Ordine di Malta – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Tue, 05 May 2020 14:59:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Ordine di Malta, il Cardinale Becciu: “Il Gran Maestro Dalla Torre resta un esempio” https://www.dire.it/05-05-2020/456029-ordine-di-malta-il-cardinale-becciu-dalla-torre-resta-un-esempio/ Tue, 05 May 2020 14:53:59 +0000 https://www.dire.it/?p=456029

Il delegato del papa celebrando i funerali del gran maestro

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ROMA – Fra’ Giacomo Dalla Torre rimarra’ un esempio per tutti i membri dell’Ordine di Malta: cosi’ ha dichiarato il cardinale Giovanni Angelo Becciu, Delegato Speciale del Santo Padre presso il Sovrano Ordine di Malta. Il cardinale stamani a Roma, presso la chiesa di Santa Maria in Aventino, ha officiato i funerali del Principe e 80° Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso lo scorso 29 aprile a Roma al termine di una malattia incurabile.

Il cardinale Becciu nel corso della sua omelia ha voluto citare il sentito messaggio di Papa Francesco che, appresa la notizia della morte del Gran Maestro, lo ricordava come “zelante uomo di cultura e di fede”.

Quindi il Delegato speciale si e’ soffermato su quei tratti di umanita’ e generosita’ che caratterizzavano Dalla Torre e che hanno profondamente segnato la sua vita all’insegna del dono di se’ e del servizio ai poveri e malati: “Mi piace ricordare l’amabilita’ del suo tratto cordiale e sincero nei rapporti umani, la sua mitezza e accoglienza, la profonda fede che animava ogni sua azione, l’amore al Papa e alla Chiesa respirato fin da piccolo nella sua famiglia da sempre legata alla Santa Sede”.

Secondo il cardinale Becciu, proprio questa “sensibilita’ ecclesiale, unita a uno spiccato senso del dovere”, hanno permesso a Fra’ Giacomo Dalla Torre di “svolgere con scrupolosa fedelta’ le mansioni professionali, come anche gli incarichi che via via ha assunto all’interno dell’Ordine, fino alla carica suprema. Con grande disponibilita’, ha sempre anteposto il bene comune ad altri interessi o aspirazioni, si e’ sforzato di operare con rettitudine e generosita’, guadagnando cosi’ la stima e il comune apprezzamento”.

Il delegato speciale del Santo Padre ha ricordato l’amore per la cultura di fra’ Giacomo, in particolare per l’arte e l’archeologia cristiana, e la sua lunga vita in seno all’Ordine di Malta che lo ha portato ad essere eletto alla guida dell’istituzione nel maggio di due anni fa.
Come riporta il Gran magistero in una nota, il rito funebre e’ stato trasmesso in diretta dalla homepage del sito dell’Ordine di Malta, permettendo ad oltre 10mila persone in tutto il mondo di seguirlo in streaming. Migliaia i messaggi di cordoglio pervenuti negli ultimi giorni per esprimere il cordoglio per la scomparsa del Gran Maestro.

In ottemperanza alle misure di restrizione in atto per il Covid-19, il rito funebre e’ stato celebrato in forma ridotta per essere ripetuto quattro volte nell’arco della giornata permettendo ai parenti, al governo dell’Ordine, ai collaboratori piu’ stretti, ad una rappresentanza diplomatica, nonche’ ai medici che hanno curato Fra’ Giacomo negli ultimi mesi e alcuni di volontari dell’Ordine di Malta, di dare l’estremo saluto.

Al termine delle messe, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, la cui salma riposa in un feretro in legno di ulivo, sara’ sepolto nella cripta di Santa Maria in Aventino, accanto ai suoi predecessori, Fra’ Angelo de Mojana di Cologna e Fra’ Andrew Bertie.
Secondo l’articolo 17 della Costituzione del Sovrano Ordine di Malta, il Gran Commendatore, fra’ Ruy Goncalo do Valle Peixoto de Villas Boas ha assunto le funzioni di Luogotenente Interinale e rimarra’ a capo del Sovrano Ordine fino all’elezione del nuovo Gran maestro.

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VIDEO | Morte Dalla Torre, il ricordo dell’ambasciatore Ronca: “Ha rasserenato le relazioni” https://www.dire.it/30-04-2020/454485-video-morte-dalla-torre-il-ricordo-dellambasciatore-ronca-ha-rasserenato-le-relazioni/ Thu, 30 Apr 2020 14:12:36 +0000 https://www.dire.it/?p=454485

Il suo principale lascito? "L'avvio della riforma della Costituzione dell'Ordine di Malta"

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ROMA – “Fra’ Giacomo Dalla Torre è arrivato in un momento difficile per l’Ordine, di transizione. Durante il suo mandato, ha avviato la riforma della nostra Costituzione, indispensabile per adeguarci al contesto attuale. Un lavoro che è ancora in corso. Ma Dalla Torre lo ha affrontato con grande capacità d’ascolto, accogliendo le proposte e le idee di tutti, e la serenità e l’armonia che ha saputo creare rappresentano l’eredità più preziosa che ci lascia”. Questo il ricordo che Stefano Ronca, ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Italia, condivide con l’agenzia Dire a proposito di fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, l’ottantesimo Principe e Gran Maestro dell’Ordine, che si è spento nella notte tra il 28 e il 29 aprile per una grave malattia.

Dopo mesi segnati da incomprensioni tra la Santa Sede e il Gran Magistero, l’elezione di Dalla Torre il 2 maggio del 2018 alla più alta carica dell’Ordine era stata seguita da un “rapporto profondamente armonioso” con Papa Francesco, “che intuì subito la semplicità e la bonta d’animo di fra’ Giacomo, la sua innata capacità di restare se stesso in ogni occasione”.

“Magnifiche” secondo Ronca anche le relazioni con l’Italia, come dimostrano i cordiali messaggi di cordoglio inviati dal presidente Sergio Mattarella e dal primo ministro Giuseppe Conte.

Nei 23 mesi alla guida dell’Ordine, pur restando sempre “fra’ Giacomo” per tutti, il Gran Maestro secondo Ronca “ha dato incredibile impulso alle relazioni internazionali, che ora contano 110 Paesi nel mondo”. L’ambasciatore evidenzia, tra tutte, l’apertura del canale diplomatico con la Germania, Paese chiave in Europa. Inoltre Dalla Torre, secondo Ronca, “ha accresciuto la diplomazia umanitaria, sempre attento ai bisogni dei più vulnerabili”.

Uno degli aspetti più importanti dell’operato di Dalla Torre resterebbe comunque la riforma della Costituzione. “Ha saputo gettare delle basi concrete attraverso una consultazione ampia all’interno dell’ordine stesso” ricorda Ronca. “Ha tenuto un atteggiamento molto democratico, accogliendo da più parti suggerimenti e idee”.

Secondo il diplomatico, il Gran Maestro “era sempre disponibile a risolvere i problemi in modo costruttivo, spingendo i propri collaboratori a fare altrettanto”. Il tutto con grande senso di empatia: “Era nel suo carattere preoccuparsi per tutti. Si scusava qualora sentiva di non aver prestato sufficientemente attenzione a qualcuno, a prescindere da chi fosse l’interlocutore”.

Ronca, ricoprendo anche la carica di segretario generale agli Affari esteri dell’Ordine, ha avuto “il privilegio di assistere il Gran Maestro nei suoi viaggi”. Ancora il ricordo dell’ambasciatore: “Riusciva a comunicare gentilezza e conquistare fiducia anche senza le parole. Insomma per descriverlo torna utile ciò che scrisse San Paolo nell’epistola a Tito: ‘Omnia munda mundis’, tutto è puro per i puri“.

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Si è spento nella notte il Gran Maestro Dalla Torre https://www.dire.it/29-04-2020/453687-si-e-spento-nella-notte-il-gran-maestro-dalla-torre/ Wed, 29 Apr 2020 07:51:19 +0000 https://www.dire.it/?p=453687

Nacque a Roma nel 1944, aveva assunto l'alta carica nel 2018. Era malato da tempo

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Nacque a Roma nel 1944, aveva assunto l'alta carica nel 2018. Era malato da tempo
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ROMA – Il Gran Magistero annuncia, con profondo dolore, la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima il Principe e 80esimo Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, avvenuta a Roma poco dopo la mezzanotte del 29 Aprile, in seguito ad una malattia incurabile diagnosticata pochi mesi fa.

Come si apprende dalla nota, secondo l’articolo 17 della Costituzione del Sovrano Ordine di Malta il Gran Commendatore, Fra’ Ruy Goncalo do Valle Peixoto de Villas Boas, ha assunto le funzioni di Luogotenente Interinale e rimarrà a capo del Sovrano Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Gran Maestro.

CHI ERA  FRA’ GIACOMO DALLA TORRE

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto era nato a Roma il 9 dicembre 1944. Si era laureato in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, specializzandosi in Archeologia Cristiana e Storia dell’Arte. Ha ricoperto incarichi accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando greco classico. È stato anche bibliotecario e archivista capo per le importanti collezioni di ricerca dell’Università.

Nel corso degli anni ha pubblicato saggi accademici e articoli su aspetti della storia dell’arte medievale. Ammesso nel Sovrano Ordine di Malta nel 1985 come Cavaliere d’Onore e Devozione, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha emesso i voti solenni nel 1993.

Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 è stato membro del Sovrano Consiglio. Al Capitolo Generale del 2004 è stato eletto Gran Commendatore. Alla morte del 78esimo Gran Maestro, Fra’ Andrew Bertie nel febbraio del 2008, ha assunto la carica di Luogotenente Interinale. Dal 2008 al 2017 Fra’ Giacomo Dalla Torre ha ricoperto l’incarico di Gran Priore di Roma. Alle dimissioni del 79esimo Gran Maestro, Fra’ Matthew Festing, il Consiglio Compito di Stato del 29 aprile 2017 lo ha eletto Luogotenente di Gran Maestro per un anno. Nel successivo Consiglio Compito di Stato del 2 maggio 2018 è stato eletto 80esimo Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. Uomo di grande spiritualità e calore umano, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto si è sempre personalmente impegnato nell’assistere i bisognosi, servendo i pasti ai senzatetto nelle stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina a Roma. Ha partecipato a numerosissimi pellegrinaggi internazionali dell’Ordine di Malta a Lourdes e ai pellegrinaggi nazionali a Loreto e ad Assisi. Grande gioia dimostrava nel partecipare ai Campi estivi internazionali dell’Ordine per giovani disabili nei quali grande affetto riceveva dai giovani volontari e ospiti.

Nella sua carica di Gran Maestro – si legge ancora – Fra’ Giacomo Dalla Torre ha intrapreso numerosi viaggi ufficiali e di Stato. Solo lo scorso gennaio si era recato in visita di Stato in Benin e lo scorso luglio in Camerun e più recentemente si era recato in Germania, Slovenia e Bulgaria per incontrare i rispettivi capi di Stato. Nel corso di queste visite, era sempre suo desiderio quello di poter visitare le strutture medico-sociali dell’Ordine di Malta per poter salutare personalmente sia lo staff che i pazienti. Una spiccata umanità e una profonda dedizione alla vita caritatevole hanno animato l’operato dell’80esimo Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, il quale verrà ricordato da tutti coloro che lo hanno conosciuto per le sue doti umane e i suoi modi sempre cordiali e affettuosi.

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Coronavirus, Ordine di Malta: “Allarme doppio nelle zone di conflitto” https://www.dire.it/30-03-2020/440973-coronavirus-ordine-di-malta-allarme-doppio-nelle-zone-di-conflitto/ Mon, 30 Mar 2020 17:35:21 +0000 https://www.dire.it/?p=440973 siria_idlib

Dalla Siria al Sudafrica fino alle Americhe: "Rafforziamo gli interventi"

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Dalla Siria al Sudafrica fino alle Americhe: "Rafforziamo gli interventi"
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ROMA – Presente in molte aree di conflitto, dal Medio Oriente all’Africa subsahariana, l’Ordine di Malta chiede una risposta congiunta alla diffusione della Covid-19 in regioni dove i sistemi medici non sono in grado di far fronte alle attuali esigenze. Come spiega il Grande Ospedaliere Dominique de La Rochefoucauld-Montbel: “Le preoccupazioni crescono per le comunità che vivono in zone di guerra in tutto il mondo, dove l’accesso all’assistenza sanitaria di base è scarso e insufficiente. Gli sfollati di queste zone soffrono per la carenza di acqua potabile, cibo e servizi sanitari”.

In totale 25 Paesi africani hanno già segnalato casi di coronavirus. In una nota l’Ordine di Malta ricorda le molte attività mediche in corso in circa 30 paesi africani e di stare fornendo attrezzature di protezione alle sue équipe mediche, come materiali e prodotti per la disinfezione e piccole attrezzature mediche: tensiometri, tende a concentrazione di ossigeno e barelle. “L’aspetto più importante per noi è continuare ad offrire i nostri servizi medici” ha aggiunto il Grande Ospedaliere, ricordando che l’Ordine di malta “dà priorità alla protezione del proprio personale in modo che possa continuare a lavorare al servizio delle comunità locali”.

Padre Gérard, fondatore e presidente della Confraternita del Beato Gerardo, a Mandeni in Sudafrica, una delle aree più povere del mondo, avverte di un possibile tsunami: “Il Sudafrica è un Paese di 59 milioni di abitanti e se il numero di malati si mantiene, per il momento, ancora basso, vediamo arrivare lo tsunami, dobbiamo affrettarci. Siamo di fronte a un pericolo enorme- continua padre Gérard- le nostre strutture sanitarie non sono all’altezza della sfida, e il virus si sta diffondendo rapidamente nel Paese”. Come ricorda il presidente, stando alle previsioni del ministro della Salute il 60-70 per cento della popolazione sudafricana “sarà infettata dal virus. Un modello epidemiologico prevede tra gli 88mila e i 350mila morti solo in Sudafrica”.

Si moltiplicano anche le preoccupazioni per un possibile focolaio di Coronavirus in Siria, che è ormai entrata nel decimo anno di guerra. Nella sola provincia nord-occidentale di Idlib, quasi un milione di persone è fuggito dalle loro case nell’ultimo anno a causa delle violenze. Molti vivono in insediamenti sovraffollati, dove le condizioni igieniche e sanitarie sono molto scarse. “La situazione nel Nord-Ovest della Siria era già molto fragile prima dell’epidemia di Coronavirus, ora con quasi un milione di nuovi sfollati interni in movimento, la diffusione del virus provocherebbe conseguenze oltre ogni immaginazione” ha avvertito Janine Lietmeyer, team leader Middle East del Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta. “Il sistema sanitario già ora non è in grado di affrontare le conseguenze legate alla guerra” il monito di Lietmeyer.

Con le sue organizzazioni partner in Siria, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine continua a gestire e rafforzare le capacità sanitarie – ospedali e centri di assistenza sanitaria di base – e sta intensificando le attività nel settore idrico, igienico e sanitario (programma Wash) distribuendo più acqua, articoli per l’igiene e contribuendo a risanare le pessime strutture sanitarie nei campi e negli insediamenti nati spontaneamente. “Purtroppo non siamo in grado di servire le strutture con le necessarie attrezzature di protezione, poiché nulla è disponibile sul mercato locale” ha spiegato ancora Janine Lietmeyer.
Quanto alla Palestina, in Cisgiordania l’Ospedale della Sacra Famiglia dell’Ordine di Malta a Betlemme, che è dotato dell’unica e sola unità di terapia intensiva neonatale in tutta la regione, continua il suo prezioso lavoro. Dalla chiusura a zona rossa del 6 marzo, a Betlemme sono nati circa 150 bambini. “Le restrizioni di movimento hanno aumentato le difficoltà per trasportare i neonati prematuri nel nostro ospedale, dove il personale può occuparsi dei neonati nati prima delle 32 settimane e del peso di circa 500 grammi, e per i neonati che hanno urgente bisogno di un intervento chirurgico e devono essere trasferiti in un altro ospedale”, ha riferito l’Ambasciatore dell’Ordine di Malta in Palestina, Michele Bowe. Secondo Bowe la situazione nella regione è particolarmente preoccupante a causa della mancanza di attrezzature mediche come ventilatori e ossigeno e per la carenza di maschere, alcool e disinfettanti.

 Le stesse preoccupazioni valgono anche per altri Paesi che stanno attraversando crisi umanitarie dovute a guerre civili, povertà e disordini politici. Jelena Kaifenheim, responsabile regionale del Malteser International per le Americhe, afferma: “In Colombia, abbiamo un medico distaccato presso la segreteria sanitaria di La Guajira per sostenere la gestione delle crisi. Le severe misure di quarantena in Colombia hanno creato ulteriori esigenze. La situazione è ora drammatica, soprattutto per i rifugiati venezuelani e le popolazioni locali, che sopravvivono con lavori umili e che ora faticano a sfamarsi”.
Kaifenheim denuncia che la maggior parte di loro “non ha accesso all’acqua, al sapone, ai servizi sanitari e non ha le condizioni di base per rispettare le norme di quarantena in materia di igiene”.
Il Malteser International fa anche parte di un gruppo di crisi che comprende l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), l’Organizzazione Panamericana della Sanità (Paho) e il ministero della Sanità colombiano.

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L’Ordine di Malta: “Dieci anni di guerra in Siria, bisogna riscoprire l’umanità” https://www.dire.it/18-03-2020/435726-lordine-di-malta-dieci-anni-di-guerra-in-siria-bisogna-riscoprire-lumanita/ Wed, 18 Mar 2020 17:00:28 +0000 https://www.dire.it/?p=435726 guerra siria foto ordine di malta

Malteser International ha intensificato le operazioni nell'area di Idlib

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guerra siria foto ordine di malta
Malteser International ha intensificato le operazioni nell'area di Idlib
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ROMA – Mentre la guerra in Siria entra nel suo decimo anno, il Malteser International – l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta – chiede in una nota un cambio di prospettiva. “Sono centinaia di migliaia le vittime di questi nove anni di brutale conflitto. La crisi si è estesa ad altri Paesi e ha lasciato l’intera regione di fronte a prospettive desolanti per il futuro”, ha detto Janine Lietmeyer, responsabile del programma per il Medio Oriente del Malteser International. “I siriani desiderano la fine della guerra, il ritorno alle proprie case e la possibilità di condurre una vita normale. Questo richiederà più di un semplice aiuto materiale. È tempo di riscoprire l’umanità“.

