risultato storico- conclude Cancelleri- raggiunto grazie alla determinazione del Presidente Conte e del MoVimento 5 Stelle”.

PATUANELLI: RISULTATO CHE SOLO CONTE POTEVA OTTENERE

“Questa è stata una notte importante non solo per il Governo ma per tutto il Paese. Torna ai cittadini un bene che è sempre stato loro, una infrastruttura importante come quella autostradale“. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a margine della presentazione del libro bianco per l’economia digitale.

“E’ un risultato che solo questo governo, e questo presidente del consiglio, poteva portare a casa. Il M5s lo dice da sempre: la privatizzazione delle autostrade è stato un suicidio economico oltre che gestionale”, conclude.

DI MAIO: NUOVA SOCIETA’ NON DEVE ESSERE ASSOGGETTATA A LOGICHE MERCATO

“Dopo molte battaglie, lasciatemi dire che è un ottimo risultato”. E’ il giudizio del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’esito del cdm di questa notte.

“Impensabile fino a un anno fa, quando nella precedente esperienza di governo c’era chi continuava ogni giorno a mettersi di traverso. Adesso però teniamo gli occhi aperti. Questo risultato tanto sperato lo raggiungeremo tramite un’operazione di mercato e non con la revoca. Quindi dovremo stare attentissimi. In particolare, se Aspi verrà quotata in borsa come sembra, dobbiamo lavorare affinché la nuova società non sia assoggettata alle logiche di mercato, bensì affinché lavori per assicurare investimenti e tariffe autostradali più basse. I cittadini devono pagare meno al casello e allo stesso tempo vedere garantita la loro sicurezza”, aggiunge Di Maio.

“Dovremo assicurarci – spiega- che Cassa depositi e prestiti porti con sé investitori sani che abbiano a cuore il futuro delle nostre reti infrastrutturali. Questa notte abbiamo dimostrato che dei risultati si possono ottenere. Non basta scandire uno slogan per cambiare le cose, ma il tempo e la determinazione premiano. Vi assicuro che non è stato facile fronteggiare un colosso finanziario come i Benetton. Lo Stato ha però dimostrato di saper fare lo Stato. Per la prima volta si è mostrato forte contro i forti, dopo anni di paure e immobilismi. Lo considero un ottimo segnale”.

Il ministro dei M5s assicura che “l’attenzione sul tema resterà massima. Ovviamente fino a quando non verrà concluso il negoziato, secondo le condizioni da noi poste, l’ipotesi revoca resterà sempre sul tavolo”.

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VIDEO | Proteste e arresti in Bielorussia, anche giornalisti fermati in diretta tv https://www.dire.it/15-07-2020/485223-video-proteste-e-arresti-in-bielorussia-anche-giornalisti-fermati-in-diretta-tv/ Wed, 15 Jul 2020 10:17:45 +0000 https://www.dire.it/?p=485223 bielorussia-proteste-arresti

Violenze della Polizia e arresti durante i cortei di ieri sera a Minsk e nella città di Gomel: cittadini in strada dopo la bocciatura dei due candidati alternativi al presidente Lukashenko, al potere da 26 anni

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Violenze della Polizia e arresti durante i cortei di ieri sera a Minsk e nella città di Gomel: cittadini in strada dopo la bocciatura dei due candidati alternativi al presidente Lukashenko, al potere da 26 anni
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ROMA – Giornalisti aggrediti in diretta tv, manifestanti caricati e picchiati dai poliziotti in un parco pubblico, circa 150 provvedimenti di fermo: questo, secondo Caterina Zuzuk, portavoce dell’Associazione bielorussi in Italia, il bilancio dei cortei di ieri sera a Minsk e nella città di Gomel.

In un videomessaggio per l’agenzia Dire l’attivista cita portali di informazione, definiti “indipendenti”, da Spring96 a Svoboda, critici rispetto al governo del presidente Aleksandr Lukashenko, al potere da 26 anni e in cerca di un sesto mandato.

“Centinaia di persone sono scese in strada dopo che il comitato centrale incaricato di organizzare le elezioni del 9 agosto ha bocciato le candidature di Viktar Babaryka e Valery Tsapkala” riferisce Zuzuk.

Le manifestazioni sono state represse dalle forze dell’ordine, che sono intervenute con pugni e manganelli aggredendo cittadini disarmati“.

Di cariche, disordini e arresti sono disponibili foto e filmati, diffusi su portali di informazione e social network, in particolare su Telegram. Un video mostra l’arresto di un cronista, che seguiva in diretta la manifestazione di Minsk. Prima di essere investito dagli agenti dell’Omon, i servizi anti-sommossa, il reporter ha appena il tempo di dire: ‘Siamo giornalisti’.

Il filmato documenta il fermo e il trasferimento di forza del professionista in un cellulare della polizia. Immagini simili sono state pubblicate anche dal sito Naviny.by, che riferisce di manifestanti costretti a inginocchiarsi, le mani dietro la nuca.

Secondo Zuzuk, sette giornalisti, fermati sia a Minsk che a Gomel, sono stati nella maggior parte dei casi rilasciati. La portavoce sottolinea che la protesta contro elezioni giudicate né libere né credibili ha coinvolto ieri sera non solo la Bielorussia ma anche le comunità all’estero.

“A Londra e a Bruxelles, a Valencia e ad Amsterdam, a Trento e a Roma, a Vienna e a Pisa – dice Zuzuk – bielorussi sono usciti in strada anche da soli per sostenere i propri concittadini e per sensibilizzare”.

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Ue, l’Italia ignorata all’inizio della pandemia: lo scoop del Guardian https://www.dire.it/15-07-2020/485207-ue-litalia-ignorata-allinizio-della-pandemia-lo-scoop-del-guardian/ Wed, 15 Jul 2020 09:54:10 +0000 https://www.dire.it/?p=485207

"Non era solo l'Italia a non essere preparata - ha ribadito il commissario di Bruxelles per l'emergenza - nessuno lo era"

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"Non era solo l'Italia a non essere preparata - ha ribadito il commissario di Bruxelles per l'emergenza - nessuno lo era"
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ROMA – I Paesi dell’Unione Europea avrebbero ignorato una richiesta di aiuto per fronteggiare la pandemia partita dall’Italia a fine febbraio, mentre si iniziava a perdere il controllo della diffusione del virus nel Paese e i casi confermati di Covid-19 triplicavano ogni 48 ore.

A rivelarlo un’inchiesta condotta dal quotidiano britannico ‘The Guardian’ e dal Bureau of Investigative Journalism, che ha ricostruito le prime fasi di diffusione del virus in Europa e l’iniziale mancanza di coordinazione nella risposta a livello delle istituzione europee.

Secondo il Commissario di Bruxelles per la gestione delle emergenze, Janez Lenarcic, all’origine del silenzio europeo davanti alle richieste del governo del primo ministro Giuseppe Conte non ci sarebbe stata “mancanza di solidarietà”. Per Lenarcic, ascoltato dagli autori dell’inchiesta, il sostegno non sarebbe arrivato per “mancanza di equipaggiamento”.

Non era solo l’Italia a non essere preparata – ha ribadito il commissario – nessuno lo era”.

Impreparazione quindi, fin dalle primissime fasi di quella che sarebbe poi stata dichiarata a marzo “pandemia” dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Dall’inchiesta emerge infatti che l‘Italia non prese parte a una prima riunione indetta dalla Commissione europea per la sicurezza sanitaria, il 17 gennaio, perchè i funzionari preposti non si accorsero della mail di invito all’incontro.

Tra i temi trattati nel corso della riunione, ci fu anche la gestione dei voli diretti da Wuhan, epicentro della pandemia, verso tre città europee: Londra, Parigi e Roma.

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Autostrade, il centrodestra insorge: “Con il Pd i Benetton dormono sonni tranquilli” https://www.dire.it/15-07-2020/485196-autostrade-il-centrodestra-insorge-con-il-pd-i-benetton-dormono-sonni-tranquilli/ Wed, 15 Jul 2020 09:11:45 +0000 https://www.dire.it/?p=485196

La delusione di Toti: "Il conto lo pagheranno gli italiani". Meloni: "Evitata revoca con il favore delle tenebre"

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La delusione di Toti: "Il conto lo pagheranno gli italiani". Meloni: "Evitata revoca con il favore delle tenebre"
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ROMA – “Tanto rumore per nulla. Anzi, molto peggio, rumore a spese degli italiani. Non solo non si sono ritirate le concessioni, ma ora lo Stato entra con i soci privati (i tanto odiati Benetton) in Aspi”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta su Facebook gli esiti del consiglio dei ministri notturno.

“Cosa vuol dire? Che oltre a stare in coda, gli italiani, e soprattutto i liguri, pagheranno pure il conto dei cantieri con i loro risparmi e le loro tasse. E magari, sia pur ridotto, ai soci andrà anche un risarcimento”.

