ROMA – Il tema dell’autonomia incendia la politica del pallone. L’assemblea della Lega Serie A ha deciso, senza voti contrari, di depositare una proposta alternativa sul peso da riconoscere alla Lega negli organi federali. E ha anche, come preannunciato, dato il via al ricorso avverso il regolamento attuale dell’Assemblea Federale.
La proposta della Serie A sulla riforma dello statuto Figc mira a ricalibrare i pesi. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza l’area professionistica dovrebbe avere 10 consiglieri, di cui 6 per la stessa Lega Serie A, 2 per la Lega Serie B e 2 per la Lega Pro. Il numero dei consiglieri della Lega Dilettanti scenderebbe a 4 rispetto ai 6 attuali.
Per quanto riguarda l’assemblea federale, invece, la proposta della Lega Serie A è quella di salire al 30% rispetto all’attuale 12%, con la Lega Serie B e la Lega Pro che avrebbero ciascuna voti pari all’8% (rispetto al 5% della Lega B e al 17% della Lega Pro attuale) e quindi l’area professionistica salirebbe al 46% rispetto al 34% attuale. La Lega Dilettanti invece scenderebbe al 24% (rispetto al 34% attuale), con i calciatori che avrebbero il 20% e gli allenatori il 10% restante.
“Nel calcio spero prevalga il buon senso e il senso di collaborazione, rispetto reciproco e giusta interpretazione della norma”, ha commentato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a margine del convegno ‘Il sistema Italia alla prova dei valori Olimpici e Paralimpici. Verso Milano-Cortina 2026’, organizzato dall’Università LUMSA a Roma.




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