In questo triste anniversario, il Malteser International chiede maggiore consapevolezza e sostegno per coloro che rimangono saldi nella loro speranza di pace e riconciliazione in Siria nonostante le avversità, soprattutto per gli operatori umanitari, prevalentemente locali, del Paese. Molti sono essi stessi dei sopravvissuti, rifugiati o membri di gruppi etnici perseguitati. Grazie al sostegno del Ministero degli Esteri tedesco, il Malteser International ha intensificato le operazioni di emergenza nella regione di Idlib, al confine turco. L’agenzia ha raccolto forniture mediche e materiali di consumo che ora vengono distribuiti alle strutture sanitarie e alle cliniche locali. Il Malteser International è attivo in Medio Oriente con circa 50 operatori umanitari che collaborano con svariate organizzazioni locali in Siria, Turchia, Libano e in Iraq per realizzare 12 progetti nell’ambito di aiuto umanitario e ricostruzione. L’Ordine di Malta conclude ricordando di aver ospitato un incontro a Roma, poco più di due settimane fa, riunendo i suoi ambasciatori della regione del Medio Oriente e i responsabili dei programmi umanitari dell’area per definire come migliorare e rafforzare le attività umanitarie dell’Ordine nella zona.

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Tragedia a Lampedusa, recuperati in mare cinque corpi https://www.dire.it/24-11-2019/394537-tragedia-a-lampedusa-recuperati-in-mare-cinque-corpi/ Sun, 24 Nov 2019 12:24:31 +0000 https://www.dire.it/?p=394537

Il naufragio sabato pomeriggio. Il sindaco: "Siamo stufi di contare i morti"

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Il naufragio sabato pomeriggio. Il sindaco: "Siamo stufi di contare i morti"
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ROMA – Sono cinque i corpi di migranti recuperati al momento a seguito del naufragio di ieri pomeriggio a circa un miglio dall’isola di Lampedusa. Tre cadaveri sono stati recuperati in acqua dalle motovedette della guardia costiera, mentre altri due corpi senza vita sono stati restituiti dal mare e trovati sulla terra ferma. Le ricerche proseguono nonostante le condizioni avverse del mare.

Sono 149 i naufraghi tratti in salvo, ieri, durante complesse operazioni di soccorso. Lo ha reso noto il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta. 

IL SINDACO: “SIAMO STANCHI DI CONTARE I MORTI”

“Siamo stanchi di contare morti e siamo stanchi di ritornare nell’oblio subito dopo avere finito di contarli. C’è bisogno di un’azione incisiva da parte del governo italiano e dell’Europa per bloccare i trafficanti di esseri umani. Lampedusa ed il Mediterraneo non possono essere abbandonati a loro stessi”. Lo afferma il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, commentando il naufragio di una imbarcazione carica di migranti avvenuto ieri a un miglio dalla costa dell’isola delle Pelagie.

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Giornata mondiale della povertà, Ordine di Malta rilancia l’appello di Papa Francesco https://www.dire.it/14-11-2019/390512-giornata-mondiale-della-poverta-ordine-di-malta-rilancia-lappello-di-papa-francesco/ Thu, 14 Nov 2019 11:17:08 +0000 https://www.dire.it/?p=390512

Il Grande Ospedaliere Dominique de La Rochefoucauld-Montbel ha sottolineato l’importanza di porre l’attenzione su una condizione che affligge quasi 600 milioni di persone

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Il Grande Ospedaliere Dominique de La Rochefoucauld-Montbel ha sottolineato l’importanza di porre l’attenzione su una condizione che affligge quasi 600 milioni di persone
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ROMA  – Mille centri di assistenza diurna in tutto il mondo, 470mila pasti e 85mila capi di abbigliamento distribuiti ai bisognosi in tutta Italia da oltre 80mila volontari e 55mila tra membri e dipendenti. Sono questi alcuni dei numeri dell’assistenza ai più poveri fornita dal Sovrano Ordine di Malta che anche quest’anno, in occasione della terza Giornata mondiale dei Poveri che si celebra domenica, organizza numerose iniziative per testimoniare la sua presenza quotidiana accanto alle persone in difficoltà, in 120 paesi del mondo. In una lettera inviata a tutti i capi delle missioni diplomatiche, ai Presidenti di Associazioni, Gran Priorati, Corpi di volontariato e di soccorso – in tutto oltre 250 entità -, il Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta Dominique de La Rochefoucauld-Montbel ha sottolineato l’importanza di aderire alla Giornata Mondiale dei Poveri per porre l’attenzione su una condizione che, malgrado in flessione negli ultimi decenni, affligge in tutto il mondo quasi 600 milioni di persone. Il Grande Ospedaliere ha inoltre esortato le strutture dell’Ordine di Malta presenti nei cinque continenti a diffondere il messaggio di Papa Francesco.

Nel testo diramato il Pontefice parla di “famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove, orfani che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; giovani alla ricerca di una realizzazione professionale ai quali viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi; vittime di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo”.

“A tutte queste persone cui il Papa fa riferimento, l’Ordine di Malta volge il suo sguardo: nei centri urbani dove i nostri volontari distribuiscono pasti caldi, nelle regioni dell’Africa e del Medioriente martoriate da guerre e siccità dove gestiamo ospedali e programmi di assistenza medica, lungo le principali rotte migratorie dove offriamo protezione e sostegno” ha spiegato il Grande Ospedaliere.

Il sostegno dell’Ordine è molto forte a Roma, dove solo nelle stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina, sono stati distribuiti 4.000 pasti. Oltre 6.000 inoltre le persone che hanno preso parte alle numerose campagne di prevenzione sanitaria organizzate dall’Ordine di Malta nel corso dell’anno. Sempre a Roma, l’Ordine di Malta ha sostenuto la terza edizione del concerto in Vaticano “con i poveri e per i poveri” il 9 novembre scorso, voluto dallo stesso Papa Francesco per raccogliere offerte a sostegno delle iniziative per la Giornata Mondiale dei Poveri.

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FOTO | Dalla brousse a Bangui, in Repubblica Centrafricana protesi vuol dire speranza https://www.dire.it/05-03-2019/304732-foto-dalla-brousse-a-bangui-in-repubblica-centrafricana-protesi-vuol-dire-speranza/ https://www.dire.it/05-03-2019/304732-foto-dalla-brousse-a-bangui-in-repubblica-centrafricana-protesi-vuol-dire-speranza/#respond Tue, 05 Mar 2019 11:03:03 +0000 http://www.dire.it/?p=304732 Centro di Rieducazione per Disabili motori, bangui

Viaggio all'interno del Centre de Reeducation pour Handicapes Moteurs (Crham), nella capitale centrafricana

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Centro di Rieducazione per Disabili motori, bangui
Viaggio all'interno del Centre de Reeducation pour Handicapes Moteurs (Crham), nella capitale centrafricana
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BANGUI (REPUBBLICA CENTRAFRICANA) – Gilman un po’ sorride un po’ scuote la testa. Forse non ha voglia di parlare. Le chiedono degli “événements”, gli “avvenimenti”, una parola che qui nella Repubblica Centrafricana significa guai. “Era il 2014 a Bozoum”, la frase che si ferma a metà. Poi nulla: sarà timidezza o voglia di piangere. La storia di Gilman la racconta suor Merveille Mbala, direttrice a Bangui del Centre de Rééducation pour Handicapes Moteurs (Crham), dove la incontriamo: “Un proiettile le aveva perforato i nervi della gamba sinistra. Era stata operata a Bozoum, nel nord, ma ci sono state complicazioni e le è servita una seconda operazione all’Hopital pediatrique di Bangui”. Gilman, di cognome Ocramogo, ha 19 anni. Porta il gesso da tre mesi e non vede l’ora di toglierselo: il 28 aprile, sussurra, finalmente con un sorriso luminoso. Poi comincerà la rieducazione, su quelle stesse passerelle con il corrimano dove la piccola Janet si sta esercitando proprio adesso. Malformazione a entrambi i piedi sin dalla nascita: nel suo caso, conflitto civile e incursioni ribelli non c’entrano. Eppure gli incidenti più frequenti riguardano proprio loro, le vittime dell’ondata di violenze che ha colpito di nuovo la Repubblica Centrafricana a partire dal 2012-2013. “La maggior parte ha ferite d’arma da fuoco o di machete” dice suor Merveille. Con 18 dipendenti, cinque dei quali laureati in Scienze motorie, stipendiati grazie a un contributo dell’Ordine di Malta, il Centre è divenuto un riferimento a Bangui e non solo. I pazienti arrivano anche da Bambari e dalla “brousse”, le regioni di foresta dove gli accordi di pace finora sono rimasti pezzi di carta. Suor Merveille sottolinea che quest’anno servirebbero un’ambulanza e nuove sale per accogliere chi vive lontano e deve completare la rieducazione. Tra i donatori c’è l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), che ha fornito materiale per la costruzione di apparecchi ortopedici. Un contributo, si legge in una targa in bella mostra, volto a “rafforzare la resilienza della popolazione vulnerabile”. Proprio come quello della Croce Rossa internazionale: è dalla Svizzera, il Paese che ospita la sede dell’organizzazione, che arrivano i fogli di plastica dai quali si ricavano le protesi. La maggior parte sono cotte in un forno e modellate poco distante dal Centre, nei capannoni dell’Association nationale de reeducation et d’appareillage de Centrafrique (Anrac). Qui ad accogliere i visitatori è Juvenal Baganito, un ortoprotesista di 25 anni che per specializzarsi ha dovuto andare fino in Togo, a Lomé. Spiega che da quando la struttura è passata di mano, dall’ong Handicap International allo Stato, gli stipendi sono pagati a singhiozzo. “Anche con le protesi dobbiamo arrangiarci” aggiunge, mostrandone una che dalla pianta del piede arriva fin sopra il ginocchio: “Questa costa 100mila franchi Cfa, più o meno 150 euro; il 20 per cento lo mette la Croce Rossa, il resto Medici senza frontiere, Emergency e altre ong”.
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Ordine di Malta, 2019 al fianco dei migranti: “Sono una priorità” https://www.dire.it/08-01-2019/278163-ordine-di-malta-2019-al-fianco-dei-migranti-sono-una-priorita/ https://www.dire.it/08-01-2019/278163-ordine-di-malta-2019-al-fianco-dei-migranti-sono-una-priorita/#respond Tue, 08 Jan 2019 17:10:14 +0000 http://www.dire.it/?p=278163

Anche per il 2019 l’Ordine di Malta si dichiara in prima linea per rispondere ai tanti bisogni umanitari a livello internazionale.