Per Toti, “il gioco non cambia, le regole neppure: cambia solo che ci costa qualcosa. E non poco, credo. Tanto qui, anche stamani, siamo in coda, a senso unico alternato”.

LEGGI ANCHE: Autostrade, ecco l’accordo raggiunto nella notte: via i Benetton, dentro lo Stato

AUTOSTRADE. MELONI: EVITATA REVOCA CON IL FAVORE DELLE TENEBRE

“Su Autostrade è finita a tarallucci e vino, con un percorso solo immaginato e ancora tutto da fare, da qui a un anno è facile che il Governo non sia nemmeno più lo stesso e, con il Pd a controllare il Mit, i Benetton possono dormire su due guanciali. Il contratto capestro stipulato a fine anni ’90 rimane tale, sulle infrastrutture strategiche continuano a banchettare le oligarchie di casa nostra e gli stranieri. In pratica, hanno evitato la revoca ad Autostrade, con il favore delle tenebre”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Ue, Conte: “Decisione entro luglio, vittime Covid non meritano accordo al ribasso” https://www.dire.it/15-07-2020/485185-ue-conte-decisione-entro-luglio-vittime-covid-non-meritano-accordo-al-ribasso/ Wed, 15 Jul 2020 08:56:07 +0000 https://www.dire.it/?p=485185 conte

Il premier riferisce alla Camera, riferendo sul consiglio europeo del 17 e 18 luglio e dice: "Ue agisca in fretta con misure straordinarie, o vinciamo tutti o perdiamo tutti"

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Il premier riferisce alla Camera, riferendo sul consiglio europeo del 17 e 18 luglio e dice: "Ue agisca in fretta con misure straordinarie, o vinciamo tutti o perdiamo tutti"
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ROMA – “Se non vogliamo essere travolti dobbiamo agire con coraggio porre in essere misure straordinarie, non abbiamo alternative“, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera prima del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio.

“Quando sono in pericolo le fondamenta dell’edificio europeo nessuno stato può avvantaggiarsi a scapito degli altri. I paesi più ricchi non se ne gioveranno. Oggi o vinciamo tutti o perdiamo tutti“. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso delle comunicazioni alla Camera sul Consiglio europeo.

“DECISIONE ENTRO LUGLIO, VITTIME NON MERITANO ACCORDO AL RIBASSO”

La decisione cruciale deve essere assunta entro luglio e non deve essere svilita da un profilo al ribasso. Un simile scenario non sarebbe auspicabile, non lo meritano peraltro le decine di migliaia di vittime del Covid 19″.

“DA UE RISPOSTA SENSIBILE A RUOLO DECISIVO DELL’ITALIA”

“L’Italia ha contributo in modo decisivo ad orientare le risposte che l’Europa è chiamata a dare” alla crisi della pandemia. E “mai come in questa occasione le istituzioni dell’Ue si sono dimostrate sensibili alle soluzioni che il governo italiano aveva sostenuto“. Così 

“ORA SERVE UN’ITALIA PIU’ FORTE, DOPO ESTATE PIANO DI RIPRESA E RESILIENZA”

“L’Italia in molti momenti della sua storia ha sorpreso il mondo. L’Europa ora ha bisogno di questa Italia, un’Italia più forte. Con questo spirito il governo tutto e’ impegnato a realizzare un articolato programma di riforme. E’ un programma fondamentale”, dice il premier Giuseppe Conte riferendo alla Camera sul Consiglio europeo. “Dopo la pausa estiva presenteremo a Bruxelles il piano nazionale di ripresa e resilienza”, annuncia.

“RISPOSTE NAZIONALISTE SAREBBERO ANACRONISTICHE E INEFFICACI”

“Risposte nazionaliste sarebbero anacronistiche ed inefficaci. La crisi da Covid-19 dimostra che ai cittadini dobbiamo offrire soluzioni o rimedi, e non nuove paure o l’illusione di un anacronistico ritorno a un piccolo mondo antico, dominato da egoismo, da chiusure identitarie, un mondo tutt’altro che sicuro, tutt’altro che protetto, anzi molto più esposto al rischio di un inesorabile declino”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio europeo.

“Certamente- ha precisato Conte- dobbiamo essere consapevoli che visioni meramente economicistiche e rigoriste ci darebbero solo ‘l’illusione del concreto’, come scriveva Carlo Morandi, uno storico molto sensibile alle prospettive avanzate dell’integrazione europea”. Per il presidente del Consiglio “la posta in gioco non è solo il funzionamento del Mercato Unico, la tenuta delle economie europee, ormai sempre più interdipendenti, la difesa delle catene di valore europee, la convergenza economica e sociale. Sono in gioco i pilastri sui quali è stata costruita l’Unione Europea e sui ai quali si è sviluppato, grazie all’intuizione dei grandi europeisti del secondo dopoguerra, quel processo di integrazione che ha contribuito ad assicurare un lungo periodo di pace e di crescita economica, un periodo mai conosciuto dalle precedenti generazioni”.

“I pilastri sui quali si era definita l’identità dell’edificio europeo sono oggi messi a rischio dalla crisi da Covid-19, che ha colpito il Continente dopo due gravi crisi finanziarie, acuendo ancora di più gli squilibri e le divergenze economiche tra gli Stati Membri. Se non vogliamo essere travolti- conclude Conte sul punto- dobbiamo agire con coraggio e porre in essere misure straordinarie. Non abbiamo alternative”.

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VIDEO | Migranti, ordinanza Musumeci: quarantena a bordo e aree di controllo nei porti https://www.dire.it/15-07-2020/485160-migranti-ordinanza-musumeci-quarantena-a-bordo-e-aree-di-controllo-nei-porti/ Wed, 15 Jul 2020 07:12:10 +0000 https://www.dire.it/?p=485160 Nello Musumeci

Il governatore ha firmato un'ordinanza per stabilire controlli sanitari sui migranti in arrivo in Sicilia in polemica con l'assenza di procedure stabilite dal ministero

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Il governatore ha firmato un'ordinanza per stabilire controlli sanitari sui migranti in arrivo in Sicilia in polemica con l'assenza di procedure stabilite dal ministero
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PALERMO – Controlli sanitari anti Covid sui migranti in arrivo in Sicilia e speciali aree di controllo all’interno dei porti. Linea dura del presidente della Regione Sicilia che ieri ha firmato un’ordinanza prevedendo che tamponi e test sierologici vengano fatti a bordo delle navi. In caso di positività, la quarantena deve essere effettuata a bordo. Il governatore ha annunciato le novità in un video postato su facebook.

“ONG SAPPIANO CHE QUARANTENA A TERRA NON POSSIBILE”

“Decine di sbarchi sulle coste siciliane. Centinaia di persone che arrivano e che vengono trattate con una superficialità disarmante da parte dello Stato. Le Ong lo sappiano con assoluta chiarezza: in Sicilia la quarantena la si fa soltanto a bordo delle navi, che lo Stato deve affittare e tenere ormeggiate in rada. Sulla terraferma non è possibile”, afferma Musumeci. 

TEST SIEROLOGICI E QUARANTENA A BORDO, AREE SPECIALI DI CONTROLLO NEI PORTI

Gli accertamenti sierologici e l’estrazione dell’Rna virale attraverso il prelievo con tampone oro-rinofaringeo sui migranti che giungono in Sicilia “sono eseguiti, ove possibile, a bordo delle navi”, prevede l’ordinanza firmata ieri sera da Musumeci. L’ordinanza indica inoltre la quarantena per un periodo di tempo “non inferiore a 14 giorni” da trascorrere “a bordo della nave di arrivo ove ciò sia consentito in sicurezza”.

In alternativa, il provvedimento del governatore prevede l’utilizzo di “navi-quarantena all’uopo predisposte dalle autorità del governo centrale“.

L’ordinanza istituisce poi le “aree speciali di controllo (Asc)” nelle zone portuali di sbarco dei migranti e nelle aree limitrofe a tutti gli hotspot dell’Isola, identificate nei confini dalle prefetture competenti per territorio. L’ordinanza “vieta” l’ingresso e l’uscita dalle Asc, ad eccezione del personale autorizzato.

“CHIEDO CORDONI POLIZIA SEVERISSIMI NEGLI HOTSPOT”

“Pretendiamo controlli e cordoni di polizia severissimi negli hostpot, dai quali purtroppo gli immigrati continuano ad allontanarsi”, ha detto ancora Musumeci, criticando l’operato del ministero dell’Interno che “pensa di scaricare ogni attività sulle spalle dei prefetti, i quali poi chiamano il personale della Regione Siciliana, o sulle spalle dei sindaci – ha concluso – che poi protestano e chiedono aiuto alla Regione”.

