venerdì 11 Settembre 2026

G7, l’ambasciatrice Golberg: “La parità di genere priorità (e passione) canadese”

La diplomatica a un incontro dello Iai: "Mancanze imperdonabili a ormai 30 anni dalla Dichiarazione di Pechino"

ROMA – È “imperdonabile” lasciare in secondo piano l’impegno per l’uguaglianza di genere: a sottolinearlo è l’ambasciatrice del Canada in Italia, Elissa Golberg, riflettendo sulle priorità che il suo Paese promuoverà come presidenza di turno del G7 nel 2025. L’occasione delle dichiarazioni della diplomatica è un incontro ospitato dall‘Istituto affari internazionali (Iai) con un focus sulla cooperazione allo sviluppo. “Come G7 dobbiamo puntare anzitutto a rafforzare le partnership e la connettività, e c’è poi la ‘gender equality’, un’altra questione fondamentale” ha detto Golberg, accennando al prossimo passaggio di consegne tra la presidenza dell’Italia e quella del suo Paese. Sul primo aspetto, l’ambasciatrice ha ricordato un incontro tenuto nel 2018 in Canada tra ministri delle Finanze e dello Sviluppo, che coinvolse anche rappresentanti di fondi pensione nella prospettiva di investire in Paesi svantaggiati e mercati di frontiera.

“CONNECTING THE DOTS”

“Un aspetto chiave allora come oggi è ‘connect the dots’, unire i punti, anzitutto lo stanziamento delle risorse con gli obiettivi concreti, si tratti di lotta alla povertà, adattamento ai cambiamenti climatici o transizione energetica”. Poi il monito sulla parità di genere, con il richiamo a una conferenza delle Nazioni Unite che si tenne a Pechino nel 1995 e condusse all’approvazione di un documento per l’emancipazione e il miglioramento della condizione delle donne in tutto il mondo.

30 ANNI DOPO PECHINO

“Negli anni le presidenze del G7 hanno avuto approcci differenti tra loro”, ha detto Golberg, intervenendo al fianco di Nosipho Nausca-Jean Jezile, ambasciatrice del Sudafrica, il Paese che nel 2025 deterrà la presidenza del G20, un altro forum, più esteso e rappresentativo. “Insieme condividiamo una frustrazione crescente a ormai 30 anni dalla Dichiarazione di Pechino: è imperdonabile dove siamo qui oggi, come G7 e G20, alleanze che riuniscono Paesi politicamente influenti”. Ancora Golberg: “Dobbiamo fare di più e fare meglio, perché i diritti umani sono a rischio in tanti Paesi”. L’ambasciatrice ha ricordato di aver partecipato finora a 19 delle 23 riunioni ministeriali organizzate dalla presidenza italiana del G7, compresa quella di Matera, dedicata specificamente alla parità di genere e all’empowerment femminile. “Credo”, ha detto Golberg, “che questo aspetto dovrebbe essere considerato in ogni occasione”. Rispetto alla nuova presidenza della Canada, l’ambasciatrice ha sottolineato infine la necessità di considerare il percorso, “thread” in inglese, fin qui fatto. “A volte devi reinventare, altre devi solo essere sicuro di continuare a costruire su basi solide” il monito di Golberg. Un esempio, tornando all’ultima presidenza del Canada, riguarda l’intelligenza artificiale, pure tema portante per la presidenza italiana. “Già nella dichiarazione adottata nel 2018 dai capi di Stato e di governo a Charlevoix, in Quebec, si affrontarono l’Ia e in particolare le sue implicazioni in una prospettiva di sviluppo”.

G7, KIRTON (UNIVERSITÀ TORONTO): ITALIA E CANADA AVANTI INSIEME

La presidenza canadese del G7 sarà in continuità con quella dell’Italia, con un focus ancora più marcato sullo sviluppo sostenibile, l’attenzione per l’Africa e un nuovo impegno per la parità di genere: lo sottolinea John Kirton, professore emerito dell’Università di Toronto ed esperto di forum multilaterali. L’intervista con l’agenzia Dire si tiene a margine di un incontro all’Istituto affari internazionali (Iai). Kirton parla anche in qualità di direttore dei “G7 and G20 Research Groups“, una realtà di monitoraggio animata da accademici ed esperti.

A GIUGNO A KANANASKIS, IN ALBERTA

“E’ molto probabile che il summit del G7 a Kananaskis, in Alberta, che sarà ospitato dal Canada attorno alla metà del giugno prossimo, sarà un successo, con risultati di alto livello” dice il professore. “Il Canada continuerà certamente a costruire sulle solide fondamenta che l’Italia ha posto durante la sua presidenza nel 2024 conseguendo ottimi risultati e assumendosi impegni, anzitutto per proteggere l’Ucraina dall’aggressione della Russia”. Poi, nello specifico dell’agenda di Ottawa. “Il Canada darà anche maggiore attenzione ai temi dello sviluppo e all’Africa, ma in modo nuovo” dice Kirton: “Non dando più soldi attraverso l’Aiuto pubblico allo sviluppo ma combattendo i cambiamenti climatici, producendo energia pulita e puntando sulle tecnologie digitali dell’intelligenza artificiale che stanno esplodendo nel mondo anche se non molto nei Paesi vulnerabili”. Un altro aspetto, non secondario, riguarda l’empowerment femminile. “Una passione canadese, quella per l’uguaglianza di genere” evidenzia Kirton: “Il tema fu introdotto dal Canada al G7 nel 2002, proprio a Kananaskis, in occasione del vertice”.

L’INTERVENTO DELL’AMBASCIATRICE DEL SUDAFRICA, PROSSIMO PRESIDENTE DEL G20

Il Sudafrica è pronto a “lavorare” con il Canada, rafforzando le sinergie tra il G20 e il G7: lo ha detto Nosipho Nausca-Jean Jezile, ambasciatrice di Pretoria a Roma, nel corso di un incontro ospitato dall’Istituto affari internazionali (Iai). Il Sudafrica assumerà la presidenza del G20 a dicembre, prendendo il testimone dal Brasile. Allo stesso tempo, il Canada succederà all’Italia alla guida del G7. Nausca-Jean Jezile ha fatto riferimento proprio all’Italia, che nel 2025 farà comunque parte della “troika” del G7 in qualità di Paese che ha appena detenuto la presidenza. “Penso all’agenda per lo sviluppo”, ha sottolineato l’ambasciatrice, “e anche, guardando allo specifico dell’Africa, alla collaborazione sul Piano Mattei“.

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