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Anche per il 2019 l’Ordine di Malta si dichiara in prima linea per rispondere ai tanti bisogni umanitari a livello internazionale.
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ROMA – Anche per il 2019 l’Ordine di Malta si dichiara in prima linea per rispondere ai tanti bisogni umanitari a livello internazionale. Lo ha confermato il Gran maestro fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, che ricevendo a Roma gli ambasciatori dei 108 Paesi con cui l’Ordine intrattiene relazioni diplomatiche, ha ricordato che il 2019 sarà un anno difficile per molte popolazioni, così come è stato quello precedente: da un lato, le guerre ancora in corso, come quella in Siria, in Yemen o in Sud Sudan. Da un altro, la piaga delle malattie, della povertà e del disagio sociale, che colpiscono anche i Paesi sviluppati.

   Tra le tante attività solidali promosse dall’Ordine in 120 Paesi del mondo, resta però centrale il tema migratorio, a cui l’Ordine fa fronte con i medici e gli infermieri del Corpo italiano di soccorso, che fornisce assistenza a bordo delle navi italiane nel quadro di specifici accordi con lo Stato: “I migranti restano una delle sfide più importanti della politica internazionale per i prossimi anni, così come lo è stato negli ultimi, e i problemi non scompariranno da soli” ha dichiarato alla ‘Dire’ il Gran cancelliere dell’Ordine, Albrecht Boeselager. “Ci preoccupano le persone che attualmente giacciono a bordo delle navi nel Mediterraneo, divenute vittime della mancanza di coesione delle politiche in Europa”, ha proseguito. Quindi ha sottolineato l’impegno profuso dall’Ordine di Malta nella stesura del Global Compact delle Nazioni Unite sulle migrazioni, poi siglato dall’Ordine stesso: “Insistiamo sul fatto che gli Stati devono cooperare per risolvere questo problema”.

   Il Global compact, ha aggiunto il Gran Cancelliere Boeselager, “rappresenta un ottimo strumento per gestire il fenomeno, perché tiene in considerazione in modo equilibrato l’interesse della società da cui queste persone provengono, e verso cui arrivano. Inoltre intende far fronte alla minaccia del traffico di esseri umani, che diventa sempre più grave. I migranti vengono costretti al lavoro forzato o a pagare le spese del viaggio con i loro stessi organi e queste atrocità non sono più tollerabili”. 

   Resta dunque invariata la strategia del Sovrano Ordine di Malta per il 2019: “Continueremo a occuparci dei rifugiati, che a livello globale hanno raggiunto quota 68 milioni. La maggioranza è accolto in Paesi poveri, sempre meno quelli che arrivano in quelli ricchi. Questo pone un enorme problema umanitario”. 

   Quindi il Gran Cancelliere ha accennato ad alcuni nuovi progetti: “Intendiamo accogliere un seminario a Roma tra i rappresentanti delle varie religioni, per trovare quei valori comuni per sostenere le popolazioni colpite da conflitti, e quindi elaborare una carta di principi guida. Infine, abbiamo avviato uno nuovo progetto nella piana di Ninive, nel nord dell’Iraq, per ricostruire i villaggi e le infrastrutture, e permettere così alle comunità e alle minoranze religiose fuggite a causa delle violenze di poter fare ritorno nelle proprie case”.

   L’Ordine di Malta può contare su 80mila volontari in tutto il mondo – di cui 9.800 in Italia – 42mila dipendenti tra cui medici, paramedici, assistenti sociali ed esperti in soccorso d’emergenza. Grazie alle sue mense sociali sparse nei diversi Paesi, solo nel 2018 gli operatori dell’Ordine hanno distribuito ben 5 milioni e mezzo di pasti ai più bisognosi.

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E’ Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto l’80° Gran Maestro https://www.dire.it/02-05-2018/197827-e-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-di-sanguinetto-l80-gran-maestro/ https://www.dire.it/02-05-2018/197827-e-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-di-sanguinetto-l80-gran-maestro/#respond Wed, 02 May 2018 13:06:24 +0000 http://www.dire.it/?p=197827 Il Consiglio Compito di Stato, l’organismo elettivo composto da 54 membri in rappresentanza di tutto l’Ordine, si è riunito questa mattina a Roma nella Villa Magistrale, sede istituzionale dell'Ordine di Malta.

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ROMA – E’ Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto l’80° Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. Il Consiglio Compito di Stato, l’organismo elettivo composto da 54 membri in rappresentanza di tutto l’Ordine, si è riunito questa mattina a Roma nella Villa Magistrale, sede istituzionale dell’Ordine di Malta. Alla votazione, per la prima volta in 900 anni di storia dell’Ordine, hanno preso parte anche due donne. Fra’ Giacomo Dalla Torre era già stato eletto Luogotenente di Gran Maestro il 29 aprile dello scorso anno, una carica che dura solo 12 mesi, contrariamente a quella di Gran Maestro che invece è a vita. Papa Francesco, confermano dall’Ordine in una nota, è già stato informato tramite lettera del risultato della votazione. Successivamente, l’elezione è stata comunicata a tutti i Gran Priorati, i Sotto Priorati e le Associazioni Nazionali dell’Ordine, alle proprie rappresentanze diplomatiche nel mondo e a quelle dei 107 Stati con i quali il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche. Il neo eletto – si legge ancora – presterà giuramento davanti al Delegato Speciale del Papa presso il Sovrano Ordine di Malta, l’Arcivescovo Angelo Becciu, ed ai membri del Consiglio Compito di Stato domani mattina nella chiesa di Santa Maria in Aventino.

Il primo impegno ufficiale del Gran Maestro sarà poi di presiedere il 60° Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes, che si terrà dal 4 all’8 maggio prossimi, e a cui ogni anno oltre 7 mila membri e volontari provenienti da tutto il mondo partecipano al pellegrinaggio Il Gran Maestro ha riaffermato la propria volontà di proseguire il lavoro per la riforma della Costituzione dell’Ordine di Malta avviata nel 2017. Promulgati nel 1961, la Carta Costituzionale ed il Codice dell’Ordine sono stati parzialmente riformati nel 1997. Attualmente presente in 120 paesi del mondo con oltre 2.000 progetti in campo medico-sociale, l’Ordine di Malta conta oltre 120 mila tra volontari e personale medico.

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto è nato a Roma nel 1944. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma, con specializzazione in Archeologia cristiana e Storia dell’arte, ha ricoperto ruoli accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando Greco classico. È stato inoltre responsabile della Biblioteca e Archivista per importanti collezioni dell’Università. Ha pubblicato una serie di saggi e articoli sulla storia dell’arte medievale. Entrato a far parte del Sovrano Ordine di Malta nel 1985, ha pronunciato i voti solenni nel 1993. Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 membro del Sovrano Consiglio. Il Capitolo Generale del 2004 lo ha eletto Gran Commendatore dell’Ordine e alla morte del 78° Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie è diventato Luogotenente interinale. Dal 2008 all’aprile 2017, Fra’ Giacomo Dalla Torre ha rioperto la carica di Gran Priore di Roma. Il 29 aprile 2017 è stato eletto Luogotenente di Gran Maestro.

Secondo la Costituzione dell’Ordine, il Gran Maestro è eletto a vita. Come spiegano ancora dall’Ordine di Malta, quale Sovrano e Superiore religioso, deve dedicarsi pienamente all’incremento delle opere dell’Ordine ed essere d’esempio per tutti i membri nell’osservanza religiosa. Ha la suprema autorità. Insieme al Sovrano Consiglio, emana i provvedimenti legislativi non previsti dalla Carta Costituzionale, promulga gli atti del governo e ratifica gli accordi internazionali. Gli Stati con i quali l’Ordine intrattiene rapporti diplomatici riconoscono al Gran Maestro le prerogative, le immunità e gli onori spettanti ai Capi di Stato. Infine, il Gran Maestro risiede nella sede dell’Ordine di Malta, il Palazzo Magistrale a Roma.

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A Roma il seminario internazionale per la riforma dell’Ordine di Malta https://www.dire.it/12-02-2018/173351-a-roma-il-seminario-internazionale-per-la-riforma-dellordine-di-malta/ https://www.dire.it/12-02-2018/173351-a-roma-il-seminario-internazionale-per-la-riforma-dellordine-di-malta/#respond Mon, 12 Feb 2018 18:21:46 +0000 http://www.dire.it/?p=173351

Quattro giorni con 140 partecipanti da cinque continenti

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ROMA – Si è svolto a Roma dall’8 all’11 febbraio il seminario strategico internazionale sulla riforma costituzionale del Sovrano Ordine di Malta. L’evento è stato presieduto dal Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre ed ha visto la partecipazione di circa 140 membri dell’Ordine provenienti dai cinque continenti. Vi hanno preso parte inoltre gli organi costitutivi dell’Ordine: il Sovrano Consiglio, i leader delle oltre 50 entità territoriali dislocate nel mondo, e i partecipanti dei 10 gruppi di lavoro internazionali che negli ultimi 6 mesi hanno elaborato le proposte più rilevanti per la riforma.