“SERVE PROTOCOLLO PER I CONTROLLI SANITARI”

“Ci vuole un protocollo rispettato da tutti: dallo Stato, per primo, e poi dalla Regione, dalle prefetture e dalle autorità locali”. Questo “lo scopo” dell’ordinanza firmata da Musumeci, che nel presentarla ha rivolto un appello ai ministeri dell’Interno e della Sanità: “Confrontiamoci – ha affermato il governatore -. Noi abbiamo il diritto e il dovere di farlo, perché la salute di tutti, dei cittadini siciliani e dei migranti, deve obbedire a logiche precise sulle quali ognuno è chiamato a fare la propria parte”.

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Autostrade, ecco l’accordo: via i Benetton, dentro lo Stato. Conte: “Negoziato durissimo” https://www.dire.it/15-07-2020/485150-autostrade-accordo-nuova-aspi-revoca-benetton/ Wed, 15 Jul 2020 06:15:54 +0000 https://www.dire.it/?p=485150 autostrade

I Benetton disponibili a una graduale uscita di scena, Atlantia cederebbe l'88% di Aspi a Cassa Depositi e prestiti

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I Benetton disponibili a una graduale uscita di scena, Atlantia cederebbe l'88% di Aspi a Cassa Depositi e prestiti
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ROMA – Si è chiuso poco prima delle 6 del mattino un consiglio dei ministri durato oltre sei ore, nel corso del quale il governo ha dato corpo a una nuova trattativa con Aspi sulla revisione della concessione autostradale. Accolte le richieste del governo, a cominciare dalla più importante che prevederebbe la progressiva uscita di Atlantia dalla compagine societaria, sebbene con una transazione della durata di un anno con un passaggio intermedio a quota 10%. I vincoli tariffari e la questione della manleva, delle responsabilità sul crollo del ponte Morandi, che sono in corso di accertamento processuale e che investono al momento anche 21 funzionari del Mit.

Conte- spiegano fonti ministeriali- ha minacciato la chiusura della mediazione se il punto non fosse stato inserito nella proposta di Aspi. La riunione è stata orientata fin dall’inizio dalla posizione tenuta dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che si è seduto al tavolo con una impostazione che ha lasciato ad Atlantia pochi margini di trattativa.

O accetta o sarà la revoca“, hanno riferito fonti di governo facendo riferimento ai punti che il Mit e il Mef avevano chiarito alla società fin dall’incontro a Porta Pia del 9 luglio scorso. Ma lo scoglio più grande il premier ha dovuto affrontarlo quando prima della mezzanotte il consiglio dei ministri è stato sospeso e Conte ha avuto un chiarimento prima a tre con il titolare dell’Economia Roberto Gualtieri e con la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, poi un faccia a faccia decisivo per il prosieguo del consiglio con il solo Gualtieri.

Fonti di governo riferiscono che va ascritto a Gualtieri gran parte del lavoro grazie al quale Autostrade e Palazzo Chigi hanno potuto tenere aperto il tavolo della trattativa. Di fatto la situazione si è sbloccata quando Aspi ha fatto pervenire una nuovo proposta– mano a mano dettagliata e aggiornata nel corso della notte.

Il passaggio decisivo che ha di fatto riaperto i giochi sarebbe avvenuto quando Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l’intera partecipazione in Aspi, pari all’88 per cento, a Cdp (Cassa Depositi e prestiti) e a investitori istituzionali di suo gradimento.

Ora a quanto si apprende saranno Mef e Mit, con il supporto di Cdp a sostanziare l’accordo, seguendo il dossier nei suoi dettagli operativi. Sul piano politico, oltre al chiarimento con il Pd – che fonti ministeriali descrivono come uno scontro senza risparmio di toni accesi– si segnala l’irritazione del ministro Teresa Bellanova a nome di Italia Viva, quando il consiglio è stato sospeso e la trattativa è ripresa per stanze separate. Peraltro Italia viva al termine della riunione giudica positivamente l’intesa, a patto precisano fonti del partito, che si realizzi per com’è stata dettagliata progressivamente nel corso della notte.

CONTE: DOPO NEGOZIATO DURISSIMO ESTROMESSI I BENETTON

“Dopo un negoziato durissimo, il risultato è l’estromissione della famiglia Benetton. I Benetton hanno accettato di cedere la loro partecipazione in Aspi e quindi la gestione della infrastruttura, attraverso due percorsi societari alternativi”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, con un post su facebook.

Nel Cdm di ieri è stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati”.

È successo qualcosa di straordinario che dovrebbe essere semplicemente ordinario. Ha vinto lo Stato. Hanno vinto i cittadini. Avremo tariffe più eque e trasparenti, più efficienza, più controlli, più sicurezza. Ha vinto, infine, il rispetto della memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi”.

ECCO L’ACCORDO, RINUNCIA A REVOCA SOLO A COMPLETAMENTO TRANSAZIONE

Ecco il contenuto dell’accordo tra governo e Autostrade per l’Italia, cosi’ come riportato dal comuicato del Consiglio dei ministri di questa notte.

Il dossier si e’ aperto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli “che ha svolto un’informativa sullo stato di definizione della procedura di grave inadempimento nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.a. (ASPI), nella quale sono state esposte le possibili alternative sulla definizione della vicenda”.

Il comunicato chiarisce che Aspi “durante la riunione ha trasmesso due nuove proposte transattive, riguardanti, rispettivamente, un nuovo assetto societario di ASPI e nuovi contenuti per la definizione transattiva della controversia. Considerato il loro contenuto, il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo. La proposta prevede specifici punti qualificanti riguardo alla transazione e al futuro assetto societario del concessionario”.

Ecco i punti relativi alla transazione, oggetto della prima proposta da parte di Aspi al governo.

Misure compensative ad esclusivo carico di ASPI per il complessivo importo di 3,4 miliardi di euro; Riscrittura delle clausole della convenzione al fine di adeguarle all’articolo 35 del decreto-legge “Milleproroghe” (decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162);  Rafforzamento del sistema dei controlli a carico del concessionario; Aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni da parte del concessionario; Rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attività di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e i ricorsi per contestare la legittimità dell’art. 35 del decreto-legge “Milleproroghe”; Accettazione della disciplina tariffaria introdotta dall’ART con una significativa moderazione della dinamica tariffaria”.

Ecco i punti relativi all’assetto societario del concessionario, oggetto della seconda proposta da parte di Aspi.

“In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e ASPI si sono impegnate a garantire: l’immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi e prestiti – CDP), attraverso: la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato da parte di CDP; l’acquisto di quote partecipative da parte di investitori istituzionali; la cessione diretta di azioni ASPI a investitori istituzionali di gradimento di CDP, con l’impegno da parte di Atlantia a non destinare in alcun modo tali risorse alla distribuzione di dividendi; la scissione proporzionale di Atlantia, con l’uscita di ASPI dal perimetro di Atlantia e la contestuale quotazione di ASPI in Borsa. Gli azionisti di Atlantia valuteranno la smobilizzazione delle quote di ASPI, con conseguente aumento del flottante”.

In alternativa, precisa il comunicato, “Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l’intera partecipazione in ASPI, pari all’88%, a CDP e a investitori istituzionali di suo gradimento“.

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Denatalità, Agostiniani (Sip): “Nel 2021 ci saranno meno di 400 mila nascite, mai così poche” https://www.dire.it/14-07-2020/485103-denatalita-agostiniani-sip-nel-2021-meno-di-400-mila-nascite/ Tue, 14 Jul 2020 17:34:54 +0000 https://www.dire.it/?p=485103 neonato_piedini

Tra le problematiche che la denatalità italiana mette in luce ci sono le donne e i giovani, secondo gli esperti

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Tra le problematiche che la denatalità italiana mette in luce ci sono le donne e i giovani, secondo gli esperti
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ROMA – “Nel 2021 è prevedibile che per la prima volta in Italia si scenda sotto i 400 mila nati, un dato che l’Istat nelle sue peggiori previsioni ipotizzava accadere solo dopo il 2030. Credo invece che ci arriveremo già nell’anno prossimo”. Parte da qui Rino Agostiniani, vicepresidente della Società italiana di Pediatria (Sip), che commenta con la Dire il nuovo Rapporto Istat che evidenzia la critica condizione della natalità in Italia.

Nello Stivale, infatti, anche “rispetto all’anno scorso, stiamo procedendo sempre verso la stessa direzione: dal baby boom al baby flop“, gli fa eco Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin), che sul recente Rapporto Istat aggiunge: “Non è un caso che in Italia ci siano 170 over 65 ogni 100 bambini under14. Siamo il popolo più vecchio al mondo, con una elevata vita media, che a sua volta farà però aumentare le necessità di Welfare e Sanità”.

