Veltroni applaude Fico: “Bene presa di distanza da Orban”

"Quando Fico dice che Orban è quanto di più lontano da lui è positivo. Giudicarlo negativamente è un errore"
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ROMA – “Quando Fico dice che Orban è quanto di più lontano da lui è positivo. Giudicarlo negativamente è un errore”. A dirlo è Walter Veltroni, oggi a Bologna invitato a un’iniziativa organizzata dall’associazione FutureDem.

Secondo l’ex segretario del Pd, “chiunque prenda le distanze da chi vuole spostare la collocazione dell’Italia in Europa, mettendola con chi la vuole distruggere, fa qualcosa di positivo. Tanto più se è il presidente della Camera”, rimarca Veltroni.

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PD. VELTRONI: BASTA TWEET, DIRIGENTI DISCUTANO NON PERDANO TEMPO

Invece di litigare tra correnti a colpi di tweet, i dirigenti del Pd dovrebbero “riunirsi insieme e passare le giornate a discutere”. Prova a indicare la strada Walter Veltroni, che parla delle sorti del centrosinistra ospite di un’iniziativa organizzata dall’associazione FutureDem, oggi a Bologna.

“Tutti i dirigenti si dovrebbero riunire insieme e passare le giornate a discutere, per capire e dirsi le cose- suggerisce Veltroni- l’unità di un movimento è anche questo. Se c’è un momento in cui ragionare insieme è questo”. Invece, rimarca l’ex segretario Pd, “ci sono tweet di una corrente, ritwittati da quelli della stessa corrente, ai quali poi rispondono i tweet di quelli delle altre corrente”.

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Eppure, ci tiene a ricordare Veltroni, “il Pd non è nato come una somma di corrente, ma come un partito di persone libere”. Quindi, mette in guardia il partito e il centrosinistra tutto. “Non abbiamo tempo da perdere in baruffe- bacchetta Veltroni- se perdiamo questi mesi, li rimpiangeremo. Tutti coloro che hanno a cuore i valori della sinistra, oggi si sentono dispersi. La sinistra deve parlare al Paese con un altro respiro”.

Veltroni invita dunque a “rimboccarsi le maniche. Abbiamo perso la metà dei nostri elettori, dobbiamo recuperarli uno a uno, avendo l’umiltà di cambiare anche noi. Dobbiamo smettere di pensare a posti e nomine, bisogna aprire porte e finestre. Molti vivono con sofferenza e sono preoccupati, a loro il Pd e il mondo democratico di sinistra devono rivolgersi”, esorta Veltroni.

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