Ad aprire i lavori della tre giorni è stato il Luogotenente di Gran Maestro: “Dopo la crisi costituzionale che abbiamo vissuto tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, è stata evidente la necessità di affrontare un processo di riforma delle nostre leggi fondamentali. Tutte le nostre riflessioni devono essere viste nel contesto dello sviluppo straordinario che hanno registrato negli ultimi decenni le nostre attività mediche, umanitarie e diplomatiche nel mondo” ha poi aggiunto Fra’ Giacomo riservando un ringraziamento sentito al Delegato Speciale di Papa Francesco. Monsignor Angelo Becciu, presente all’apertura dei lavori, ha esortato l’Ordine di Malta a rinnovare quel legame indissolubile che unisce i due aspetti fondamentali della missione dell’Ordine melitense: “La vera fedeltà, in ambito di riforme religiose, consiste nel sapere tenere assieme un tenace attaccamento ai valori definiti nel patrimonio spirituale di un ordine e un audace convincimento che la forma con la quale questi valori si devono incarnare debba continuamente adattarsi alle condizioni specifiche di ogni tempo e di ogni luogo…La riforma ha come obiettivo rinnovare le forme di un Ordine melitense fondato sugli stessi principi che hanno ispirato la sua creazione quasi un millennio fa e la sua azione durante tale millennio”.

Articolato in cinque tavole rotonde e una sessione plenaria – incentrate su come rafforzare la missione dell’Ordine di Malta nel mondo – il seminario consultativo ha dunque ribadito la natura religiosa che guida la missione umanitaria millenaria, codificata nel motto fondante “Tuitio Fidei Obsequium Pauperum” – testimonianza della fede e aiuto ai poveri. Il seminario ha affrontato nello specifico cinque temi: il ruolo del governo centrale, il ruolo delle organizzazioni locali, i criteri di eleggibilità per gli incarichi istituzionali, la formazione spirituale e il processo di adesione per i membri. Numerosi i punti di convergenza emersi tra cui: rafforzare la formazione dei responsabili locali dell’Ordine, allargare la base decisionale chiamata a valutare questioni strategiche, aumentare il numero di donne che ricoprono incarichi dirigenziali nell’Ordine. “Abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare i diversi punti di vista, condividere esperienze, confrontarci su temi anche complessi. Il percorso della riforma è sicuramente più delineato di fronte a noi. Troveremo durante la nostra navigazione altre difficoltà, altri ostacoli, ma grazie alla buona volontà che ha animato il nostro dibattito – e alla costante preghiera – sono certo che condurremo in porto la grande nave della riforma” ha dichiarato il Luogotenente in conclusione dei lavori. Prossima tappa del processo di riforma sarà quello di raffinare le proposte traducendole in un programma concreto da implementare nei mesi a venire, dietro approvazione del Sovrano Consiglio. Spetterà infine ad un Capitolo Generale il compito di approvare la nuova Costituzione. Il Consiglio Compito di Stato, ovvero l’elezione del Gran Maestro o Luogotenente di Gran Maestro, è stato intanto fissato per il 2 e 3 maggio prossimi.

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Il Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre riceve il Corpo Diplomatico https://www.dire.it/09-01-2018/163455-il-gran-maestro-fra-giacomo-dalla-torre-riceve-il-corpo-diplomatico/ https://www.dire.it/09-01-2018/163455-il-gran-maestro-fra-giacomo-dalla-torre-riceve-il-corpo-diplomatico/#respond Tue, 09 Jan 2018 13:29:23 +0000 http://www.dire.it/?p=163455

'Per il nostro Ordine, la difesa dei diritti umani e la tutela delle persone più fragili sono un obbligo morale che risponde e rispecchia in pieno il nostro antico carisma cristiano'

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ROMA – Il Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre ha ricevuto stamani nella Villa Magistrale all’Aventino il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta.

Fra’ Giacomo Dalla Torre ha ripercorso le tappe di un anno ricco e impegnativo per l’Ordine di Malta in cui i progetti di assistenza per i migranti e i rifugiati, la lotta al traffico degli esseri umani, il sostegno ai malati di demenza assieme allo sviluppo di nuove terapie mediche e la lotta alle patologie endemiche sono stati temi centrali.

“Per il nostro Ordine, la difesa dei diritti umani e la tutela delle persone più fragili – donne, bambini, rifugiati, persone con disabilità, anziani, ma anche minoranze religiose – sono un obbligo morale che risponde e rispecchia in pieno il nostro antico carisma cristiano” ha detto il Luogotenente rivolgendosi agli Ambasciatori dei Paesi con cui il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche: attualmente 107, di cui l’ultimo in ordine cronologico è la Germania.

Nel suo discorso, il Luogotenente ha sottolineato l’operato degli 80mila volontari delle associazioni e dei corpi di soccorso dell’Ordine di Malta presenti in tutti i cinque continenti del mondo i quali quotidianamente assistono sfollati, migranti, famiglie disagiate, indigenti, persone con disabilità e anziani, e ha lodato l’impegno degli Ambasciatori dell’Ordine di Malta nella promozione delle leggi umanitarie internazionali e nella tutela dei più deboli.

Fra’ Giacomo Dalla Torre ha inoltre ribadito la necessità di sviluppare nuovi strumenti giuridici in grado di gestire i flussi migratori: “Il nostro compito di istituzione con una missione umanitaria è quello di aiutare, accogliere, sostenere e condannare ogni tentativo di manipolazione del sentire collettivo” ha detto. Ad aprire l’udienza, che quest’anno a seguito di importanti lavori di ristrutturazione della Chiesa Santa Maria in Aventino si è eccezionalmente tenuta nella sala Capitolare della Villa, è stato il Decano del Corpo Diplomatico, l’Ambasciatore Pavel Vosalik, giunto quest’anno al termine del suo incarico.

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SMOM, Riccardo Mastrangeli conferisce onorificenza al prof. Antonio Giordano https://www.dire.it/07-01-2018/163064-smom-riccardo-mastrangeli-conferisce-onorificenza-al-prof-antonio-giordano/ https://www.dire.it/07-01-2018/163064-smom-riccardo-mastrangeli-conferisce-onorificenza-al-prof-antonio-giordano/#respond Sun, 07 Jan 2018 15:05:30 +0000 http://www.dire.it/?p=163064

ROMA – Nei giorni scorsi, con una cerimonia presso Palazzo Rospigliosi a Roma, il Dr. Riccardo Mastrangeli, Cavaliere di Grazia Magistrale dell’Ordine di Malta, ha

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ROMA – Nei giorni scorsi, con una cerimonia presso Palazzo Rospigliosi a Roma, il Dr. Riccardo Mastrangeli, Cavaliere di Grazia Magistrale dell’Ordine di Malta, ha insignito della Croce al Merito Melitense, prestigiosissima onorificenza del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Prof. Antonio Giordano, illustre patologo, oncologo, genetista, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine, Temple University di Philadelphia, e professore di Anatomia e Istologia Patologica presso l’Università di Siena. Il prof. Giordano, punto di riferimento della ricerca internazionale, ha inoltre, denunciato i fattori ambientali implicati nell’incremento delle patologie oncologiche, permettendo così l’intensificazione dei controlli soprattutto nelle aree più a rischio della Campania, regione da cui proviene. Già allievo del premio Nobel James Dewey Watson, ha scoperto alcuni fattori chiave nella regolazione del ciclo cellulare, dei meccanismi legati all’insorgenza dei tumori e ha legato la sua carriera di ricercatore a quella di divulgatore scientifico.

“Il Prof. Antonio Giordano – ha dichiarato Riccardo Mastrangeli –  affronta ogni giorno la difficile sfida posta da uno dei mali più terribili del nostro secolo. La sua arma è il laboratorio di ricerca di Philadelfia, che dirige con competenza, entusiasmo ed amore, al quale tutto il mondo scientifico guarda con attenzione e fiducia.  Giordano è quotidianamente impegnato a favore del prossimo: una missione, questa, da lui condotta mettendo al servizio della scienza, dei malati e delle loro famiglie tutto il proprio ingegno e il proprio cuore. La dedizione e la passione con cui lavora costituiscono, senz’altro, gli elementi fondamentali del suo successo. La sua professionalità, le sue capacità e gli eccezionali risultati conseguiti in ambito internazionale, del resto, si uniscono a grande umanità e nobiltà d’animo. Per me è stato un grande onore insignire, a nome del Delegato di Veroli dell’Ordine di Malta, il Marchese Alessandro Bisleti, e del nostro Consiglio Delegatizio, una figura di tale levatura della prestigiosissima onorificenza del nostro millenario Ordine”.

“Sono onorato del riconoscimento ricevuto dal Sovrano Militare Ordine di Malta, un’istituzione che, nel corso della sua millenaria esistenza, si è sempre distinta per la difesa della dignità umana e l’assistenza alle persone nel bisogno – ha dichiarato il prof. Antonio Giordano – La cura, la prevenzione e la ricerca sono ambiti in cui, ognuno di noi, può fare la differenza, dando il proprio contributo per raggiungere l’obiettivo di sconfiggere la malattia e la sofferenza”.

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L’Ordine di Malta insieme all’Austria rilancia l’impegno solidale https://www.dire.it/17-11-2017/155215-ordine-di-malta-insieme-austria-rilancia-limpegno-solidale/ Fri, 17 Nov 2017 11:03:52 +0000 http://www.dire.it/?p=155215

Incontro nella Villa magistrale di Roma tra il Presidente dell'Austria Alexander Van der Bellen e il Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine Fra’ Giacomo Dalla Torre

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ROMA   – “Considerando i tanti conflitti e le tante crisi nel mondo di oggi, l’Austria condivide pienamente con l’Ordine di Malta il bisogno di cercare nuovi efficaci modelli di assistenza umanitaria”. Lo ha detto il Presidente dell’Austria Alexander Van der Bellen, a conclusione della sua prima visita presso l’Ordine di Malta da quando è stato eletto nel gennaio 2017.