Il tutto, per forza di cose “‘peserà’ sui più giovani, che lavoreranno per sostenere il sistema di Welfare degli anziani. Un sistema scorretto, un circolo vizioso insostenibile che andrebbe messo al primo posto dell’agenda politica“.

Fortunatamente, questo governo “sembra se ne stia finalmente accorgendo- rimarca Mosca- Gli interventi del Family Act sembrano andare nella direzione giusta, ma purtroppo c’è un ritardo di 10 anni”. Sul punto anche il vicepresidente Sip, però, ha qualcosa da aggiungere: “Si parla di natalità ogni volta che esce un rapporto Istat, ma dopo diversi giorni di analisi e commenti il problema passa nuovamente in secondo piano, per venir dimenticato”.

Tra le problematiche che la denatalità italiana mette in luce ci sono le donne e i giovani, secondo gli esperti.

DONNE – Tra il 2008 e il 2017, infatti, “abbiamo perso 900 mila donne in età di procreazione” affonda Mosca. I due esperti, dunque, concordano nell’identificare “la riduzione delle donne in età fertile”, e il “basso” indice di fecondità, “che si aggira attorno a 1.2 figli per donna”, come due delle principali cause della denatalità crescente.

“Ci sono, inoltre, dati chiari che dimostrano come l’Italia sia il fanalino di coda per indice di occupazione delle donne in età fertile– continua Mosca- Le donne fanno figli se hanno un lavoro sicuro e una condizione di certezza”.

Il Family Act, perciò, sembra muoversi in questo senso attraverso “l’implementazione di strategie che migliorino soprattutto le condizioni di lavoro femminile”, aggiunge Agostiniani.

È necessaria una sempre maggior attenzione “al tema della conciliazione del lavoro con le esigenze di una donna che è anche mamma“, rimarca sul punto il presidente Sin, che conclude: “In media a 31 anni una donna francese sta pensando al secondo figlio quando un’italiana sta ancora pensando al primo”. Questo accade anche perché in Francia “ci sono politiche fiscali che favoriscono le famiglie numerose. Abbiamo bisogno di politiche che mettano in fila tutte queste necessità”.

GIOVANI – Un altro aspetto da sottolineare, “di cui spesso ci si dimentica, è l’elevatissimo numero di emigrazione che colpisce l’Italia– illustra il vicepresidente Sip- Un dato che riguarda soprattutto i giovani con titoli di studio specialistici. La ritengo una delle cose più assurde che un paese possa fare- ribadisce- formare il proprio futuro e poi lasciare che vada a lavorare all’estero”.

Difatti non si arresta la denuncia del vicepresidente della Sip: “Per la categoria dei medici in Norvegia come in Irlanda, ad esempio, il 30% degli assunti viene dall’estero. In Gran Bretagna siamo sul 25-26%, e molti- rimarca- sono italiani”.

Il Belpaese, tra le altre, “è anche il Paese che manda più tardi i figli fuori casa, e le politiche per le abitazioni non favoriscono quasi mai le fasce più giovani- chiosa il presidente Sin- Senza risorse proprie, con carenza di posti di lavoro e senza politiche che li agevolino, i giovani cosa devono fare?- provoca- Stanno a casa con mamma”.

A livello nazionale ed europeo, dunque, il confronto non sembra proprio la carta vincente dell’Italia. Solo in Toscana, tra il 2010 e il 2019, “ci sono state il 30% in meno delle nascite- ricorda Agostiniani- mentre i numeri migliori si registrano a Trento e Bolzano. Si ipotizza che questo accada perché hanno meccanismi che facilitano la scelta di fare figli”, basti pensare “alla maggior presenza di servizi, alle politiche giovanili e per la famiglia”.

Il Family Act, quindi, è un buon punto di partenza secondo entrambi gli esperti, ma gli scenari post pandemici non sono dei più rasserenanti. Occorrono politiche “per la gestione del quotidiano, asili che abbiano costi accettabili e più attenzione a politiche giovanili e lavorative dirette alle donne“, spiega Mosca.

“L’ulteriore crollo delle nascite- aggiunge Agostiniani- sarà una delle dirette conseguenze della pandemia”, senza dubbio “sarà un’aggravante- gli fa eco il neonatologo- non è un caso che dagli studi più recenti emerge incertezza, preoccupazione e atteggiamenti difensivi, tutte modalità che contrastano l’idea del ‘metter su’ famiglia. Far figli richiede entusiasmo, un lavoro stabile, persone che vivano davanti a sé un momento di piena espansione-continua- Temo che da dicembre prossimo vedremo solo un ulteriore peggioramento”.

Insomma, l’idea che con il Covid si sarebbe verificato un mini baby-boom provocato dal lockdown, “è del tutto infondata- conclude Agostiniani- è una gran sciocchezza”, i famosi ‘quaranteen’ (adolescenti del 2033 nati in fase pandemica, ndr) in Italia alla fine saranno davvero pochi.

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VIDEO | Regionali Puglia, 14 liste a sostegno di Emiliano https://www.dire.it/14-07-2020/485059-video-regionali-puglia-14-liste-a-sostegno-di-emiliano/ Tue, 14 Jul 2020 16:21:44 +0000 https://www.dire.it/?p=485059 Emiliano_liste regionali puglia 2020

L'obiettivo é "tenere unita questa regione", ha spiegato il governatore pugliese, convinto che "non possiamo tornare indietro a 15 anni fa"

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BARI – Partito Animalista, Partito del Sud, Sud Indipendente, Democrazia Cristiana, Sinistra Alternativa, Sindaco di Puglia, Con, Senso Civico, Partito Democratico, Italia in Comune, Popolari con Emiliano, Puglia Solidale e Verde, Pensionati e Invalidi, I Liberali: sono queste le 14 liste che sostengono la candidatura di Michele Emiliano che corre per la riconferma a presidente della Regione Puglia per la coalizione di centrosinistra. La presentazione dell’elenco dei partiti a sostegno del governatore uscente e’ avvenuta a Bari nel corso di una conferenza stampa. L’obiettivo e’ “tenere unita questa regione”, ha spiegato Emiliano convinto che “non possiamo tornare indietro a 15 anni fa”. Le liste sono “accomunate dalla Costituzione della Repubblica italiana, dai principi di democrazia, tolleranza, rispetto per le diversita’ e per il Creato”, ha puntualizzato Emiliano che invece cinque anni fa e’ stato sostenuto da otto partiti: oltre al Pd, le liste civiche “Emiliano sindaco di Puglia” e “la Puglia con Emiliano”, il partito Pensionati e Invalidi, Giovani insieme, Partito Comunista d’Italia, Noi a sinistra per la Puglia, Popolari e Popolari per l’Italia. I 14 rappresentanti dei partiti della coalizione hanno avuto due minuti di tempo circa per presentare il programma. Gli elettori ci devono eleggere non per quello che abbiamo fatto – ha detto Emiliano – ma per quello che noi pensiamo di fare in futuro”. “Mettere insieme centinaia e centinaia di candidati – ha aggiunto – non e’ stato facile. È stato fatto un lavoro pazzesco da tutti i miei collaboratori e dai responsabili delle liste. Questa sara’ una campagna elettorale in cui ogni candidato diventa il rappresentante del presidente e viceversa. Dovranno andare casa per casa, scorrere rubrica telefonica per rubrica telefonica. Non dovremo immaginare che basti il grande portatore di voti per spiegare ai pugliesi quello che accadra’, quello che e’ accaduto e soprattutto il modo in cui amministreremo in futuro la Regione”. “Questo e’ un grande popolo, plurale, che sostiene la Puglia. Questa e’ la candidatura della Puglia, questa e’ la coalizione della Puglia. A noi fa piacere rappresentare un popolo con le sue diversita’, con le sue tradizioni, ma anche con la sua volonta’ di innovazione – ha proseguito – Noi crediamo che la Puglia crescera’ ancora, migliorera’ ancora e si allontanera’ da quel buio che avevamo alle nostre spalle solo 15 anni fa”.
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Il 14 luglio di Conte: parte l’assalto alla Bastiglia Autostrade https://www.dire.it/14-07-2020/485023-il-14-luglio-di-conte-parte-lassalto-alla-bastiglia-autostrade/ Tue, 14 Jul 2020 14:56:15 +0000 https://www.dire.it/?p=485023 conte_ponte_genova

