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VIDEO | In fuga i migranti detenuti in Libia: “Senza cibo da settimane”

Secondo quanto riportato dall'Onu oltre duecento persone hanno chiesto accoglienza nella struttura di Tripoli
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ROMA – Hanno raccontato di essere stati lasciati senza cibo per settimane, centinaia di migranti che sono fuggiti martedì da un centro di detenzione di Tripoli e che hanno poi chiesto di essere accolti da una struttura delle Nazioni Unite della città. L’attivista libico Tarik Lamloum ha riferito alla stampa che circa 450 migranti hanno attraversato la capitale libica per raggiungere il Gathering and Departure Facility (Gdf) dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr). Molte delle persone che hanno lasciato il centro di detenzione Abu Salim sono state descritte come prostrate dalla fame.

Il rappresentante di Unhcr in Libia, Jean Paul Cavalieri, ha riferito invece di “oltre 200 persone” e aggiunto: “L’organizzazione sta lavorando attivamente per trovare una soluzione per le persone arrivate ieri nel Gdf di Tripoli. Quello che sta avvenendo questi giorni riflette lo stato della situazione che tanti migranti e richiedenti asilo affrontano in Libia”.

Al momento, secondo Cavalieri, la stuttura è “gravemente sovrappopolata” e non potrà accogliere nessuna delle persone scappate da Abu Salim. Una volta fornita una prima assistenza i migranti dovrebbero essere reindirizzati verso altri luoghi, anche se alcuni dei migranti in attesa hanno raccontato a fonti locali di essere stati invitati a tornare al centro Abu Salim. I centri, che accolgono circa 6mila persone, sono sostenuti anche dal governo italiano nell’ambito del Memorandum Italia-Libia. Tavolo Asilo, una rete di organizzazioni della società civile impegnata nella difesa dei migranti, ha chiesto al governo di Roma di non rinnovare l’accordo, sottolineando che farlo significherebbe “rendersi complici di una grave violazione dei diritti umani”.

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