A riceverlo nella Villa magistrale di Roma, il Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine Fra’ Giacomo Dalla Torre. In un clima cordiale, che riconferma i buoni rapporti che legano l’Ordine e l’Austria da oltre 250 anni, si è discusso delle varie attività di assistenza medica e sociale svolte dal servizio ospedaliero dell’Ordine di Malta in Austria, tra cui l’assistenza ai bambini malati terminali e alle loro famiglie, ai disabili e agli anziani.

Non da ultimo, sono stati illustrati anche i progetti di sostegno e integrazione per i migranti e i rifugiati, a cui l’Ordine fornisce servizi in molti Paesi, tra cui anche l’Austria attraverso il Gran Priorato e il Malteser Hospitaldienst, sostenuti a loro volta da Vienna.

“Sono rimasto molto colpito dalle vostre attività internazionali, che spaziano dall’assistenza umanitaria a progetti molto concreti in così tanti Paesi”, ha aggiunto il presidente austriaco Van der Bellen.

“Grazie al costante sostegno offerto dal vostro paese, il nostro Gran Priorato e il Malteser Hospitaldienst sono da anni impegnati in Austria, in una grande varietà di progetti medico-sociali che includono servizi di assistenza per i rifugiati in molte città” ha detto Fra’ Giacomo Dalla Torre.

Per rilanciare il lavoro comune in ambito solidale, nel 2006 l’Ordine di Malta e il Ministero degli Esteri austriaco hanno siglato un Accordo di Cooperazione che tuttora finanzia alcune attività internazionali tra cui l’Ospedale della Sacra Famiglia a Betlemme, in Palestina. Nella struttura, gestita dall’Ordine di Malta, dal 1990 ad oggi sono nati quasi 80mila bambini, ed è l’unica della regione ad offrire un reparto di neonatologia intensiva.

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Papa Francesco riceve Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto e il Sovrano Consiglio https://www.dire.it/23-06-2017/129693-papa-francesco-riceve-fra-giacomo-dalla-torre-del-tempio-sanguinetto-sovrano-consiglio/ Fri, 23 Jun 2017 16:29:22 +0000 http://www.dire.it/?p=129693

Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta,

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Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, accompagnato dal Sovrano Consiglio.

È stata la prima udienza con il Pontefice da quando Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto è stato eletto il 29 aprile scorso.

“Vi seguo, prego per voi, andate avanti su questa strada”, queste le parole pronunciate dal Papa al termine del colloquio durato 35 minuti con Luogotenente di Gran Maestro. “Il Santo Padre è stato molto affettuoso e paterno e molto attento agli aspetti umani e spirituali delle nostre attività” ha dichiarato il Luogotenente di Gran Maestro.

Nel corso dell’udienza è stato fatto il punto sul processo di riforma della Carta Costituzionale avviato per rendere l’Ordine di Malta più in linea con le esigenze di una istituzione che negli ultimi anni è cresciuta e ha ampliato in maniera significativa la sua presenza sul territorio.

Il Luogotenente di Gran Maestro ha illustrato a Papa Francesco i principali progetti dell’Ordine di Malta volti a portare aiuto e sostegno ai tanti rifugiati, sfollati e migranti in tutto il mondo. Dalle zone interessate dalle più gravi crisi umanitarie come i paesi confinanti la Siria, tra cui il Libano e la Turchia, ai paesi africani martoriati da conflitti e carestie, come il Sud-Sudan, fino ai paesi di transito e approdo dei migranti tra cui l’Italia e la Germania.  Con i suoi 120.00 tra volontari e operatori e circa 2.000 progetti in 120 paesi del mondo, l’Ordine di Malta assicura assistenza medica, sociale e psicologica ai più fragili e vulnerabili. Accanto ai progetti di emergenza per soccorrere popolazioni in difficoltà, continua anche la tradizionale missione di assistenza medica e sociale dell’Ordine di Malta.

Nel corso dell’incontro Fra’ Giacomo Dalla Torre ha descritto anche le attività in ambito diplomatico per la promozione del rispetto delle leggi umanitarie internazionali con la partecipazione a numerosi summit come il Forum Globale sulla Migrazione e lo Sviluppo, che si apre a Berlino la prossima settimana.

Al termine dell’udienza il Papa ha ricevuto il Sovrano Consiglio dell’Ordine.

Fra’ Giacomo Dalla Torre ha donato al Papa una medaglia d’argento appositamente coniata, commemorativa del 59° pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes.

Successivamente la delegazione guidata da Fra’ Giacomo Dalla Torre è stata ricevuta dal Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin.

L’incontro con il Papa, come è tradizione, è avvenuto in occasione della ricorrenza di San Giovanni Battista, Santo patrono del Sovrano Ordine di Malta, che si celebra il 24 giugno.

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L’Arcivescovo Becciu è stato ricevuto nell’Ordine https://www.dire.it/22-06-2017/129688-larcivescovo-becciu-ricevuto-nellordine/ Thu, 22 Jun 2017 15:59:55 +0000 http://www.dire.it/?p=129688

Prima della celebrazione della Santa Messa, questa mattina nella cappella del Palazzo Magistrale, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto nell’Ordine di

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Prima della celebrazione della Santa Messa, questa mattina nella cappella del Palazzo Magistrale, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha ricevuto nell’Ordine di Malta l’Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Delegato speciale del Papa.

Davanti ai membri del Sovrano Consiglio, l’Arcivescovo Becciu ha ricevuto le insegne di Cappellano Gran Croce Conventuale “ad honorem”.

Successivamente, l’Arcivescovo Becciu ha celebrato la Messa insieme con il Prelato dell’Ordine Mons. Jean Laffitte.

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Ordine di Malta in prima fila per proteggere i minori nei conflitti VIDEO https://www.dire.it/01-06-2017/125096-ordine-malta-fila-proteggere-minori-nei-conflitti/ Thu, 01 Jun 2017 13:16:22 +0000 http://www.dire.it/?p=125096

Grande ospedaliere De La Rochefaucald apre la conferenza di Roma

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ROMA – “Proteggere i piu’ vulnerabili, aiutandoli a superare le ferite visibili e pure quelle invisibili, spesso le piu’ profonde”: e’ l’impegno rilanciato oggi dal Grande ospedaliere dell’Ordine di Malta, Dominique de La Rochefoucauld-Montbel, ospite a Roma della conferenza internazionale ‘Bambini vittime di conflitti armati’.

Sud Sudan, Kenya, Turchia e ora anche Iraq, a Erbil, dove arriva chi fugge da Mosul, sono i nostri impegni piu’ recenti per i minori migranti e sfollati, garantendo sempre assistenza sanitaria di base” ha detto De La Rochefoucauld-Montebel.

“Curiamo le ferite – ha spiegato il Grande ospedaliere – per dare ai bambini vittime dei conflitti la possibilita’ di cominciare una vita nuova, ricostruendo la loro personalita’ e superando le immagini drammatiche della guerra”. La conferenza e’ in corso nella Villa Magistrale dell’Ordine di Malta, sull’Aventino. L’incontro e’ stato organizzato in coincidenza con la Giornata internazionale del bambino, insieme con l’ambasciata della Repubblica Ceca presso l’organizzazione. Centrale il riferimento, anche con la testimonianza di una sopravvissuta, al massacro di Lidice: un villaggio alle porte di Praga dove 75 anni fa gli occupanti nazisti uccisero e deportarono centinaia di uomini, donne e bambini.

FUTURO E DIRITTI OLTRE LE GUERRE

“Dobbiamo guardare al futuro sapendo però che i più deboli, i bambini, sono sempre le prime vittime”: Dominique de la Rochefoucauld-Montbel, Grande ospedaliere dell’Ordine di Malta, ha sintetizzato così l’impegno dell’organizzazione

Secondo Tomas Bocek, rappresentante del Consiglio d’Europa, nel 2016 nel continente hanno fatto richiesta di asilo circa 63mila minori non accompagnati: “Dobbiamo tenere alta l’attenzione perché quando sono soli diventano ancora più spesso vittime di tratta e abusi sessuali”.

Drammi con i quali si confrontano ogni giorno i volontari di Malteser Werke, la rete tedesca dell’Ordine, oltre cento centri e punti di assistenza, anche per il reinserimento sociale. “Nel 2015 – spiega la vice-direttrice Lena Grote – tra i nuovi arrivati abbiamo aiutato un rifugiato su tre”. Giunti dalla Siria, per lo più, in fiamme come Iraq, Sud Sudan o Yemen. Luoghi dove la speranza, però, deve restare viva. Lo ha spiegato alla DIRE Maria Manuela Dos Santos Lucas, ambasciatore del Mozambico, ricordando la guerra civile che ha dilaniato il suo Paese per 16 anni: “E’ stato decisivo il contributo della comunità internazionale, del governo italiano, della Comunità di Sant’Egidio e della Chiesa cattolica, sia a livello locale che vaticano”.


ROTIGLIANO (UNICEF): I MINORI SONO VITTIME DI CONFLITTI, IMPEGNO ORA

“Sono ormai 230 milioni i minori minacciati dalle guerre nel mondo; serve un impegno eccezionale”: lo ha sottolineato oggi Gianfranco Rotigliano, responsabile di Unicef per gli interventi a sostegno di rifugiati e migranti, intervenendo alla conferenza internazionale organizzata dall’Ordine di Malta.

