Niente vaccini, a Cesena le porte dell’asilo si chiudono per 25 bimbi

E' stato notificato alle famiglie che la richiesta di iscrizione ai servizi nidi d'infanzia comunali e nidi d'infanzia privati convenzionati e scuole dell'infanzia comunali e' decaduta
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CESENA – Per 25 bimbi non vaccinati il Comune di Cesena fa decadere la richiesta di iscrizione a nidi e scuole d’infanzia. Ne dà notizia un comunicato in cui si spiega che giovedì il Servizio Scuola del Comune ha spedito un’ulteriore comunicazione alle famiglie dei bambini che non hanno ancora adempiuto l’obbligo vaccinale disposto dalla legge del 2017. Sono 13 le famiglie che hanno presentato la richiesta di appuntamento per avviare il ciclo di vaccinazioni all’Ausl. Per questa ragione il Comune ha accolto la loro richiesta di iscrizione con riserva e con sospensione dalla frequenza fino al 31 ottobre 2019, data entro la quale dovranno presentare il certificato e il piano vaccinale.

Di contro, alle 25 famiglie che non hanno presentato alcuna documentazione quale certificato vaccinale, richiesta di appuntamento per vaccinazioni all’Ausl o documentazione comprovante la necessità di esonero dalle vaccinazioni o parte di esse, è stato notificato che la richiesta di iscrizione ai servizi nidi d’infanzia comunali e nidi d’infanzia privati convenzionati e scuole dell’infanzia comunali è da intendersi decaduta.

“Incontrare le famiglie- precisa il sindaco Enzo Lattuca- è stato un passo decisivo per noi ma anche per loro. L’inizio del nuovo anno scolastico è ormai imminente ed è importante che tutti rispettino quanto previsto dalla legge 119/2017“.

“Delle 93 famiglie con cui ci siamo rapportati a inizio estate- insiste Lattuca-, la gran parte ha scelto di iniziare il percorso delle vaccinazioni e quindi quei bambini sin da subito potranno frequentare regolarmente i nidi e le scuole di infanzia. Ulteriori 13 famiglie hanno invece la possibilità entro il 31 ottobre di fare lo stesso ben potendo, anche prima di tale data, riprendere la frequentazione dei servizi a fronte di almeno una vaccinazione dimostrata”. Restano “poi i 25 casi in cui le famiglie, al momento, non hanno dimostrato alcuna intenzione di intraprendere il percorso. Anche se per queste l’iscrizione deve intendersi decaduta, ci auguriamo che nel corso dell’anno scolastico vogliano riconsiderare questa scelta in modo da poter tornare ad iscrivere i propri figli ai nostri servizi”. Il dato “positivo che riscontriamo- sottolinea il sindaco- riguarda le oltre 50 famiglie che grazie all’interlocuzione e alla volontà dell’Amministrazione comunale di rendere effettivo l’obbligo vaccinale, hanno deciso di procedere alla vaccinazione”.

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31 Agosto 2019
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