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Serena Rossi: “Madrina di Venezia 78 inaspettato. Alla cerimonia d’apertura parlerò anche dell’Afghanistan”

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L'attrice, cantante e conduttrice alla Dire ha parlato di come ha vissuto l'anno e mezzo di pandemia e della rinascita del settore dello spettacolo
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VENEZIA – Tutto pronto al Lido per la 78esima edizione della Mostra del Cinema. A condurre la cerimonia d’apertura, domani 1 settembre, sarà Serena Rossi. Sorriso contagioso e talento da vendere, l’attrice, cantante e conduttrice partenopea in un’intervista alla Dire ha raccontato di aver pensato ad uno scherzo quando il direttore della kermesse, Alberto Barbera, tramite mail le ha chiesto se volesse essere la madrina di questa edizione. “Ho chiamato il mio compagno per fargli vedere la mail, ero incredula. Poi ho provato a chiamare il numero telefonico che era indicato, ma non funzionava e mi sono ancora più convinta che fosse uno scherzo. Invece era il numero ad essere sbagliato, era tutto vero!”, ha ricordato divertita.

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SERENA ROSSI, IL FUTURO DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO

Riguardo al futuro del settore dello spettacolo, duramente provato dalla pandemia da Covid-19, Rossi si è detta ottimista. “Penso che il cinema italiano stia esplodendo, lo dimostra il numero di pellicole presenti qui a Venezia. Credo che da qualcosa di brutto, come ciò che abbiamo vissuto a causa dell’emergenza Covid nell’ultimo anno e mezzo, possa nascere qualcosa di buono”.

“È stato un periodo difficile, perché sentivamo di non essere indispensabili, ma è stata anche l’occasione di sostenerci a vicenda. Così è nata l’associazione ‘Unita’, (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, ndr) a difesa dei nostri diritti”, ha dichiarato Rossi. “Per me il lockdown è stata un’occasione per riappropriarmi della mia normalità, ho passato del tempo con mio figlio e la mia famiglia. Poi ho ripreso subito a lavorare. Sono stati anni molto ricchi dal punto di vista lavorativo”, ha aggiunto.

SERENA ROSSI E L’IMPEGNO NEL SOCIALE

Due anni che l’hanno vista impegnata non solo dal punto di vista artistico, ma anche nel sociale. Rossi è stata infatti testimonial di una campagna Unicef a sostegno di donne e bambine e contro la violenza di genere. “Da donna e madre, vedere le immagini di ciò che sta avvenendo in Afghanistan è un pugno al cuore. Nel discorso di apertura della Mostra parlerò anche di questo, oltre che di cinema”, ha dichiarato. “Di recente la maestra della scuola di mio figlio mi ha detto che accoglieranno dei bimbi afghani. È stata una cosa che mi ha molto commosso”, ha aggiunto. “Riguardo alla violenza nei confronti delle donne bisogna continuare a parlarne e se noi artisti possiamo usare il nostro lavoro per mettere in luce questi temi io sarò la prima ad impegnarmi”, ha concluso.

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