Una testimonianza, la sua, cominciata con i riferimenti all’esperienza vissuta con le Nazioni Unite in teatri di conflitto come la Libia o la Repubblica Democratica del Congo.

“Le guerre stanno cambiando, diventando ancora più atroci” ha denunciato Rotigliano: “Con i conflitti interni dilagano le violenze etniche e settarie, mentre proliferano i gruppi armati e si diffonde il ricorso allo stupro come strumento di guerra”. Tra le crisi più preoccupanti il responsabile di Unicef ha citato la Libia, “teatro di un conflitto terribile, dove i bambini sono picchiati, violati e vittime dei trafficanti di esseri umani”.

Poi, i dati, centrali per comprendere le dimensioni del fenomeno e le necessità di intervento a tutela dei diritti dei più vulnerabili. “I bambini sfollati sono più di 30 milioni – ha sottolineato Rotigliano – ma la cifra sale a 230 milioni se si considerano tutti i minorenni che soprattutto in Africa, Asia e Medio Oriente sono ostaggio di conflitti armati”. La conferenza è in corso nella Villa Magistrale dell’Ordine di Malta, sull’Aventino. L’incontro è stato organizzato in coincidenza con la Giornata internazionale del bambino, che si celebra il 1° giugno.

AMBASCIATORE  MOZAMBICO: I MINORI SONO FUTURO, PRIME VITTIME DI CONFLITTI

“I bambini sono il presente e il futuro e la nostra esperienza, con 16 anni di guerra terribili, conferma che come adulti abbiamo una grande responsabilita’”, ha detto oggi Maria Manuela Dos Santos Lucas, ambasciatore del Mozambico in Italia.

La premessa del diplomatico e’ che oggi, nonostante perduranti tensioni con gli ex ribelli della Renamo, il Mozambico non e’ piu’ nella mappa dei Paesi in conflitto.

“Siamo usciti dalla guerra nel 1992, grazie a un processo di pace facilitato dalla Santa Sede e in particolare dalla Comunita’ di Sant’Egidio” ha ricordato Dos Santos Lucas. Secondo la quale, pero’, proprio l’esperienza traumatica del passato puo’ offrire la consapevolezza indispensabile per impegnarsi appieno a tutela dei diritti dei piu’ vulnerabili. “Sedici anni di violenze resero orfani o separarono comunque dalla famiglia 250mila bambini – ha sottolineato l’ambasciatore – mentre bombardamenti e saccheggi distruggevano 3000 ospedali e scuole”.

Dos Santos Lucas e’ intervenuta alla conferenza nella Villa Magistrale dell’Ordine di Malta, sull’Aventino. L’incontro e’ stato organizzato in coincidenza con la Giornata internazionale del bambino, che si celebra il 1° giugno. Centrale la riflessione sulle ripercussioni dei conflitti sui diritti dei minorenni. Alle denunce di violazioni in Sud Sudan, Siria o Yemen, si sono accompagnate assunzioni di responsabilita’, dichiarazioni di impegno e segnali di speranza. Ancora Dos Santos Lucas: “L’esperienza dice che costruire una societa’ post-conflitto e’ difficile, ma in Mozambico siamo anche stati fortunati, perche’ la gente ha scelto la pace per davvero”.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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Ordine di Malta, il giuramento di Fra’ Giacomo Dalla Torre https://www.dire.it/30-04-2017/118580-ordine-malta-giuramento-fra-giacomo-dalla-torre/ Sun, 30 Apr 2017 11:27:03 +0000 http://www.dire.it/?p=118580

Cerimonia nella Chiesa Santa Maria in Aventino, davanti al Consiglio Compito di Stato e all’Arcivescovo Angelo Becciu, Delegato Speciale del Papa

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ROMA – Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, eletto ieri Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, ha prestato giuramento oggi nella Chiesa Santa Maria in Aventino, davanti al Consiglio Compito di Stato (l’organo elettivo dell’Ordine di Malta) e all’Arcivescovo Angelo Becciu, Delegato Speciale del Papa.

Dopo il giuramento, il Gran Commendatore Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein ha imposto il collare di Gran Maestro al Luogotenente e successivamente il Gran Cancelliere Albrecht Boeselager ha dichiarato concluso il Consiglio Compito di Stato.

Una messa solenne è stata celebrata dall’Arcivescovo Becciu. A conclusione, la bandiera di Gran Maestro è stata issata in cima alla Villa Magistrale. Il Luogotenente di Gran Maestro resterà in carica un anno al termine del quale verrà riconvocato un nuovo Consiglio Compito di Stato.

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Ordine di Malta, eletto Dalla Torre Luogotenente del Gran Maestro/FOTO https://www.dire.it/29-04-2017/118390-ordine-di-malta-eletto-dalla-torre-luogotenente-del-gran-maestrofoto/ Sat, 29 Apr 2017 15:21:29 +0000 http://www.dire.it/?p=118390

Il papa è già stato informato tramite lettera. Domattina il giuramento e una messa nella chiesa di Santa Maria in Aventino

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ROMA – Il Consiglio compito ha scelto: è Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto il nuovo Luogotenente del Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. La differenza rispetto alla carica di Gran Maestro non sta né nei poteri né nelle funzioni, bensì nella durata del mandato: di un anno, e non a vita, nel rispetto del Codice dell’Ordine. Fra’ Giacomo Dalla Torre succede a Fra’ Matthew Festing, 79° Gran Maestro, che ha presentato le sue dimissioni il 28 gennaio 2017. Il Papa – di ritorno in Vaticano questo pomeriggio, dopo la missione apostolica di due giorni al Cairo – e’ già stato informato tramite una lettera. Domattina invece il giuramento e a seguire una messa nella chiesa di Santa Maria in Aventino, a pochi passi dalla sede dell’Ordine. Presente, oltre ai 56 membri del Consiglio compito, anche il delegato speciale pontificio, l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu. Il primo incarico del neoeletto Gran Maestro Luogotenente di Gran Maestro sarà l’annuale pellegrinaggio a Lourdes dell’Ordine, dal 5 al 9 maggio, a cui in media prendono parte in 7mila tra membri e volontari da tutto il mondo per assistere malati e bisognosi.

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto e’ nato a Roma nel 1944, come spiegano dall’Ordine. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma, con specializzazione in Archeologia cristiana e Storia dell’arte, ha ricoperto ruoli accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando Greco classico. È stato inoltre responsabile della Biblioteca e Archivista per importanti collezioni dell’Università. Ha pubblicato saggi e articoli sulla storia dell’arte medievale. Entrato a far parte del Sovrano Ordine di Malta nel 1985, ha pronunciato i voti solenni nel 1993. Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 membro del Sovrano Consiglio. Il Capitolo Generale del 2004 lo ha eletto Gran Commendatore dell’Ordine e alla morte del 78° Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie è stato il Luogotenente interinale. Dal 2008 Fra’ Giacomo Dalla Torre ricopre la carica di Gran Priore di Roma.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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Ordine di Malta, al via le elezioni dell’80esimo Gran Maestro, c’è anche Festing

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Ordine di Malta, al via le elezioni dell’80esimo Gran Maestro, c’è anche Festing https://www.dire.it/29-04-2017/118373-ordine-di-malta-al-via-le-elezioni-80esimo-gran-maestro-ce-anche-festing/ Sat, 29 Apr 2017 13:29:06 +0000 http://www.dire.it/?p=118373

Il Consiglio Compito dovrà decidere se eleggere l'80esimo Gran Meaestro (che resta in carica a vita), oppure il Luogotenente (che dura un anno)

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ROMA – Sono iniziate alla Villa Magistrale, all’Aventino, sede del Sovrano militare ordine di Malta, le elezioni del Nuovo Gran Maestro da parte dei membri del Consiglio Compito di Stato. Presente anche il predecessore, fra Matthew Festing, tra gli altri 56 membri chiamati al voto, nonostante Papa Francesco avesse chiesto a Festing di non venire a Roma per ricandidarsi, al fine di “mantenere un clima sereno”. Le dimissioni di Festing del 28 gennaio scorso sono occorse per sopraggiunte tensioni con la Santa Sede. Il Luogotenente ad interim, Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein ha convocato le votazioni per oggi, disciplinate dal Codice dell’Ordine: dalla scelta del Consiglio Compito potrà emergere o l’80esimo Gran Maestro, che è una carica a vita, oppure il Luogotenente di Gran Maestro, che gode degli stessi poteri del Gran Maestro, ma resta in carica per un solo anno. Tra i membri del consiglio, a 11 di loro – i Cavalieri Professi, persone che hanno preso i voti nel rispetto del Diritto Canonico, e sono quindi frati a tutti gli effetti, ad esclusione dell’obbligo di vita in comunità – spetta prima di tutto il compito di proporre “la terna”, ossia tre possibili candidati tra altri 12 Cavalieri professi eleggibili. Dopodiché il Consiglio tutto voterà – a maggioranza assoluta – se eleggere un Gran Maestro o un Luogotenente di Gran Maestro.

Solo dopo questa decisione si procederà con la votazione tra i membri della terna: per eleggere un Gran Maestro è richiesta la maggioranza dei voti più uno dei presenti aventi diritto, mentre per eleggere un Luogotenente di Gran Maestro è richiesta la maggioranza. Se dalla votazione non emerge nessun vincitore al termine del terzo ballottaggio, nei ballottaggi successivi tutti i membri votanti hanno la libertà di scelta tra i dodici Cavalieri professi eleggibili. Una volta proclamato il vincitore, questi deve comunicare immediatamente se è disposto ad accettare l’incarico. Se acconsente, il Papa viene informato dell’esito dell’elezione attraverso una lettera.