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi

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“… In luglio scoppiarono rivolte sia nelle città che nelle campagne, mentre le autorità dello Stato se la davano a gambe… i contadini rifiutavano di pagare i diritti feudali, assaltando i castelli e mirando agli archivi, per dare alle fiamme le carte che ne sancivano la servitù…”. Così gli studiosi ricordano la rivoluzione francese, con l’assalto e la presa della Bastiglia il 14 luglio 1789. La Bastiglia simbolo dell’antico regime, come la vecchia gestione Benetton di Autostrade che il premier Giuseppe Conte cerca di scalzare. Non sarà facile e nel Governo è l’ora dei coltelli: “L’atmosfera è molto tesa- rivela una fonte Dem- tra Conte e la ministra De Micheli non so come finirà, escono fuori sue lettere (con il parere dell’Avvocatura dello Stato che sconsiglia la revoca ai Benetton, ndr) e quando si arriva a cose simili è un bel casino. Per lei Conte come avvocato è scarso, per lui la ministra è quella che sta bloccando tutto… non so come ne usciranno”. Al momento, forse sperando nella notte che porta consiglio, si è deciso di convocare il Consiglio dei ministri alle 22. Poi slitterà, si discuterà e si faranno le ore piccole, senza giornalisti attorno. Si riuscirà a decidere qualcosa? Come l’ha messa giù il premier, che ha usato un tono fermo e deciso, qualcosa bisognerà deciderla, altrimenti la figuraccia è dietro l’angolo. Sarà una settimana di fuoco, il premier deve riferire alle Camere sul prossimo vertice europeo di fine settimana, quello dove si capirà quanti soldi metterà sul tavolo l’Europa e quale sarà la parte per l’Italia. Non solo, il Governo sta marcando un pericoloso ritardo su alcuni provvedimenti urgenti, a partire dal voto sul nuovo scostamento di bilancio. Significa altri miliardi di euro, in debito, per fronteggiare la tempesta che arriverà in autunno e che si abbatterà su imprese, tenuta dell’occupazione e assistenza sociale. Non solo, in questo clima incandescente aumentano i sospetti, a partire dallo stallo sulle prossime regionali di settembre, dove Pd e M5S non riescono a allearsi: “E Di Maio che blocca tutto – dice una fonte ‘grillina’- punta alla batosta così il Pd si spaccherà per eleggere un nuovo segretario, e un gruppo è già al lavoro per Stefano Bonaccini, e anche Conte potrebbe perdere la poltrona”. Nuove elezioni? Macchè, nessuno dei parlamentari lascerà l’uovo oggi per la gallina domani. Al massimo torneremo al Governo di unità nazionale con Mario Draghi che dopo averci difeso dagli assalti finanziari e degli speculatori se ne andrà al Quirinale. Con Lega e Fdi fuori nelle piazze a protestare e con dentro Berlusconi, salvatore della Patria.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 14 LUGLIO 2020

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Dl Rilancio, Don Ciotti: “Non c’è una visione, manca il cambio di passo” https://www.dire.it/14-07-2020/484975-dl-rilancio-don-ciotti-non-ce-una-visione-manca-il-cambio-di-passo/ Tue, 14 Jul 2020 13:55:01 +0000 https://www.dire.it/?p=484975 don ciotti

"La pandemia ha messo e continua a mettere in evidenza l'insostenibilità ambientale e sociale e le contraddizioni dell'economia di mercato"

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"La pandemia ha messo e continua a mettere in evidenza l'insostenibilità ambientale e sociale e le contraddizioni dell'economia di mercato"
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ROMA – “È stato chiamato Decreto Rilancio, ma è assente quel cambio di passo senza il quale non può esserci ‘rilancio’ ma solo stanco procedere al ritmo di prima. Dunque più che rilancio, replica del già visto. Replica che non ci possiamo più permettere in un frangente delicato come questo, dove un cambiamento di metodo, di sostanza e di obiettivo – vista la pandemia e le sue conseguenze – non è più solo una scelta ma una necessità urgente”. Cosi’ Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele.

“Il decreto- sottolinea- compie passi in avanti in certi ambiti, come quello della povertà educativa, delle vittime di usura e violenza sulle donne, delle cooperative di lavoratori di aziende in crisi o confiscate. Su tutto il resto, però (dal sistema sanitario pubblico al reddito di cittadinanza, dall’emergenza abitativa alla regolarizzazione dei lavoratori migranti e l’insufficiente attenzione verso il servizio civile, solo per citare alcuni ambiti) stabilisce criteri di sostegno eccessivamente restrittivi e selettivi, di fatto insufficienti a sanare e rilanciare realtà a lungo ferite da politiche economiche sbagliate che in nome dell’austerità e delle privatizzazioni hanno fatto crescere la povertà e le disuguaglianze a livelli mai visti nella storia del nostro Paese, favorendo solo grandi concentrazioni di ricchezze private. È qui che l’impianto restrittivo del decreto denuncia una assenza di visione e un difetto d’impostazione”.

La pandemia ha messo e continua a mettere in evidenza l’insostenibilità ambientale e sociale e le contraddizioni dell’economia di mercato, la sua inesorabile distruzione dei beni comuni, della biodiversità ed allo stesso tempo dei diritti sociali e della dignità delle persone. Ce lo ha dimostrato anche il Covid-19 come la crisi sociale sia strettamente connessa con quella ecologica. La nostra salute dipende da quella della nostra Casa Comune. Non si può dunque sperare in una ripresa senza un superamento del modello economico e culturale che ha provocato la crisi. Superamento che comporta anche un deciso riconoscimento e sostegno di quelle realtà che, colmando vuoti politici e istituzionali, da decenni si prendono cura di milioni di persone abbandonate a sé stesse, sempre più disperate e sempre più invisibili”.

Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele, continua: “Non ci può essere cambiamento senza un impegno comune a combattere la povertà materiale e tutte le altre che inevitabilmente genera: povertà educative e culturali, povertà di diritti e democrazia. È proprio ciò che questo decreto – al di là di quei piccoli, timidi passi in avanti – non fa o non vuole fare. Ed è anche questo un segno di povertà etica e culturale, perché può ‘cambiare passo’ solo quella politica che con determinazione e coraggio comprende che oggi è necessario ed urgente superare il sistema economico responsabile della crisi, se vogliamo garantire la sicurezza sociale, ambientale, il diritto al lavoro, alla salute ed alla partecipazione dei cittadini. Abbiamo bisogno di un altro approccio culturale se vogliamo imparare ed uscire da questa drammatica crisi. Solo così la politica ritrova la sua essenza di servizio per il bene comune, di presidio di democrazia, di garanzia di giustizia sociale, ambientale ed ecologica”.

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Alla ‘Ndrangheta 45 mila euro di fondi anti-Covid: 8 arresti https://www.dire.it/14-07-2020/484883-alla-ndrangheta-45-mila-euro-di-fondi-anti-covid-8-arresti/ Tue, 14 Jul 2020 11:36:18 +0000 https://www.dire.it/?p=484883

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso

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Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso
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ROMA – Maxi frode fiscale della ‘Ndrangheta sui fondi per la pandemia. E’ quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza e della Direzione distrettuale Antimafia di Milano che, questa mattina, hanno portato all’arresto di 8 persone.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, una società intestata a prestanome e gestita da Francesco Maida, collegato al clan di San Mauro Marchesato, nel crotonese, di Lino Greco, ha ottenuto 45mila euro di contributi a fondo perduto per l’emergenza Covid previsti dal decreto Rilancio e le misure di sostegno al lavoro e all’economia in esso contenute.

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e bancarotta.

“I contributi a fondo perduto- commenta in una nota il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri- servono per garantire chi nell’emergenza ha avuto difficoltà, non certo le persone indagate peraltro connesse, secondo i magistrati, alla ‘ndrangheta”.

“Voglio fare un ringraziamento alla DDA di Milano e alla Gdf- prosegue la nota- che stanno facendo un lavoro straordinario e che hanno fatto emergere ancora una volta come il malaffare si nutra dello Stato, tenta di prosciugarlo, sottraendo ai cittadini possibilità e diritti. In un momento di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, è fondamentale riuscire ad assicurare alla giustizia chi commette un reato a danno della collettività e soprattutto- conclude Sileri- non far venir meno le opportunità di ripartenza costruite per i cittadini”.

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Autostrade, altolà Merola: “Passante va fatto comunque”. Ma i 5 stelle: “Occasione per rivederlo” https://www.dire.it/14-07-2020/484855-bologna-merola-qualunque-sia-scelta-su-autostrade-il-passante-va-fatto/ Tue, 14 Jul 2020 11:18:31 +0000 https://www.dire.it/?p=484855 merola_passante

Il sindaco di Bologna alza la voce: "Troppo tempo è andato inutilmente perduto per un'opera già progettata e finanziata, il Passante va realizzato"

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Il sindaco di Bologna alza la voce: "Troppo tempo è andato inutilmente perduto per un'opera già progettata e finanziata, il Passante va realizzato"
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BOLOGNA – Autostrade o non Autostrade, il Passante di Bologna va realizzato. Fa sentire la propria voce il sindaco del capoluogo emiliano, Virginio Merola, appellandosi al Governo via Facebook: “Non voglio entrare nel merito delle valutazioni che il Consiglio dei ministri farà oggi sulla concessione ad Autostrade. Al Governo voglio però dire, qualunque sia la scelta che intenderà assumere oggi o quando riuscirà, che il Passante deve essere realizzato”.

