Caso Emanuela Orlandi. Trovate nuove ossa: potrebbero essere le sue? Si indaga

Il ritrovamento è avvenuto lunedì in un locale della Sede della Nunziatura: accertamenti in corso
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Potrebbe riaprirsi il caso Emanuela Orlandi? Forse presto per dirlo. Di certo c’è che sono in corso indagini sul ritrovamento, avvenuto lunedì 29 ottobre durante alcuni lavori di ristrutturazione, di alcune ossa in un seminterrato di alcuni locali della sede della Nunziatura apostolica di via Po, a Roma. Lo ha reso noto nella serata di ieri la sala stampa della Santa Sede.

Il Vaticano sta indagando su queste ossa- per ora non è stato possibile capire se appartengano ad una sola persona- ma le indagini si svolgono in collaborazione con la magistratura italiana. La Procura di Roma, che indaga per omicidio, ha disposto alcuni accertamenti, in primis genetici per capire se le ossa possano essere compatibili con il dna Emanuela Orlandi. In particolare si stanno facendo delle analisi comparative, a partire da denti e cranio. Potrebbe trattarsi anche di Mirella Gregori, un’altra ragazzina il cui corpo non è mai stato ritrovato.

Emanuela Orlandi sparì nel nulla il 22 giugno 1983.

Leggi anche:

Emanuela Orlandi, il fratello attacca il Vaticano: “Apra inchiesta interna e dia risposte”

“Riaprite le indagini sulla scomparsa di mia sorella Mirella Gregori”

Intervista a Pietro Orlandi: “Spero che il film su Emanuela rompa il silenzio” VIDEO

L’archiviazione nel 2015, il fratello Pietro: “Andrò avanti”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»