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Paralimpiadi, la ‘guerriera’ Assunta Legnante medaglia d’argento nel lancio del disco

assunta legnante
Per Legnante si tratta della terza medaglia a una Paralimpiade, la prima nel disco dopo i due ori nel peso di Londra e Rio
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Dal nostro inviato Mirko Gabriele Narducci

TOKYO – Assunta Legnante è medaglia d’argento nel lancio del disco femminile F11 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Nella finale all’Olympic Stadium, Legnante ha lanciato a 40,25 metri, stabilendo il nuovo record europeo.

“Assunta Legnante is back! Esordio con medaglia d’argento per la nostra guerriera con record europeo nel lancio del disco F11! 40.25, incredibile! Buongiorno Tokyo 2020!”. Lo scrive su Twitter il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

LEGNANTE: MANCAVA POCO PER L’ORO, MA VA BENE COSI’

“Ci ho provato fino alla fine, ci è mancato poco… Comunque è arrivato il primato europeo e finalmente ho fatto 40 metri in gara: ha dovuto fare il record del mondo per battermi (la sua rivale cinese oro nella gara di oggi, Zhang Liangmin, ndr), è l’unica cosa che mi rende più serena. Ho fatto il disco in tre Paralimpiadi: ottava a Londra, quarta a Rio e qui almeno me la sono giocata per l’oro. E’ andata così, ma va bene”. Lo ha detto Assunta Legnante, medaglia d’argento nel lancio del disco femminile F11 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, nella zona mista dell’Olympic Stadium subito dopo la finale.

Per Legnante si tratta della terza medaglia a una Paralimpiade, la prima nel disco dopo i due ori nel peso di Londra e Rio. E proprio venerdì 3 settembre la lanciatrice campana gareggerà in questa disciplina: “Mi aspetto una bella gara anche lì”, ha sottolineato l’azzurra, che si scontrerà con l’uzbeka Safiya Burkhanova. “Con lei sarà come con la cinese, arriviamo da due anni di silenzio…”.

I risultati di questi giorni sono il segnale di una Nazionale di atletica molto affiatata: “Siamo qui per fare ognuno il nostro meglio e lo stiamo facendo. Siamo un gruppo unito e da qui alla fine faremo belle cose”, ha commentato l’azzurra. Che il prossimo anno, intanto, parteciperà al Mondiale nel disco: “L’ho già vinto a Dubai, sarà una bella sfida per riprendersi il titolo e anche il record del mondo, perché a questo punto ci credo: siamo lì”.

ASSUNTA LEGNANTE, LA SCHEDA

Assunta Legnante, medaglia d’argento nel lancio del disco F11 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nata a Napoli il 14 maggio del 1978. Tesserata per l’Anthropos Civitanova Marche, ha esordito in Nazionale nel 2012 e ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra e di Rio, conquistando due ori nel getto del peso. Nel suo palmares anche altre quattro medaglie d’oro nel getto del peso ai Mondiali del 2013 a Lione, del 2015 a Doha, del 2017 a Londra e del 2019 a Dubai, dove si è laureata campionessa anche nel lancio del disco.

“Lo sport mi ha dato l’opportunità di fare ciò che mi piaceva e ciò che mi riusciva meglio”, dice. Dal 2012 non ha rivali in pedana. Lei, che viene dalla pallavolo, un giorno decide di provare tutte le discipline dell’atletica. I lanci, anche per via della sua altezza, sono quelli che le riescono meglio. Nel suo percorso sportivo incontra tante persone importanti: “A partire dalla mia famiglia, che mi ha sempre lasciato libera di fare le mie scelte, ma anche tutti gli allenatori che ho avuto dagli inizi a oggi”.

Del suo sport ama il fatto di far parte di una squadra, anche si tratta di una disciplina che si pratica a livello individuale: “Mi piace il fatto di stare insieme agli altri, mi piace la fatica alla fine di ogni allenamento”. Fonti di ispirazione? Nessuna in particolare: “Cerco di fare sempre meglio per me stessa”. Se non avesse fatto l’atleta, il suo sogno più grande sarebbe stato lo stesso del padre: “Mi sarebbe piaciuto diventare carabiniere”. Il momento sportivo più bello finora risale ai Giochi di Londra del 2012: “Quell’oro rappresentò per me l’inizio di una rinascita”.

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