Già pochi giorni fa Merola si era soffermato sul rischio che il nodo “increscioso” delle concessioni possa mettere a rischio il Passante, proprio adesso che la Conferenza dei servizi è partita e il Comune ha ricevuto rassicurazioni da Roma sull’accoglimento delle modifiche proposte al progetto. Ora il sindaco torna sul punto, rimarcando che l’allargamento dell’asse tangenziale-autostrada deve comunque andare avanti.

“Troppo tempo è andato inutilmente perduto per un’opera già progettata e finanziata. Un’infrastruttura strategica per Bologna e per l’Italia“, scrive il primo cittadino. “Se davvero vogliamo ripartire come Paese, come economia e come società e non solo starne a parlare- punge Merola- allora è anche da opere come il Passante di Bologna che bisogna cominciare”.

E dunque: “Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ottenendo tutti gli interventi di miglioramento sul piano ambientale che era necessario e possibile concordare. Adesso aspettiamo che anche tutti gli altri facciano la loro“, conclude il sindaco.

LEGGI ANCHE: Passante Bologna, nuova bocciatura in Comune

GIBERTONI: “FARE ALTRO, PIU’ MANUTENZIONE E FERROVIE”

La Regione chieda al governo di fare in modo che Autostrade utilizzi i fondi destinati al Passante di Bologna “per un capillare miglioramento della rete e non per un’opera avversata da più parti”. E’ la richiesta della consigliera ex M5s Giulia Gibertoni, che entra così nel dibattito sulla revoca della concessione ad Aspi da parte del governo. “Autostrade per l’Italia-Aspi, nel dare riscontro al Governo sulle condizioni per evitare la revoca della concessione sembra che abbia messo sul tavolo, tra l’altro, la realizzazione del Passante di Bologna interamente a suo carico”, scrive Gibertoni in una interrogazione.

“Di recente- ricorda poi- il progetto del Passante Autostradale di Bologna è stato soggetto ad una ennesima bocciatura, questa volta da parte della commissione per la qualità architettonica e paesaggistica del Comune di Bologna, che ha rigettato, in particolare, le soluzioni delineate per l’attraversamento di ambiti delicati quali il fiume Reno, il Savena e il canale Navile: bocciature, dubbi e critiche verso il progetto rischiano di portare in conferenza dei servizi ad un compromesso al ribasso, mentre è necessario discutere sull’opportunità stessa del progetto e su tutte le alternative in campo, anche dal punto di vista degli strumenti finanziari e dei costi e su chi debba assumersene l’onere”. Da qui l’atto ispettivo per sapere se l’esecutivo regionale “non ritenga opportuno, come parte in causa, invitare formalmente il governo nazionale a far modificare l’offerta di Autostrade per l’Italia, convogliando le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’opera verso una capillare attività di manutenzione della rete autostradale che attraversa il territorio regionale o, in alternativa, spostare l’investimento in altra opera viaria attualmente coperta con fondi statali e dirottare questi ultimi fondi verso il potenziamento della rete ferroviaria del territorio regionale per incrementare l’offerta di mobilità su ferro, innanzi tutto per le merci, ma non solo, e ridurre in tal modo la mobilità su gomma“.

M5S STOPPA MEROLA: OCCASIONE PER RIVEDERE IL PASSANTE

L’allargamento del nodo autostradale di Bologna “non può essere vincolante rispetto alla revoca delle concessioni ad Autostrade su cui il Governo deve andare avanti compatto”. Si fa sentire il Movimento 5 stelle, mentre il Governo affronta il nodo revoca della concessione ad Autostrade. E’ la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini a dare l’altolà, in un senso opposto a quello del sindaco Virginio Merola. Per i 5 stelle infatti “questa è l’occasione per rivedere le priorità ed accantonare progetti antistorici e iniziare a garantire una manutenzione costante ed efficace delle nostre infrastrutture, evitando che tragedie come quella di Genova si possano ripetere”.

“Se, come auspichiamo, il Governo decidesse di revocare la concessione ad Aspi- prosegue Piccinini- crediamo che sia anche l’occasione per poter finalmente rivedere il progetto del Passante. Un progetto che a nostro avviso resta totalmente inadeguato, soprattutto per quanto riguarda una richiesta di mobilità sostenibile”. Infatti, conclude Piccinini, “come autorevoli studi in questi mesi hanno dimostrato, smog e inquinamento aiutano la diffusione del virus e non è un caso che il Bacino Padano, dove respiriamo l’aria peggiore d’Europa, sia stata la zona più colpita dal Covid-19. Ecco perché serve un cambio di rotta anche su quelle grandi opere che prima di questa pandemia qualcuno considerava di primaria importanza, proprio come il Passante”.

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Mes, la risoluzione di +Europa: “Risorse subito, consentire il voto del Parlamento” https://www.dire.it/14-07-2020/484848-mes-la-risoluzione-di-europa-risorse-subito-consentire-il-voto-del-parlamento/ Tue, 14 Jul 2020 10:52:53 +0000 https://www.dire.it/?p=484848

La senatrice Emma Bonino invita il governo "ad uscire dalla paralisi"

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La senatrice Emma Bonino invita il governo "ad uscire dalla paralisi"
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ROMA – “Mes subito”. Lo chiede +Europa in una risoluzione presentata alla Camera e al Senato in vista del Consiglio europeo straordinario di venerdì e sabato a Bruxelles a cui parteciperà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per discutere del piano per la ripresa in risposta alla crisi Covid-19 e del nuovo bilancio a lungo termine dell’UE.

+Europa impegna il governo “ad avanzare la richiesta di eccesso alla linea di credito nell’ambito del Mes– si legge nella risoluzione- per il finanziamento della modernizzazione del sistema sanitario, le spese ammissibili relative al sistema dell’istruzione per interventi in altri settori di attività compatibili con la natura e la finalità dello strumento”.

La senatrice Emma Bonino invita il governo “ad uscire dalla paralisi. Sarebbe giusto se Conte si presentasse al vertice, fondamentale ma non conclusivo, forte di un mandato”. Invece maggioranza e opposizione “sono spaccate. Anche Berlusconi- nota la senatrice- ha posizione diverse da Lega-FDI ma non tutti sono sullo stesso piano, la maggioranza ha infatti reponsabilità di governo. Deve essere chiaro ai cittadini che i fondi di Sure e Mes sono disponibili subito. Il next generation Eu fund, se tutto va bene, arriva tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023″.

Bonino si rivolge a Fico e Casellati in vista del voto delle risoluzioni. “Non prestatevi a torsioni regolamentari o interpretazioni legislative– avverte- potrebbero essere pericolosissimi precedenti per il futuro”.

“Che si votino più risoluzioni possibili – chiede il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova- non è mai accaduto che si votasse solo quella della maggioranza. Sono sicuro che il Pd, che ha retto il governo per tanti anni prima di Conte, si opporrà ad un’interpretazione sbagliata della legge Moavero e consentirà il voto”. Se non si usano i fondi del Mes, aggiunge, “gli italiani pagheranno la tassa Crimi”. Si tratta di risorse da prendere “subito, mi auguro che dopo la lettera di Zingaretti il Pd non scelga in modo irresponsabile la via della dilazione”.

Il deputato di +Europa Riccardo Magi si appella a Fico. “Sarebbe un atto grave, da parte sua, impedire che il parlamento discuta e voti mozioni e risoluzioni. Impedire al parlamento di dare un indirizzo vorrebbe dire che siamo di fronte ad un’emergenza democratica. In queste ore ci sono numerosi tentativi di interpretazioni di mozioni, sarebbe l’ennesimo escamotage parlamentare”.

Il senatore Gregorio De Falco ha firmato la risoluzione “perché l’ho trovata logica. All’Italia è concessa la possibilità di accedere ad un finanziamento senza interessi, irragionevole respingerla. L’esecutivo sia vincolato da un atto di indirizzo”. ‘Azione’ e le forze alternative “a questo governo e ad un’opposizione sovranista sguaiata – sottolinea il senatore di Azione Matteo Richetti, cofirmatario al Senato- oggi hanno una ragione plastica per esistere. Ringrazio la Bonino per la coerenza dimostrata, è per noi un’opportunità per sostenerli”.

