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Ecco ‘Fondazione Italia Digitale’, Di Costanzo (Pa social): “Lavoreremo con pubblico e privato”

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Il presidente Francesco Di Costanzo: "La pandemia ha fatto emergere l'importanza del digitale ma bisogna sfruttare meglio il Pnrr. Serve un bando per i comunicatori"
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ROMA – “La Fondazione Italia Digitale nasce dall’esperienza Pa social. L’obiettivo è far sì che il digitale sia la normalità nel nostro Paese e non solo perché c’è un’emergenza. Ecco perché la nascita di questa Fondazione che ha l’obiettivo principale di fare cultura digitale, lavorare insieme al settore pubblico ma anche al privato sulle policy digitali. Le rivoluzioni vanno governate, non bisogna averne paura”. Lo ha detto il presidente di Pa social e della Fondazione Italia Digitale, Francesco Di Costanzo, nel corso di un’intervista all’agenzia di stampa Dire.

La pandemia ha fatto emergere l’importanza e l’utilità del digitale in tutte le sue forme. Nel Pnrr molto è dedicato al digitale ed è un fattore positivo. Non si può perdere troppo tempo come è successo invece negli anni precedenti – ha sottolineato Di Costanzo – Dobbiamo recuperare il tempo perduto e fare delle cose che fino a oggi non sono state fatte: è uscito un bando di circa 500 professionisti, tutti profili tecnici, ma neanche uno legato al mondo e alle professionalità della comunicazione, dell’informazione, del digitale tra cui comunicatori e social media manager. Crediamo che sarebbe molto importante prevedere figure del genere se vogliamo essere trasparenti e spiegare ai cittadini questo piano, che riguarda il futuro del nostro Paese per i prossimi 30 anni. La figura di comunicazione e informazione credo che debba essere prevista: propongo al Governo di creare un bando ad hoc“.

Il presidente di Pa social ha precisato che “comunicazione e informazione pubblica non è propaganda ma sono servizi al cittadino. La legge 151 è una riforma per una Pubblica Amministrazione più efficiente. Non si può più perdere tempo: il lavoro è stato fatto da un tavolo dedicato ed è in mano al ministro Brunetta. Credo sia il momento di chiudere questo percorso perché fa quasi ridere che a oggi non sia ancora prevista la figura dell’esperto in comunicazione e informazione digitale”.

Di Costanzo ha spiegato che “ci attendono molti appuntamenti da qui a fine anno e presto ci sarà un evento di presentazione per la Fondazione Italia Digitale. Per Pa social entro il 30 settembre vanno inviate le candidature per la seconda edizione dello ‘Smartphone d’oro‘: un premio nazionale dedicato alle migliori esperienze di informazione e comunicazione pubblica digitale. Vale per le Pa, per le utilities, per le aziende pubbliche: invito tutti a partecipare. Lo scorso anno è stato un grande successo e speriamo di replicare gli stessi numeri ma soprattutto arrivare alla condivisione delle buone pratiche. Il 15 ottobre avremo poi gli Stati generali della comunicazione pubblica a Catania, a novembre avremo l’assemblea nazionale di Pa social a Roma e a dicembre avremo i premi speciali dello ‘Smartphone d’oro'”, ha concluso il presidente della Fondazione Italia Digitale.

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