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Nasce Anica Academy, la scuola di specializzazione in cinema e media entertainment

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Il presidente di Anica Francesco Rutelli presenta i corsi: "Sono pensati per i professionisti che vogliono aggiornarsi e per i giovani che si avvicinano alla filiera dell'audiovisivo"
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ROMA – Manca poco all’inaugurazione dei primi corsi di Anica Academy, la scuola di alta specializzazione in cinema, audiovisivo e media entertainment. Il primo corso a iniziare, il 23 settembre, sarà ‘Writers’ room 2021′, un workshop di scrittura per le serie, rivolto a sceneggiatori professionisti, con alcune delle figure di maggior rilievo del campo della produzione e scrittura seriale come Eleonora Tinni Andreatta, vicepresidente italian language originals di Netflix, Daniele Cesarano, head of drama di Mediaset Rti e gli head writers Isabella Aguilar, Fabrizio Bettelli, Giacomo Durzi e Massimo Torre.


A novembre inizierà invece ‘Creare Storie- introduzione all’industria audiovisiva‘, per il quale le iscrizioni sono ancora aperte. Un corso di otto mesi rivolto ai giovani dai 18 ai 24 anni, che vogliono capire come si muovono la filiera dell’audiovisivo e le tante professionalità che sono coinvolte. Tra i professionisti Fabio Faraglia, Patrik Gallo, Francesco Grisi, Fabio Guarnaccia, Morena D’Incoronato, Francesca Medolago Albani, Andrea Occhipinti, Barbara Petronio, Catia Rossi, Riccardo Tozzi. I corsi si svolgeranno online e in presenza nella sede di Anica Academy a Roma, in viale Regina Margherita.


“Il mondo cambia velocemente. Se l’Italia vuole essere presente in un mercato sempre più globale, che coinvolge miliardi di utenti, occorrono figure capaci sul piano creativo e industriale, in grado di affermare la nostra leadership nei settori più diversi, senza trascurare anche manager, esperti legali e della comunicazione”, ha commentato all’agenzia Dire Francesco Rutelli, presidente di Anica Academy.


Ma per i giovani che vogliono intraprendere una professione nell’audiovisivo, orientarsi non è semplice, e spesso si inizia facendo pratica direttamente sui set. “Per questo motivo – ha spiegato Rutelli – all’interno dell’Academy abbiamo creato due aree formative: quella legata ai professionisti che vogliono aggiornare le loro competenze, riprofilare la loro professionalità attorno alle nuove richieste del mercato del lavoro, e un’area di orientamento rivolta ai più giovani che vogliono capire i vari passaggi di creazione di un prodotto filmico, dall’idea alla realizzazione e alla sua distribuzione e promozione”.


Domani, intanto, si aprirà la 78esima edizione del festival di Venezia, con ben cinque film italiani in corso. “Venezia sarà un punto di svolta decisivo, grazie alla bravura di Barbera e Cicutto – afferma il presidente di Anica Academy – Un festival internazionale di primissimo rango con una straordinaria presenza di prodotto italiano di qualità rivolto al grande pubblico. Venezia sarà una tappa decisiva di rilancio e di crescita”.


C’è chi si chiede, però, se la kermesse possa essere un’occasione anche per mettere in discussione la canonica divisione dei premi, dopo l’esempio del festival di Berlino che per la prima volta ha assegnato dei premi genderless: non più ‘migliore attore’ e ‘migliore attrice’ ma ‘migliore performance’. “Sentiamo tutti la necessità di ulteriori cambiamenti nella direzione dell’eguaglianza, non solo in termini di legge ma di realizzazione concreta di questa parità, con attuazione di strumenti che la rendano effettiva – ha osservato Francesco Rutelli – lascio le scelte su come attuare questi indirizzi a chi ne ha la responsabilità in ciascun festival. Per parte nostra consideriamo diversità, pluralismo e apertura l’unica via perché Anica Academy possa dare voce a talenti e ispirazioni anche molto differenti fra loro, in questo modo contribuendo a far crescere l’intero ecosistema. In Italia leggiamo diversi segnali che ci portano a credere che questa volontà stia crescendo in modo condiviso”.

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