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Autostrade, Cancelleri: “Stop alla revoca? Solo se Benetton completamente fuori da Aspi” https://www.dire.it/14-07-2020/484825-autostrade-cancelleri-revoca-benetton-aspi/ Tue, 14 Jul 2020 10:25:49 +0000 https://www.dire.it/?p=484825 cancelleri_autostrade

Il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Giancarlo Cancelleri: "Questa sera il Consiglio dei ministri sarà chiamato a prendere una decisione politica"

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Il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Giancarlo Cancelleri: "Questa sera il Consiglio dei ministri sarà chiamato a prendere una decisione politica"
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ROMA – “E’ l’unico modo per avviare la revoca”. Così Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, (M5S) poco fa a Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini rispondendo a una domanda sull’ipotesi del commissariamento.

Il commissariamento, prosegue Cancelleri, “avviene attraverso la revoca di Aspi per cui non si perde neanche un posto di lavoro. La società continuerebbe a lavorare attraverso un commissario governativo. Dopodiché si mette al bando la concessione. Poi c’è il tema dei controlli di sicurezza. Noi come M5s stiamo proponendo che Anas subentri solo nella parte di controlli di sicurezza.”

Cancelleri aggiunge: “Io oggi credo che il consiglio dei Ministri sia chiamato a prendere una decisione politica. Gli atti consequenziali arriveranno dopo. Non dico che ci sia la revoca se dovessero arrivare delle proposte all’ultimo minuto da parte di Aspi che vanno nella direzione che è stata più volte indicata dal Premier Conte. Ma questo deve contemplare la fuoriuscita totale dall’azionariato da parte di Benetton.”

Infine ancora sull’eventuale ruolo di Anas: “Io mi fido dello Stato. Lo Stato si deve prendere le sue responsabilità. Se Anas non va bene vuol dire che la dobbiamo migliorare. Ma quella è una responsabilità che dobbiamo prenderci noi.”

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Autostrade, Di Maio: “Governo lavora per togliere la gestione ai Benetton” https://www.dire.it/14-07-2020/484800-autostrade-di-maio-governo-lavora-per-togliere-la-gestione-ai-benetton/ Tue, 14 Jul 2020 09:46:59 +0000 https://www.dire.it/?p=484800 di maio

Intanto il cdm che deve discutere la revoca della concessione è slittato alle 22. Salvini: "Se c'è parere legale ok revoca, si è perso anche troppo tempo"

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Intanto il cdm che deve discutere la revoca della concessione è slittato alle 22. Salvini: "Se c'è parere legale ok revoca, si è perso anche troppo tempo"
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ROMA – “Io posso dire che abbiamo sempre detto che i Benetton non avrebbero ricostruito il nuovo ponte di Genova. E così è stato. Abbiamo sempre detto che bisognava togliere ai Benetton la gestione di autostrade. E questo nuovo governo, oggi, sta lavorando per raggiungere quest’altro obiettivo”. Lo scrive Luigi Di Maio in un post sul blog del M5s.

“È un bene che il presidente Conte stia curando il dossier con tanta attenzione, abbiamo massima fiducia nelle sue parole. Il dolore delle famiglie delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi è ben impresso nella mente di ognuno di noi. Ed è impossibile dimenticarselo. Andiamo avanti per loro”, aggiunge il ministro degli Esteri.

Intanto è slittato il consiglio dei ministri dedicato ad Autostrade. Inizialmente prevista per le 11, a quanto si apprende la riunione di governo è stata posticipata alle 22 di questa sera.

SALVINI: OK REVOCA SE C’È PARERE LEGALE

“Se il parere legale lo motiva e lo giustifica, si revochi e finalmente si riparta. Si è già perso troppo tempo a causa dei litigi e delle incertezze del governo, ci sono milioni di italiani in coda ogni giorno, ci sono 15 miliardi di investimenti e manutenzioni fermi. Autostrade, Ilva, Alitalia, gronda di Genova, Mes, riforma della giustizia, taglio delle tasse, riapertura delle scuole: il governo non decide niente e l’Italia è ferma”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

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Pozzallo, sbarcati 11 migranti positivi al Covid. Musumeci: “Serve nave quarantena, si scherza col fuoco” https://www.dire.it/14-07-2020/484786-pozzallo-sbarcati-11-migranti-positivi-al-covid-musumeci-serve-nave-quarantena-si-scherza-col-fuoco/ Tue, 14 Jul 2020 09:20:45 +0000 https://www.dire.it/?p=484786 Nello Musumeci

Tra i 64 asiatici sbarcati ieri nella cittadina ragusana, 11 sono risultati positivi al tampone. Musumeci annuncia ordinanza: "Serve nave quarantena"

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PALERMO – Sono 11 i migranti risultati positivi al coronavirus dopo il test del tampone condotto dal personale sanitario dell’Asp di Ragusa al loro arrivo a Pozzallo. Ne dà notizia la regione Siciliana. Si tratta del gruppo di 64 asiatici approdato ieri nella cittadina ragusana.

“Gli immigrati risultati positivi, tutti asintomatici, sono stati già isolati presso una struttura individuata dalla prefettura di Ragusa”, spiega la Regione precisando che “i medici e i sanitari dell’Asp hanno dapprima eseguito i test sierologici sull’intero gruppo individuando 19 soggetti positivi, sui quali si è poi proceduto con il tampone che ha confermato la positività per 11 di loro”.

MUSUMECI: SERVE NAVE-QUARANTENA, STANNO GIOCANDO COL FUOCO

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, non prende bene la notizia della positività di undici migranti giunti ieri a Pozzallo, in provincia di Ragusa e annuncia per oggi un’ordinanza regionale, dal momento che il ministero dell’Interno tace. “Undici positivi tra i 66 sbarcati ieri a Pozzallo. Sono di nazionalità pakistana. Ovviamente la Regione dopo avere effettuato su tutti i migranti il test sierologico, ha testato con il tampone i casi di positività rilevata dalla presenza di anticorpi. Continua ad emergere un quadro sconfortante nel quale si erge il silenzio del ministero dell’Interno. Ciò mi impone di adottare in giornata una ordinanza”, afferma il governatore.

E ancora: “Inutile dire che se al largo di Pozzallo fosse stata individuata una nave per la quarantena, come invano richiediamo da settimane, queste persone non sarebbero mai sbarcate fino alla conclamata negatività. Stanno giocando con il fuoco”.

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Autostrade, Bonelli: “Conte come ‘Zelig’ di Woody Allen” https://www.dire.it/14-07-2020/484757-autostrade-bonelli-conte-come-zelig-di-woody-allen/ Tue, 14 Jul 2020 08:22:18 +0000 https://www.dire.it/?p=484757 conte vs salvini

Il leader dei Verdi attacca Conte: "È come nel film Zelig di Woody Allen, in cui il protagonista cambiava fisionomia a seconda dell’ambiente in cui si trovava"

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ROMA – Intervenendo a Radio Cusano Campus il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli ha detto che sul dossier Autostrade “Conte rilascia sempre tante dichiarazioni dure. Ricordo la foto di Conte e Salvini insieme in cui presentavano i decreti sicurezza e oggi Conte attacca quei decreti che sono ancora là. E’ come nel film Zelig di Woody Allen, in cui il protagonista cambiava fisionomia a seconda dell’ambiente in cui si trovava”, ha concluso Bonelli.

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Autostrade, parenti vittime ponte Morandi: “Revoca unica strada possibile” https://www.dire.it/14-07-2020/484748-autostrade-parenti-vittime-ponte-morandi-revoca-unica-strada-possibile/ Tue, 14 Jul 2020 07:20:38 +0000 https://www.dire.it/?p=484748 Genova ponte morandi

"A tutti noi parenti queste discussioni sulla revoca della concessione non hanno fatto bene", ha detto Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Morandi

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"A tutti noi parenti queste discussioni sulla revoca della concessione non hanno fatto bene", ha detto Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Morandi
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ROMA – “Il tempo trascorso è veramente tanto. Noi da subito avevamo indicato, dal nostro punto di vista, come l’unica strada quella della revoca… Non ci sono altre strade, l’abbiamo sempre detto“. Queste le parole di Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi, ad Agorà Estate Rai Tre, condotto da Roberto Vicaretti.

A tutti noi parenti queste discussioni sulla revoca della concessione non hanno fatto bene“, ha detto ancora Possetti.

LEGGI ANCHE: Autostrade, Di Battista: “Conte avanti tutta, il paese vuole la revoca”

“LAVORO INQUIRENTI MI SCALDA IL CUORE”

”Devo dire che al momento sono fiduciosa nel grande lavoro che stanno facendo gli inquirenti e la Procura. Devo dire che al momento questo mi scalda il cuore. Spero che questo continui”, ha detto ancora la presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi ad Agorà Estate Rai Tre.