Se dalle urne di oggi uscirà il nome del nuovo Capo dell’Ordine, domani mattina il Consiglio compito si riunirà in sessione solenne per ascoltare il giuramento, alla presenza del Delegato speciale del Papa, l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu. Una Santa Messa viene quindi celebrata nella chiesa di Santa Maria in Aventino, adiacente la Villa Magistrale. Subito dopo, il Consiglio compito verrà sciolto. Il primo incarico pubblico del neoeletto Capo dell’Ordine sarà guidare il 59esimo pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes, tra il 5 e il 9 maggio. “Ogni anno- spiegano dall’Ordine in una nota- oltre 7mila tra membri e volontari da tutto il mondo partecipano al pellegrinaggio, assistendo circa 1.500 persone tra disabili e malati. Il pellegrinaggio a Lourdes rappresenta uno dei momenti più significativi della vita spirituale dei membri e dei volontari dell’Ordine”.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

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Ordine di Malta, il Papa nomina monsignor Becciu delegato speciale https://www.dire.it/04-02-2017/104101-ordine-malta-papa-nomina-monsignor-becciu-delegato-speciale/ Sat, 04 Feb 2017 15:14:15 +0000 https://www.dire.it/?p=104101

ROMA  – Papa Francesco ha nominato monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, quale delegato speciale presso il Sovrano

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ROMA  – Papa Francesco ha nominato monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, quale delegato speciale presso il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta in vista del Capitolo straordinario che dovrà eleggere il nuovo Gran Maestro.

Ella agirà in stretta collaborazione con S.E. il Ven. Balì Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Luogotenente Interinale, per il maggior bene dell’Ordine e la riconciliazione tra tutte le sue componenti, religiose e laicali.

Ella- prosegue il Papa nella sua lettera- affiancherà e sosterrà il Luogotenente nella preparazione del Capitolo straordinario, e insieme deciderete le modalità di uno studio in vista dell’opportuno aggiornamento della Carta Costituzionale dell’Ordine e dello Statuto Melitense”. In particolare, Becciu “curerà tutto ciò che attiene al rinnovamento spirituale e morale dell’Ordine, specialmente dei Membri professi, affinché sia pienamente realizzato il fine ‘di promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei Membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l’aiuto al prossimo’, come recita la Carta Costituzionale”.

“Fino al termine del Suo mandato, cioè fino alla conclusione del Capitolo straordinario che eleggerà il Gran Maestro, Lei sarà il mio esclusivo portavoce in tutto ciò che attiene alle relazioni tra questa Sede Apostolica e l’Ordine. Le delego, pertanto, tutti i poteri necessari per decidere le eventuali questioni che dovessero sorgere in ordine all’attuazione del mandato a Lei affidato”. (www.agensir.it)

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Ordine di Malta, Boeselager: “Fedeli al Papa, ora ripristino della normalità” https://www.dire.it/02-02-2017/103767-ordine-malta-boeselager-fedeli-al-papa-ora-ripristino-della-normalita/ Thu, 02 Feb 2017 17:33:37 +0000 https://www.dire.it/?p=103767

"La nostra fedelta' al servizio della Chiesa e' irrevocabile e indiscutibile"

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ROMA – L’Ordine di Malta “riafferma la propria fedelta’ al Santo Padre. L’Ordine e’ e restera’ al servizio del Santo Padre. La nostra fedelta’ al servizio della Chiesa e’ irrevocabile e indiscutibile: c’e’ stata una crisi di governo, scaturita da atti illegali nella nostra Costituzione, e siamo grati al santo padre per aver portato a una soluzione rapida, stiamo ripristinando la leadership e la normalità. Confermiamo la volonta’ a collaborare col delegato pontificio”. Lo dice il Gran cancelliere dell’Ordine di Malta, Albrecht von Boeselager, prima estromesso dal suo ruolo e poi reintegrato grazie all’intervento di papa Francesco, che ha portato alle dimissioni del Gran maestro fra’ Matthew Festing.

Durante una conferenza alla sala stampa estera, Boeselager spiega che l’elezione del nuovo Gran maestro dovrebbe avvenire “entro tre mesi”, probabilmente “nella seconda metà di aprile”. Boeselager, precedentemente esautorato dai suoi incarichi con l’accusa di non aver impedito anni fa la distribuzione di preservativi in Africa, oggi dice: “La mia coscienza è pulita, il problema non riguardava la distribuzione di preservativi. Quando abbiamo scoperto questi programmi, li abbiamo interrotti tutti tranne uno”. A chi gli chiede se l’Ordine è preoccupato dalla diminuzione delle donazioni, Boeselager risponde: “Qualcuno ha pensato che stessimo lottando contro il papa, giammai. Dobbiamo ripristinare la fiducia tra i donatori, ma la riduzione delle donazioni non è significativa”.

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Ordine di Malta, accettate le dimissioni del Gran Maestro https://www.dire.it/28-01-2017/102968-ordine-malta-accettate-le-dimissioni-del-gran-maestro/ Sat, 28 Jan 2017 18:08:09 +0000 https://www.dire.it/?p=102968

ROMA – Il Sovrano Consiglio, il governo del Sovrano Ordine di Malta, si è riunito oggi pomeriggio nel Palazzo Magistrale a Roma. All’ordine del giorno

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ROMA – Il Sovrano Consiglio, il governo del Sovrano Ordine di Malta, si è riunito oggi pomeriggio nel Palazzo Magistrale a Roma. All’ordine del giorno la rinuncia all’Ufficio di Gran Maestro presentata da Fra’ Matthew Festing, secondo quanto previsto dall’articolo 16 della Costituzione dell’Ordine di Malta. Il Sovrano Consiglio, così come si apprende in una nota, ha accettato la rinuncia all’incarico. Le dimissioni di Fra’ Matthew Festing, come prevede la Costituzione, sono state rese note al Papa e verranno comunicate ai capi dei 106 Stati con cui il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche. Secondo quanto previsto dall’articolo 17 della Costituzione, il Gran Commendatore, Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein, ha assunto la carica di Luogotenente Interinale e rimarrà a capo del Sovrano Ordine di Malta fino all’elezione del successore del Gran Maestro.

Il Sovrano Consiglio – si legge ancora nel comunicato diffuso dall’Ordine di Malta – ha ringraziato sentitamente Fra’ Matthew Festing per il grande servizio reso al Sovrano Ordine di Malta nel corso di questi ultimi nove anni.  Successivamente, il Sovrano Consiglio presieduto dal Luogotenente Interinale ha revocato i decreti con le procedure disciplinari e la sospensione dall’Ordine di Albrecht Boeselager, che riassume la carica di Gran Cancelliere con effetto immediato.

In una lettera inviata ieri a Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein e ai membri del Sovrano Consiglio, Papa Francesco ha ribadito la speciale relazione del Sovrano Ordine di Malta con la Sede Apostolica. Il Papa ha avvalorato che il Luogotenente Interinale assume la responsabilità di governo dell’Ordine, in particolare per tutto quello che riguarda i rapporti con gli Stati. Papa Francesco ha precisato che il suo Delegato Speciale avrà il compito di operare “per il rinnovamento spirituale dell’Ordine specificatamente dei suoi membri professi”. Il Sovrano Ordine di Malta assicura la propria collaborazione al Delegato Speciale che verrà nominato dal Papa.

Il Sovrano Ordine di Malta è estremamente grato a Papa Francesco e al Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin per la sollecitudine e il sostegno dato all’Ordine. L’Ordine di Malta esprime il suo ringraziamento al Santo Padre perché le sue decisioni sono state tutte prese nel pieno rispetto dell’Ordine con l’obiettivo di rafforzare la sua sovranità.

Il Luogotenente Interinale, insieme al Sovrano Consiglio, convocherà a breve il Consiglio Compìto di Stato, per l’elezione del successore del Gran Maestro, come previsto dall’articolo 23 della Costituzione.

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Ordine di Malta, convocato per il 28 gennaio il Sovrano Consiglio https://www.dire.it/25-01-2017/102408-ordine-malta-convocato-28-gennaio-sovrano-consiglio/ Wed, 25 Jan 2017 14:40:54 +0000 https://www.dire.it/?p=102408

Fra' Matthew Festing atteso per l’accettazione della sua rinuncia all’ufficio di Gran Maestro

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ROMA  – Il Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta comunica in una nota che il Gran Maestro Fra’ Matthew Festing ha convocato il Sovrano Consiglio in seduta straordinaria per il giorno 28 gennaio per l’accettazione della sua rinuncia all’ufficio di Gran Maestro. Questo prevede La Carta Costituzionale del Sovrano Ordine di Malta all’articolo 16.

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Ordine di Malta, in settimana Festing annuncerà dimissioni al Consiglio https://www.dire.it/25-01-2017/102385-ordine-malta-settimana-festing-annuncera-dimissioni-al-consiglio/ Wed, 25 Jan 2017 13:52:16 +0000 https://www.dire.it/?p=102385

La decisione è sopraggiunta dopo mesi di tensioni con la Santa Sede, a cui l'Ordine è canonicamente legato

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ROMA  – Entro la fine della settimana Fra Festing è atteso al Sovrano Consiglio, a cui dovrà comunicare ufficialmente le proprie dimissioni. E’ giunta infatti nel pomeriggio di ieri la richiesta da parte del Pontefice al Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Fra Matthew Festing, di lasciare il proprio incarico. La decisione è sopraggiunta dopo mesi di tensioni con la Santa Sede, a cui l’Ordine è canonicamente legato. Come la carica pontificia, così anche quella di Gran Maestro è a vita, salvo diverse decisioni del Santo Padre, che resta gerarchicamente superiore.

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