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L’inflazione è globale: in Ue è al 10,7% mentre la legge americana fa discutere

La presidenza di turno della Repubblica Ceca: norma di Washington inaccettabile. In Italia è, intanto, è al 12,8%

Pubblicato:31-10-2022 18:15
Ultimo aggiornamento:31-10-2022 18:15
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BRUXELLES – L’inflazione annuale nell’area dell’euro si attesterà al 10,7% a ottobre 2022, in aumento dello 0,8% rispetto al 9,9% di settembre. Lo rende noto l’Ufficio statistico dell’Unione europea, Eurostat, in una stima flash pubblicata oggi.

In Italia il tasso di inflazione annuale ad ottobre è stato registrato al 12,8%. Più alto di quello di Paesi Ue di grandezza e popolazione simile come Germania (11,6%), Spagna (7,3%) e Francia (7,1%).
I costi dell’energia – si legge nella nota di Eurostat – sono la componente ad avere il tasso, e quindi l’impatto, più alto (41,9%, rispetto al 40,7% di settembre). Seguono cibo, alcol e tabacco (13,1%, rispetto all’11,8% di settembre), beni industriali non energetici (6,0%, rispetto al 5,5% di settembre) e servizi (4,4%, rispetto al 4,3% di settembre).

IL MINISTRO DI PRAGA SIKELA: DAGLI USA LEGGE INACCETTABILE

“La forma in cui è stata presentata la legge sull’inflazione varata dagli Stati Uniti è inaccettabile per l’Unione europea, ci aspettiamo di avere lo stesso trattamento di Canada e Messico”. Così Jozef Sikela, ministro per l’Industria e il commercio della Repubblica Ceca, il Paese che detiene la presidenza del Consiglio dell’Ue, prima della riunione informale dei ministri omologhi europei a Praga.

“Un punto molto importante della discussione di oggi sarà il rapporto tra le imprese europee e quelle americane, il rapporto tra noi e gli Stati Uniti è di grande importanza economica e geostrategica” ha detto Sikela, aggiungendo: “Mi auguro che saremo in grado di portare avanti accordi per preparare la prossima economia”.

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