LEGGI ANCHE: Autostrade, Conte: “Paradossale che lo Stato sia socio di Benetton. Non resta che una strada”

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Scuola, Azzolina annuncia “rivoluzione” nelle graduatorie provinciali delle supplenze https://www.dire.it/14-07-2020/484742-scuola-azzolina-annuncia-rivoluzione-nelle-graduatorie-provinciali-delle-supplenze/ Tue, 14 Jul 2020 06:57:39 +0000 https://www.dire.it/?p=484742 azzolina

La ministra ha firmato l'ordinanza che rinnova la procedura, ora interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze

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La ministra ha firmato l'ordinanza che rinnova la procedura, ora interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze
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ROMA – Al via la nuova procedura, interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze. I meccanismi in vigore ormai da quasi venti anni vanno dunque in pensione e lasciano spazio ad un nuovo sistema per una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’anno scolastico. Lo ha annunciato ieri, con un comunicato stampa, il ministero dell’Istruzione, dopo che Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza che dà il via alla nuova procedura (l’ordinanza è disponibile sul sito del ministero con allegate le tabelle di valutazione dei titoli).

LE PRINCIPALI NOVITÀ

Aggiornamento degli elenchi degli aspiranti docenti, digitalizzazione di tutto il processo, oggi svolto ancora principalmente in via cartacea, una più efficiente assegnazione dei posti, una rinnovata valutazione dei titoli di studio che valorizza, ad esempio, il dottorato di ricerca, la creazione di una ‘banca dati’ dei titoli delle e dei docenti che andrà a costituire il loro portfolio professionale.

Il testo dell’ordinanza è stato inviato agli organi di controllo. Mentre nei prossimi giorni saranno indicate dal ministero anche le scadenze per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento.

AZZOLINA: “PARTE UNA VERA RIVOLUZIONE”

“Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione- sottolinea la ministra- una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra”.

Prosegue la ministra: “Digitalizziamo, finalmente, graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei e stiamo facendo la stessa operazione anche per le immissioni in ruolo perché sul processo di digitalizzazione della PA, come Paese, siamo molto indietro. Ma come Governo abbiamo allungato il passo. Penso anche al Piano Banda Ultralarga che stiamo finalmente facendo partire e per il quale abbiamo raddoppiato gli investimenti, da 200 a 400 milioni. E al ministero dell’Istruzione, in pochi mesi, abbiamo attivato interventi che non si vedevano da anni. Questa è la strada su cui proseguire. La scuola deve poter contare su un alleggerimento del carico burocratico e su processi efficienti, che non richiedano mille passaggi e la presentazione reiterata della stessa documentazione”.

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Sulle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps), continua il comunicato, d’ora in avanti per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). Ad occuparsi delle assegnazioni saranno gli Uffici scolastici territoriali di livello provinciale, che potranno avvalersi dell’aiuto di scuole Polo per la valutazione dei titoli. Il lavoro delle segreterie delle scuole sarà, dunque, semplificato e questo consentirà un avvio più agevole dell’anno scolastico. Gli Uffici territoriali attingeranno dalle Graduatorie provinciali supplenze (Gps) solo dopo aver esaurito tutte le disponibilità presenti nelle Graduatorie ad esaurimento (Gae) per la relativa classe di concorso.

Ogni docente potrà iscriversi alle Gps per una sola provincia, ma per più classi di concorso. Due le fasce previste: la prima comprenderà tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte e, per la parte del sostegno, provvisti di specializzazione. Per la scuola dell’infanzia e primaria la seconda fascia accoglierà gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della Formazione primaria, già, dunque, in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio, mentre per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta.

Per il sostegno saranno finalmente previste delle distinte graduatorie: è un altro cambiamento che sottende la qualità dell’insegnamento e i diritti degli studenti con disabilità per garantire loro, quanto più possibile, di avere un insegnante specializzato. La prima fascia sarà costituita dai docenti che abbiano la specializzazione per il grado di istruzione scelto, la seconda fascia comprenderà tutti coloro che abbiano maturato, entro l’anno scolastico 2019/2020, tre anni di insegnamento sul sostegno e che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo relativo al grado di istruzione o alla classe di concorso scelti. Queste le indicazioni – si legge sempre nel comunicato – in merito agli ‘elenchi aggiuntivi’. Abbiamo, inoltre, previsto la costituzione di elenchi aggiuntivi alle Gps in cui potranno inserirsi i docenti che avranno conseguito la specializzazione o l’abilitazione entro l’1 luglio 2021: ciò consentirà di ottenere una priorità rispetto alla fascia dei non abilitati/specializzati. Esaurite le chiamate dei docenti iscritti in Gae e degli abilitati della prima fascia delle Gps, dunque, saranno chiamati in via prioritaria i docenti inseriti negli elenchi aggiuntivi. Anche in questo caso si tratta di una misura che cerca di garantire agli studenti la presenza in cattedra di docenti che non siano in possesso solo dei titoli di studio relativi alla materia di insegnamento, ma anche dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno o comunque di un percorso di formazione e/o abilitazione ben definito e in via di completamento. Sulle graduatorie di istituto, conclude la nota del Ministero dell’Istruzione, si precisa che dopo l’assegnazione dei posti disponibili ai docenti presenti in Gae e in Gps, per le supplenze brevi, i dirigenti scolastici potranno attingere alle graduatorie di istituto suddivise in tre fasce: la prima costituita dagli abilitati presenti nelle Graduatorie ad esaurimento, la seconda e la terza dagli abilitati e dai non abilitati presenti nelle Graduatorie provinciali. Tutte le istanze di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente in via telematica, in un’unica provincia.

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Vertice Conte-Merkel, il premier: “Subito sì a Recovery Fund”, la cancelliera: “Da italiani disciplina straordinaria” https://www.dire.it/13-07-2020/484679-vertice-conte-merkel-il-premier-subito-si-a-recovery-fund-la-cancelliera-da-italiani-disciplina-straordinaria/ Mon, 13 Jul 2020 16:31:00 +0000 https://www.dire.it/?p=484679

Incontro tra il premier Conte e la cancelliera tedesca Merkel: al centro del confronto la trattative per il Recovery Fund

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Incontro tra il premier Conte e la cancelliera tedesca Merkel: al centro del confronto la trattative per il Recovery Fund
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ROMA – “La presidenza tedesca coincide con un momento storico. Abbiamo un negoziato molto difficile davanti. Serve una risposta forte coordinata all’altezza di  una crisi di portata epocale che ci coinvolge tutti e ci accomuna in questo destino di recessione molto spinta. Dobbiamo essere all’altezza”, dice il presidente del consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa con Angela Merkel.

Il premier aggiunge: “I tempi sono importanti: una risposta intempestiva diventa inadeguata. Se non riuscissimo a chiudere in questo scorcio d’estate rischieremmo di trovarci in una situazione di grande difficolta’. L’Europa deve far sentire la sua voce”.

E’ essenziale che il Consiglio europeo dica si’ subito a uno strumento e faccia in modo che la proposta sul Next generation Eu sia una risposta effettiva adeguata“, dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con la Cancelliera Merkel.

L’Europa deve offrire soluzioni ai propri cittadini, non illusioni e paure. Quelle le lasciamo ai movimenti nazionalisti”, aggiunge il premier.

CONTE: SI’ A MONITORAGGIO COSTANTE SU PIANO DI RILANCIO

“Lavoriamo a un piano di rilancio. E accettiamo ben volentieri la sfida di un costante monitoraggio sulla corrispondenza tra i programmi e l’esecuzione“, dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con la Cancelliera Angela Merkel.

“Io sono anche favorevole al fatto che sia coinvolto il Consiglio europeo. Ritengo pero’ che la fase attuativa non sia di competenza del consiglio europeo“, aggiunge Conte.

“Noi- aggiunge – non chiediamo fondi per usarli in modo arbitrario. Discrezionale si’, non arbitrario. Sono concetti diversi”.

AUTOSTRADE. CONTE: DECISIONE DEVE COINVOLGERE TUTTO IL GOVERNO

“Domani ci sara’ il cdm, e ci sara’ un’informativa” sul dossier Autostrade. “E’ una decisione che deve coinvolgere tutto il governo che deve essere messo nella condizioni di conoscere tutti i dettagli”, dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con la Cancelliera Merkel.

Tutti i ministri saranno messi in condizione di conoscere i dettagli. Sicuramente c’e’ necessita’ di adottare una decisione perche’ ormai questa vicenda si trascina da troppo tempo e l’incertezza politica non giova ne’ allo Stato, concedente, nel al concessionario”, aggiunge Conte.

MERKEL: ITALIANI HANNO REAGITO CON STRAORDINARIA DISCIPLINA

La risposta europea deve essere solida, forte e coordinata. Io trovo buona la proposta di Michel”. Così la cancelliera tedesca, Angela Mekel, nella conferenza stampa congiunta con il premier Conte.

Gli italiani hanno reagito con straordinaria disciplina” al coronavirus. Sul recovery fund Merkel ha ammesso che ci sono “ancora divergenze” ma si vuole “raggiungere un accordo”.

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